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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 9/04/07 19:09 - 3011 commenti

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Guerrieri prova ad affrontare il tema divorzio da un punto di vista diverso da quello sordiano, ma non azzecca il colpo, nonostante Gassman, architetto quarantenne insoddisaftto che decide di separarsi e passa di situazione in situazione sempre più frustrante, per poi tornare a casa e scoprire... Parecchie battute a vuoto, qualche scena azzeccata, discreta colonna sonora d'epoca (di Fred Bongusto!). La commedia non era il genere d'elezione per lo zio di Castellari.

Undying 12/05/08 20:55 - 3833 commenti

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Poco avvincente, ma decisamente ancorato ad un periodo nel quale il tema era "caldo". Vero è che Guerrieri il meglio lo ha dato in altri generi (La controfigura, ad esempio, girato l'anno seguente) però dimostra professionalità nel dirigere una commedia che si sviluppa su un canovaccio prevedibile (il divorziato compiaciuto, poi pentito ed infine "mazziato") con garbo e con buona messa in scena. Da segnalare che il titolo rappresenta il primo film interpretato da Nadia Cassini, e già solo questo infonde al film... un suo perché.

Fauno 25/06/10 11:52 - 1989 commenti

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Diciamo che è gradevole e che Gassman mi ha fatto mantenere una serenità di fondo e un sorriso di base per tutto il film. Come attore è istrionico, ma non tende a degenerare. Di gag memorabili non ce ne sono tante, giusto qualcuna alla fine; sono perfettamente d'accordo su quello che il film dimostra: per la donna una volta finita un'unione, è finita sul serio; fa magari altri dispetti, ma l'ex partner non torna più su; per noi purtroppo è il contrario e questa nostra bontà mista a piselloneria ci fa spesso uscire con le ossa rotte...
MEMORABILE: Quando cerca disperatamente un uomo per fare il quartetto e si ritrova di tutto, compreso uno che gli dà dell'impotente.

B. Legnani 5/07/12 00:25 - 4915 commenti

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Mediocrissima commedia (*½), che parte in maniera accettabile, ma che si sfilaccia man mano, affastellando vicende slegate e poco interessanti, fino al finale, assai prevedibile. Gassman è sempre interessante ma, quando la storia non funziona, poco può pure lui. Curioso il cast: oltre alla Cassini e a molti altri soggetti piacevolissimi, c'è Alessandro Momo, che esploderà pochi anni dopo, qui nei panni di un dodicenne.
MEMORABILE: La Cassini è irresistibile.

Homesick 8/03/13 17:12 - 5737 commenti

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Da iniziale valvola di libertà, il divorzio si ritorce presto contro l’uomo over-40 lasciandolo solo, mentre l’ex moglie rinasce a nuova vita. Il teorema è semplice e immediato, tanto che la sceneggiatura si volge piuttosto alle tendenze sociali del tempo (gli studenti contestatori, i party d’alta società) e al macchiettismo in tipiche situazioni da commedia italiana. In Gassman c’è un po’ di Chiari (il rapporto con il figlio Momo) e di Salce (quello con la giovane hippy Lange), ma talora si intravede già la sagoma del suo Santenocito spregiudicato e cialtrone de In nome del popolo italiano.
MEMORABILE: Marignano esperto di kamasutra che promette il “colpo del mandrillo”; la visita medica con D’Orsi.

Motorship 28/05/13 18:10 - 569 commenti

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Film ambizioso ma non altrettanto riuscito che vorrebbe essere da una parte una satira sul tema del divorzio (molto caldo ai tempi) e dall'altra una satira antimaschilista (questo lo si intravede però solo nel finale). Comunque qua e là ci sono parti riuscite e assai godibili; se la sceneggiatura fosse stata meno confusa il film sarebbe davvero riuscito; anche perché Gassmann è davvero in forma e in alcune parti salva il film. Prima apparizione per Nadia Cassini e tanti caratteristi, tra cui Antonelli, Marigano e Brega (che esce alla fine).
MEMORABILE: La visita medica con Umberto D'Orsi...

Rambo90 3/07/13 17:15 - 6710 commenti

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Quando Gassman è in forma regge qualsiasi film e qui il divertimento si ha soprattutto grazie a lui, perché la sceneggiatura mette insieme vari sketch più che una trama unitaria. Molto valida anche la prova del resto del cast: ci sono la splendida Ekberg, Castelnuovo, Serato e i divertenti D'Orsi e Mulè, tanti momenti riusciti (la partita con i frati, l'incontro con la donna incinta) e un bel finale inaspettatamente amaro, ma manca un po' di coesione (e Guerrieri non è mai stato un grande regista). Buono.

Saintgifts 18/08/15 10:53 - 4098 commenti

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"Divorzio", scritto a caratteri cubitali a tutta pagina sui giornali, fa capire come l'argomento fosse esplosivo nell'Italia di allora. Gassman rappresenta il marito un po' cialtrone che però si trova davanti una moglie intelligente e risoluta, che gli da il benservito separandosi da lui. Oltre l'argomento principale e anzi proprio per mezzo di questo, viene fuori uno spaccato di società in evoluzione che visto oggi mette in imbarazzo per come eravamo. Anche i giovani non ci fanno una bella figura. Film mediocre di costume, che il tempo rivaluta.
MEMORABILE: Momo, poco più che bambino ma già con un piccolo scooter, chiede diecimila lire al padre e preferisce andarsene con la sua ragazzina.

Rufus68 24/05/19 22:04 - 3348 commenti

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Forse nel 1970 si poteva dar per scontato Gassman e giudicare il film nonostante la sua presenza. Oggi è impossibile. Il film vale per la presenza di Gassman. Punto e basta. E poi per Garrone, Serato, persino per la Cassini. E poi il tono, malinconico e disperato (la solitudine del protagonista, il divorzio istituzionale che segna la fine d'un Italia antica) dissimulato da una comicità basica, ma anch'essa disperata (il leit motiv di Antonelli). Gassman ammicca al Sorpasso e ricapitola un'intera epoca cinematografica. Sottovalutato.

Deepred89 15/05/20 13:33 - 3380 commenti

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Gassman riveste ancora una volta il ruolo dell'uomo di mezza età incapace di adattarsi ai tempi che cambiano. La narrazione è episodica e basata più su una tematica comune che su una linea narrativa unitaria, cosicché il livello varia a seconda delle sottotrame, ma l'eleganza della confezione e il carisma del protagonista garantiscono comunque un intrattenimento decorosissimo. Piuttosto ardita per un film destinato alle famiglie del 1970 la sequenza del rapporto a quattro, seppur (non) risolta con ironia. Castelnuovo un po' sprecato.

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Siska80 28/06/20 16:25 - 1231 commenti

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Il film parte bene, con il divorzio voluto da Leonardo che sembra promettere grandi cose; invece lo snodo si rivela prevedibile, come anche il finale. Ciononostante, il personaggio interpretato dall'irrefrenabile Gassman risulta accattivante, simpatico e strappa numerosi sorrisi per il suo essere un po' pasticcione come lo era il Peppe de I soliti ignoti. Il resto del cast è pressocché anonimo.
MEMORABILE: Il protagonista imbarazzato al rave party di Daniela.

Il Dandi 3/10/20 17:34 - 1917 commenti

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Nonostante abbia contribuito in maniera determinante alla nascita di almeno due generi (il giallo e il poliziesco) perfino in quell'ambito, Guerrieri rimane un regista sottovalutato. "Il divorzio" è il film che avrebbe potuto sancire il suo ingresso in un circuito più generalista, cosa che purtroppo non avviene principalmente a causa di una sceneggiatura priva del mordente necessario. Perfino Gassman, principale atout, conduce la macchina in folle e la sua crisi di mezza età non va oltre una sbiadita replica de Il tigre. Non brutto ma insufficiente: peccato.
MEMORABILE: L'incontro col figlio (Momo) davanti al cinema.

Noodles 20/02/21 19:00 - 1105 commenti

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Commedia all'italiana dall'andamento piacevole, girata però quando il genere mostrava i primi segni di invecchiamento e che fondamentalmente non ha molto da dire. Sulla falsità della seconda giovinezza e sul divorzio si era già detto tanto (e meglio). La trama è tutto sommato abbastanza prevedibile e si rivela un insieme di scenette, alcune ottime altre meno, sino ad un finale amaro e interessante. Tra le cose migliori spiccano sicuramente un grandissimo Vittorio Gassman e una bella serie di nostri caratteristi dei bei tempi andati. Nadia Cassini breve ma intensa. Si può vedere.
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  • Musiche Lucius • 18/12/12 19:24
    Scrivano - 8500 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:

    Ultima modifica: 18/12/12 19:38 da Zender