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TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/07/21 DAL BENEMERITO DANIELA
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Rambo90 2/08/21 14:49 - 6824 commenti

I gusti di Rambo90

Divertente avventura con chiari riferimenti a La mummia e a Indiana Jones, con echi dei Pirati dei Caraibi ma anche del Quatermain della Cannon (il villain interpretato da Plemons viene dritto da lì). La coppia Johnson-Blunt funziona benissimo ed è ben servita dalle battute della sceneggiatura, mentre il ritmo è sempre vivace grazie a scene d'azione ben costruite e a un MacGuffin adeguato. Un po' troppa CGI qua e là, che crea un effetto a volte da videogame, ma nell'insieme l'operazione è riuscita.

Daniela 31/07/21 22:48 - 10667 commenti

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Nel 1916, una intrepida scienziata si imbarca in una pericolosa avventura nella giungla amazzonica alla ricerca di un albero leggendario i cui petali guariscono ogni tipo di malattia... Replay dell'operazione del 2003 ossia proporre al cinema un'avventura da parco giochi con ambizioni di franchise, anche se difficilmente ne replicherà il successo non potendo contare sulla presa nell'immaginario collettivo dei pirati e neppure sul fascino ribaldo di Deep. Il film è comunque gradevolmente vintage, Blunt è un'eroina spigliata, Johnson un imbroglione simpatico e lo spettacolo non manca.

Michdasv 2/08/21 23:58 - 50 commenti

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Divertente e semplice, alla prima occhiata. Poi sorprendente, pieno di citazioni cinefile, da Verne a Oceania, da Tintin a Pirati dei Caraibi, La mummia, Indiana Jones, Sin City, Mission... Divertente, e complesso, con molti livelli di lettura. Poteva sembrare una semplice pubblicità di una famosa attrazione turistica (il giro in battello a Disneyland, con finti eventi da finta paura) e invece si rivela un film molto bello e ben congegnato. Ottimo Dwayne Johnson (anche produttore) in una parte evidentemente cucita su misura. Eccellente, con i Metallica in colonna sonora.
MEMORABILE: "Dovrà uccidermi per averlo"; Scale in biblioteca. "Come si chiama? Proxima"; "Il mio amore era altrove". Questo cartografo era eccezionale...

Herrkinski 3/08/21 16:10 - 6010 commenti

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La Disney cerca di bissare l'operazione e il successo di La maledizione della prima luna con questo avventuroso ispirato da un'attrazione turistica. Dal duo di protagonisti (bravi) fino ai comprimari e alla storia si punta ai classici, da La regina d'Africa fino a Indiana Jones, Quatermain, All'inseguimento della pietra verde rivisitati secondo l'estetica moderna; l'abuso di CGI è però stordente, al punto che non si sa più se ci sia qualcosa di fisico in quel che si vede e trasformando tutto in una cut-scene della Playstation. Prodotto commerciale destinato a famiglie e giovanissimi.

MAOraNza 7/08/21 01:51 - 203 commenti

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Non un granché questo nuovo franchise cinematografico (da scommettere almeno su tre titoli in cinque anni) ispirato a una famosa attrazione di Disneyland. La sensazione è che, esaurito il filone dei Pirati dei Caraibi e relativa giostra, Disney sia alla ricerca di un nuovo brand sul quale speculare per la prossima decade. La sensazione di déjà vu delle ultime produzioni made in Disney è più marcata che altrove. Le strizzatine d'occhio ai film di genere sono evidenti (Indiana Jones, Lara Croft), la storia è fragilina e nemmeno gli attori protagonisti sembrano convinti al 100%. Rimandato.
MEMORABILE: La prima crociera.

Pinhead80 8/08/21 21:44 - 4154 commenti

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Prendete un'antica leggenda legata ai conquistadores, metteteci dentro situazioni tipiche di Indiana Jones e Pirati dei Caraibi, shakerate tutto freneticamente ed eccovi servito questo Jungle Cruise. La regia solida di Jaume Collet-Serra permette di avere un film dal ritmo serrato dall'inizio alla fine e ricco di momenti divertenti. La Disney sforna un prodotto accattivante che è anche politicamente corretto. Per fare questo sfrutta i grandi successi del passato e il carisma di Dwayne Johnson, perfetto per interpretare ruoli di questo genere. Film pensato per una vasta platea.
MEMORABILE: Il primo incontro tra Lily e il principe Joachim.

Maxx g 20/08/21 16:13 - 526 commenti

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Film targato Disney, non si discosta dalle tipiche pellicole di avventura. La storia è invero banale, con la solita ricerca di un oggetto mitologico, in questo caso delle lacrime della luna già inseguite dai Conquistadores nel XVI secolo. La vicenda è ambientata nel 1916, a guerra mondiale (ma non se ne parla) già iniziata. Il film, pur seguendo schemi ormai collaudati da tempo, si segue senza patemi, con qualche colpo di scena, anche se la durata poteva essere ben inferiore alle due ore proposte. Film passabile, per una serata senza impegno.
MEMORABILE: L'arrivo del ghepardo Proxime nel locale.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Michdasv • 3/08/21 00:17
    Galoppino - 122 interventi
    Sia nella sigla iniziale (quella con il classico "Castello Disney") sia durante il film, la colonna sonora offre una versione orchestrale e rallentata della canzone "Nothing Else Matters" dei Metallica (anno: 1991). L'esecuzione è priva di parole. 
    Ultima modifica: 3/08/21 01:06 da Michdasv
  • Discussione Michdasv • 3/08/21 00:30
    Galoppino - 122 interventi
    La "Jungle Cruise" è una delle più note attrazioni dei parchi a tema Disney, e l'inizio del film - con uno sciocco capitano-guida turistica che dice battute scialbe e le spiega perfino - deriva esplicitamente da quell'esperienza.
    Tuttavia il film poi si sviluppa seguendo una trama tutt'altro che banale, con citazioni da tantissimi film, tra cui mi sembra di poter indicare (senza fare nessuno spoiler:)
    Disney animati: (senza dimenticare un corto di Pippo sul Nilo, e un altro con Paperino ornitologo in Amazzonia),  Atlantis, Oceania, la Bella e la Bestia, Tarzan; e fra i Dreamworks, El Dorado;
    Disney live action, tutti i 4 Pirati dei Caraibi;  e il personaggio di Groot da Guardiani della Galassia.
    La divisa da supercattivo fa tanto anime giapponese, tipo Pokemon, ma anche videogioco, tipo Doctor Eggman di Sonic
    altri film americani: Indiana Jones 1 e 3, Tintin, La Mummia, Mission, Giro del Mondo in 80 gg con Jackie Chan, Dolittle con Harrison, Jumanji 2017 e 2019  (senza dimenticare  Han Solo immobile in Impero Colpisce Ancora); Sin City per un certo uso di contrasto colore-b/n.
    altri: c'è molto Bud Spencer.

    molto gradevoli gli acquerelli nella sigla finale.
  • Discussione Daniela • 3/08/21 04:04
    Gran Burattinaio - 5628 interventi
    Michdasv ebbe a dire:
    con citazioni da tantissimi film
    davvero  è una piacevole pioggia di link mentali!
    Ma del film si sta parlando molto in rete per un altro motivo: per la prima volta la  Disney schiera tra un personaggio, per giunta tra i principali, che si dichiara neppure tanto velatamente gay e la cosa viene accettata con naturalezza (The Rock brinda all'altrove), Sembra una cosa da nulla, ma se si pensa a come sono stati accolti i primi timidi tentativi della casa di produzione di apertura verso le tematiche LGBT, è una bella sfida alle organizzazioni USA più tradizionaliste e retrive.
    Su questo aspetto si può leggere qui.

  • Discussione Herrkinski • 3/08/21 19:00
    Capo scrivano - 2369 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Michdasv ebbe a dire:
    con citazioni da tantissimi film
    davvero  è una piacevole pioggia di link mentali!
    Ma del film si sta parlando molto in rete per un altro motivo: per la prima volta la  Disney schiera tra un personaggio, per giunta tra i principali, che si dichiara neppure tanto velatamente gay e la cosa viene accettata con naturalezza (The Rock brinda all'altrove), Sembra una cosa da nulla, ma se si pensa a come sono stati accolti i primi timidi tentativi della casa di produzione di apertura verso le tematiche LGBT, è una bella sfida alle organizzazioni USA più tradizionaliste e retrive.
    Su questo aspetto si può leggere qui.

    Ormai è più che altro difficile trovare un film in cui il tema non venga trattato :-)  Chiaro che essendo un film destinato ai giovanissimi la cosa faccia più discutere, specialmente in un posto come l'America dove ormai temi sensibili come i diritti LBGTQ+, il tema del razzismo, il femminimo e il #metoo sono all'ordine del giorno (e non solo in America). Non ci sarebbe nulla di male se non che stiano diventando fondamentalmente dei cliché obbligati nella maggior parte delle produzioni odierne, spesso inseriti a forza. Credo che al di là del "politically correct" o delle buone intenzioni, ci sia dietro un disegno banalmente commerciale: Hollywood ha capito che certi temi "tirano" e che c'è una fascia di pubblico da attirare per ognuna di queste categorie. Sul lungo termine temo che si otterrà l'effetto opposto però.

    Nel caso specifico, il personaggio è anche simpatico e gradevole ma il fatto di essere gay non era necessario ai fini della storia, se non avere quei 5 minuti in cui lo rivela a Johnson e spiega brevemente di essere stato discriminato.

    Ultima modifica: 4/08/21 04:21 da Herrkinski
  • Discussione Michdasv • 4/08/21 07:15
    Galoppino - 122 interventi
    Si beh, senza sollevare polemica, si tratta solo di una frase, che fra l'altro si presta ad essere tagliata o doppiata in maniera differente in quei Paesi in cui non si può "dire l'indicibile" (Alison Bechdel). Per il resto del minutaggio è solo lo stereotipo dell'Elegantone, già visto in tanti film comici, preso in giro dai Veri Eroi che, notoriamente, viaggiano una settimana intera con una sola camicia e una sola braga (già in La Mummia, ma anche nell'ossessione di Bilbo Baggins per i suoi Fazzoletti in Lo Hobbit 1: tra l'altro, già presente nel libro; e chissà che non fosse un'allusione).
    Ok si dichiara, ma è questione di pochi secondi e - appunto - non influisce sulla trama (mentre, per un esempio che aveva occupato i social due anni fa, se Elsa avesse sposato una principessa in Frozen 2, sarebbe stato influente sulla trama).
    Ultima modifica: 4/08/21 07:17 da Michdasv
  • Discussione Michdasv • 4/08/21 07:16
    Galoppino - 122 interventi
    Alle citazioni si aggiunga anche Crocodile Dundee 3, dove padre e figlio partecipano appunto a una visita guidata per bambini su un  "trenino nella jungla" pieno di marchingegni paurosi e fasulli (con esiti esilaranti).
    E ovviamente anche al drammatico Aguirre, furore di Dio, Herzog, 1972 (interpretato da Klaus Kinski) proprio sul Rio delle Amazzoni e, come dire... "sottinteso" in ogni singolo fotogramma, anche se quasi sempre sotto forma di  ribaltamento e contraddizione.
    Clima  e luci ricordano Mosquito Coast con Harrison Ford (1986) che però era in Honduras.
    Risalire un fiume su un battello scalercio mentre i nativi ti tirano le frecce è talmente un tropo da essere finito persino nel Signore degli Anelli (1), anche se con vegetazione e clima molto diversi. Vegetazione simile e simili dosi di sudore addosso a Martin Sheen sul fiume di Apocalypse Now, 1979, appunto per raggiungere una tribù leggendaria e un comandante leggendario (ma in Cambogia).

    Ultima modifica: 4/08/21 07:34 da Michdasv
  • Discussione Michdasv • 4/08/21 07:24
    Galoppino - 122 interventi
    senza spoilerare troppo, però si tenga conto delle differenze non solo caratteriali ma anche fisiche dei 4 Lope, Gonzalo, Sancho e Melchor. Nel doppiaggio italiano (e nella confusione) i nomi magari sfuggono ma sicuramente in fase di Making Off sarà più evidente che i quattro hanno personalità diverse, a differenza di tanti altri film che propongono la stessa soluzione.