Joker - Wild card

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Wild Card
Anno: 2015
Genere: gangster/noir (colore)
Regia: Simon West
Note: E non "The Joker". Tratto dal romanzo di William Goldman, autore unico anche della sceneggiatura. Dallo stesso romanzo era stato tratto "Black Jack" (1986).
Numero commenti presenti: 10
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

A leggere la storia riesce difficile pensare a qualcosa di diverso dalla summa delle più viete banalità che infestano il noir e l'action degli ultimi anni: Nick (Statham) è una sorta di bodyguard di Las Vegas che aiuta una sua amica (García-Lorido) violentata ferocemente dal solito boss da mezza tacca (Ventimiglia) a vendicarsi. Nel frattempo accompagna ai tavoli un ragazzetto esperto in gioco d'azzardo (Angarano) e quando gli capita si concede a sua volta qualche puntata al tavolo verde. Come trarre qualcosa di buono da un canovaccio simile? Magari iniziando a lavorare sulla sceneggiatura (scritta direttamente da William Goldman, autore del romanzo da cui il film è tratto e che già lo aveva sceneggiato una prima volta...Leggi tutto nel 1986), oppure stilizzando la violenza, curando i dettagli della messa in scena, inventando qua e là qualcosa che colpisca chi guarda. E così, alla fine, JOKER esce allo scoperto: meno azione del consueto (ma, quando c'è, la violenza sale a livelli altissimi grazie anche a ralenti spettacolari), più attenzione alla figura del protagonista, che Statham rende indubbiamente bene con la sua tipica ironia senza sorrisi, dialoghi difficilmente banali e personaggi che sanno ricavarsi il loro spazio (con menzione speciale per il solito Stanley Tucci, perfetto e amabile nel ruolo di Baby, solo pochi minuti ma impeccabile). L'impressione è che si siano mischiati non sempre omogeneamente generi diversi, frammentando il filo logico con deviazioni impreviste che non sembrano avere troppa ragion d'essere. Si pensi al vizio del gioco del protagonista, evidente ma nemmeno troppo solo nelle lunghe manche di Blackjack, con i primi piani sulle fiches e le carte da gioco; o allo strano atteggiamento tenuto col suo unico cliente. Dove voglia andare a parare il regista Simon West non è chiaro: tiene aperte troppe piste, sembra non volerne portare a conclusione nessuna ma intanto lavora sulla resa visiva e si prepara alle improvvise esplosioni di violenza in cui Nick - che le armi non usa mai - massacra di botte i suoi avversari come nemmeno Bruce Lee ai bei tempi, sempre da solo e utilizzando per difendersi carte di credito, cucchiai e tutto quello che la sua creatività sanguinaria gli fa venire in mente. Piccola parte per le tette di Sofia Vergara nell'incipit e nel complesso un lavoro onesto, di sicuro non indimenticabile ma che conferma Statham icona dell'action moderno. Qualche simpatica battuta a stemperare la violenza, dosaggio corretto delle varie componenti che compongono questo genere di film oggi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/08/15 DAL DAVINOTTI
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Markus 10/08/15 10:55 - 3390 commenti

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Las Vegas con le sue insegne luminose che si stagliano nel cielo, lo squallore del giorno e la magia della notte fanno da cornice a una vicenda che ci mostra la difficile vita di una guardia del corpo (Statham). Lo spettatore viene coinvolto in una sorta di spionistico/action di discreta fattura, ahimé un po' frenato da qualche errore di regia e da una sceneggiatura che a un certo punto direziona la pellicola verso una sorta di Regalo di natale in salsa yankee che vista la location ci sta ma che pare francamente accozzata.

Rambo90 17/08/15 16:34 - 6670 commenti

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Non male. Per quanto la storia non sia particolarmente originale o brillante, il film si lascia seguire, sia per il ritmo veloce che per la discreta interpretazione di Statham, ancora una volta in un personaggio che sembra cucito a sua misura. L'azione è poca (come anche nella versione del 1986) ma quando arriva è piacevole, con coreografie ben realizzate e molto violente. Buono il cast di contorno, corretta la regia di West, a suo agio soprattutto nelle scazzottate.

Daniela 10/09/15 09:29 - 10118 commenti

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Un altro remake per la coppia Statham/West. questa volta il bel ruvidone è una specie di guardia del corpo per clienti che vogliono provare l'ebbrezza dell'azzardo a Las Vegas, oltre ad essere un giocatore compulsivo egli stesso. Statham è un figo della madonna e nei corpo a corpo, quando macella gli avversari a mani nude oppure con armi improvvisate, ha per la sottoscritta la stessa grazia di un Roberto Bolle menatore. E' lui che vale un punto esclamativo ad un film per il resto piuttosto ordinario e prevedibile, con un Ventimiglia cattivone che è difficile prendere sul serio.
MEMORABILE: Il cammeo di Tucci, ineffabile; usi alternativi delle posate da dessert nello scontro finale

Galbo 14/11/15 05:58 - 11574 commenti

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Jason Statham interpreta spesso personaggi borderline, ai limiti della legalità e questo film non fa eccezioni. L'attore interpreta un uomo dedito al gioco d'azzardo e l'ambientazione a Las Vegas è molto efficace. Il film ha un inizio scanzonato ma poi entra bene nella psicologia del giocatore e stupisce per le accelerazioni e la violenza di scene di grande impatto, che compensano la poca originalità della storia. Buona la prova di tutti gli attori, compresi quelli in "partecipazione straordinaria", vedi Stanley Tucci. Non male.

Hackett 28/08/16 11:11 - 1799 commenti

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Tra il gioco d'azzardo e i cazzotti Jason Statham torna sugli schermi in questa pellicola poco riuscita. Spento come action e poco incisivo come film da Casinò, il film arranca stancamente poggiandosi solo su sporadici combettimenti corpo a corpo del sempre in forma attore inglese. Tutto il resto sono cliché sulla malavita e sul gioco.

Piero68 9/08/16 09:26 - 2808 commenti

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Orrendo noir cui mancano completamente i fondamentali per potersi fregiare del titolo di film. Manca completamente una sceneggiatura, mancano le caratterizzazioni e mancano persino dei dialoghi decenti. West inoltre viaggia col freno a mano tirato e riduce le scene action al lumicino, deliziandoci però continuamente con primi piani di Statham pensieroso (forse voleva sterzare sull'introspettivo) e ralenti puerili e datati. Personaggi incomprensibili che si aggirano nella storia come quello di Angarano e location povere. Insomma, un disastro.
MEMORABILE: La presenza finale di Tucci/Baby: l'unica cosa che vale la visione.

Pinhead80 9/08/16 20:25 - 4062 commenti

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Un incallito giocatore d'azzardo sbarca il lunario proponendosi come protettore di giocatori come lui, ma verrà coinvolto in una storia che lo metterà di fronte ai suoi demoni. Niente da dire sulle scene d'azione che regalano adrenalina a fiumi (Statham che mena a destra e a sinistra con qualsiasi oggetto è davvero uno spasso), ma la storia non è di quelle che fanno veramente presa anche perché alcuni momenti rimangono un po' troppo scollegati tra loro, rallentando il ritmo.
MEMORABILE: L'utilizzo dei cucchiaini da parte di Statham.

Parsifal68 26/09/16 12:56 - 607 commenti

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Statham è solo l'ultimo di una serie di eroi senza macchia e senza paura che tutto possono e a tutto sono resistenti. Accade così che all'inizio del film ci sia già scritto il finale, secondo uno stereotipo consolidato che, evidentemente, fa molta presa sul pubblico. La sceneggiatura è talmente risicata e densa di esagerazioni che sembra quella di un film parodistico. C'è Tucci, ed è sempre un piacere, ma è utilizzato male.

Redeyes 2/12/17 10:39 - 2251 commenti

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Statham e West non colpiscono nel segno galleggiando a metà strada fra una sorta di gangster movie e un action classico in cui si fatica ad amalgamare i generi e soprattutto ad avere una buona sceneggiatura. Dal nostro Jason ci aspettiamo pugni e sbruffonate ma qui latitano anche quelle, complice anche un cattivo piuttosto annacquato. L'uso dei flashback non aiuta e lo stesso finale è più patetico che altro. Occasione completa persa.

Nando 26/08/19 16:56 - 3534 commenti

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Statham interpreta un accanito frequentatore di casinò nonché una guardia del corpo per accaniti giocatori e con il suo magnetismo ruba la scena tra scazzottate e duelli efferati. Nel complesso lo sviluppo narrativo è abbastanza scontato, con cattivi indubbiamente poco credibili e situazioni sui tavoli da gioco. Cast di contorno non proprio memorabile.

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