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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/10/16 DAL BENEMERITO REBIS
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Rebis 17/10/16 17:31 - 2116 commenti

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Non era facile creare un contesto verosimile per Viola e Dasy, sorelle siamesi, cantanti pop partenopee in un presente che sprofonda nell'arcaico, in cui la tolleranza del diverso passa attraverso la sua strumentalizzazione rituale ed economica: De Angelis le colloca in un amalgama di folklore e religione, showbiz e disfunzionalità familiare, nel solco di quella marginalità sociale che sta sostanziando una rinascita del cinema di genere italiano. Non tutto il potenziale è còlto, ma la semplicità del racconto lo rende paradigmatico e fiabesco. Angela e Marianna sono l'anima dell'intero film.

Macbeth55 18/10/16 08:18 - 34 commenti

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De Angelis ha il grande merito di contenere lo scenario del film ai minimi termini, valorizzando la sorprendente recitazione delle protagoniste, due autentiche e benvenute rivelazioni. Anche il patetismo è controllato benissimo, in modo da far uscire altri sentimenti molto più reconditi e soffocati. Il cast è di primo livello (spicca un cinico e ipocrita Gianfranco Gallo). Finalmente una boccata di ossigeno per il cinema italiano, attraverso quest'opera coraggiosa e dolcissima. Da vedere.

Neapolis 8/12/16 12:02 - 178 commenti

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Al terzo film finalmente esplode il talento di Edoardo De Angelis, che sforna un'opera che trasuda emozioni e che nel degrado causato dall'uomo del litorale Domizio trae la linfa vitale per descrivere una squallida storia fatta di personaggi ripugnanti di stile pasoliniano. Ma ci sono anche poesia e amore nel film, rappresentati dal rapporto tra due sorelle siamesi, le uniche che grazie all'affetto reciproco trovano la forza e il coraggio per la redenzione. Un film assolutamente da vedere, sicuramente destinato a raccogliere premi importanti.

Galbo 4/04/17 05:46 - 11596 commenti

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Un regista sempre più bravo dirige una storia di ordinario sfruttamento della povertà (non solo economica ma anche e soprattutto culturale) e del disagio fisico. Mirabile la ricostruzione del contesto degradato delle protagoniste e ben raccontato il loro tentativo di ribellione come risposta ad una richiesta interiore di libertà e affrancamento dalla figura del padre padrone. Gli attori sono scelti molto bene a partire dalle straordinarie giovani protagoniste fino a tutti i volti di contorni. Un bel film che fa riflettere.

Capannelle 19/05/17 00:03 - 3864 commenti

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Film importante ma che paga una certa incompiutezza. La galleria di personaggi è valida: è vero che siamo nel solito contesto sociale di fame e contraddizioni ma le facce rendono e permettono alle sorelle Fontana di emergere in un percorso alternato tra speranza e rassegnazione, tra l'essere indivisibili a livello fisico (e psicologico) ma anche invisibili per quanto provano interiormente. Ritmo non eccezionale nella parte centrale e fotografia di buon livello.

Nando 23/05/17 18:14 - 3545 commenti

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Un lucido e drammatico spaccato della periferia campana ove, in una famiglia becera e approfittatrice, brillano due sorelle siamesi dotate di voce paradisiaca. La voglia di ribellione emerge preponderante con la consapevolezza di ottenere l'agognata libertà fisica e psicologica. Alcuni momenti offrono un intenso pathos che genera riflessione. Cast ottimo, con le due sorelle Fontana monumentali.

Pinhead80 18/08/17 21:25 - 4079 commenti

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Le musiche emozionanti di Enzo Avitabile avvolgono il litorale Domizio e i suoi personaggi. Tra vittime e carnefici di ogni genere si delinea una realtà desolante che imbruttisce e anestetizza ogni emozione, anche la più pura. Ecco quindi che solo la diversità può spezzare le catene di un sistema che se ne frega dell'umanità in nome della sopravvivenza. Un film emozionante in cui è davvero difficile trovare una pecca se non per il finale forse eccessivamente tirato per le lunghe. Imperdibile.

Cotola 22/08/17 10:31 - 7846 commenti

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"Perla" nell'ostrica troppo spesso vuota del cinema italiano, il film di De Angelis sa coniugare intrattenimento, riflessioni ed emozioni. Il livello di coinvolgimento è alto, sebbene storia e temi trattati non siano nuovissimi. Si raggiungono vette di intensità non comuni al cinema nostrano e non solo. Il finale, per certi versi "fiabesco" non mi ha convinto del tutto perché forzato e poco verosimile, ma forse era l'unico che poteva rendere davvero libere e redente le protagoniste. Grande cast con ovvia menzione speciale per le sorelle Fontana. Eccellente colonna sonora di Avitabile.
MEMORABILE: Servillo dice ai genitori delle sorelle di vergognarsi per non averle fatte dividere; La nuotata finale.

Xamini 27/08/17 14:50 - 1050 commenti

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Partendo da una premessa niente affatto semplice, De Angelis (e il parco attori tutto, in primis le sorelle Fontana) riescono a evitare le storture del grottesco e a dipingere (anche con l'aiuto di una fotografia moderna e pulita) un dramma ben riuscito. Sebbene la vicenda sia tutto sommato semplice e priva di slanci particolarmente estrosi, rimane sempre aderente alla realtà degradata che racconta e senza sbavature riesce nell'intento di sfiorare un'ombra di poesia.
MEMORABILE: Le due protagoniste, intensamente belle; le canzoni, perfettamente calzanti e in grado di definirne l'atmosfera.

Giùan 4/09/17 18:27 - 3273 commenti

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A tratti superbamente anomalo, con momenti primigeni fortemente visionari (la comunità religiosa "lazzarona" e pentecostale guidata da Gianfranco Gallo), patisce una parte finale nella quale De Angelis perde il polso del film andando alla deriva di succedanee citazioni garroniane e richiami alla realtà socio-politica (la troppo pacchiana parodia del bunga bunga sullo yacht di Gaetano Bruno). Resta tuttavia un film audace, arrischiato, che non teme di sbagliare per eccesso, regalandoci splendidi momenti ferreriani e due protagoniste appassionanti e sincere.

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Beffardo57 31/10/17 17:48 - 262 commenti

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In un contesto sociale e ambientale da incubo (incluso parroco grandiosamente cialtrone), sgarrupata famiglia campana vive esibendo come un osceno fenomeno da fiera le due figlie siamesi, cantanti neomelodiche. Loro (o almeno una di loro) vorrebbero una esistenza diversa e individuale; ma se il percorso verso l'autonomia fisica è accidentato, il superamento della reciproca dipendenza psicologica lo è ancora di più, rivelandosi forse addirittura impossibile. Opera interessante e assai originale.

Pigro 21/11/18 10:28 - 8369 commenti

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In un mondo di freaks dall’apparenza normale ma deformi nell’anima, le uniche dotate di sincera umanità sono proprio loro, le due gemelle siamesi esibite in riti musicali, sessuali o religiosi, indivisibili nella carne e diverse nelle aspirazioni. Due semplici adolescenti come tante, in fuga da un mondo mostruoso e alla ricerca di sé. In un livido panorama campano macerato da una lingua spesso ostica, con grande musica e interpreti da brivido. Con un doveroso richiamo nominale a Marco Ferreri e ai suoi apologhi che questo film riporta in vita.

Lou 23/09/19 13:14 - 1034 commenti

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Le sorelle Fontana sono encomiabili nel saper attribuire a Dasy e Viola, le due sorelle siamesi unite all'altezza dell'anca, quella forma di spontanea e dolente sensibilità che le differenzia dal contesto mostruoso in cui sono costrette a vivere: un ambiente degradato che sfrutta in modo abietto la loro diversità. Pellicola potente, coraggiosa, a tratti eccessiva, ostica non solo per lo stretto linguaggio napoletano quasi indecifrabile.

Daniela 12/12/19 12:23 - 10233 commenti

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Gemelle siamesi si esibiscono come attrazione musicale in feste ed eventi. Quando scoprono la possibilità di essere separate con un'operazione, una delle due si ribella al padre che non vuole rinunciare all'unica fonte di guadagno familiare... Partendo da una situazione al limite, uno scorcio di desolazione umana che si nutre del degrado culturale ed ambientale, mentre la differente reazione delle due sorelle ben esplicita il dualismo fra accettazione di una realtà squallida ma consolidata e voglia di fuga verso un altrove incerto. Imperfetto ma originale, ben diretto e ben interpretato.
MEMORABILE: Le stigmate

Mickes2 20/04/20 00:54 - 1668 commenti

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Ambientato nelle decadenti lande del lungomare casertano, De Angelis firma una splendida perla intimista con lampi di pura poesia neorealista. Aggrappato agli sguardi e all’emotività delle due meravigliose protagoniste, è un affresco duro e favolistico su un ampio ventaglio di anime reiette di certa sub-provincia e sull’inquietudine e l’impulsività tipicamente adolescenziale che deflagra in voglia di libertà. La parlata stretta accentua la lividezza, il livore esistenziale di due caratteri così diversi e così indivisibili nella passione.
MEMORABILE: Daisy che esprime la voglia di fare sesso, la sorella risponde “Che fastidio ti do, mi metto le cuffiette”; Daisy che chiede i soldi a suo padre.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Kaciaro • 29/10/16 15:12
    Galoppino - 492 interventi
    Film stupendo che sa' regalare emozioni vere , girato benissimo ottime interpretazioni, un po' visionario un po' mistico...con forti valori in campo da vedere assolutamente

    Perez era gia' ad alti livelli ma questo e' ancora superiore
  • Discussione Raremirko • 30/10/16 21:56
    Addetto riparazione hardware - 3648 interventi
    Si De Angelis è una vera garanzia.
  • Discussione Neapolis • 8/12/16 12:14
    Fotocopista - 2230 interventi
    Certamente siamo a livelli altissimi. Edoardo De Angelis con questo film entra nel Gotha della cinematografia Italiana e mi auguro a breve di quella mondiale. Assolutamente da vedere
    Ultima modifica: 8/12/16 12:22 da Neapolis
  • Curiosità Zender • 28/03/17 07:34
    Consigliere - 44450 interventi
    David di Donatello 2017 come miglior sceneggiatura originale a Nicola Guaglianone, Barbara Petronio ed Edoardo De Angelis, miglior attrice non protagonista ad Antonia Truppo, miglior produttore ad Attilio De Razza e Pierpaolo Verga, miglior musicista a Enzo Avitabile e migliore costumista a Massimo Cantini Parrini.
  • Discussione Kaciaro • 26/11/18 00:27
    Galoppino - 492 interventi
    Bellissimo anche il vizio della Speranza