John Rambo

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Rambo
Anno: 2008
Genere: avventura (colore)
Note: Aka "Rambo IV".
Numero commenti presenti: 38
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Era già accaduto con Rocky: Stallone si riappropria dei suoi personaggi più celebri a distanza di lungo tempo scegliendo per il titolo semplicemente il loro nome (per esteso, in Italia). Così, dopo ROCKY BALBOA, ecco JOHN RAMBO (la cui ultima sortita nelle sale risaliva a ben vent’anni prima!). Siamo sempre in Asia, ma dal Vietnam e l’Afghanistan siamo passati in Birmania, dove da cinquant’anni imperversa la più lunga guerra civile della storia. Brevi flash documentaristici per dare una parvenza di serietà all’operazione e poi subito nella giungla, dove Rambo vive catturando serpenti e portando gente in barca. Invecchiato,...Leggi tutto bolso quanto si vuole, ma quando entra in scena si provano nostalgia e l’impressione di ritrovare un vecchio amico dato per scomparso. Bandana rossa d’ordinanza, maglietta zozza, sguardo impenetrabile: è sempre lui, non c’è dubbio. Eppure Stallone (sceneggiatore unico oltre che regista), non volendo rischiare una sovraesposizione muscolare che sconfinerebbe nel ridicolo, sceglie di non centrare più come un tempo la vicenda solo sulla sua presenza lasciando che siano anche altri ad accompagnarlo e a guadagnarsi spazio. Nella prima parte risalirà il fiume in barca trasportando un gruppo di volonterosi che sperano col loro aiuto di far vivere meglio le vittime dell’esercito, nella seconda dovrà tornare dove li ha lasciati per recuperarli. Ennesima missione di soccorso, insomma, questa volta sponsorizzata da un reverendo del Colorado (!) che per riavere i suoi pupilli dispersi affiancherà a Rambo un gruppo di mercenari (!!). Lasciando pur perdere gli agganci alla realtà che appaiono pretestuosi e poco approfonditi, concentriamoci pure sull’impatto del film: scopriremo che non è affatto male. Ottima la fotografia, suggestive le ambientazioni, perfette ed enfatiche al punto giusto le musiche di Brian Tyler, dirette alla grande le scene d’azione (col prevedibile abuso di camera a mano), il cui tasso emoglobinico raggiunge vette incredibili: gli amanti dello splatter avranno di che rifarsi gli occhi, tra esplosioni devastanti, mutilazioni, accoltellamenti selvaggi, frecce in pieno volto ed altre amenità. Se non si chiede troppo ad un film al quale sarebbe scorretto chiederlo ci si può divertire ed appassionare. Perché nella prima parte il Rambo barcaiolo è un nuovo pezzo di bravura di Stallone, nella seconda si comincia ad entrare nel vivo dell’azione e nel finale si assiste stupefatti all’ennesima ecatombe condotta sul filo dell’iperbole. Stallone non si toglie mai la maglietta: segno che ha capito quanto la scelta giusta, a sessant’anni suonati, fosse quella di recuperare una dimensione più umana e meno forzatamente eroica. Così come ha chiuso bene Rocky altrettanto fa Rambo, che potrà finalmente tornare in Arizona una volta per tutte.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/02/08 DAL DAVINOTTI
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Macigno 23/02/08 23:48 - 25 commenti

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Dopo il dimenticabile episodio in Afghanistan Rambo torna alla sua occupazione preferita: salvare i soliti sciagurati che si ficcano nei casini e chissà perché non vengon mai ammazzati subito. Non c'è più Trautman e allora tocca ad altri richiamarlo "in servizio". Lui se ne stava tranquillo a catturare serpenti e invece niente: gli fanno accompagnare sei mercenari e lui (ma va) si aggregherà al gruppo. La solita stupidaggine? Forse, però girata bene e altamente spettacolare, con scene splatter da far invidia a Fulci! Stallone appesantito funziona ancora.

Deepred89 24/02/08 21:57 - 3378 commenti

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Molto deludente. Il personaggio di Rambo non riesce né ad affascinare né a divertire, la storia è lenta e soprattutto poco emozionante e la fotografia non è un granché. Stallone regista decide di puntare tutto su azione e sangue (anche se la copia uscita nei cinema italiani è tagliata), Stallone attore (come in Rocky Balboa) mantiene la stessa espressione (più o meno quella che ha nella locandina) per tutto il film, risultando piuttosto convincente. Gli altri attori si notano poco, ed effettivamente non sono eccelsi.

Galbo 29/02/08 06:07 - 11589 commenti

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Con John Rambo, Stallone compie un'operazione simile a quella di Rocky Balboa, non limitandosi a riproporre il suo personaggio più famoso nel solito sequel stanco e ripetitivo (cosa peraltro fatta in Rambo 2 e Rambo 3) ma lo "reiventa" alla luce della sensibilità odierna che vede la guerra con un senso di rifiuto e ne coglie il lato più sporco e violento. Il film è ben girato, ad alto tasso di spettacolarità anche se si insiste un po' troppo sugli aspetti truculenti.

Puppigallo 2/03/08 09:41 - 4592 commenti

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Se in Rambo 3 il nostro eroe era ormai anacronistico, qui si va oltre. Ma andare oltre non sempre significa peggiorare la situazione. Soprattutto quando, come in questo caso, il protagonista diventa una sorta di leggenda, un indistruttibile combattente arcistufo di combattere. Naturalmente dovrà farlo e la strage sarà assicurata (un massacro coi fiocchi). Lui ormai è quasi irriconoscibile, ma quando gli girano le scatole la reazione è la stessa e sangue e pezzi di carne si sparpagliano per la pellicola. Niente male per un vecchietto.
MEMORABILE: Il legno conficcato e girato nella ferita aperta; Il fantastico massacro con la megamitragliatrice!; "Vivere per niente, o morire per qualcosa".

Redeyes 6/03/08 08:31 - 2256 commenti

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Dopo il primo grande episodio e due sequel terribili torna Rambo e non appare, come m'immaginavo, patetico e falsamente giovane nel vigore, bensì plausibile ed umano. Fin dalla prima scena lo vediamo triste, bolso, senza speranza per quanto finga di avere una propria forza interiore, un uomo prossimo al suicidio. Lo vediamo defilato e taciturno. Deciderà (per ritrovati "valori", per essersi innamorato?) di tornare a combattere, ma non più solo, non più estremizzato, per quanto esagerato, ma quasi uomo! Malinconico come back home finale!
MEMORABILE: La scena finale: speriamo sia realmente finale, però!

G.Godardi 11/03/08 15:18 - 950 commenti

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L'altra faccia della medaglia di Stallone, la sua dark side. Se Rocky Balboa era una ripresa-riappropriazione di un personaggio in maniera intimista e pesino delicata, qui abbiamo un furore cieco nella rappresentazione di un outsider che ha la violenza e la guerra nel sangue. Manicheista e ideologicamente univoco, è discutibile sul piano etico e morale, ma in quanto a confezione è un prodotto dignitosissimo. Azione e ritmo non mancano (il film, esclusi i titoli di coda, dura solo 76 minuti!). Violentissimo e cannibalesco.

Capannelle 22/03/08 13:25 - 3856 commenti

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Il contenuto non cambia: popolazioni in difficoltà, recupero prigionieri e dialoghi base. Migliora invece la confezione: bella fotografia, effetti strobo, musiche riarrangiate con maestria. Basta per parlare di rinascita? Non tanto, perché la superficialità rimane e si è costretti a insistere troppo su particolari violenti (la repressione) o splatter (i litri di sangue che ogni sparo libera). Proiettando il numero di morti il prossimo Rambo ne conterà 420 (la progressione dal primo è: 1, 69, 132, 236). Sly imbolsito e ascetico è comunque simpatico.

Enrikoses 23/03/08 19:20 - 39 commenti

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Prevale un senso di nostalgia ripetuta durante il film. Siamo di fronte ad un Rambo invecchiato (bene), più umano e deluso dal mondo dei precedenti ma che quando c'è da combattere non si tira indietro. Molte le scene violente e di sangue che ne fanno uno dei capitoli dove non si contano i morti. Azzeccata l'ambientazione nella Birmania di oggi. Per i fans di Rambo.
MEMORABILE: La prima sparatoria di Rambo.

MAOraNza 23/03/08 00:07 - 192 commenti

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Di tutto mi sarei aspettato, tranne che il quarto establishment della saga di Rambo potesse essere persino dignitoso. Le premesse per una tavanata galattica c'erano tutte, dal ripescaggio di un personaggio che mancava da quasi vent'anni sul grande schermo alla regia personale di Stallone. Che dire? John Rambo non è male e sicuramente ci troviamo di fronte a una pellicola ben realizzata e, a tratti, fin troppo truculenta (mai visti così tanti morti per esplosione in un film): Stallone monoespressione funziona sempre. Insperato.

Magnetti 25/07/08 11:46 - 1103 commenti

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Ritroviamo Rambo proprio come speravamo fosse: un ex combattente che vive ai margini del mondo pronto a essere innescato. Ancora massiccio nel fisico e con il mascellone alla Brando, nella Birmania della guerra civile si prende a cuore la sorte di alcuni missionari civili grazie a una donna che lo invita a riflettere (morire per qualcosa o vivere per niente). Ottima fotografia e notevolissime azioni di guerriglia (fra le migliori mai viste), crude ai limiti dello splatter. Meno banale di quanto ci si potesse aspettare.
MEMORABILE: "Ma non le interessa migliorare il mondo?". E lui: "Fanculo il mondo".

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Schramm 2/09/08 16:14 - 2538 commenti

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Anche l'icona-rambo riscattata dalla sua serializzazione da una chiusa aspra e disillusa che rovescia definitivamente il personaggio in antieroe. Finalmente la guerra e la violenza vengono mostrate senza sconti, parossistiche e atroci, sic et simpliciter tali, anti-spettacolari e insostenibili, in un crescendo di crudeltà che a un Deodato o a un Fulci sarebbe stata d'avanzo per una dozzina di film. Davvero molto buono. Ebbravo Sly.

Almayer 24/09/08 08:30 - 169 commenti

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Non mi aspettavo un masterpiece e non lo è, ma è un bel film di guerra/action anni 80 piombato per caso nel 2008, con tanti effettacci e ammazzamenti realistici, Stallone cazzutissimo, la guerra rapprestentata com'è e non come la si vorrebbe. Tutto il resto, i dialoghi così-così, la location appiccicata lì per dare un senso storico al film, certi buchi di sceneggiatura... tutto irrilevante, alla fine si vuole il "Rambo che spacca tutto", o no? Promosso a pieni voti.

Stubby 7/10/08 23:32 - 1147 commenti

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L'action movie più truculento che abbia mai visto. Questo quarto capitolo del soldato interpretato da Stallone mi è piaciuto, il preambolo a volte procede un po a rilento però tutto sommato ci sta, ma quando le cose cominciano a farsi "serie", beh li tutto gira per il verso giusto e anche Stallone vince e convince.

Supercruel 20/10/08 23:23 - 498 commenti

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La sovrastruttura politica e morale è probabilmente dubbia, poco approfondita e frivolamente a senso unico, ma preso come film d'azione John Rambo è una bomba. Stallone ci catapulta in zona di guerra con piglio quasi documentaristico e la pellicola è un tripudio di sangue e morte, tra esplosioni e corpi dilianiati. La scelta di calcare la mano sulla violenza è vincente e dona al film un tocco di macabro realismo, con picchi splatter non indifferenti.

Giapo 8/08/09 10:02 - 234 commenti

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L'ideale distrutto dalla brutalità della guerra è il tema che accompagna questo violentissimo film d'azione, la solita rambata di turno che ha però il merito di essere avvincente ed estremamente spettacolare, oltre ad essere molto ben curato sotto l'aspetto della regia e della fotografia. Promosso.

Bruce 1/12/08 09:49 - 1006 commenti

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Ormai non parla quasi più, è sempre più incazzato e getta bombe a mano che sembrano atomiche, con conseguenti effetti distruttivi nelle azioni di guerriglia che solo la tecnologia computerizzata digitale di oggi consente di riprendere, con immagini cruente e a volte anche eccessive ma… è sempre lui, un ex combattente posto ai margini del mondo, questa volta nella Birmania dilaniata dalla guerra civile, che si lascia convincere da una donna a occuparsi di alcuni missionari civili. Spazio minimo alla riflessione (meglio morire per qualcosa o continuare a vivere per niente). Buona regia e ottima fotografia.

Cangaceiro 3/04/09 19:34 - 982 commenti

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Venti anni dopo la sua ultima fatica ecco ricomparire Rambo! Invecchiato, appesantito ma decisamente incazzato e deciso il nostro eroe sazia la sua ancestrale fame combattiva e omicida sterminando quasi da solo un'intero battaglione. Molto lodevole l'aver rappresentato realisticamente quanto accade in Birmania, con una guerra civile da far rabbrividire. Stallone regge sulle sue spalle l'intero film ed orchestra degnamente il tutto anche dalla cabina di regia. Peccato che da un director's cut di oltre 2 ore si sia finiti ad 80 minuti e poco più...
MEMORABILE: Rambo s'impossessa della mitragliatrice decapitando il birmano con un machete e dà inizio allo spettacolo...

Herrkinski 10/04/09 10:21 - 5684 commenti

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Avevo intuito che era violento, ma non credevo così tanto! Una rappresentazione della guerra realistica, brutale, in cui non vengono risparmiati neanche donne e bambini. I cattivi sono cattivi a tutto tondo: sadici, spietati, stupratori, pedofili.. E dall'altro lato, Rambo: disilluso, taciturno, ma quando c'è da combattere, è un'arma infallibile come al solito. Stallone regala una performance convincente, solida, spettacolare ma senza eroismi eccessivi. Lo splatter è alto e ne fa una delle pellicole più truculente e feroci degli ultimi anni.

Rambo90 4/08/09 17:55 - 6698 commenti

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A vent'anni di distanza dal numero 3 torna John Rambo e finalmente, dopo un terzo capitolo sottotono, Stallone torna a far splendere il personaggio. Le sfumature caratteriali sono perfette, i personaggi di contorno funzionali e le scene d'azione formidabili. L'inquadratura finale di Rambo che torna a casa può far commuovere i fan più irriducibili di Stallone (tra i quali mi comprendo).
MEMORABILE: "Vivere per niente o morire per qualcosa".

Pinhead80 21/10/09 17:43 - 4070 commenti

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Obiettivamente mi sarei aspettato di peggio da questa trovata di far tornare all'azione John Rambo (Sylvester Stallone) anche se, complice il fatto che gli anni passano e neppure Stallone è esente da questa triste realtà, il personaggio risulta più fiacco. Poi nella mia memoria ho un altro tipo di Rambo e quest'ultimo faccio un po' fatica ad accettarlo. La sceneggiatura comunque è sufficientemente curata.

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Disorder 19/07/09 15:29 - 1414 commenti

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Per sua stessa ammissione, Stallone si è reso conto di aver rovinato il personaggio di Rambo con due sequel non all'altezza: ed allora, 20 anni dopo, si riappropria del personaggio come era agli inizi, disilluso dalla vita e dal suo Paese, calandolo nel drammatico contesto degli attuali conflitti dell'estremo oriente. Molte le scene dure da digererire, con i paramilitari che ammazzano civili nei modi più crudeli; trattandosi di Rambo, poi, non potevano mancare dimostrazioni di forza sovrumana da parte dell'ex-berretto verde, ma è un buon film, nel complesso.
MEMORABILE: Rambo che tiene testa ad un esercito solo con un mitra.

124c 11/09/09 12:37 - 2803 commenti

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Gli eroici anni '80 sono lontani, ma, come per Rocky Balboa, Sylvester Stallone decide di riprendere la sua seconda creatura, John Rambo, per mostrare al pubblico cos'è diventato oggi quello che era, vent'anni fa, l'eroe dell'America di Reagan. Un vecchio, ma ancora possente e muscoloso reduce, capace di schierarsi ancora dalla parte dei deboli, a colpi di mitra. Girato decisamente bene, nelle scene finali, Sylvester Stallone, al suo primo Rambo come regista, si lascia andare ad effetti splatter.
MEMORABILE: Rambo - Vivere per niente, o morire per qualcosa.

Mcfly87 28/02/10 23:34 - 75 commenti

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Sì, a molti inizialmente più che Rambo sarà sembrato Renato Pozzetto, ma se pur appesantito ed invecchiato, Stallone restituisce grande dignità al suo personaggio, riuscendo a far rivivere il mito. La trama è la solita, liberare degli ostaggi, ma questa volta il reduce più famoso di sempre coordina dei valorosi mercenari e la cosa funziona anche. Solo nel finale diviene inevitabile "l'assolo di mitragliatrice" per accontentare gli estimatori del Rambo vs tutti. Stallone in grande spolvero, ambientazioni suggestive e azione avvincente. Promosso!

Nando 24/05/10 00:47 - 3544 commenti

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L'eroe di mille battaglie si è ritirato in terra asiatica ma spronato da un gruppo umanitario torna a combattere. Stallone si comporta in maniera dignitosa, in alcune situazione mostra una saggezza inesistente nei primi "Rambo" (sarà l'età), le scene d'azione non mancano e il protagonista è sempre in prima linea. Tuttavia la ripetitività della narrazione si sente.

Manowar79 3/09/10 11:25 - 309 commenti

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Con Rocky era andata benino, con Rambo va ancora meglio. Ovviamente, in 20 anni le tecniche di regia e post-produzione sono cambiate, ma Stallone sembra ricordarsi perfettamente quali sono i punti da mettere a fuoco e gli aspetti da esaltare. Ne consegue un episodio che stupisce per intensità e coerenza con il passato, oltre a recuperare il profilo malinconico risalente al John Rambo del primo, indimenticabile film. Il migliore "tribute movie" dell'ultima decade, almeno fino all'irruzione del crepuscolare Wrestler di Mickey Rourke.

Ishiwara 3/06/11 22:29 - 214 commenti

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E Rambo divenne pulp. Riesumato dopo Rocky Balboa il suo secondo personaggio più riuscito, Stallone decide per un ritorno indietro nel tempo sullo stile del secondo episodio: basta deserti che rimandano ad un troppo attuale Iraq o Afghanistan, Rambo sta meglio nella giungla quindi via in Myanmar. Abbandonata la parrentesi buddhista, il buon vecchio John diventa un novello crociato, protettore dei missionari più fessi mai visti in un film. E trionfa fra ettolitri di sangue dei sadici cattivoni. Argh!
MEMORABILE: Un'elica dovrebbe essere equilibrata al grammo, pena vibrazioni incredibili. Rambo se ne frega e da bravo artigiano la fa sull'incudine.

Belfagor 20/04/12 09:24 - 2635 commenti

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Agli Stati Uniti serviva l'ennesima pellicola di propaganda imperialista e quale occasione migliore per rispolverare (o meglio, resuscitare) il caro vecchio Rambo? In questo quarto capitolo il nostro si trova guarda caso in Myanmar, impegnato a salvare i buonissimi (ovviamente filoamericani) dai cattivacci. Sangue e mitragliate come se piovesse, con un greve e bolso sottofondo politico che spegne qualsiasi speranza di divertimento. Si attende con ansia il quinto capitolo: Rambo alla conquista dell'ospizio.

Lucius 16/06/12 17:05 - 2907 commenti

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Al quarto socialmente impegnato capitolo, arriva lo scivolone insperato. Stallone, nonostante l'ottimo fisico, perde credibilità per via dell'età anagrafica e del personaggio da lui creato non resta oramai che poco più di un caricaturale fumettone. Dal punto di vista della regia resta apprezzabile l'effetto documentaristico (il film sembra girato in presa diretta), mentre le sequenze iniziali coi cadaveri per strada si potevano evitare. Superficiale e imparagonabile ai capitoli precedenti.

Rigoletto 26/06/12 18:07 - 1635 commenti

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All'inizio non mi aspettavo molto e mi chiedevo cosa avrebbe potuto fare, con un personaggio come Rambo, un attore dell'età di Stallone. Invece la preparazione è stata ottima, con un Rambo deluso da tutto, non più reduce ma ormai "sopravvissuto", anche a se stesso. Ottima la resa delle scene violente, ma il personaggio non è più credibile. Difficile un'ulteriore evoluzione e forse è ora di appendere il mitra al chiodo chiudendo con dignità, senza altre forzature che rischierebbero di rovinare un mito. Mi mancherà, ma in fondo è meglio così. ***
MEMORABILE: Rambo che si impossessa della mitragliatrice. Rambo: "Vivere per niente o morire per qualcosa".

Piero68 29/10/14 08:43 - 2812 commenti

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Come già successo per Rocky, anche in Rambo c'è aria di restyling. E non è soltanto nel titolo (via la fredda numerazione e dentro il nome di battesimo) ma soprattutto nel personaggio che, avendo anche qualche anno anagrafico in più rispetto al passato, riesce a essere più riflessivo e, a tratti, forse intimista. La parte action e supereroica c'è sempre e nonostante sul fisico di Stallone siano più che evidenti le svariate primavere, l'attore riesce sempre a funzionare sotto questo aspetto. Ma per carità, Dio ci scampi da un quinto capitolo!

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Furetto60 7/10/15 08:28 - 1129 commenti

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Alla ricerca di consensi che altrimenti non arrivano, Stallone si affida alla vecchia guardia e così, come con Balboa, riciccia il vecchio guerriero. L’operazione è in buona parte riuscita, la trama è semplice e scontata ma nel complesso avvince e la figura più riuscita è proprio quella di Rambo, eroe suo malgrado. Il finale lascia margini si speranza e di pace anche per lui.

Vito 30/04/16 15:48 - 686 commenti

I gusti di Vito

Rambo torna per la quarta e (per ora) ultima volta. La sua missione è liberare il gruppo di missionari più fessi del mondo, prigionieri nella Birmania governata da un regime militare sanguinario. Film scritto e diretto da uno Stallone in stato di grazia, assolutamente strepitoso. Atmosfere e splatter da cannibal o mondo movie, spirito nichilista in ogni inquadratura e dialogo, un affresco sulla guerra feroce e atroce come nel massacro finale tra sangue, budella, arti staccati e teste mozzate. Interpretazione di Sly immensa. Ottimo.
MEMORABILE: "Vivere per niente... o morire per qualcosa!"

Hackett 21/06/17 07:46 - 1800 commenti

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Stallone continua l'operazione nostalgia verso i suoi personaggi più celebri e dopo il buon Rocky Balboa pensa di rimettere mano alla sua icona anni '80. Anche questa volta l'operazione può dirsi riuscita (pur con minor valore rispettoa a Rocky) perché Sly riesce a far tornare il suo personaggio in un action credibile, che punta sull'azione, spogliandolo di quella retorica esasperata che gravava sui due capitoli precedenti. Lo stesso ruolo del protagonista, per motivi d'età, è sapientemente dosato.

Minitina80 12/10/17 14:53 - 2512 commenti

I gusti di Minitina80

Dopo tanti anni dall’ultimo episodio non è cambiato molto. Il copione, infatti, è assimilabile a quanto visto in passato e vede Rambo pronto a salvare con la forza poveri malcapitati prigionieri nella giungla asiatica. Questa volta è più conciso e va giù duro con il sangue e le sequenze cruente. D’altronde si intuisce subito come l’intento sia concentrarsi nelle scene d’azione e negli scontri a fuoco, lasciando da parte la trama sulla quale si potrebbe discutere a lungo, soprattutto su alcuni personaggi. L’intrattenimento è comunque garantito.
MEMORABILE: Vivere per niente o morire per qualcosa.

Il ferrini 12/04/18 00:42 - 1810 commenti

I gusti di Il ferrini

Ti aspetti il solito imbarazzante sequel fuori tempo massimo e invece ti ritrovi di fronte un buon film, certo non scevro dalla puntuale retorica a stelle e strisce ma sicuramente superiore al tremendo Rambo 3. La regia di Stallone predilige l'azione e soprattutto nella seconda parte si perde il conto dei morti, nonostante l'età il protagonista è credibile e ha perfino un'inedita profondità. La carneficina finale, con la mitragliatrice, è decisamente il momento più splatter dell'intera saga, che trova in questo film dignitosa conclusione.

Smoker85 2/10/18 22:25 - 411 commenti

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Il risultato di quella che sembrava essere un'altra "operazione nostalgia" è migliore di quanto non si sperasse. Stallone riesce a dare al suo Rambo una buona caratterizzazione: non più soldato spaesato e fuori controllo ma uomo maturo, dolente e consapevole del male che lo circonda. Certo, quando il reduce del Vietnam è fuori dalla scena, il film sembra sprofondare nella noia, la coppia di buoni samaritani che chiede i servigi di Rambo non lascia minimamente il segno, così come i mercenari che lo supporteranno nell'ennesima mattanza.
MEMORABILE: Le mitiche apparizioni di Rambo col suo fedele arco.

Jandileida 28/12/19 22:43 - 1302 commenti

I gusti di Jandileida

A finire fatti a pezzetti qui non ci sono solo i nemici ma anche una minima parvenza di storia: Rambo è stanco, è stanco della guerra dal 1982 eppure, vuoi per ergersi a sociologico vendicatore vuoi perché all'epoca poi tirava il reaganismo, appena lo forzano un pochino distrugge interi eserciti. Stallone, tra lontani timori di arresti cardiocircolatori fa il suo, mette in scena (con cipiglio, va detto) una carneficina di 80 minuti appena increspata da un paio di inutili dialoghi. Se ne sentiva il bisogno? Non proprio.

Giufox 1/05/21 10:39 - 94 commenti

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Dopo due capitoli propagandistici, si torna alla concretezza del primo atto. Sly conosce la ricetta e si lancia con giustezza e cattiveria in questa missione di salvataggio (venata di Coppola/Conrad), quasi a voler dare uno schiaffo, col suo corpo invecchiato, al panorama dell'action movie contemporaneo. Trama funzionale e asciutta (anche troppo), comprimari all'altezza e violenza non troppo gratuita, per quella che resta una buona operazione nostalgia. Oltre il bagno di sangue, tempi e modi dei conflitti internazionali che non hanno mollato un passo in 40 anni: onesto l'incipit.
MEMORABILE: Le risaie piene di cadaveri; La fotografia nelle scene notturne; Sly al timone.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gestarsh99 • 7/12/10 02:17
    Scrivano - 16500 interventi
    Un bel TRAILER ITALIANO
  • Discussione Ruber • 26/07/13 22:57
    Contratto a progetto - 9035 interventi
    In lavorazione il prossimo anno il quinto capitolo e probabilmente ultimo, Rambo: Last Stand.
  • Discussione Raremirko • 26/07/13 23:01
    Addetto riparazione hardware - 3645 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    In lavorazione il prossimo anno il quinto capitolo e probabilmente ultimo, Rambo: Last Stand.


    Io stavo scherzando XD XD
  • Discussione Ruber • 28/07/13 00:43
    Contratto a progetto - 9035 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    Ruber ebbe a dire:
    In lavorazione il prossimo anno il quinto capitolo e probabilmente ultimo, Rambo: Last Stand.


    Io stavo scherzando XD XD


    ???? Raremirko mi sa che hai sbagliato post a chi ti rivolgevi? Se vuoi posto il link di imdb
  • Discussione Raremirko • 28/07/13 13:10
    Addetto riparazione hardware - 3645 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Raremirko ebbe a dire:
    Ruber ebbe a dire:
    In lavorazione il prossimo anno il quinto capitolo e probabilmente ultimo, Rambo: Last Stand.


    Io stavo scherzando XD XD


    ???? Raremirko mi sa che hai sbagliato post a chi ti rivolgevi? Se vuoi posto il link di imdb



    riguardo alla battuta che ho fatto nel topic di Rocky, che alludeva ad un nuovo Rambo
  • Discussione Ruber • 28/07/13 17:57
    Contratto a progetto - 9035 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    Ruber ebbe a dire:
    Raremirko ebbe a dire:
    Ruber ebbe a dire:
    In lavorazione il prossimo anno il quinto capitolo e probabilmente ultimo, Rambo: Last Stand.


    Io stavo scherzando XD XD


    ???? Raremirko mi sa che hai sbagliato post a chi ti rivolgevi? Se vuoi posto il link di imdb



    riguardo alla battuta che ho fatto nel topic di Rocky, che alludeva ad un nuovo Rambo


    Ah ecco ora ho capito, cmq il nuovo Rambo lo gireranno sono già in fase di scrittura avanzata.
  • Musiche Lucius • 19/06/15 21:31
    Scrivano - 8483 interventi
    Al termine dell'ascolto della colonna sonora, si percepisce il fallimento su tutta la linea.
    A parte i main themes rivisitati, il resto è pattumiera targata Bryan Tyler.Brutto il film, brutte le musiche.
  • Musiche Graf • 19/06/15 21:45
    Call center Davinotti - 915 interventi
    Lucius, in una fulminante gag visiva dell’ Aereo più pazzo del mondo si scorgeva, attaccata ad una parete, una locandina del fantomatico film Rocky XXV° (o qualcosa di simile) con il disegno di un Sylvester Stallone ottantenne in tenuta da pugile e con i muscoli delle braccia flaccidi e cadenti…
    Nella realtà con Stallone, sia con Rambo sia con Rocky, zitti zitti, ci stiamo quasi arrivando con l’età…
    Insomma, la logica commerciale di sfruttare un filone fortunato fino all'ultimo dollaro è quella sbeffeggiata nel succitato film....
    Ultima modifica: 20/06/15 03:56 da Graf
  • Musiche Lucius • 19/06/15 21:49
    Scrivano - 8483 interventi
    Pare che questi seguiti menopausali li abbia voluti lui a tutti i costi ma, a differenza di Rocky 5 che ha avuto un senso anche per l'evoluzione del personaggio, qui siamo al limite del grottesco e per uno che ha amato le prime tre colonne sonore, sentire questa è stato come un pugno nell'occhio..
  • Musiche Graf • 20/06/15 03:49
    Call center Davinotti - 915 interventi
    La qualità scadente della musica si accompagna alla ripetitività dei due filoni narrativi:quello di Rocky e quello d Rambo.
    Sono arrivato a vedere Rocky IV e Rambo II, poi basta. Quando è troppo è troppo...
    Ultima modifica: 20/06/15 03:58 da Graf