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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Divertita commedia francese che in un piccolo agglomerato di provincia concentra le storie di tre amici di mezza età che non hanno proprio tutte le rotelle a posto. Ed è naturalmente questa loro caratteristica la forza del film, che grazie a una sceneggiatura arguta e ricca di begli spunti comici mette i tre a confronto soprattutto con le difficoltà e i meccanismi del digitale, siano essi dovuti ai rapporti col computer o col telefonino. Marie (Gardin) è in scena più di tutti: madre scapestrata di un figlio che ha preferito, dopo la separazione, andarsene a vivere col padre, finisce – dopo una sera passata a bere alcolici in discoteca - nella casa di un giovane il quale, approfittando del di lei stato...Leggi tutto di semi-incoscienza, la filma mentre fanno sesso minacciandola di diffondere il filmato se non pagherà un cospicuo riscatto! Bertrand (Podalydès), invece, s'innamora della suadente voce femminile di un call center che lo chiama non si capisce bene per proporgli cosa; infine Christine (Masiero), più periferica rispetto agli altri due, è alle prese con la scarsa reputazione in stelle ottenuta come tassista privata in stile Uber. Tre personaggi per certi versi simili nella loro incapacità di rapportarsi normalmente col mondo che li circonda e per questo (anche ai nostri occhi) originali e gustosi, capaci di far sorridere grazie ad atteggiamenti spesso imprevedibili o caustici nei confronti degli "imprevisti digitali", ovvero di quelle dinamiche a cui tutti siamo ormai abituati e che spesso proprio per la loro stupida meccanicità ci causano ripetute reazioni infastidite. Diverte vedere Marie alle prese coi codici per il riconoscimento, le password (trascritte sulle pareti interne del frigorifero), le risposte ai centralini telefonici con attese interminabili... Così come Bertrand eccitato dalla "voce amica" e sorpreso dalla figlia. Meno centrato - perché già visto - il personaggio della Masiero, ossessionata dalle serie tv americane e dalla reputazione del suo "taxi" privato che non vuol saperne di salire nonostante la poveretta faccia di tutto per rendersi simpatica ai clienti. La prima parte scivola via divertendo soprattutto grazie alle microfollie di Marie, alle prese con un letto meccanico mezzo rotto, con il figlio o con il partner di una sera. Da quando però i tre decidono di rivolgersi a un misterioso hacker (chiamato Dio) per risolvere i loro problemi digitali, il film ha uno scarto verso il basso, trasformandosi in un'avventura separata all'estero in cui le pause - che già prima si facevano talvolta sentire - cominciano ad avvertirsi maggiormente rallentando il ritmo e spezzando quella curiosa, strana magia surreale che il film era riuscito a creare e che si trasformerà, nel finale, in un epilogo deludente. Eppure è impossibile non farsi rapire da momenti in cui la delicata ironia di un copione che sa cogliere bene l'umorismo di molte situazioni volgendolo a proprio vantaggio porta a ridere di gusto (e come non farlo di fronte a chi si trova costretto ad accendere un mutuo per pagare delle zucche?). L'eiaculazione "molesta" fa immediatamente tornare coi ricordi al Ben Stiller di TUTTI PAZZI PER MARY, ma non c'è qui la travolgente carica dei Farrelly: tutto è molto più soffuso, suggerito, contenuto. Anche troppo, a volte.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/05/21 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 29/05/21
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Daniela 1/05/21 21:53 - 10479 commenti

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In un quartiere periferico, tre vicini di casa in precarie condizioni economiche si trovano inermi di fronte alle nuove tecnologie e decidono di passare al contrattacco... Amabile commedia franco/belga che fa sorridere perché, come riflessi in uno specchio deformato dall'iperbole satirica, possiamo riconoscerci nei protagonisti alle prese con l'invadenza di smartphone e social media, l'ansia da likes, l'aggressività delle offerte telefoniche, le attese ai call-center, i condizionamenti pubblicitari. Bravi gli attori principali da noi poco noti, simpatico il cameo di Poelvoorde.
MEMORABILE: Il corriere Alimazone in lacrime; Il figlio parla dei suoi benefits; La confessione della fan di serie tv sul come e perché ha perso lavoro e marito.

Markus 21/05/21 23:52 - 3417 commenti

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Dilettevole quanto amaro affresco di tre quarantenni in evidente stato di disagio economico e sociale. Lo scontro e l'attrattiva con i social network, gli acquisti on line, le carte di credito e i relativi debiti da pagare, sono narrati attraverso un grazioso racconto capace di essere - specie nella prima parte, la migliore - davvero attanagliante. Molti i momenti esilaranti e mai troppo banali nei quali, al netto della farsa, ognuno di noi ci si potrà a grandi linee ritrovare. Peccato solo per un'ultima parte del film un po' arrancante.

Kinodrop 24/05/21 19:29 - 1911 commenti

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Una simpatica carrellata sulle distonie e le contraddizioni dell'epoca digitale che vede protagonisti tre vicini di casa variamente vessati (non solo da smartphone e affini) e costretti a cercare nel virtuale il rimedio alla vera precarietà sociale. Si articola in una serie di gag più o meno indovinate ma dal respiro corto, che nella seconda parte virano all'inverosimile (la rivendicazione dei propri files) e poi all'utopistico (il ritorno a barattoli e conchiglie) e perciò abbastanza lontano dalla causticità dei precedenti lavori dei due registi. Molto gradevole la prova del cast.
MEMORABILE: Il rider in lacrime; Il porno-ricatto; La voce di Miranda; La variazione aggiornata di Tutti pazzi per Mary; L'hacker "Dio".

Puppigallo 31/05/21 10:22 - 4630 commenti

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Innocua commedia francese, che ha il pregio di presentare un discreto numero di sciroccati, disadattati e destinati all'estinzione tecnologica un po' come il dodo, che compare nel museo. Purtroppo, non si riesce sempre a mantenere un buon livello, scadendo qua e là, buttandola esageratamente nel ridicolo e trasformando i protagonisti in veri e propri idioti da parodia demenziale (genere molto meno facile di quel che può sembrare). Comunque si lascia vedere; e qua e là colpisce decisamente nel segno. Nel complesso, non male.
MEMORABILE: "Ho scaricato un antivirus gratis, anche se poi l'ho pagato un botto"; "Non ce l'ho con tuo papà. E' lui che mi vede come Satana"; L'asino mordace.

Paulaster 16/06/21 10:30 - 3208 commenti

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Tre vicini di casa fronteggiano situazioni influenzate dai social media. La chiave grottesca è efficace per discorrere di tematiche gravi come il ricatto per video audaci, il cyberbullismo e il controllo sulla vita degli utenti. La scelta però ricade su un registro più morbido con il classico scontro tra Davide e Golia. Discreta la storia del video hard, mentre quella con la telefonista sembra piuttosto sciocca e quella di Uber poco approfondita. Qualche scena fa scattare il sorriso, ma i contenuti sono limitati.
MEMORABILE: Il falso analfabeta che si fa scrivere; Le password nel frigo; Le finte notizie su Internet.

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