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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 3/04/07 10:26 - 3011 commenti

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Sequel di 7 uomini d'oro, non all'altezza del precedente, ma godibile. Immutati la formazione e il meccansimo "frega tu che frego anch'io", la caccia al colpo porta stavolta in una repubblica latino-americana; aumenta il quoziente comico grazie a uno scatenato Enrico Maria Salerno, irresistibile simil-Fidel Castro, barbudo e arrapatissimo che sbava dietro alla Podestà. Diciamo la verità: i tempi della guerra fredda erano più divertenti.

B. Legnani 9/05/07 21:09 - 4783 commenti

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Era impossibile sia evitare il seguito di 7 uomini d'oro, film di clamoroso e meritato successo, sia mantenerne il buon livello. Pellicola che cerca di non ripetersi troppo, talora sfociando in un grottesco che non è sempre in linea col desiderio di chi aveva apprezzato il film capostipite. Guardabile.

Rambo90 8/07/10 21:02 - 6432 commenti

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Seguito non riuscito dei 7 uomini d'oro: l'ironia aumenta e molte situazioni sfiorano il grottesco, il colpo è più noioso rispetto al primo e il finale sembra un po' raffazzonato. Buona comunque la prova del cast, dove spicca un Enrico Maria Salerno spassoso dittatore dall'accento latineggiante. Il resto è routine.

Dusso 8/02/16 11:20 - 1539 commenti

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Sequel con un'idea piuttosto insolita: l'ingaggio della banda da parte degli americani per una missione politica (pur se non può mancare anche qui il "grande furto"); non si rivela una scelta molto azzeccata, purtroppo. Tuttavia, per merito del ritmo veloce e del cast riconfermato in toto il risultato è comunque piacevole. Anche qui la Podestà (con gli occhi che le cambiano di colore) è notevolissima.

Rufus68 13/10/18 21:56 - 3152 commenti

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Evitabile cascame del primo episodio. Fallisce tre volte: come parodia dei James Bond (i numerosi gadget tecnologici); quale satira del mondo rivoluzionario (Salerno alla Fidel Castro); come filmino brillante: poco incalzante, parecchio caciarone e, infine, anche troppo incline alle scurrilità più grossolane (i rutti ripetuti). Leroy se la cavicchia, Podestà inutile e bamboleggiante, in ombra il resto del cast incluso Moschin che, invece, darà ottima prova nell'affine Sette volte sette.
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