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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/05/18 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
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Herrkinski 8/05/18 03:40 - 5413 commenti

I gusti di Herrkinski

England è un regista con capacità e questo nuovo film si rivela un lavoro intrigante, ben scritto, che tiene alta l'attenzione dal primo all'ultimo minuto; lo spettatore più smaliziato potrebbe capire dove va a parare la storia verso metà film, ma la visione resta comunque di una scorrevolezza esemplare e il cambio di registro del finale, telefonato o meno, lascia l'amaro in bocca che si era prefissato. Cast decisamente interessante, confezione di livello, mix di generi che sarebbe piaciuto a certi Coen e Friedkin, pur se in tono minore.
MEMORABILE: Il protagonista che si prepara a uscire con Josie e si lascia andare a un ballo immaginario.

Digital 25/06/19 13:01 - 1136 commenti

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Film tipicamente da Sundance, con una storia sulla carta risaputa (un uomo di mezza età che s’invaghisce di una liceale), ma diretto amabilmente da England, il quale riesce a fare di necessità virtù: le poche location (il motel, la scuola) sono sfruttate molto bene e la vicenda riesce a intrigare non poco sebbene i più perspicaci rischino di mangiare la foglia molto prima di arrivare al colpo di scena. La Turner è davvero brava nell'ambiguo ruolo di studentessa ribelle mentre McDermott si fa valere come ombroso uomo con tanto di trauma sulle spalle.

Kinodrop 13/01/20 19:04 - 1674 commenti

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Si presenta come una non certo inconsueta avventura tra una giovane scafata e leggera studentessa e un maturo guardiano dal passato misterioso, con in mezzo le avances di altri giovani pretendenti in fregola. La svolta narrativa che prende corpo in seguito rivela un "disegno" posticcio che invece di dare credibilità all'intreccio palesa la debolezza degli intendimenti e della sceneggiatura, specie nel finale improbabile (come del resto l'accenno alla sua reiterabilità). Discreta la prova di Turner e McDermott, ma fanno quel che possono. Inutile.

Buiomega71 14/06/20 10:36 - 2329 commenti

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England confonde le acque: quella che sembra una storiella d'amore dagli acri sapori alla Voglia matta si muta in qualcosa di inaspettato e sottilmente feroce, mischiando abilmente il lolitismo e il revenge movie. La mellifluità femminea nemesiaca non arretra nel suo diabolico disegno. Solitudine, rimorso, rabbia, gelosia, bullismo in una sottospecie di Knock knock molto più realistico e pessimista. Qualche stoccata stonata non richiesta sulla pena di morte e gustoso il narrato post mortem alla Viale del tramonto, così come la chiusa pulpesca che omaggia Hitchcock. Seducente.
MEMORABILE: "Sculacciato" scritto sulla portiera del pick-up; Le canzonette country; L'odore di sesso sulle dita; Le visioni fantasmatiche; Il pugnale da caccia.

Lupus73 11/12/20 13:50 - 758 commenti

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Inizialmente fa pensare alla giovane Silverstone infatuata dell'uomo più maturo in La ragazza della porta accanto ma poi la sceneggiatura prende altra piega. Si piazza in un limbo tra thriller e dramma senza brillare in nessuno dei due casi, pone al centro dell'attenzione la ragazza che diviene una sorta di oggetto del desiderio; nonostante però vengano suscitati pruriti ai maschi di turno, rimane tutto molto castigato e vacuo anche sotto quest'ottica. Si intuisce a metà dove il film andrà a parare; piuttosto piatto e con qualche scontata riflessione implicita sulla pena capitale.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 13/06/20 10:06
    Pianificazione e progetti - 22297 interventi
    Una maniera diversa di intendere una storiella d'amore (in questo caso platonica) tra un uomo di mezza età che vive in solitudine (straordinario Dylan Mc Dermott, zoppicante, nel ruolo della vita) e una "ragazzina" fin troppo sveglia che non la racconta giusta, o almeno, non si sanno bene le sue intenzioni e il suo "tirare le fila" del gioco della seduzione fino alla dirittura di arrivo , con un twist inaspettato quanto vendicativo.

    Un pò di lolitismo, sprazzi di "revenge movie" nella più classica pianificazione diabolica femminea (se si tirano in ballo i classici titoli che lo hanno preceduto si rischia di andare in zona spoiler, soprattutto con un film francese di monumentale importanza) con contorno di gelosia, atti di bullismo, rimorsi che divorano l'anima, visioni fantasmatiche della colpa e della cattiva coscienza, vicini ficcanaso, passati dolorosi che pesano come un macigno e la civitteria sessual/predatoria di una ragazza che ha nel proprio disegno una ferrea e implacabile sete di giustizia, usando le armi a lei più consone (il suo corpo, la sua spregiudicata bellezza, il suo essere così dolcemente melliflua e subdola, sprigionando una selvaggia sensualità tipica delle ragazze intraprendenti che sanno quello che vogliono, passando a "circuire il povero Hank ormai preso dalla sbandata alla Voglia matta e  farfallonando con il suo impulsivo coetaneo Marcus, creando un cortocircuito sottaciuto di competizione amorosa , che sembra  lì lì per esplodere da un momento all'altro. Giocando, abilmente, anche sul fatto che i due, già, non si possono vedere).

    Una specie di Knock Knock, più intimista e ambiguo, senza le pagliacciate fracassone di cui Roth aveva infarcito il suo film, dove , all'inizio, non si sà bene dove England (nel suo opus della maturità) voglia andare effettivamente a parare, facendo montare la suspence con poco, e più si và avanti e più si vogliono sapere le vere intenzioni che ha in serbo la bionda e tatuata Josie, sorta di Nemesis travestita da provocante e estroversa teen dagli occhi di ghiaccio (da antologia la bevuta di birra dalla lattina bucata alla festa notturna, con il premio in paglio della ravanata delle tette).

    Qualche steccata non richiesta (la tirata sulla pena di morte), non inficia questo gustoso e seducente dramma dei sentimenti andati a remengo, così lontano dagli standar odierni, con una chiusa  alla Vertigo versione pulpesca da segnare sul taccuino.

    Bravissima la Turner, maliconicamente straordinario Mc Dermott (di culto quando si tira a lucido per l'appuntamento galante con Josie, non prima di fare le prove da ballo solo soletto sulle note di un country romanticheggiante o quando è indeciso se coricarsi o no accanto a Josie sul lettino della piscina, e quando prende coraggio non si può fare a meno di notare il suo evidente imbarazzo), sinuosa e tesa la regia di un England che ha fatto passi da gigante dopo Madison County, bellissime location assolate (e notturne) del quartiere residenziale californiano e un gustoso colpo di genio nel racconto post mortem alla Viale del tramonto.

    La Turner, poi, disegna una femme fatale atipica, lontano anni luce dalle tipiche lolite rovinafamiglie, così dolce, così premurosa, così intimamente perversa "ragazza della porta accanto" (in tutti i sensi), dove, di lei, rimane l'odore di sesso sulle dita.

    A suo modo originale, ora tenero, ora feroce , ora indissolubilmente impietoso e tragico, con una svolta imprevedibile, che lascia un beffardo e cinico sorriso sulle labbra al sapor di fiele.

    Perchè, a volte, la vendetta, arriva silente, in una figura raggiante che illumina il lato oscuro della solitudine di chi stà morendo dentro, regalandole un attimo di vita prima della dolce morte.

     
    Ultima modifica: 14/06/20 19:00 da Buiomega71
  • Discussione Herrkinski • 14/06/20 18:00
    Vice capo scrivano - 2317 interventi
    Ottima analisi Buio, il film mi era decisamente piaciuto, nonostante quel finale lasci (volutamente) l'amaro in bocca; ma è anche il suo bello...
  • Discussione Buiomega71 • 14/06/20 18:05
    Pianificazione e progetti - 22297 interventi
    Herrkinski ebbe a dire:
    Ottima analisi Buio, il film mi era decisamente piaciuto, nonostante quel finale lasci (volutamente) l'amaro in bocca; ma è anche il suo bello...

     
    Grazie Herr, sempre gentile. Ti dirò, ho visto il film completamente al buio (leggendo solo la striminzita tramina sul retro cover del dvd), quindi è stata una piacevole sorpresa (soprattutto , durante la narrazione, non si sapeva bene dove England volesse andare a parare e il perchè del comportamento così mellifluo di Josie), eppoi il twist finale, secondo me, è un colpo di scena ben assestato di cui non ci sarei mai arrivato sù. Senza parlare, appunto, del pessimismo e dell'amarezza di fondo, davvero notevoli (come l'angoscia del rimorso e la tristezza della solitudine, ottimamente resa da un ritrovato McDermott).

    Tra le tante pellicole che usano, più o meno, jumpscare e gli stessi escamotage, Josie è stata una ventata di aria fresca, e film della maturità dell'autore di Madison County.
    Ultima modifica: 14/06/20 18:07 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 15/06/20 00:59
    Pianificazione e progetti - 22297 interventi
    Ottimo il dvd targato Cecchi Gori.

    Formato: 2.35:1

    Audio: italiano, inglese

    Sottotitoli: italiano per non udenti.

    Nessun extra, solo il menù con i capitoli.

    Durata effettiva 1h, 23m e 39s (anche se IMDB riporta la durata di 100')

    Immagine al minuto 00.42.21. Hank (Dylan Mc Dermott) in evidente imbarazzo a prendere il sole in piscina accanto a Josie (Sophie Turner).

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/PDVD-124.jpg[/img]
    Ultima modifica: 15/06/20 08:32 da Zender