Il genio della truffa

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Né carne né pesce. La prima commedia di Ridley Scott si rivela fin da subito indecisa sulla strada da intraprendere: vorrebbe raccontarci delle truffe dell'artista Nicolas Cage e del suo socio Sam Rockwell ma poi ne segue gli sviluppi distrattamente lasciando spazio alle paranoie del protagonista (sempre Cage) col risultato di rendere confuse le prime e di mal caratterizzare le seconde. Non si capisce mai quale sia l'indirizzo maggioritario del film che, fino alla fine, mescola le due cose banalizzandole entrambe in un pastrocchio visivamente fin troppo curato. Solitamente i film sulle truffe sono se non altro divertenti e ingegnosi, mentre qui non esistono né una truffa particolarmente elaborata né una sufficiente cura nella sceneggiatura...Leggi tutto che ne descriva le varie fasi. Va accettato tutto così, tanto - sembra suggerire il regista - la cosa importante è il ritratto psicologico dello psicolabile Roy Waller/Cage, agorafobico col pallino della pulizia domestica (togliersi le scarpe prima di camminare sulla moquette, grazie). Che poi Cage sia indubitabilmente portato per ruoli da schizofrenico è noto fin dagli esordi, ma proprio per questo sarebbe stato più logico assegnargli un mestiere meno caratterizzato e più secondario nell'economia complessiva del plot. Invece qui si oltrepassa spesso la soglia dell’improbabilità sposando due attitudini difficilmente compatibili. L’entrata in scena della bella Alison Lohman (è la figlia di Roy) non fa che ingigantire ulteriormente l'equivoco e si peggiora poi nel finale con un colpo di scena telefonatissimo. C'è dietro il mestiere di Scott e quindi un tocco meno commerciale del previsto, ma il film non convince e in fin dei conti annoia.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Caesars 4/06/07 09:17 - 2909 commenti

I gusti di Caesars

Purtroppo non sempre i film di Ridley Scott hanno saputo mantenere quanto promesso dai suoi primi tre (I duellanti, Alien, Blade Runner). Questo "Il genio della truffa" rimane molto al di sotto del valore di quel "magico tritico" ma comunque è prodotto più che vedibile, diretto molto bene e ben interpretato da Nicolas Cage a perfetto agio nel ruolo di truffatore con problemi psicologi. L'unico appunto è proprio nella doppia natura del protagonista: le sue nevrosi mal si combinano col mestiere esercitato. Una visione la merita sicuramente.

Galbo 21/09/07 06:12 - 11574 commenti

I gusti di Galbo

Da grande regista Ridley Scott se la cava egregiamente anche con la commedia ed Il genio della truffa lo dimostra. Il film si inserisce nel filone dei film sui truffatori simpatici (genere La stangata o Ocean's Eleven e sequel) ma introduce la novità del protagonista schizofrenico e nevrotico pillola-dipendente. Il protagonista è Cage, che qui fornisce una delle sue prove migliori (peccato non sia utilizzato più spesso nella commedia) aiutato da una sceneggiatura di ferro, con bei dialoghi e ricca di ritmo.

Red Dragon 30/10/07 22:34 - 125 commenti

I gusti di Red Dragon

Non tutte le ciambelle riescono col buco, verrebbe da dire. Il genio della truffa è un film discreto ma che non lascia il segno fino in fondo. Il vero problema è che non riesce ad essere davvero coinvolgente né come psicodramma né come commedia né come storia di truffa... E' sospeso sopra tutti questi generi, forse volutamente, ma ciò priva la pellicola di un po' di personalità. Certo, in regia c'è tale Ridley Scott, il protagonista è tale Nicolas Cage, i comprimari sono attori capaci, quindi non è un film sgradevole. Solo non è riuscito benissimo.

Cotola 7/02/08 23:39 - 7807 commenti

I gusti di Cotola

Mediocre filmetto di Scott che è comunque superiore agli ultimi suoi lavori. Fosse stato girato da un altro la considerazione sarebbe stata sicuramente più alta, ma da uno come il cineasta inglese ci si aspettano lavori più personali e convincenti di filmetti come questo, privi di spunti originali e di idee interessanti. Tutto già visto, compreso il beffardo colpo di scena (se così lo vogliamo considerare). Scott si limita a dirigere diligentemente il compitino assegnatogli. Nicolas Cage è, al solito, uno stoccafisso.

Daniela 12/05/10 17:51 - 10118 commenti

I gusti di Daniela

In una carriera che alterna capolavori a boiate monumentali, questo film si attesta su una posizione intermedia, non esaltante ma piuttosto piacevole. Come accade in quasi tutti i film "bidonisti", lo spettatore sa bene che finirà per essere anche lui vittima di un inganno, al pari dei personaggi, e la riuscita della pellicola dipende soprattutto dalla capacità di architettare una trama complessa ma non astrusa, che sorprenda ma "regga" alla prova del senno di poi. Qui avviene, il resto lo fanno la buona confezione e il cast discreto.

Mdmaster 20/10/10 00:45 - 802 commenti

I gusti di Mdmaster

La prima commedia di Scott è ben lungi dall'essere perfetta, ma grazie a un buon cast (Rockwell e Spacey) e a una trama discreta, si tira avanti fino alla fine senza annoiarsi. Certo, alcuni momenti girano a vuoto e non c'è proprio modo di seguirlo senza alzare un paio di volte il sopracciglio, ma l'ottima interpretazione di Cage, attore che migliora col tempo, porta a casa tutto il pacchetto che resta abbastanza divertente. Non so se lo rivedrei una seconda volta, ma è buono.

Paruzzo 22/10/10 15:01 - 140 commenti

I gusti di Paruzzo

Discreta commedia di Ridley Scott, con un finale che lascia a bocca aperta. Forse la miglior interpretazione di sempre di Nicolas Cage, solitamente non un grandissimo attore. Bella soprattutto la prima metà del film, la seconda parte scorre meno ma il livello complessivo del film è comunque buono.

Jcvd 28/02/11 22:43 - 258 commenti

I gusti di Jcvd

Commedia (se così si può definire) molto curiosa, con un Cage schizofrenico e dai mille tic e una ragazzina (sua figlia) da ritrovare e conquistare. Il tutto tra una truffa e l'altra. Ridley Scott non delude anche grazie ad un colpo di scena finale completamente stravolgente e sconvolgente; peccato sia poi seguito dal classico "un anno dopo" decisamente sciatto e banale.

Didda23 30/06/11 15:09 - 2310 commenti

I gusti di Didda23

Certo non siamo all'altezza dei capolavori di Scott, ma questo "Il genio della truffa" mi ha comunque decisamente convinto. Il merito è da imputare soprattutto a due fattori: la sceneggiatura, intrigante e mai banale, e la caratterizzazione del personaggio interpretato da Cage, molto interessante. L'attenzione è mantenuta alta soprattutto per merito di un ottimo ritmo. Opera da rivalutare.

Mota 25/01/12 14:10 - 59 commenti

I gusti di Mota

Roy è il re delle truffe che mette in atto insieme al suo socio Frank. È affetto da mille tic (come quello di aprire la porta tre volte prima di aprirla definitivamente), soffre di agorafobia ed è un maniaco della pulizia. Grazie allo psicanalista scopre di avere una figlia di quattordici anni: quest'incontro gli scombussolerà la vita. Il ritmo del film è un po' altalenante, basso soprattutto nella prima parte, ma il finale è riuscito e molto bello. Ottimo Nicolas Cage nel caratterizzare il suo personaggio e bravi anche gli altri attori.

Ridley Scott HA DIRETTO ANCHE...

.luke. 18/03/12 10:08 - 89 commenti

I gusti di .luke.

Dopo venticinque anni di carriera il regista Ridley Scott si cimenta in una commedia incentrata sulle truffe, sulla scia del successo di Ocean's Eleven. Alla storia di truffa e alla commedia viene alla fine mischiato anche il dramma e il risultato complessivo è qualcosa che non riesce a essere convincente in nessuna delle tre categorie. Nel cast la migliore è Allison Lohman.
MEMORABILE: "Tu non sembri una persona cattiva" "Ecco perché li frego tutti".

Pol 23/07/12 20:18 - 589 commenti

I gusti di Pol

La prima frase di Ridley nel making of è emblematica: "Mi aspettavano 7 mesi di preproduzione per un grosso film e sapendo che avrei lavorato veramente solo un mese pensai: e gli altri 6 mesi che faccio?". La natura di pellicola tappabuchi è effettivamente lampante nonostante la grossa performance di Cage che, volenti o nolenti, è uno dei pochi a poter davvero reggere un intero film sulle sue spalle come in questo caso. Scott non pervenuto, colpo di scena ampiamente prevedibile, film davvero mediocre.

Homesick 30/11/12 11:44 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Un buon film, che con piglio deciso attraversa i vari percorsi del “bidone”, della commedia familiare a sfondo drammatico (il difficile rapporto tra il padre e la figlia ritrovata), dello squilibrio psichico, del noir e della riconciliazione dopo la duplice batosta finale. Il montaggio frenetico è veicolo acconcio per le nevrosi di Cage – in una delle sue prove migliori insieme a quella, simile, di Stress da vampiro – che forma un’effervescente coppia con la Lohmann, bravissima nel calarsi nei panni e negli atteggiamenti di una quattordicenne pur non essendolo affatto (è nata nel '79).
MEMORABILE: «Un, dos, tres…»; i tic di Cage e le sue forsennate pulizie domestiche.

Vitgar 2/11/15 11:57 - 586 commenti

I gusti di Vitgar

Commedia con inevitabile colpo di scena finale e tutto sommato lieto fine. Si stenta a credere che sia opera di Ridley Scott ma tant'è. In ogni caso la trama ben congegnata e alcune situazioni inconsuete ne fanno un film gradevole che si guarda volentieri. Il cast non è male, anche se i tic di Cage sono talvolta forzati.

Il ferrini 20/11/15 17:30 - 1793 commenti

I gusti di Il ferrini

Bel film. Sicuramente una delle migliori performances di Cage, assieme a 8mm e Lord of war. Posso garantire, per esperienza, che l'agorafobia del protagonista è rappresentata assai sapientemente da Ridley Scott, il quale, in generale, dirige molto bene questa storia a cavallo fra il thriller e il drammatico (di commedia non ha veramente niente). Sam Rockwell, si sa, è bravo (darà il meglio di sé nell'ottimo Moon), ma a stupire è soprattutto Alison Lohman, adolescente davvero molto credibile. Ingiustamente sottovalutato.
MEMORABILE: Quando Roy scopre che Angela è schedata: "Hai quattordici anni! Quando hai avuto il tempo per farti arrestare?"

Rufus68 14/03/16 15:06 - 3326 commenti

I gusti di Rufus68

Se lo si guarda senza alcuna pretesa... A questo si è ormai ridotto il cinema medio. Si dice: Cage è bravo. Ma bravo a far cosa? Il suo personaggio è privo di qualsiasi interesse o empatia. L'adolescente? Meglio lasciar perdere. Il rapporto padre-figlia? Stereotipato, con snodi gratuiti. Le solite faccette, i consueti birignao attoriali. Sintesi: se lo si guarda in stato di catatonia critica va bene. L'ennesimo Ridley Scott a mezzo servizio.

Piero68 1/04/19 09:50 - 2808 commenti

I gusti di Piero68

E' solo grazie alla bravura di Ridely Scott se questa commedia del filone "truffe" ha un'anima, si lascia vedere con piacere e registra una delle migliori performance di Nicolas Cage. Perché la storia è banalotta e il cinema ci ha abituato a "truffe" di ben altro spessore. Ma il personaggio di Cage è costruito nei minimi dettagli e riesce a caricarsi addosso tutto il peso del film attirando l'attenzione dello spettatore e distogliendolo dagli errori fisiologici. Bene anche Rockwell, giusta spalla per Cage in questo contesto.

Rocchiola 13/04/19 10:56 - 896 commenti

I gusti di Rocchiola

Truffatore affetto da mille paturnie scopre di avere una figlia che gli sconvolgerà l’esistenza. Lo spunto iniziale ricorda Paper moon ma il risultato è decisamente inferiore al modello. Uno Scott in netto declino approda al genere brillante con questa commediola criminale esile e inverosimile. Cage non è il massimo dell’espressività ed è spesso surclassato dalla giovane Lohman e dal sempre bravo Rockwell. Sul versante criminale non c’è la minima tensione e ci si diverte poco. Per cui cosa resta? Uno scontatissimo lieto fine moraleggiante.
MEMORABILE: Il truffatore scopre di essere stato truffato.

Noodles 11/12/20 19:36 - 1071 commenti

I gusti di Noodles

Ridley Scott tenta la strada della commedia con discreto successo. Si parla di un truffatore molto esperto ma con una vita personale disastrata. E quest'ultima nel film soppianta presto tutto il resto diventando il nocciolo del film. Qualche promessa non mantenuta quindi, ma va dato atto al regista di aver inserito diversi momenti interessanti lungo la pellicola nonché un buon finale estremamente amaro. Nicolas Cage in ottima forma, meglio di tante altre volte. È un film che si segue con piacere, leggero ma ben studiato. Per due ore di relax va più che bene.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 4/01/10 11:51
    Scrivano - 5621 interventi
    Alison Lohman si vestì e si atteggiò al provino come se fosse una quatordicennne (in realtà aveva 22 anni).
    Il regista se ne accorse soltanto quando lei gli disse la sua vera età.

    Fonte:Imdb
  • Discussione Raremirko • 27/12/17 19:37
    Addetto riparazione hardware - 3629 interventi
    D'accordo col commento di Rufus; se davvero il peggio di Scott è Un'ottima annata, questo allora viene subito dopo però...

    Piatto, medio, con attori discreti, non decolla davvero mai ed è un film anonimo, dove la mano di Scott si sente poco o nulla.

    E' quantomeno scorrevole e non annoia ma, davvero, del regista di Blade Runner qua non c'è manco l'ombra.