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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dopo il successo dello strepitoso MILANO ODIA Umberto Lenzi torna al "noir" milanese richiamando Tomas Milian e cucendogli addosso un personaggio che in embrione mostra già le caratteristiche del futuro "Monnezza" (poi Nico Giraldi): linguaggio sboccato, grande confidenza con le armi e i pugni, un senso della legge molto particolare e sfoggio di tutta una serie di "massime da bassifondi" destinate a fare scuola. Cappello di lana calato sulla fronte, occhiale scuro, capello unto: Rambo è pronto. Già, proprio così: il proto-Monnezza si chiama esattamente come il protagonista di "First Blood", libro...Leggi tutto che al tempo aveva affascinato Milian e che anni dopo si concretizzerà nel personaggio-culto di Sylvester Stallone, col quale Milian condivide peraltro il doppiatore italiano (Ferruccio Amendola), gli sguardi bassi e assenti e una serie di risposte brevi e fuilminanti come "io conosco una sola legge: la mia". Non si tratta quindi di una coincidenza, come qualcuno ancora crede. Comunque il nostro Rambo (non ha nome di battesimo) gira sempre in moto, arrembante, con due occhialoni da Formula 1 dell'epoca e riesce a mettere contro due bande di malavitosi operando nel buio e cercando nel contempo di salvare un bimbo sequestrato. Inizialmente Rambo non ce l'ha con nessuno (proprio come il John Rambo di Stallone), ma quando gli uccidono il fratello è costretto a intervenire, e saranno problemi per tutti. Lenzi, come sempre, sa reggere un ritmo notevole per l'intera durata del film, la sceneggiatura del bravo Vincenzo Mannino trova più di uno spunto di felice ironia (anche se l'impostazione è da film drammatico) e Tomas Milian si dimostra, ma lo sapevamo, un grandissimo attore. Certo la storia è quel che è, si respira un po' troppo l'aria da low budget e in fondo è sempre la solita idea del giustiziere semi-immortale, ma Lenzi, è indubbio, ci sa fare.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Lercio 24/05/07 22:59 - 232 commenti

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Film minore di Lenzi. Il personaggio di Milian è già in metamorfosi e non riesce a trovare una via di mezzo col futuro Monnezza, cosa che era gestita abilmente nel film La banda del Gobbo grazie allo "sdoppiamento". Sebbene l'idea di partenza lasci ben sperare, il film non riesce a decollare.

Stubby 1/06/07 17:18 - 1147 commenti

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Non si tratta di un poliziesco all'italiana ma di un semplice action movie, comunque abbastanza godibile. Un uomo mette due bande l'una contro l'altra per liberare un ragazzino rapito ed allo stesso tempo per vendicare la morte di un caro amico. Milian è sempre bravo nelle sue interpretazioni e non mancano mai le sue tipiche battute sboccate. Non serve specificare che da solo regge tutto il peso del film.
MEMORABILE: Rambo: "Corri uomo, corri".

Undying 26/11/07 22:36 - 3840 commenti

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Unico vero motivo d'interesse è dato dal ruolo interpretato da Milian: Rambo. Sei anni prima del celebre film con Stallone il personaggio tratteggiato nel libro "First Blood", viene portato (fiaccamente) sullo schermo. Il livello di collaborazione (prima della rottura) tra Milian (che lesse il libro) e Lenzi (pur se la sceneggiatura è attribuita al bravo Vincenzo Mannino) può essere reso dal titolo di lavorazione del film -appunto- "Rambo sfida la città". Viene ricordato per la sua rivisitazione, in chiave poliziesca, d'un celebre film di Leone.

Lovejoy 27/12/07 15:19 - 1824 commenti

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Divertente poliziesco ben diretto dal bravo Lenzi. Le scene d'azione sono perfette e montate con un certo ritmo. Lenzi ha come sempre un buona mano e in questo caso, pur essendo un prodotto minore della sua filmografia, realizza un buon film di genere. Grazie anche ad un validissimo cast d'attori. Non solo Milian, in una delle sue prove migliori, ma anche Luciano Catenacci, sempre grande nel ruolo del cattivo, Luciano Pigozzi, anche lui ottimo come sempre, Silvano Tranquilli e Guido Alberti. Godibile.

Deepred89 24/03/08 13:27 - 3283 commenti

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Discreto poliziesco di Lenzi in cui Milian interpreta un personaggio forse un po' transitorio ma comunque memorabile. Ottima la regia, discreta ma non troppo originale la sceneggiatura (nonostante alcune perle, come l'impagabile monologo del buco), belle scene d'azione, musiche orecchiabili ma non memorabili. Notevolissimo il cast. Si può vedere.

Matalo! 9/08/08 15:31 - 1368 commenti

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Passabile film d'azione, remake di Per un pugno di dollari, con un Joseph Cotten imbolsito, dentierato e con un occhio malandato. Tagliato con la scure ma con la capacità di spigolare nel mondo marginale (vedi le gare di formula tre). Il nome Rambo non appare nel titolo perché la Medusa, che poi distribuì First Blood col titolo "Rambo", pensava che fosse un titolo poco attraente....
MEMORABILE: "Certo che questi meridionali sono proprio gente di merda" (detto bel bello da un killer durante la sparatoria nella fabbrica).

Cotola 19/12/08 23:46 - 7525 commenti

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Discreto poliziottesco di Lenzi, con un Milian in buona forma, che sebbene ripercorra i tòpoi del genere senza troppa originalità, si lascia seguire gradevolmente e senza intoppi. Sequenze memorabili non ce ne sono, ma come divertimento va più che bene.

Manowar79 29/01/09 14:58 - 309 commenti

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Lenzi, al solito, ottimo mestierante del cinema d'azione, con tutti gli inseguimenti e sparatorie del caso. Non rinuncia a piazzare un paio di scene "borderline", ma sembra che qui il regista toscano punti più al mainstream che al prodotto estremo da grindhouse: ne è la riprova il lato "pedagogico" e moralista che si respira soprattutto nel finale. Non è assolutamente il suo miglior film, ma continuo a preferire Lenzi a Di Leo.
MEMORABILE: "Conti..." - "Chi è?" - "...Sono l'anima de li mortacci tua!"

Bruce 12/02/09 10:02 - 1004 commenti

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Milian interpreta alla grande il giustiziere Rambo (ben prima di Stallone) in un poliziesco che si richiama palesemente a Per un pugno di dollari di Sergio Leone. La trama risulta abbastanza scontata e prevedibile, nei dialoghi c’è qualche battuta da ricordare ma, complessivamente, il film è elementare. Tra i cattivi emerge il bravo Antonio Casale (Duvall), protagonista lo stesso anno di un ruolo simile nel ben più interessante La polizia accusa: il servizio segreto uccide di Martino. Discreto. Lenzi ha fatto di molto meglio.

Rickblaine 4/04/09 09:55 - 635 commenti

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Buon film anche se con più di una sbavatura. Il ritmo improntato sull'opera è giusto ed è quello che rende la pellicola più interessante. Un po' ambiguo il personaggio di Milian (Rambo), che comunque non delude le aspettative. Buono anche il resto del cast e le musiche e il montaggio.

Enzus79 4/04/09 10:07 - 1802 commenti

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Questo forse è uno dei migliori film che ho visto con Tomas Milian protagonista. Qui ci sono i soliti stereotipi dei film di Umberto Lenzi: violenza, cinismo, inseguimenti e scazzottamenti. Perciò un fan del regista toscano non rimarrà deluso. Bella la colonna sonora. In Italia di film così non se ne fanno più...

Renato 8/12/09 13:02 - 1557 commenti

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Non proprio un poliziesco in senso stretto, dato che la polizia fa da comparsa ed il commissario (interpretato da Giovanni Di Benedetto) si vede solo in un paio di sequenze. La storia non è né originale (sembra una variazione urbana di Per un pugno di dollari) né tantomeno ben sviluppata, ma il film si segue per le solite ragioni: atmosfera, situazioni, attori e location romane e milanesi (che spesso, in Lenzi, combaciano misteriosamente). Sempre brava Maria Fiore, comunque.

Puppigallo 19/05/10 19:00 - 4509 commenti

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E' un Milian molto meno caciarone del buon Monnezza, ma ugualmente dalla parte dei buoni e pronto a dare mazzate a tutti i cattivi, specialmente dopo che hanno colpito il suo amico. La sceneggiatura è quel che è; non ci sono pretese di denuncia, politici corrotti, o poliziotti venduti. Qui abbiamo il classico scontro bene-male, con una via di mezzo interpretata dal boss che, nel finale, ci riserverà una sorpresa. L'azione non manca, Milian è più equilibrato del solito (sempre nel limite del personaggio, che chiamano Rambo) e, pur senza particolari guizzi, il risultato è più che accettabile.
MEMORABILE: Milian , dopo aver interrogato, strangolandolo, uno degli scagnozzi ed essere riuscito a ottenere le informazioni, gli spara e gli dice: "Pettegolo!".

Il Dandi 22/02/11 01:51 - 1775 commenti

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Poliziesco inspiegabilmente poco conosciuto, visto che è un vero tripudio di "luoghi comuni" del genere (caratteristi, musiche, location), per non parlare del protagonista: motociclista dalla parlata pesante, barba e zuccoto in testa, questo Rambo (sì, l'origine è la stessa) è (non in nuce, ma a tutti gli effetti) Nico er pirata! Il soggetto non è che una versione più lenziana del road-noir La città sconvolta caccia spietata ai rapitori (dove a inseguire in motocicletta dei rapitori c'era il più serioso Merenda) con cui consiglio il confronto.
MEMORABILE: La sentenza di Milian a Catenacci: "La vita è un buco: si nasce da un buco, si mangia da un buco, si caca da un buco..."

Herrkinski 9/04/11 22:24 - 5135 commenti

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Più action che poliziottesco, vista l'esigua presenza della polizia, comunque gli ingredienti del genere ci sono praticamente tutti. Il personaggio di Milian pare proprio il prototipo del Nico Giraldi corbucciano (che apparirà l'anno seguente in Squadra antifurto), mentre la trama sembra un po' una versione poliziesca di Per un pugno di dollari con l'aggiunta del rapimento di un bambino da parte dei malviventi. Il ritmo è alto, Lenzi in regia una garanzia, il clima è ben bilanciato tra action, drammatico e slanci ironici. Transitorio, ma buono.

Homesick 11/06/11 16:13 - 5737 commenti

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Western metropolitano con un vendicatore dall’oscuro passato e dal nome profetico (Rambo) che cavalca una motocicletta al posto del cavallo e mette due bande rivali l’una contro l’altra. Milian, mani pesanti e battuta facile, è già pronto per Nico Giraldi e dà il la ad una trama svelta ed energica insieme ad una fittissima schiera di impareggiabili tristi figuri (in primis Catenacci, Casale, Pigozzi, Novelli, Di Luia e un Lastretti in odore di “gayezza”) e all’esimio ospite americano Joseph Cotten. Plateale sponsorizzazione del Fernet Branca da parte di Femi Benussi e Guido Alberti.
MEMORABILE: La morte di Novelli: «Franco!!! Franco, no!!! FRANCOOOOO!!!!!!»

Markus 8/11/11 12:00 - 3295 commenti

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Sorta di western in chiave poliziottesca Anni '70 di discreta fattura, il cui solo elemento d'interesse è la presenza di un Milian in piena forma che ci regala anche qualche buona battuta (il monologo del "buco" è fantastico!). Buona dose di action e solita moraletta - di facile presa - del bene contro il male. Il film è destinato a un pubblico di poche pretese che tuttavia non è mortificato dal trash ma trova una pellicola ben diretta e articolata, seppur dozzinale. D'ambientazione periferica milanese.

Fauno 18/09/11 23:03 - 1919 commenti

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Niente di particolarmente nuovo se non il pistolotto sensazionale e ultravalido più che mai: "Non far le cose solo perché gli altri debbano dire che sei bravo", nonchè la clamorosa omonimia (casuale?) con un personaggio che sfonderà nei quattro continenti. Godibile più per i particolari che per l'insieme: ad esempio lancinante il pestaggio alla Benussi, originale l'uso del bengala, ben riuscita la filastrocca del buco...
MEMORABILE: "Sai che queste pallottole sono esplosive? Se te ne sparo una in testa bisogna cambiare tutta la tappezzeria".

Trivex 7/11/11 09:38 - 1490 commenti

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Prodotto assemblato in evidente ristrettezza di mezzi ma utilizzati in modo esemplare. L'uomo è un anarchico dell'ordine e l'unica legge che conta è la sua (lo dice pure). Milano è rappresentata in modo sincero, con la malavita organizzata che massacra le imprese e i cittadini reagiscono cercando privatamente soluzioni al problema (la polizia privata, l'autogestione del rapimento senza lo Stato). L'uomo contro tutti è esagerato, ma affascinante per la sua libertà e i suoi valori concreti (l'amicizia e lo sdegno per il denaro).
MEMORABILE: La storia del buco; "Vero, Franco?"; Il suicidio con whisky in primo piano.

124c 9/11/11 16:56 - 2771 commenti

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Continua il sodalizio fra Tomas Milian e Umberto Lenzi, che confeziona un poliziottesco di un certo ritmo, abbastanza godibile e con un protagoniasta simpatico. Compare anche Joseph Cotten nel ruolo del cattivo, ma le sue scene sono poche. Tomas Milian si butta nell'azione inseguendo i cattivi con la sua motocicletta e facendosi chiamare Rambo, quando ancora questo nome non era legato, in alcun modo, a Sylvester Stallone. A differenza dell'ispettore Girladi di Bruno Corbucci, il Rambo di Milian non dice alcuna bestemmia, ma è comunque mitico. Tre.

Gestarsh99 30/03/12 21:09 - 1322 commenti

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Action gangsteristico svelto e dinamico in cui l'intreccio di rapimenti, scazzottate, sparatorie e regolamenti di conti tra bande nemiche è solo un pretesto per far scorrere un fotobook di tutti i grugni più laidi dell'italo-crime anni '70. Milian, in sella al suo Kawasaki, fa il rodaggio al futuro maresciallo rissoso e coprolalico di Squadra antiscippo, coi primi accenni ironici e sfrontati al turpiloquio aforistico-vernacolare ("Sono l'anima de li mortacci tua") e ai gestacci sconvenienti (le corna di derisione, la minzione frontale sotto gli occhi della donna ammanettata al water).
MEMORABILE: Il ritmo trionfante del riconoscibilissimo score micalizziano; Il tormentone (s)cult ripetuto da Lastretti al suo sgherro/boyfriend: "Vero, Franco?"

B. Legnani 21/10/12 12:19 - 4722 commenti

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Ordinaria, non sgradevole produzione del periodo, con budget non elevato e con palesi richiami a Per un pugno di dollari. Padronanza registica e presenza di Milian (con relativo doppiaggio) fanno galleggiare un film che ha qualche crepa, come il comportamento autolesionista del personaggio di Piave e snodi un po' faciloni. Ma che gioia vedere amati volti in seconde (Pigozzi), terze (la Corrigan) e ultime linee (orgia di n.c.: Zanussi, la Canghiari, Bertocci...). Meno bella del solito la Benussi. Location romane già viste in mille film...

Disorder 5/04/13 21:31 - 1408 commenti

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Buon cinema di genere. La storia è quella della classica vendetta privata, portata avanti dal solito giustiziere dai metodi spicci e poco ortodossi. A fare la differenza rispetto ad altri lavori simili sono però il mestiere di Lenzi e il carisma di Milian, qui particolarmente in forma. Molto brillanti e spesso divertenti i dialoghi (quasi un'anticipazione del Milan "giraldiano" che esordirà giusto un anno dopo). Certo la trama è elementare e l'unico colpo di scena è preso di peso da Per un pugno di dollari, ma ci si diverte lo stesso...
MEMORABILE: "Queste sono pallottole esplosive. Se te ne sparo una in testa bisognerà cambiare tutta la tappezzeria..."

Giùan 6/04/13 13:52 - 2991 commenti

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Non tra le cose migliori di Lenzi, che tuttavia fa valere la sua proverbiale cadenza cinematografica scandita dai battiti della musica di Micalizzi. Milian, partito dall’ambizioso progetto di trasporre First blood di Morrell, si accontenta di anticipar Stallone solo nell’utilizzo del nome del suo futuro eroe, richiamandosi per il resto a Cavalieri della metropoli solitaria (vedi anche la insistita presenza dei bambini) ma anche a certi antieroi borderline di Di Leo. Spiccio ma meritevole d’un occhiata. L’immenso Jo Cotten costretto a fare il patetico.
MEMORABILE: L’attesa dello sparo dalla finestra da parte del bimbo rapito e la successiva sparatoria alla luce del tracciante.

Furetto60 14/05/13 08:41 - 1129 commenti

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Non si tratta di un poliziottesco puro, in quanto il protagonista, Rambo (niente a che vedere con l’omonimo, di cui anticipa il nome) non è un poliziotto; siamo piuttosto in un western dei giorni nostri ambientato a Milano, città della quale vengono mostrati angoli poco appariscenti. La trama è semplice, quasi essenziale, ma il film tiene bene, retto non solo dal mestiere di Milian ma anche dal solito contorno di caratteristi dell’epoca, dal sempre valido Catenacci all’avvenente Benussi, da Tranquilli a Alberti.
MEMORABILE: Il discorso del “buco”, doppiato dall’immortale Amendola padre; Il sudicio berretto di Rambo.

Nando 15/05/13 15:27 - 3476 commenti

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A cavallo di una rombante motocicletta Rambo-Milian combatté la criminalità a modo suo. Lo stile di Lenzi è arcinoto, fatto di discrete scene d'azione e inseguimenti. Prodotto di genere per eccellenza in cui Milian emerge ma i caratteristi presenti non demeritano. Discreto.

Rigoletto 3/06/13 22:19 - 1569 commenti

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Tomas Milian comincia a scaldare il motore per il futuro Nico Giraldi interpretando qui Rambo (niente a che vedere con quello di Sly), un uomo dalle varie traversie criminali ma che si ricorda degli amici e della loro famiglia. Ottimo il ritmo, buone le musiche ma soprattutto straordinario il cast composto da tanti caratteristi di valore i quali, purtroppo, vengono spesso dimenticati nel momento degli allori ma offrono sempre un contributo essenziale alla riuscita del film. Da Lenzi, però, mi aspetto sempre qualcosa di più. **!
MEMORABILE: Rambo che, dopo aver sparato a criminale che aveva "cantato", lo apostrofa "Pettegolo!"

Jdelarge 9/09/13 13:14 - 874 commenti

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Lenzi dà vita a un bellissimo poliziottesco valorizzato dall'ottima prova di Milian nei panni di Rambo (personaggio più che adatto per l'attore cubano) e da una sceneggiatura ben studiata, in grado di regalare dialoghi pungenti e sempre interessanti. La colonna sonora e il finale quasi gotico in una casetta sperduta in mezzo a un bosco contribuiscono a conferire maggior valore e originalità a questo film. La trama può essere considerata una sorta di rivisitazione in chiave metropolitana del leoniano Per un pugno di dollari. Formidabile.
MEMORABILE: Rambo che esce con la sua moto dal retro di un camion in fiamme.

Nicola81 23/12/13 22:32 - 1956 commenti

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Un Lenzi non particolarmente ispirato ripropone il primo western di Sergio Leone in un contesto da gangster movie metropolitano, cucendo addosso a Milian un personaggio che gli calza a pennello e che, con la sua dose di ironia, ne anticipa di più demenziali. Qui prevale ancora l'aspetto serioso e, nonostante una sceneggiatura non eccezionale, il film è comunque godibile grazie al solito ritmo sostenuto e a un ottimo cast, con Cotten comprimario di lusso e tanti validi caratteristi. Micalizzi scimmiotta Morricone senza grandi risultati.

Ultimo 7/08/14 19:07 - 1359 commenti

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Classico poliziesco anni '70 firmato Lenzi con scene d'azione ben fatte grazie a un (sempre) grande Tomas Milian nei panni di un pistolero moderno. Nulla di eccezionale, ma perfettamente in linea con le altre pellicole di questo genere. Notevoli, oltre alle sparatorie, le scene di Milian in moto a folle velocità. Più che discreto.
MEMORABILE: La sparatoria al casale.

Pessoa 5/10/14 19:57 - 1159 commenti

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Action girato con mano ferma e molto mestiere da Lenzi sul tema del giustiziere che da solo ammazza tutti i delinquenti che gli si parano davanti, come in un tiro al bersaglio. Il film vale per la splendida interpretazione di Milian e per la molte scene d'azione che ne mantengono il ritmo sostenuto. Se ci fosse stata una sceneggiatura decente avrebbe potuto essere un punto di riferimento del cinema italiano di genere anni '70; così si fa guardare con piacere e basta.

Maik271 4/11/14 22:05 - 436 commenti

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Buona pellicola per il bravo Lenzi con un cast in cui Milian, che comincia a mostrare i primi accenni del Monnezza che verrà, la fa da padrone nei panni di Rambo. Il film è zeppo di vecchie conoscenze del mondo del poliziottesco: Catenacci, Alberti, Lastretti... Il film scorre veloce seguendo una trama non nuova ma interessante e le musiche di Micalizzi sono adeguate. Apprezzabili le due presenze femminili e bello il finale, che lascerebbe sperare in sequel che non verrà.
MEMORABILE: "Per me esiste solo una legge: la mia".

Corinne 17/11/14 23:05 - 401 commenti

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Non memorabile ma decisamente godibile. Il personaggio di Milian, giustiziere spietato coi cattivi ma di buoni sentimenti, anticipa Er Monnezza col giusto equilibrio tra serietà e ironia (personalmente lo preferisco così) e innalza di qualche gradino una trama piuttosto semplice e uno svolgimento dignitoso ma non spettacolare.
MEMORABILE: "Chi è?" "L'anima de li mortacci tua".

Alex75 17/11/15 09:31 - 677 commenti

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Western urbano non particolarmente originale, in cui il ritmo impresso da Lenzi compensa i limiti della storia, interessante soprattutto per il personaggio di Milian, un prototipo di Nico il Pirata molto meno sboccato, ma ugualmente arguto. Il cast è di buon livello, soprattutto nei ruoli femminili. L’americano di turno è Joseph Cotten, imbalsamato ma al tempo stesso ieratico, come si conviene a un “padrino”. Abbondante, come al solito, il contorno di ceffi da galera.
MEMORABILE: “La vita è un buco…”; Lo spacciatore soffocato con l’eroina; Catenacci ammanettato al cesso; La “coppietta” Lastretti-Novelli (“Vero, Franco?”)

Myvincent 6/12/15 08:50 - 2553 commenti

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Spaghetti-poliziesco divertente, narra della lotta fra due bande rivali a Milano in mezzo a cui saprà districarsi il mitico Rambo, eroe metropolitano dalla vita randagia. Lenzi confeziona un prodotto al di sopra della media, aiutato da un protagonista come si deve (sul cui volto si susseguono espressioni fra le più varie) ma anche dalla sua navigata maestria.
MEMORABILE: I vari copricapi rossi di Rambo...

Vito 24/03/18 18:37 - 649 commenti

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Un Milian già un po' ispettore Giraldi deve risolvere un caso di sequestro di persona. Notevole poliziesco anni '70 debitore ovviamente del Giustiziere con Bronson, ma anche di Per un pugno di dollari nella struttura. Inoltre il nome del protagonista è Rambo perché a quanto pare Milian era rimasto affascinato dal protagonista del libro "First Blood" scritto da Morrell. Ottimo anche il parco caratteristi: Catenacci, Pigozzi, la Benussi e il mitico Petrazzi. Azione, inseguimenti e sparatorie per novanta minuti di sano intrattenimnto senza pensieri.
MEMORABILE: Il monologo del buco.

Faggi 12/08/16 22:24 - 1504 commenti

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Lenzi gira dominando la mdp, Milian cavalca una moto e conclude la sua epopea personale (cominciata malvolentieri) senza un graffio, come un immortale. Conclusa la visione è immediato pensare a un western urbano; c'è molta azione e non mancano le scene memorabili (concentrate sulle uccisioni cruente), le facce da galera, le battute scurrili, il cinismo irriducibile. Nell'insieme è un buon prodotto nero, non eccezionale ma che gli appassionati del genere (e di Lenzi e Milian) non possono perdere.
MEMORABILE: Il pestaggio della Benussi, con esiti da obitorio.

Rufus68 29/08/16 00:27 - 3086 commenti

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Milian propone uno dei suoi personaggi sdruciti e, per fortuna, ancora non tocchi dai miasmi sbracati della Suburra: un punto a favore. Il film va avanti, però, in modo rapsodico, per mezzo del pedestre accumulo di scene d'azione, brutalità e qualche concessione al picaresco stile Spencer-Hill (la scazzottata al bar). I personaggi sono tagliati con l'accetta, ma la gran parata di facce da galera è sempre godibile.

Azione70 15/11/16 01:12 - 145 commenti

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Film che si maschera da poliziesco ma che in realtà è un po' urban-western e un po' epopea del supereroe. Lenzi dirige con mestiere (ma senza sussulti) un ottimo Milian, ben calato nel ruolo. La vicenda ruota tutta intorno al supereroe (buono?) che mette in contrasto con maestria due bande di delinquenti, sullo sfondo di sequestri, omicidi e traffico di droga. Scontato il lieto fine. In definitiva un film discreto ma che emoziona molto poco. Peccato. Ottimo lo score musicale di Micalizzi.
MEMORABILE: Milian si preannuncia al cattivo di turno (Catenacci), con voce fuoricampo: "Conti, sono l'anima de li mortacci tua..."

Daidae 19/01/20 08:54 - 2738 commenti

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Ottimo poliziesco atipico di Lenzi; qui infatti il personaggio principale non è né un poliziotto né un commissario, ma un uomo dal passato misterioso che si schiera dalla parte giusta. L'ottimo cast vede diverse presenze fisse del cinema di genere italiano: la migliore la fa ovviamente Tomas Milian. Ci sono belle sequenze action, scene acrobatiche con la moto e anche la trama è a modo suo originale. Da vedere.
MEMORABILE: "Vero Franco?"

Graf 19/01/20 14:49 - 698 commenti

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Umberto Lenzi dirige un buon noir arricchito da due originali spunti narrativi: la figura dell’eroe solitario – chiamato Rambo - dal passato occultato e misterioso e l’astuta e ironica trovata goldoniana tratta dalla commedia “Arlecchino servitore di due padroni”. Peccato ch quest’ultima chance non venga sfruttata in tutte le sue potenzialità beffarde e drammatiche. Consueta regia vigorosa di Lenzi, abituale senso del ritmo, tradizionale rigore delle tecniche e proverbiale repertorio di volti truci e feroci. Tomas Milian in versione misurata e riflessiva.

Salzius81 22/01/20 18:14 - 1 commenti

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Si notano sciatterie e ingenuità tecniche: mano a volte "tremolante" durante le riprese (soprattutto gli inseguimenti in motocicletta), scarsa capacità di girare lunghe sequenze. Buone ma "elementari" riprese statiche, qualche close up qua e là e poco altro. Nessuna sequenza memorabile che riveli grande perizia con la cinepresa. Attori doppiati, ingenuità e pressapochismo nella scelta delle battute.

Victorvega 16/03/20 23:17 - 298 commenti

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Milian procura lo scontro tra due bande rivali per liberare un bambino rapito in questo poliziottesco in cui praticamente mancano i poliziotti. Il personaggio di Rambo piace e anticipa in parte certi tratti di Gilardi. Per il resto il film è girato con molto mestiere e con la capacità di ben riprodurre le scene d'azione (sempre uno spettacolo in questo cinema). Il fluire della storia è comprensibile. Nota di menzione per il cast di comprimari: tra questo e il successivo Trucido (alcuni sono sia lì che qui) si vedono praticamente tutti.
MEMORABILE: Il monologo del buco.

Taxius 18/03/20 19:42 - 1643 commenti

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Tomas Milian, con qualche anno d'anticipo rispetto a Stallone, interpreta il personaggio di Rambo, immergendolo nella giungla metropolitana del poliziottesco anni 70 made in Italy. Il film di Lenzi mostra molte scene di violenza classiche del genere, ma mai eccessive e anzi, al contrario, aggiunge diverse situazioni più leggere che saranno proprie del personaggio di Nico Giraldi, che sarebbe nato l'anno successivo. Le varie scene con inseguimenti e risse sono girate molto bene (del resto Umberto Lenzi è sempre una garanzia).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Il Dandi • 22/02/11 01:56
    Contratto a progetto - 1436 interventi
    Alessandro Cocco, che interpreta il ragazzino rapito, è il figlio di Ida Galli (alias Evelyn Stweart) anche nella realtà.
  • Homevideo Geppo • 5/11/11 12:09
    Addetto riparazione hardware - 4022 interventi
    Proprio adesso ho controllato il mio DVD... e sfortunatamente mi è capitata la versione senza extra (indicati però sulla fascetta).
    Che fregata!
  • Homevideo Xtron • 11/05/12 17:14
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Il dvd Noshame ha una durata di 1h29m25s

    Ultima modifica: 11/05/12 17:58 da Zender
  • Curiosità Dannywilde • 29/06/12 12:52
    Galoppino - 8 interventi
    La moto utilizzata da Tomas Milian è una Kawasaki z1 900. Quando uscì sul mercato, nel 1972, era la moto più grossa di cilindrata in circolazione, e la più veloce con una velocità massima di 212 km all'ora. Fu prodotta fino al 1977.
  • Discussione Corinne • 17/11/14 23:08
    Servizio caffè - 85 interventi
    Alessandro Cocco, che interpreta il ragazzino rapito, è il figlio di Ida Galli (alias Evelyn Stweart) anche nella realtà

    Aaaah, ci avrei giurato.
    Così come ero convinta che il film fosse girato a Roma, almeno per buona parte.
  • Discussione Alex75 • 12/05/16 18:00
    Call center Davinotti - 622 interventi
    E' noto che il nome del protagonista fu un'idea di Milian, che aveva letto il romanzo "First Blood", da cui poi fu tratto il film di Ted Kotcheff con Sylvester Stallone. Sembra anche (ma qui non c'è conferma), che l'attore cubano volesse inizialmente fare un film ispirato al romanzo e che il progetto non venne mai avviato per questioni di budget e di ambientazione.

    Fonte:
    http://www.gentedirispetto.com/forum/showthread.php?2759-Il-Giustiziere-sfida-la-citt%E0/page2
  • Discussione Zender • 12/05/16 20:10
    Consigliere - 43524 interventi
    Sì, è una cosa che scrive anche il Marcel nel suo papiro, aggiungendo che in effetti Rambo e Giraldi condividono lo stesso doppiatore (Amendola).
  • Curiosità Buiomega71 • 10/02/17 11:34
    Pianificazione e progetti - 21910 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (domenica 4 settembre 1988) di Il giustiziere sfida la città:

  • Homevideo Buiomega71 • 28/02/17 22:21
    Pianificazione e progetti - 21910 interventi
    Il Blu-Ray per 88 Films, con audio italiano

    http://www.kultvideo.com/DVD.aspx/25552-Blu-Ray-Il-giustiziere-sfida-la-citt%C3%A0-13-3-?__lang=it-IT

    Ultima modifica: 25/10/17 17:44 da Zender
  • Curiosità Daidae • 21/01/20 05:40
    Contratto a progetto - 866 interventi
    I due attori bambini Alessandro Cocco e Duilio Cruciani avevano già recitato insieme nel film La bellissima estate di Sergio Martino. In questo film però, a differenza del precedente, i due non si incontrano.