Il mostro dei mari

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: It Came From Beneath The Sea
Anno: 1955
Genere: fantascienza (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 13
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ci han pensato almeno un po' per giustificare l'entrata in scena del polipone: la responsabilità è degli esperimenti atomici in zona fossa delle Filippine, le cui radiazioni hanno ricoperto il mostro facendo scappare le sue prede abituali e costringendolo a risalire dagli abissi per cercare nuovo cibo; indovinate chi ha scelto come nuovo cibo? Presto detto... Le prime vittime sono gli occupanti di un mercantile, stritolati dai tentacoloni godzilleschi che fin da subito mostrano fieri gli effetti speciali tipici di Harryhausen, oggi decisamente sorpassati e come noto ben poco fluidi. Sono infatti sempre i movimenti il tallone d'Achille di Harryhausen, perché invece le ventose son ben realizzate e quando il mostro sbarca a San Francisco spatasciando...Leggi tutto i suoi enormi tentacoli sulla città il divertimento non manca. Si parla solo dell'ultima parte in ogni caso, perché quando in scena ci sono gli attori, penalizzati da una sceneggiatura tremenda e una regia fiacchissima, c'è poco da stare allegri. I tre protagonisti che analizzano il residuo spugnoso dal quale risaliranno alla natura del mostro fin lì ancora latitante sono due scienziati (anzianotto + giovincella) e un militare, il quale subito s'innamora della studiosa e ci prova concedendo qualcosa a una deriva sentimentale del tutto fuori luogo (soprattutto per com'è trattata). I dialoghi tra i tre sono di rara pesantezza, ma anche prima, con le dispersive traversie degli occupanti d'un sottomarino nucleare e una voce narrante che s'inserisce aggiungendo tronfia retorica al tutto non era meglio. Fantacinema di bassa categoria, che punta tutto sugli effetti speciali e battezza il Golden Gate di fresca costruzione facendolo subito sfasciare al polipone che s'arrampica sui piloni. Le scene di panico in città mentre i tentacoli giganteschi spuntano un po' dappertutto frantumando modellini di edifici sono già quasi la norma (in Giappone diventeranno immancabili nella saga godzillesca), ma la resa generale lascia a desiderare. Gli attori ingessati e l'assenza di una trama che vada oltre lo studio prima e l'inseguimento al mostro da abbattere poi rendono particolarmente imbevibile il film fino all'ultima parte. Ridicolo inoltre pensare che gli Usa possano bloccare il transito mondiale nell'intero Oceano Pacifico per giorni adducendo vaghi "esperimenti segreti" come giustificazione.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/03/08 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 23/01/16
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Ciavazzaro 12/03/08 14:42 - 4756 commenti

I gusti di Ciavazzaro

Buon film fantascientifico, con protagonista un polpo gigante che, disturbato da alcune esplosioni nucleari controllate, semina morte e distruzione a san Francisco. Il cast è ottimo, a partire da Tobey (ufficiale della marina) fino alla Domergue (la scienziata) e anche Curtis si impegna. L'animazione è quella famosa della Dynamation di Ray Harryhausen che per l'epoca era davvero spettacolare. Adatto a vecchi nostalgici come me.

R.f.e. 27/03/10 19:23 - 817 commenti

I gusti di R.f.e.

Palese tentativo da parte di Harryhausen & soci di ripetere l'exploit de Il risveglio del dinosauro (1953), utilizzando stavolta un mostro tentacolato (ma non "abbastanza": noto l'aneddoto che narra come il buon vecchio Ray gli fece solo sei tentacoli e non gli usuali otto per fare più presto ad animarlo!). Alcune sequenze sono quasi d'antologia: la prima fuoruscita del polipone dalle acque; il mostro che s'aggrappa al ponte. Divertente, ma solo per chi ama i B-movie "anni cinquanta".

Pau 20/04/10 19:18 - 125 commenti

I gusti di Pau

La città di San Francisco non gradì la distruzione perpetrata dal polpo gigante ai danni del Golden Gate da poco inaugurato e il municipio negò supporto alla pellicola. Nondimeno, le sequenze in cui i colossali tentacoli assalgono mezzi meccanici e palazzi nella zona del porto sono probabilmente le migliori del film, realizzato con pochi mezzi dal genio di Harryhausen. Tobey era un habituè del genere, ed il suo personaggio tutto d'un pezzo fuma con disinvoltura anche nelle sequenze ambientate in laboratorio. Fascino retrò e un pizzico di noia.

Megatone 7/05/10 01:24 - 56 commenti

I gusti di Megatone

Ovvero quello che avrebbe potuto essere Godzilla ma per fortuna non è stato. Fra i tanti monster movie degli anni '50, Il mostro dei mari è quello che offre una delle creature meno impressionanti: il povero polipone con due tentacoli in meno è tutto tranne che minaccioso, nonostante gli ottimi effetti di nonno Harryhausen. Faith Domergue è una scienziata che sembra più interessata al tentacolone sotto la divisa dell'unticcio Kenneth Tobey che a salvare il mondo dalla distruzione...

Myvincent 14/11/11 18:22 - 2502 commenti

I gusti di Myvincent

Il terrore arriva dai profondi abissi oceanici sotto forma di un polipone gigante che semina terrore e morte. Intrigante grazie alle tecniche di animazione firmate Harryhausen, ripropone il solito copione dell'eterna lotta fra l'uomo e la forza bruta della natura. Per gli amanti del genere che amano il bianco e nero, niente di più...

Dr.presago 25/02/12 18:44 - 22 commenti

I gusti di Dr.presago

Anche in questo caso, come per alcuni sci-fi anni '50, l'accentuato andamento cronistico riduce ai minimi termini le interazioni fra i coinvolti alle ricerche. Ne risultano piatti corteggiamenti e scambi di opinioni talmente tediosi da riuscire a rendere noiosa una pellicola di appena un'ora e un quarto. Se parte bene, con la sequenza all'interno del sommergibile, davvero imbarazzante è ciò che racchiude il finale. Musiche interessanti ma, nonostante Harryhausen, film evitabile.

Max renn 2/04/12 19:01 - 80 commenti

I gusti di Max renn

Film invecchiato in fretta, oltremodo indigesto per via della sua incondizionata idolatria nei confronti delle sfere militari e per la fastidiosa celebrazione di un femminismo militante stile "suffragette" che avrebbe tutto da guadagnare nell’emulare stereotipati stilemi maschili. Per il resto, tra inverosimiglianze e ingenuità c'è poco da salvare. Quando poi un eminente biologo marino, invece che interessarsi alla nuova specie ittica, si impegna anima e corpo per annientarla tocchiamo il fondo. Effetti meno speciali del solito di Harryhausen.

Cotola 14/04/13 23:35 - 7406 commenti

I gusti di Cotola

Film fantascientifico di una pochezza imbarazzante e dal soggetto che più stiracchiato non si può. 75 minuti in cui, probabilmente a causa di un budget risicato, non succede nulla o quasi. Si punta molto sugli interni e l'azione è poca, mentre le chiacchere (compresi spiegoni pseudoscientifici, corteggiamenti, ripensamenti e gelosie di turno) sono davvero troppe. E stavolta nemmeno il buon Harryhausen, tra l'altro sottotono, salva la baracca. Quasi un filmaccio.

Faggi 20/12/15 19:46 - 1479 commenti

I gusti di Faggi

Una gigantesca piovra (ovvero un polipo di simil-pongo grigio-verde) minaccia la città di San Francisco e i suoi abitanti. Dispiegamenti militari per neutralizzarla, ma niente da fare: la bestia insiste, distrugge e terrorizza. Dialoghi come voli pindarici. Effetti speciali da far sorridere. Fuori dal contesto drive-in per cui era stato concepito il film è tutto qui.

Saintgifts 7/01/16 16:03 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Lasciando da parte gli effetti speciali, scusati per le tecniche di quegli anni (povere, ma usate al meglio), non così scusabile è una sceneggiatura che spesso cade nel ridicolo per come fa muovere i personaggi e per dialoghi risibili, specie quando si esce dal contesto "mostro" e si entra nel privato delle vite dei protagonisti, chiaramente usate come riempitivo. La forza militare Usa viene mostrata tutta (l'inizio è un documentario sulla potenza atomica) e l'emancipazione femminile viene portata avanti con orgoglio dalla bella Domergue.

Mandrakex 2/02/17 00:18 - 87 commenti

I gusti di Mandrakex

Una bellicosa piovra gigante assalta San Francisco. A un audace ufficiale di Marina il compito di fermarla. Bel monster movie vecchio stampo con tutte le carte in regola, dall'insolita ambientazione balneare e da ottime prove dei protagonisti. Harryhausen era un mago degli effetti speciali e qui lo dimostra con una stop motion da applausi. Film che si eleva rispetto ai molti simili anche per l'accuratezza narrativa e le appassionanti scene d'azione. Esiste anche una versione a colori. Da recuperare.
MEMORABILE: La piovra che avvolge il ponte nei suoi tentacoli; Il crollo della torre cittadina; Il contrattacco subacqueo della Marina.

Daniela 14/03/17 14:26 - 9109 commenti

I gusti di Daniela

Divenuto radioattivo e quindi repellente per le prede marine abituali, un polipone gigantesco emerge dalle profondità dei mari per cercare cibo in superficie: assaggiati gli umani, pare gradirne il sapore... La trama e Harryhausen come responsabile degli effetti speciali promettevano una gustosa operina, ma le speranze sono mal riposte: il film è verboso ed infarcito di divagazioni sentimentali lagnose, la regia non lascia segno ed anche il mostro, con i tentacoli sfoltiti per questioni di budget, non risulta un granché. Risultato: nonostante la durata modesta, riesce ugualmente ad annoiare.

Anthonyvm 16/06/19 22:44 - 1701 commenti

I gusti di Anthonyvm

L'unico motivo per cui questo fantahorror anni '50 (banale sin dal titolo, almeno per l'uscita italiana) non è caduto nel dimenticatoio è il nome di Harryhausen. In effetti le sequenze del polpone in stop motion che attacca San Francisco sono divertenti; purtroppo si limitano a una scarsissima percentuale di girato. Il resto è un filmetto verboso e poco interessante, privo di pathos anche nelle sequenze adrenaliniche (l'inizio con il mostro, ancora invisibile, che attacca il sottomarino è di un piattume unico). Per fan completisti di B-movie.
MEMORABILE: Le immagini di stock footage che ricordano gli escamotage salva-budget di Ed Wood; La piovra affonda una nave; L'occhione della piovra nel finale.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo R.f.e. • 27/03/10 19:26
    Call center Davinotti - 860 interventi
    Uscito per la Columbia Tristar Home Entertainment (come del resto La Terra contro i dischi volanti e A 30 milioni di km. dalla Terra) anche in versione colorizzata!
    Ultima modifica: 27/03/10 19:41 da R.f.e.
  • Discussione R.f.e. • 28/03/10 15:06
    Call center Davinotti - 860 interventi
    Ray Harryhausen, non Harry Harryhausen! Chiaramente una semplice svista di Mauro.
    Ultima modifica: 28/03/10 15:07 da R.f.e.
  • Discussione Zender • 28/03/10 16:08
    Consigliere - 43824 interventi
    Vero, corretto. Però chissà perché io ho visto scritto più volte anche Harry Harryhausen. Esiste, tale Harry? O è semplicemente un errore chissà perché comune? Mah.
  • Discussione R.f.e. • 28/03/10 16:15
    Call center Davinotti - 860 interventi
    Ray sta per Raymond, non è che il nostro faccia Harry di secondo nome. E' una svista nello scrivere velocemente, si ripete lo "Harry" che compone il cognome, insomma...
  • Discussione Zender • 28/03/10 16:29
    Consigliere - 43824 interventi
    Sì sì, certo. Son quegli errori comunque che godono di una certa diffusione, tipo Johnny Deep al posto di Johnny Depp. Sono i peggiori perché poi uno magari legge da qualche parte per sfortuna il nome sbagliato, si convince sia giusto e usa quello.
  • Homevideo Xtron • 26/07/12 16:51
    Servizio caffè - 1829 interventi
    L'edizione Columbia 2DVD ha una durata di 1h15m54s Un'immagine dalla versione originale in bianco/nero:
    Ultima modifica: 26/07/12 20:09 da Zender
  • Curiosità Zelig46 • 3/11/12 01:03
    Galoppino - 95 interventi
    Ray Harryhausen anima una piovra gigantesca dotata soltanto di 6 tentacoli (per risparmiare: i regolari 8 sarebbero costati eccessivamente). Fonte: Storia del Cinema di Fantascienza Vol 1 pag 152