Il segreto

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Secret Scripture
Anno: 2016
Genere: drammatico (colore)
Note: Tratto dal best seller di Sebastian Barry.
Numero commenti presenti: 3
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Cinema d'autore e d'attori, in cui nulla della messa in scena è lasciato al caso e dove schegge d'arte si ritrovano tra le luci e il taglio d'un paesaggio come in uno sguardo sfuggente nascosto tra le rughe della Redgrave. Jim Sheridan si preoccupa di dare sostanza al suo lavoro attraverso la cura nella ricostruzione storica, la delicatezza dei colori e le sovrapposizioni grafiche sulle pagine della Bibbia dimenticandosi di ricercare tuttavia la giusta incisività nel racconto. Lunghi passaggi di transizione, uno sviluppo che non si capisce bene dove voglia andare a parare perché la rievocazione dell'Irlanda durante la Seconda Guerra Mondiale fa da sfondo a una vicenda cupa che del segreto presente nel titolo (pure quello originale) non pare...Leggi tutto occuparsi per buona parte del film. E' Lady Rose (Redgrave), confinata da 40 anni in un manicomio per ragioni poco chiare, ad aprire il varco temporale illuminando un passato oscuro: accusata di aver ucciso suo figlio appena nato, ha sempre negato il delitto e anche a distanza di quasi mezzo secolo da quei drammatici eventi i ricordi sono molto più vividi di quanto non si potrebbe pensare, considerando i ripetuti trattamenti di elettroshock ricevuti dalla donna negli anni. Siede al piano e di fronte al dottor Grene (Bana), che pare aver preso a cuore il caso, riapre la Bibbia che aveva usato allora come diario, riempita di frasi a margine e notazioni, di disegni (sovrapposti ai caratteri stampati) che lentamente ricostruiscono quanto avvenne in quegli anni, quando Rose giovane (Mara) divideva i suoi pensieri tra un soldato precipitatole col paracadute tra gli alberi nella foresta di fronte a casa (Reynor) e il prete cattolico del posto (James), evidentemente attratto da lei. Un melodramma tormentato ma meno vario di quanto si possa pensare, anzi molto lineare fino alle rivelazioni finali, quando finalmente capiremo chi ha secretato cosa e si farà strada l'immancabile colpo di scena (a un certo punto abbastanza prevedibile). Di elevata raffinatezza formale, impreziosito da una colonna sonora a base pianistica che ricama su aperture paesaggistiche d'effetto come quelle sulla spiaggia, non troverà certo terreno fertile tra gli avversatori di certo cinema leccato e piuttosto lontano dal coinvolgimento, hollywoodianamente ruffiano e pronto a chiudere spingendo a usare i fazzoletti. Ottimo Bana in un ruolo comunque secondario, sufficientemente intensa Rooney Mara, incline al gigionesco la brava Redgrave, piuttosto sorprendente l'ex “Quattro” della saga DIVERGENT Theo James nel ruolo non certo sempre positivo del prete. Che Sheridan diriga bene non è una novità, ma la melassa d'autore è dietro l'angolo... La Rose della coppia Mara/Redgrave ricorda curiosamente un'altra "doppia" Rose anch'essa impegnata a rievocare una straziante storia d'amore di tanti anni prima (montata a flashback interrotti) con prezioso oggettino a legare le due epoche...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/08/17 DAL DAVINOTTI
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Markus 12/08/17 11:58 - 3327 commenti

I gusti di Markus

Attraverso flashback tra i giorni nostri e un'ampia parte nell'Irlanda del Nord durante la Seconda Guerra Mondiale, si narra la storia di un'anziana signora allora infamata da un prete di essere una ninfomane e per giunta di aver assassinato il proprio figliolo, quindi rinchiusa al manicomio... a suon di elettroshock. Se da una parte l'opera di Sheridan è ineccepibile sul fronte della ricostruzione dei luoghi e degli umori di allora, dall'altra si spinge un po' troppo sul pedale dei sentimenti lacrimevoli (talvolta un po' stucchevoli).

Galbo 15/05/18 05:43 - 11445 commenti

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Regista in grado spesso di evocare forti emozioni con le immagini, Jim Sheridan racconta una storia che si dipana attraverso un doppio arco temporale. Il segreto è un film realizzato con una grande cura per i dettagli, fotografia e ambientazione (irlandese) di grande suggestione. Può inoltre contare su un cast “forte”, con particolare riguardo alla figura della protagonista. Rimane tuttavia un film che emoziona poco, con una sceneggiatura che in alcuni passaggi è forzata e un finale troppo conciliante.

Daniela 22/03/19 02:53 - 9623 commenti

I gusti di Daniela

Autore in passato di opere importanti, Sheridan da tempo sembra aver perduto la capacità di raccontare storie forti e intimamente commoventi senza ricorrere ai clichés sentimentali di cui invece questo ultimo film trabocca. Certo la vicenda, svolta su due piani temporali, è impaginata con cura ma questo non impedisce di percepirne le forzature, i passaggi approssimativi, le scorciatoie per la lacrima facile che culminano in un finale troppo edulcorato. Quanto al cast, i grossi nomi si affidano al mestiere, mentre Mara non è in grado di dare maggior spessore alla protagonista-vittima.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Raremirko • 9/06/19 22:29
    Addetto riparazione hardware - 3503 interventi
    Uno Sheridan solo discreto 'stavolta, che presenta un bel cast ed una regia curata, ma anche un pò di prolissità.

    Per arrivare alla fine si fatica un pochino, anche se atmosfere e professionalità ci sono eccome; Mara ha regalato interpretazioni migliori, ma il suo lavoro lo fa.

    Sempre grande la Redgrave; credo che i problemi siano più relativi ad un soggetto difficoltoso e macchinoso piuttosto che a Sheridan di per sè.

    Vale un'occhiata.