Il disertore

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/01/21 DAL BENEMERITO GORDON
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Gordon 22/01/21 16:49 - 235 commenti

I gusti di Gordon

Come accaduto spesso negli ultimi anni, la cinematografia tedesca torna a occuparsi delle tragedie della Seconda Guerra Mondiale con un buon film drammatico ambientato sul travagliato fronte orientale. Rispetto ad altre pellicole analoghe il ritmo è alquanto sostenuto e non fa pesare per nulla le quasi tre ore di durata, anche grazie a una trama concitata, pur nella sua scarsa verosimiglianza in alcuni passaggi. Gli attori principali non sfigurano, mentre delude in parte la sceneggiatura.

Daniela 14/08/21 15:47 - 11451 commenti

I gusti di Daniela

Soldatino tedesco sul fronte polacco continua ad obbedire agli ordini anche se non crede più nella vittoria fino a quanto un compagno lo convince a passare dalla parte dei russi... Un tema ancora scottante e poco affrontato dal cinema tedesco, presentato con una certa cura formale ma anche con una irritante superficialità che, accumulando incongruenze e forzature di tipo fotoromanzesco soprattutto nell'ingombrante sotto-trama sentimentale, finisce per far sembrare la vicenda poco verosimile e fastidiosamente didascalica annullando la forza delle parti più riuscite. Durata esagerata.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Daniela • 16/08/21 12:02
    Gran Burattinaio - 5804 interventi
    UN ROMANZO PUBBLICATO OLTRE 70 ANNI DOPO ESSERE STATO SCRITTO
    Il film è tratto da un romanzo dello scrittore tedesco Siegfried Lenz e ne rispecchia in parte le esperienze vissute dallo stesso autore che, verso la fine della guerra, aveva disertato dall'esercito per rifugiarsi in Danimarca ed in seguito, catturato dagli alleati, aveva collaborato con loro come interprete.
    Particolari le vicende del romanzo che parla di un giovane soldato che diserta sul fronte polacco. Scritto pochi anni dopo la fine del conflitto, ne era stata annunciata la pubblicazione già nel 1951 ma questa non venne mai alla luce per il parere contrario di un eminente studioso, già convinto nazista, che giudicò offensivo e politicamente compromettente il contenuto della seconda parte del romanzo.
    Negli anni seguenti, Lenz acquistò notorietà con una serie di romanzi di successo, tra cui il best-seller Lezioni di tedesco, ma Il disertore rimase senza un editore disposto a pubblicarlo.
    Solo nel 2016, due anni dopo la morte dell'autore, venne data finalmente alle stampe quest'opera che era stata per oltre 70 anni sepolta in un cassetto.
    Lenz non fu l'unico scrittore tedesco a scontrarsi con l'avversione degli editori verso la pubblicazione di opere che trattassero il tema della diserzione oppure dello sbandamento dei soldati tedeschi verso la fine della guerra: ad esempio, anche Heinrich Boll dovette attendere 45 anni per pubblicare un suo romanzo di tale contenuto.
    Fonti: prima e seconda