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TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/02/16 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 10/02/16 22:39 - 8313 commenti

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Dal punto di vista storico-divulgativo è sicuramente meritorio poiché fa conoscere una storia poco nota: quella dell'avvocato che ha posto all'attenzione della Germania e del mondo le responsabilità tedesche nella Shoà. Però come spesso accade in queste pellicole, aldilà dei meriti, c'è poco cinema ed anche qualche scivolone evitabile come le parti oniriche che risultano gratuite. Anche la velocissima ricomposizione è un po' buttata lì. Però ci vengono risparmiate inutili scene madri e melodrammatiche. Non male, ma nulla più.

Galeon77 12/02/16 08:06 - 14 commenti

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Germania anni '50; di Auschwitz si sa ben poco. Un giovane avvocato cerca i carnefici del lager e ripristina una verità scomoda per un Paese che ha fatto fuggire assassini e reintegrato ex SS. I racconti dei sopravvissuti fanno luce e il presente si lega all'orrendo passato. Il film non mostra atrocità, costruendosi sulla testimonianza. Punto di forza? No, limite: la memoria e la colpa taciuta non emergono con il giusto carico emotivo ma direi piuttosto didascalico. La sceneggiatura si arena in una macchina narrativa superficiale e da film tv.

Daniela 13/02/16 01:32 - 11453 commenti

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Ad oltre 10 anni dalla fine della guerra, la Germania ha chiuso i conti col passato con il processo di Norimberga. Un giovane procuratore cerca di ricostruire quel che accadde veramente in un luogo allora ignoto alla maggioranza dei tedeschi: Auschwitz... Film convincente laddove mostra le resistente che il protagonista deve affrontare nella ricerca della verità, incerto quando si sofferma su vicende private e ossessione personali. La messa in scena è tradizionale, piuttosto piatta, ma risulta funzionale agli intenti didascalici. Non del tutto riuscito, ma meritevole per l'impegno civile.

Piero68 20/02/17 10:37 - 2866 commenti

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Alla sua opera prima Ricciarelli opta per una storia difficile che rischia di essere pure ripetitiva e per nulla originale, visti i tanti prodotti usciti sul tema. E invece stupisce per la maniera realistica di raccontare personaggi e fatti (reali) che portarono a imbastire il processo più importante contro i nazisti dopo Norimberga. Alla fine degli anni '50 i tedeschi ancora non conoscevano gli orrori dei lager e gli ex SS godevano ancora di coperture politiche. E come già detto Ricciarelli è bravo nel raccontare quel clima. Cast adeguato e convincente.
MEMORABILE: Il Procuratore Capo al giovane procuratore: "Questa storia è un labirinto! Cerchi di non perdersi!"

Marcolino1 9/02/18 20:04 - 553 commenti

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L'orrore dell'olocausto qui vive attraverso il parlato, la testimonianza, le documentazioni archivistico-burocratiche, evitando l'impatto più crudo e immediato delle immagini senza però grandi pretese di approfondimento, che avrebbero reso l'opera più interessante. La struttura filmica subisce l'influsso del cinema d'indagine poliziesco-forense americano, uno stile già collaudato che poco aggiunge di nuovo, pur avendo una certa efficacia. Qualche elemento romanzato affiora a tratti ma non disturba più di tanto, fortunatamente.
MEMORABILE: Gli incubi surreali del protagonista faccia a faccia con Menghele; Gli archivi colmi di carte, testimoni silenziosi del passato.

Tarabas 6/07/18 09:04 - 1843 commenti

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Utilizzando un personaggio di fantasia, il film racconta con buona efficacia drammatica il difficoltoso lavoro di istruzione del primo vero processo tedesco al nazismo, il celebre processo di Francoforte contro il personale di servizio a Auschwitz. Forse non ci sono picchi recitativi (a parte Voss nel ruolo del "vero" Fritz Bauer) o scelte registiche particolarmente notevoli, ma la narrazione piana e sobria è funzionale al contesto. Un film utile e giusto, ben realizzato, da vedere insieme a Lo Stato contro Fritz Bauer, suo ideale pendant storico.

Taxius 28/01/19 19:21 - 1652 commenti

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La vicenda è ambientata tredici anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e vede come protagonista un giovane procuratore della neonata repubblica tedesca che, con grande sforzo, riuscì a denunciare e far incarcerare molti criminali di guerra che avevano operato a Auschwitz e che dopo la fine della guerra erano tornati alla vita comune. La storia, tratta da fatti realmente accaduti, è molto interessante e affascinante, ma in certi momenti tende a incagliarsi, e questo avviene quando divaga nella vita privata del protagonista.

Thedude94 14/03/19 00:12 - 841 commenti

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Puntare come opera prima su questo argomento non era per niente semplice, ma il bravo Ricciarelli riesce a confezionare un prodotto interessante e, a tratti, anche emozionante. Il buon Fehling interpreta un avvocato disposto a tutto, pur di smascherare quei crimini di Auschwitz tenuti ben segreti da persone ignave. L'atmosfera del film non è mai pesante, nonostante il tema trattato e grazie a un'ottima fotografia porta a casa un bel risultato visivo. Insomma un film da vedere e apprezzare per le emozioni che trasmette.

Lou 25/01/22 23:53 - 1079 commenti

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Meritevole opera di Ricciarelli sull’azione del procuratore che a fine anno 50 riesce finalmente a mettere a processo a Francoforte i nazisti di Auschwitz, di fatto incredibilmente il primo atto di pubblica condanna in Germania dei crimini dei campi di sterminio a quasi vent’anni di distanza. Buona scelta del cast, con i volti intensi dei protagonisti che ben trasmettono la sete di giustizia.

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