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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Abatantuono torna a lavorare con Pupi Avati, il regista che lo rilanciò come attore a tutto tondo, undici anni dopo REGALO DI NATALE. In un film storicamente più ambizioso, che mette il dito sulla piaga della condizione femminile del tempo, quando i matrimoni erano in gran parte combinati per ragioni di posizione sociale. E infatti la bella, candida Ines Sastre non lo ama certo, il possidente Dario Cantarelli. Anzi, proprio il giorno delle nozze s'innamora perdutamente del di lui testimone (Diego Abatantuono), che almeno con gli sguardi la ricambia facendo precipitare la situazione proprio al momento del fatidico sì....Leggi tutto Da lì in poi è solo un susseguirsi di drammi contenuti a fatica e pronti ad esplodere, con lei incapace di sostenere le attenzioni dello sposo e lui che cerca di rimediare di fronte ai rimproveri dei familiari, i quali lo accusano di voler mandare a monte la reputazione di due famiglie. Nella Sasso Marconi (in Emilia) del dicembre 1899 Avati immagina (scrivendo e dirigendo da solo) una storiellina esile che serve solo a far sfoggio di una messa in scena accurata e di una raffinatezza stilistica che annoia già dopo i primi minuti. Abatantuono sussurra, più che parlare, vola bassissimo cercando di recuperare la classe riconosciutagli in REGALO DI NATALE, ma in questo caso finisce per addormentare definitivamente un film stanco e scialbo, al quale il resto del cast (c'è anche la fugace presenza di Nini Salerno, tra i convitati) può aggiungere poco o nulla. Musiche di maniera firmate Riz Ortolani e una storia con troppi punti morti. Durasse solo un'ora sarebbe meglio. Originale la figura di Abatantuono emigrante di ritorno (dagli USA) con denari.

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 17/03/07 01:49 - 5574 commenti

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Inconfondibile e sconclusionato (in senso etimologico). Il dolce finale amareggia. L'assunto, fuori dell'ordinario, rendeva ardua una chiusura all'altezza, ma ciò non toglie che essa stupisca negativamente. Restano le sensazioni di una cura estrema, di regìa ultrasicura, con cura fantastica dei dettagli, con alcuni personaggi deliziosi (il prete dotato di spirito alla Cardinal Lambertini). Ma tutto ciò, pur restando gradevole, risulta annacquato dagli ultimi infelici tre minuti di pellicola.

Galbo 16/04/08 07:32 - 12462 commenti

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Tipico film di Avati, colmo come molti altri di un'amarezza nostalgica e del senso del rimpianto legato a cose e personaggi. Molto curato nel descrivere usi e costumi di un determinato ceto sociale, con forte caratterizzazione ambientale, il film non appare impeccabile dal punto di vista narrativo, a causa di una sceneggiatura talora frettolosa. Bravo Abatantuono, circondato però da un cast non alla sua altezza.

G.Godardi 17/04/09 18:12 - 950 commenti

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Preceduto alla sua uscita dalla fama di capolavoro annunciato, a causa un'uncredibile nomination agli Oscar (e anche ai Golden Globe), è in realtà un piccolo film poco riuscito. Tenderebbe al simbolismo (l'ultima giornata della fine del secolo) ma è solo una, pur riuscita, descrizione di un matrimonio che non s'ha da fare. E infatti funziona sino a quando questo è in scena, magistralmente raccontato alla maniera di un Olmi. Poi si inceppa in una sceneggiatura inesistente con un finale furbesco appiccicato. Rimangono però alcune notazioni funeree riuscite.

Homesick 21/01/12 18:06 - 5737 commenti

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Un Avati manierista e minore, in equilibrio sull’ossimoro dell’agrodolce e blindato dentro i luoghi comuni geografici, storici, popolari e narrativi del suo cinema. Si guarda senza sussultare, se non per la consueta eccellenza nel guidare gli interpreti verso una sottorecitazione con cui acquistano spessore figure di arricchiti rimasti sempre umili e romantici nell’animo (Abatantuono) e possidenti odiosi per boria e laidezza (Canatarelli). Si chiude con il fuoco sulla coda, e ci si brucia.
MEMORABILE: I pettegolezzi su Abatantuono in chiesa da parte dei compaesani; la proiezione delle diapositive sugli Stati Uniti.

Manfrin 4/08/14 10:07 - 396 commenti

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Non dei migliori del grande Pupi, questo feuilleton di fine (è ambientato proprio il 31/12/1899) Ottocento. Indubbiamente la ricostruzione ambientale è ben curata, così come i personaggi di contorno; quello che pesa è una storia poco interessante unitamente al suo lentissimo sviluppo. Benino Abatantuono e la Sastre.

Rambo90 4/10/19 00:13 - 7744 commenti

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Un Avati sentimentale e intimista, con un pizzico di follia nel modo in cui la storia prende piede. La messa in scena e la confezione sono ottimi, con una bella fotografia che aiuta nella sensazione di trovarsi alla fine dell'ottocento e costumi perfetti. La sceneggiatura a volte sembra perdersi, ma la regia colma le lacune così come la buona interpretazione del cast in cui Abatantuono è bravo e la Sastre radiosa. Molto bella la parte della proiezione delle foto dall'America. Buono.

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  • Homevideo Zender • 17/03/08 13:00
    Capo scrivano - 48114 interventi
    Il 20 marzo 2008 la DNC fa uscire il film di Avati con Video rimasterizzato in High Definition da negativo originale.
    Audio: Ita.DS
    Video: 16:9/Ws
    Extra: trailer
  • Discussione Ruber • 3/12/13 01:08
    Formatore stagisti - 9266 interventi
    @Zender: Misconosciuto questo film di Avati con il Diego nazionale, ma e passato in tv? perchè non ci sono segnalazioni in merito, e uscito in dvd e questo e già molto visto che il film non ha certamente riscosso una grande popolarità cosa strana per un film di Avati.

    Tu hai il dvd Zender?
    Ultima modifica: 3/12/13 14:54 da Ruber
  • Discussione Zender • 3/12/13 17:26
    Capo scrivano - 48114 interventi
    Proprio no, Ruber...
  • Discussione Ruber • 3/12/13 18:17
    Formatore stagisti - 9266 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Proprio no, Ruber...

    Vedo che ha preso anche un po di varie nomination tra david e berlinale, quindi è strano che qui da noi non abbia avuto la popolarità che meritava. Pensavo avessi il dvd visto che hai scritto nella sezione apposita.

    Bene un buon motivo per me di trovare il dvd e guardarlo!
  • Discussione Galbo • 3/12/13 18:24
    Consigliere massimo - 3996 interventi
    Certo non il miglior film di Avati, un'occhiata però gliela si puà dare.
  • Discussione Zender • 3/12/13 18:26
    Capo scrivano - 48114 interventi
    No, mi faceva piacere che fosse uscito perché quando esce un dvd in Italia con le scritte High Definition da negativo originale va premiato, ma in realtà non essendomi granché piaciuto (forse lo vidi addirittura al cinema) non l'ho poi preso.
  • Discussione Ruber • 3/12/13 23:06
    Formatore stagisti - 9266 interventi
    Zender ebbe a dire:
    No, mi faceva piacere che fosse uscito perché quando esce un dvd in Italia con le scritte High Definition da negativo originale va premiato, ma in realtà non essendomi granché piaciuto (forse lo vidi addirittura al cinema) non l'ho poi preso.

    Ah ok, quindo il dvd dovrebbe essere di altà qualità video.

    E vero Galbo non uno dei miglòiori Avati ma il fatto che abbia preso dei prenmi beh mi incuriosisce.
  • Discussione B. Legnani • 13/05/20 20:47
    Pianificazione e progetti - 15033 interventi
    Serena Bennato è mancata.
    Fonte: Roberto Poppi.