Jupiter - Il destino dell'universo

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Fantascienza mescolata al fantasy per produrre un ibrido non troppo stimolante che fa leva sull'antica teoria secondo cui la razza umana discende dagli alieni. Qui ci si aggiunge che siamo solo un popolo destinato ad essere “mietuto” (leggi sterminato) quando tocca, semplice riserva di dna per superintelligenze senza troppi scrupoli. L'eletta di turno (non esattamente un tema nuovo, per i Wachowski) è la bella Mila Kunis, di origine russa anche nella fiction e qui dedita alla pulizia dei gabinetti. Non un lavoro che ama, ma magari meglio che finire al centro di scorribande spaziali trasportata su un pianeta in cui tutti la chiamano Maestà ma appena possono tentano di fregarla. L'eletta è qui riconosciuta come tale da come attira stormi...Leggi tutto d'api, e a portarla sui pianeti lontani ci pensa uno Channing Tatum con barbetta e orecchie alla Spock di frequente nudo dalla cintola in su (curioso, chissà perché...). I due sfuggono ai primi agguati volando pazzamente tra i grattacieli di Chicago grazie ai piedi a razzo di lui, su cui qualcuno ha evidentemente innestato lo skate di RITORNO AL FUTURO. Come contorno avanzi di GUERRE STELLARI con abuso di computer graphic, e anche se i fratellini di MATRIX dimostrano indubbiamente di saper ancora maneggiare bene lo spettacolo digitale, la magia qui proprio non c'è. Inutilmente caotica, la storia mette in fila un florilegio di personaggi truccati spesso in modo abbastanza disgustoso (si veda l'orientale sulla spaziomotoretta) per una sarabanda kitsch in cui dispiace vedere sprecato un volto unico come quello di Eddie Redmayne (con la sua espressione trasognata). Qualcosa di buono, a cercare, ci sarebbe, soprattutto nella visualizzazione di astronavi e scenari, ma nell'insieme l'impressione è quella di un b-movie modesto inutilmente gonfiato coi dollari di Hollywood. Ci si può beare di aperture visionarie non comuni, ma è bene avvicinarsi quanto più possibile allo schermo in modo da lasciarsi stordire quanto più possibile dal vortice di suoni e colori e magari scegliere di andare al bagno quando partono gli occhioni dolci della Kunis che smaniano con discrezione per i pettorali in vista di Tatum. La storia dei tre fratelli diversi con l'eletta di mezzo a reincarnare la loro madre lascia il tempo che trova, e purtroppo anche a livello di fantasia effettistica non c'è quasi nulla da segnalare. Onesto mestiere, che per bastare avrebbe dovuto almeno poter contare su di uno script più vivace e interessante.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/02/15 DAL DAVINOTTI
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Saintgifts 8/02/15 23:23 - 4098 commenti

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Si passa da ambienti familiari dove si parla russo a sveglie mattutine per andare al lavoro, alla vendita di ovuli per guadagnare qualche soldo da spendere in quasi inutili tecnologie domestiche fino a voli spaziali per andare in città su pianeti in cui è difficile entrare e che si reggono su delicate alchimie gravitazionali. Fantascienza, fantasy e favola: tutti e tre i filoni sono pienamente rispettati con la spettacolarità, la teoria sulla specie umana e la bella regina sempre in pericolo, con relativa storia d'amore, il tutto in un buon 3D.
MEMORABILE: La complessa burocrazia (ma basta allungare la bustarella) nella metropoli spaziale, del tutto simile a quelle della Terra.

124c 10/02/15 13:10 - 2772 commenti

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Prendete Star Wars, ma anche Dune di Lynch, Hunger games e Insurgent e otterrete questa pellicola, dove la protagonista, Mila Kunis, si scopre regina dell'universo e della Terra. Channing Tatum è più inespressivo di Keanu Reeves, il massimo che fa è combattere e mostrare il torso nudo, tipo il protagonista di Arrow. Meglio Mila Kunis, che almeno ha un'evoluzione stile Kathleen Turner di All'inseguimento della pietra verde. I fratelli Wachowski tornano ai film di fantascienza, ma, contrariamente a Matrix, non inventano nulla di nuovo.

Puppigallo 14/02/15 09:12 - 4510 commenti

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Fantaminestrone guarda e getta, senza una propria identità (Dune; Il quinto elemento, Star Wars), che si dimentica quasi subito. L'unico personaggio con un minimo di fascino (sinistro) è il cattivo, tanto flemmatico quanto pericoloso. Il resto è effetti, colonna sonora martellante e qualche scena visivamente interessante (troppo poco). In più, alcune soluzioni per giustificare il macello post inseguimento sulla Terra senza che tutti se ne accorgano (la memoria a breve termine, la ricostruzione...), risultano buttate lì giusto perchè qualcosa bisognava pur dire.
MEMORABILE: Sua maestà pulisce i cessi; Gli alieni elastici in sala operatoria; L'occhio di Giove (la millenaria megatempesta), sempre bello a vedersi.

Galbo 25/05/15 07:07 - 11387 commenti

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In questo film dei Wachowski brothers, Matrix incontra Harry Potter: è una strana combinazione tra fantascienza e fantasy, con il solito eletto coinvolto nei destini dell'universo. Peccato che in questo guazzabuglio cosmico, piuttosto appagante visivamente, i due registi non riescano a lasciare una traccia personale, come invece accedeva nel loro precedente e controverso film, ma si limitino a "dirigere il traffico"; ne deriva una pellicola che si dimentica in fretta nel mare magnum di film simili e con una protagonista inadatta. Mediocre.

Jena 23/09/17 14:34 - 1194 commenti

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Gli ex fratelli (ora sorelle) Wachowski un po' dei geniacci lo sono: mostrano una fantasia visionaria e scenografica strepitosa (le incredibili astronavi, i bellissimi paesaggi alieni) salvo poi concedersi pacchianate come certe ridicole creature (i dinosauri alati). Idem la trama: in alcuni tratti originale e intrigante ma gestita male e pasticciata, con incredibili cadute (si veda l'intermezzo in pure stile Brazil, con la comparsata dello stesso Terry Gilliam!). La Kunis ha un bel viso ma non lo spalle per reggere un simile film, Tatum solito patatone.
MEMORABILE: Gli scontri a fuoco nella città tra il licaone Tatum e i cattivoni.

Zoltan 7/08/20 11:28 - 201 commenti

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Terrificante progetto che finisce in un'accozzaglia pesante di generi alla disperata ricerca di un'idea cinematografica che però non esiste. E questo porta a una confusione assoluta; prodotto forzatissimo senza capo né coda. Mila Kunis non s'è mai vista così a disagio in un ruolo, mentre Channing Tatum (truccato in maniera terrificante) convince più quando espone i pettorali che quando deve combattere. Gli effetti speciali non possono stupire.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione 124c • 10/02/15 13:21
    Risorse umane - 5154 interventi
    Visti i tre fratelli in lotta con la madre e loro stessi, questo film è una trilogia mancata! In un certo senso è meglio così, davvero!
  • Discussione Zender • 10/02/15 18:27
    Consigliere - 43527 interventi
    Notavo anch'io una certa somiglianza con Dune, me l'ha richiamato subito e non so bene neanche perché. Forse i costumi, certi personaggi...
    Ultima modifica: 10/02/15 18:27 da Zender
  • Discussione Poppo • 12/02/15 13:29
    Galoppino - 421 interventi
    C'è un po' di tutto, Dune, Star Wars, Pianeta delle Scimmie, Prometheus, 2001, ovviamente Matrix e Sonmi451. Ma non diciamo in cosa altrimenti è spoiler selvaggio.

    Purtroppo nell'insieme il film l'ho musicalmente definito come un Andante con Vuoto. Nel senso che i contenuti sono veramente pochi e quei pochi ormai triti. E' pur vero che Matrix non andava oltre la metà del primo film, collassando via via in scene d'azione sempre più spettacolari.

    Non è che abbia in odio l'azione, la battaglia, la sparatoria. In Inception, per dire, riesco a digerirla perché ho la possibilità di leggerla come metafora, siamo in un sogno, dopotutto.

    Mi si dirà che anche in Matrix, anche in Sonmi, e quindi anche in Jupiter... Forse. Ma forse dopo un po' stucca. C'è chi sostiene che il cinema stia morendo; forse la sci-fi prima degli altri generi?
    Ultima modifica: 12/02/15 13:38 da Poppo
  • Discussione Zender • 12/02/15 14:24
    Consigliere - 43527 interventi
    La fantascienza fatica sempre più a smarcarsi dall'azione e la vera fantascienza, quella alla Moon per intenderci, si vede sempre meno purtroppo... Di certo credo che questo film non farà molto per ridargli vita.
  • Discussione 124c • 12/02/15 17:35
    Risorse umane - 5154 interventi
    Zender ebbe a dire:
    La fantascienza fatica sempre più a smarcarsi dall'azione e la vera fantascienza, quella alla Moon per intenderci, si vede sempre meno purtroppo... Di certo credo che questo film non farà molto per ridargli vita.

    Il problema è che questo film è in ritardo di almeno sei mesi, se avesse anticipato I guardiani della galassia qualcosa avrebbe detto, ma proposto ora, dopo che il film-sorpresa Marvel ha stra-convinto in tutto il mondo con il suo essere spaziale ed il suo essere commedia, si può dire che è un remake del film di James Gunn senza ironia, senza verve e senza quel quid in più che aveva il primo Matrix! E poi, Mila Kunis è passabile, ma Channing Tatum no, sembrano la solita coppia alla Twilight Saga, o alla Hunger Games...Una versione live di Lady Isabel e Pegasus, dove Pegasus, però, è solo un figaccione messo lì per far sbavare le ragazze...Se questo è l'eroe di fantascienza aslla Channing Tatum , già tremo quando lo vedrò calarsi nel ruolo del mutante Gambit, nel prossimo film degli X-men di Bryan Singer!
  • Discussione Zender • 12/02/15 18:01
    Consigliere - 43527 interventi
    Ecco, mi manca I guardiani, devo vederlo. Mi spaventa sempre un po' quel procione parlante... Quando vedo un animale che parla mi si rizza il pelo sulle braccia, non ci posso far niente...
  • Discussione 124c • 12/02/15 18:11
    Risorse umane - 5154 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ecco, mi manca I guardiani, devo vederlo. Mi spaventa sempre un po' quel procione parlante... Quando vedo un animale che parla mi si rizza il pelo sulle braccia, non ci posso far niente...

    Non dirlo a me, se iniziano ad incassare gli scarti fumettistici della Marvel dove andremo a finire e dove finiranno gli eroi di punta di quella casa editrice, come l'Uomo Ragno e i Fantastici 4, che sono attualmente in crisi di idee e d'incassi cinematografici?