Il solitario di Rio Grande

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Titolo originale: Shoot Out
Anno: 1971
Genere: western (colore)
Note: E non "Il solitario del Rio grande".
Numero commenti presenti: 8

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/12/07 DAL BENEMERITO LOVEJOY
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Lovejoy 21/12/07 22:52 - 1824 commenti

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Clay Lomax appena uscito di prigione intende vendicarsi di chi lo tradì. Ma, inaspettatamente, si ritrova fra i piedi una bimba che la madre, defunta, sostiene essere sua figlia. Un discreto western con una bella dose di violenza e (soprattutto) di ironia. Hathaway dirige con polso robusto, anche se non rimarrà la sua regia migliore. Lo stesso dicasi per un Gregory Peck professionale come sempre (ma anche lui ha fatto di meglio). Alla lunga, solo Bruce Dern e Robert F. Lyons sono bravi.

Puppigallo 27/11/08 18:59 - 4716 commenti

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Discreto western, con un Gregory Peck, ex galeotto in cerca di vendetta e una bambina, che dovrebbe essere sua figlia, che gli complicherà le cose, distraendolo dal suo scopo principale. Peck se la cava piuttosto bene e lo stesso si può dire della piccola (niente male i loro duetti verbali). Mentre il cattivo e i suoi due compari poco svegli sono un po' troppo caricaturali, specialmente il primo, che più che uno psicopatico, finisce per sembrare solo un imbecille (e non si sa quanto la cosa sia voluta). Comunque, il ritmo è accettabile e un'occhiata la merita.
MEMORABILE: Il cow boy a rotelle; La serrata contrattazione per un pony tra Peck e un vecchio allevatore; Tazze colpite sulla testa della bambina; "Pezzente!".

Galbo 3/11/10 05:55 - 11728 commenti

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Anche se non il miglior film di Henry Hathaway, Il solitario del Rio Grande rimane un western più che buono; merito principalmente della sceneggiatura, che tratteggia i personaggi in modo adeguato, della regia di uno dei grandissimi autori del genere (che in questo caso dosa sapientemente violenza e azione) e dell’interpretazione di alto livello non solo di Peck ma di tutto il cast.

Il Gobbo 19/06/12 19:08 - 3011 commenti

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Al suo secondo western con bambina dopo Il Grinta Hathaway si trova alle prese con una sceneggiatura che, indecisa fra le possibili strade (la violenza, il patetico, l'elegia dei vecchi uomini di frontiera alle prese con la gioventù bruciata) prova a percorrerle tutte. Lo salva il mestiere. Anche Peck del resto non sembra convintissimo.

Ducaspezzi 4/02/13 18:48 - 222 commenti

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Un soggetto che ne avrebbe avuta di carne al fuoco per sortire un western genuinamente teso e sporco. Ma lo script (onesto) e l'impostazione del film mirano alle attenuazioni, anche quando le situazioni si fanno più scabrose, magari per via del tratteggio grossolano dei cattivoni e per lo scarso spazio dato al traditore dell'ex-galeotto e alla vicenda del tradimento stesso, poco più che sbrigativi antefatti di innesco. E poi, certo, la bambina (brava Dawn Lyn) che "molce il cor" a Peck e a noi. Scorrevole e alieno dai coevi "spaghetti".
MEMORABILE: Il personaggio della donna che dà ricetto a Peck e bimba; Le varie "guglielmotellate"; Le varie imbeccate tra Peck e bambina.

Homesick 10/02/13 16:31 - 5737 commenti

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Se all’inizio degli anni Settanta si cerca un western con azione, linguaggio colorito, soprusi, violenza, vendetta e pistoleri borderline è meglio optare per gli esempi italiani; Hathaway infatti sembra percorrere quest’erta strada con molta incertezza e negligenza – Peck che vorrebbe rendere la pariglia al malvagio Lyons giocando come lui al Guglielmo Tell rasenta il ridicolo – tant’è che le situazioni che gli riescono meglio sono i teneri battibecchi tra il protagonista e la bambina. All’acqua di rose il disegno psicologico dei personaggi.
MEMORABILE: Il segno del proiettile sulla schiena di Peck.

Saintgifts 27/11/13 17:26 - 4098 commenti

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Più o meno sono tutti cattivi in questo buon western del veterano Hathaway. C'è però una differenza generazionale che evidenzia diversi modi di essere cattivi con la vitalità della gioventù, usata al peggio, verso la forza ponderata e determinata di chi ha già fatto le sue esperienze di vita. A rappresentare le due umanità un Peck molto adatto al ruolo e un Robert F. Lyons, un po' sopra le righe (ma non guasta). Le scene con Gregory Peck e la bambina (Dawn Lyn) sono piuttosto gustose e arricchiscono la storia e il carattere del protagonista.

Daniela 8/09/20 14:31 - 10921 commenti

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Scontata la condanna per una rapina in banca, Clay Lomax vorrebbe solo vendicarsi dell'ex compare traditore ma si ritrova sulle spalle una bambina che potrebbe essere sua figlia... Bel western che schiera un discreto assortimento di cattivi con Lyons in evidenza nel ruolo di uno psicopatico sadico e gigione, mentre Peck offre una prestazione un poco sotto tono. Inevitabile l'accostamento con Il Grinta, diretto dal regista solo due anni prima, data la riproposizione di un figura di adulto ispido alle prese con una donna in miniatura, qui ancora più piccola ed indifesa.

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