LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Puro veicolo promozionale per la nuova diva dei sogni erotici italiani Nadia Cassini (qui alla sua prima importante apparizione, e pure nel ruolo della protagonista), IL DIO SERPENTE sfrutta la suggestiva ambientazione caraibica per imbastire una storia facile facile di presunta possessione demoniaca (o meglio divina, visto che ad entrare nel corpo della Cassini pare sia il dio serpente del titolo). La splendida, conturbante Nadia arriva tra le palme insieme al fresco marito Galeazzo Benti (presente nei crediti col suo vero nome, Galeazzo Bentivoglio), ma appena questi la lascia sola dovendo partire per affari, lei fa amicizia con una maestrina locale (la nera Beryl Cunningham) che la introduce ai riti voodoo del posto coinvolgendola in orge...Leggi tutto interrazziali a tempo di bongo. La povera ragazza ci finisce dentro con tutte le scarpe, ma l'unico vero cambiamento che avverrà in lei riguarderà i gusti sessuali (dal bianco al nero, per la precisione). Tanto che quando la raggiungerà lì il suo ex Sergio Tramonti (Benti nel frattempo si è schiantato con l'aereo) l’amplesso non funziona. L'erotismo di Piero Vivarelli (regista, soggettista e co-sceneggiatore con Ottavio Alessi) è patinato, mai troppo esplicito. In più, strano a dirsi, la parte più esposta della Cassini e su cui si appunta l'interesse del regista non è il leggendario fondoschiena (mai privo di costume) quanto piuttosto il morbido seno, spesso in vista per la gioia dei fan. Riti interminabili, dialoghi meno peregrini del previsto, spiagge e paesaggi notevoli ma una storia inconsistente; il vero catalizzatore del film, d'altra parte, è il corpo statuario di Nadia...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Dusso 2/02/07 10:06 - 1548 commenti

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Suggestivi paesaggi, splendida musica. Film a volte un po' lento. Stupenda la Cassini, la sceneggiatura pero' è poca cosa e la storia si rivela quasi inesistente.

Homesick 29/05/07 18:37 - 5737 commenti

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Caraibico ed erotico-religioso, ha la sua ragion d'essere nella suggestiva ambientazione, nel fascino dei rituali voodoo, nella solare bellezza della Cassini e nella bellissima colonna sonora di Martelli, hit dell'epoca. Nel cast anche Evaristo Marquez, coprotagonista di Queimada.

Undying 25/08/07 15:36 - 3821 commenti

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Primo ruolo consistente per la giovanissima (all'epoca 21enne) Nadia Cassini, dopo una particina ne Il divorzio (diretto l'anno prima da Romolo Guerrieri). Peccato che la storia sia noiosa e poco sensuale, pur se ambientata in un contesto esotico di certo spessore. Il fisico della Cassini non viene sfruttato a dovere, poiché l'obiettivo della M.d.P. sembra soffermarsi - al più - sullo scarso seno dell'attrice, evitando invece di scrutarne lati ben più consistenti. La possessione è solo una scusa ed il registro del film è lievemente drammatico.

Deepred89 17/09/07 20:03 - 3400 commenti

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Deledente filmetto erotico-esotico. Lento, noioso e poco coinvolgente, pieno di passaggi decisamente inutili. La regia non è neanche malvagia, così come la fotografia e certe scene di sesso non sono male. Le musiche sono abbastanza azzeccate ma non dicono un granché (nonostante il tema Djamballà all'epoca fosse stato un successone) e la Cassini è bella ma decisamente non brava. Si può benissimo evitare nonostante la discreta fama.

Matalo! 27/10/08 09:12 - 1371 commenti

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Vivarelli coglie l'opportunità di fondere diversi generi di grido (il mondo movie, l'erotico scandalistico piccolo-borghese con tentazioni esotiche) e fabbrica un film che all'epoca riscosse un certo successo grazie anche alle musiche di Martelli. Il risultato è noioso e suona fasullo, specie nella figura della protagonista. Si dovrebbe entrare in un universo magco e spaventoso invece siamo in un villaggio vacanze dove tutti i sussulti sono controllati e addomesticati. La Cassini in fiore è una di qelle cose belle per cui darei 20 anni di vita.
MEMORABILE: Il fidanzato della Casini (Tramonti) è Pace Antonio di Indagine su un cittadino.

Daidae 28/05/09 08:14 - 2858 commenti

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A parte il corpo della 21enne Nadia Cassini mostrato generosamente dalla mdp, di questo film c'è ben poco da salvare. La solita storiella erotica-mistica ambientata ai Caraibi tra riti vodoo e sesso. Oltre ad essere noiosissimo è un film di poco interesse, che dubito piacerà.

Vstringer 2/11/09 15:48 - 349 commenti

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Erotico-esotico un po' lento che, in virtù di un'ottima fotografia e di qualche ambizione intellettuale viziata di massimalismo nei dialoghi, oltre che dell'iconica colonna sonora (Djamballa), rappresenta comunque un passo avanti nel genere ed una costante pietra di paragone per gli epigoni del decennio: a differenza dei quali, il film di Vivarelli (massacrato dalla censura) vanta un quadro coerente dove la componente erotica non è ipertrofica. Non a caso l'utilizzo della splendida Cassini 21enne e delle sue nudità è molto ben dosato.

M.lupetti 27/01/10 21:45 - 58 commenti

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Se si considera l'anno di realizzazione si è costretti ad ammettere che questo film ha precorso (ovviamente non da solo) un genere, l'erotico-esotico che avrebbe trionfato un po' di tempo dopo. Altro punto di forza una Cassini giovanissima prima della moda del fitness, con un corpo un po' meno asciutto che in seguito, ma comunque bellissimo. Finiscono qui i pregi: per il resto è una pellicola noiosissima dalla trama francamente incomprensibile ulteriormente rovinata da pretenziosi riferimenti sociali ed esoterici.

Saintgifts 26/09/11 14:37 - 4098 commenti

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L'impresa risultava ardua (ma forse l'impresa non è stata nemmeno cercata): fare un film con quella bellezza in fiore di Nadia Cassini (che da sola ruba ogni qualsivoglia interesse di altro tipo), che risultasse di uno spessore tale da riuscire a guadagnare una piccola percentuale dell'attenzione residua, oltre le nude fattezze della protagonista. Ce la mettono tutta regista, fotografia, musica... ma potevano anche impegnarsi di meno, il successo sarebbe stato ugualmente lo stesso. Non so quanto la censura abbia operato, in ogni caso sempre troppo.

Fauno 5/09/11 12:23 - 2007 commenti

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Lasciando da parte l'indiscutibile bellezza di Nadia, sottolineo che è uno dei pochi film del genere che non esprime nulla di drammatico o di fallimentare nella differenza fra noi e le popolazioni esotiche, peraltro qui anche abbastanza civilizzate. E non sono affatto forzati o fuori luogo miti, magia ed esoterismo, anzi, non c'è da meravigliarsi se in un futuro non lontano verranno rivalutati e apprezzati anche da noi e non solo nelle sette o congreghe segrete. Tema musicale da apoteosi... Beryl's tune quasi più bella di Djamballà.
MEMORABILE: "...Quando il mare ha una forza che non controlli, lasciati trasportare dalla sua onda..."

Piero Vivarelli HA DIRETTO ANCHE...

Ryo 9/02/12 11:54 - 2169 commenti

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Una trama alquanto insulsa e resa ancor peggio che sfrutta le bellezze naturali delle location e di Nadia Cassini (bellissima). Fra incontri saffici, riti voodoo, balli tribali, caprette squartate c'è di mezzo la noia. Da guardare assolutamente col fast forward, soffermandosi sul corpo della protagonista. Discreta colonna sonora.

Lucius 7/03/16 10:30 - 2934 commenti

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Il continuo quasi incessante tamburellare a un certo punto risulta alquanto fastidioso, come del resto talune sequenze del film di una lunghezza insostenibile. Neppure la colonna sonora risulta particolarmente indovinata, ma Nadia Cassini, con la sua avvenenza fuori del comune, da sola merita l'intero film. Alcune sequenze erotiche emanano pathos e carnalità. Per il resto troppo folclore e poca magia.

Faggi 25/03/16 16:28 - 1518 commenti

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Ammetto di avere un debole per questa pellicola sulla cui qualità si può discutere ma che ha un non so che di accattivante. Sarà per l'atmosfera esotica ed erotica vagamente malsana e marcatamente superstiziosa, per il bel commento musicale e per la fisicità della Cassini (e perché no anche della sua prova attoriale)... Non so bene, ma tutto sommato c'è dell'originalità e del gusto nell'insieme (pur con varie smagliature).
MEMORABILE: La sfrenata danza della Cassini.

Lythops 20/02/18 15:52 - 980 commenti

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Noiosissimo film che trova la sua ragion d'essere nel fatto che, in assenza di Internet, ben poco si sapeva sui luoghi esotici e riti voodoo che per questo potevano essere mostrati suscitando emozione e fascino in un pubblico cui bastava leggere il divieto ai minori di anni 18 per accorrere (senza pensare che poi la censura avrebbe fatto tagli a profusione). La Cassini è inespressiva e il corpo non è da meno, musica e fotografia da sole non bastano a risollevare il piattume dominante.

Il ferrini 6/08/18 12:32 - 1885 commenti

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Il livello di tedio, dovuto a uno script privo di qualsiasi interesse, è superato soltanto da quello del fastidio per la colonna sonora onnipresente. Di questo minestrone new age, che di erotico ha poco o nulla, si salvano sicuramente il corpo di Nadia Cassini e qualche paesaggio di indubbia bellezza, ma i dialoghi risibili e la trama inconsistente lo affossano ben al di sotto della sufficienza. Alcune sequenze (si veda la danza funebre) hanno una lunghezza estenuante che sfida e batte il documentaristico. Evitare con cura.

Rufus68 26/08/18 23:05 - 3393 commenti

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Non malaccio l'atmosfera esotica ricca di languide inflessioni lounge: la Cassini si presta alla bisogna e neanche sfigura. Peccato che tutta la storia venga annacquata in uno svolgimento concettualmente risicatissimo (l'occidentale in colpa - in colpa perché occidentale e, perciò, colonialista - si perde in un delirio da shock culturale); e l'unica figura potenzialmente interessante (il prete, di fatto, spretato) è poco sfruttata. Anonimi gli altri protagonisti.

B. Legnani 23/08/19 00:22 - 4976 commenti

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Perché vederlo oggi per la prima volta, pur prevedendo la noia? Per colmare una lacuna, per godere d'una spettacolare Cassini poco più che ventenne, per capire cosa scandalizzava mezzo secolo fa (un paio di scene all'epoca dovettero far effetto). Vivarelli recupera Benti, che viveva in America all'epoca, e gioca tutte le carte sulle due donne. Probabilmente girò in fretta, perché se dalla debuttante non poteva pretendere, non pare che abbia chiesto molto neppure a Benti, che era ben esperto. Celebrate le musiche di Martelli e la fotografia di Frattari, che poi tornò lì in zona, per Jacopetti.
MEMORABILE: Il noto tema di Martelli.

Noodles 6/05/20 15:38 - 1203 commenti

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Visivamente è tutto bello e piacevole: la fotografia (ottima), i paesaggi caraibici, Nadia Cassini. Narrativamente, pur avendo qualche spunto interessante, il film si impantana spesso, soprattutto nella sua parte antropologica, con sequenze sul folklore caraibico interessanti ma troppo lunghe. Il tema dei presunti selvaggi contro la presunta civiltà è abusato e il film non vi aggiunge nulla. Resta un cult comunque piacevole da vedere, anche se probabilmente col tempo qualcosa ha perso.

Herrkinski 22/07/20 17:23 - 5992 commenti

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Esotico-erotico nella tradizione italiana del periodo in parte assimilabile ad alcuni dei film con Zeudi Araya o ancor meglio a quel che farà D'Amato anni più tardi con Papaya dei Caraibi e affini. Tra erotismo patinato (veramente soft, con relativamente pochi nudi) e riti tribali il film si trascina sonnacchioso in una sorta di dimensione onirica ben resa da Vivarelli ma a latitare è proprio la sceneggiatura; molti dialoghi ma alla fine dei conti il film non va a parare da nessuna parte, risultando guardabile solo in virtù della bella Cassini e delle atmosfere esotiche suggestive.

Buiomega71 2/08/21 00:53 - 2457 commenti

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Al di là delle solite tirate sul colonialismo (il discorso di Stella sull'inquisizione e le torture) e su alcuni aspetti un po' troppo folcloristici, la suggestione dell'esotico (parecchio) erotico (poco) vivarelliano ammalia e trasporta in una dimensione onirica tra spizzichi di mondo movie (la danza tribale e la decapitazione, vera, della capretta), omaggi a Ho camminato con uno zombi (la Cassini in trance sulla spiaggia e gli zombi dal volto bianco) e alla bellissima sequenza notturna della Cassini in camera, di notte, con vestaglietta gialla dai sapori vagamente thrillereschi.
MEMORABILE: Bernard che assomiglia a Wes Craven; La Cassini in preda alle convulsioni nella danza voodoo; Il suggestivo finale muto prima che esploda Djamballa.

Sergio Tramonti HA RECITATO ANCHE IN...

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Undying • 9/08/09 09:17
    Scrivano - 7616 interventi
    La colonna sonora di Augusto Martelli, diventò particolarmente famosa, al punto che il tema principale, Djamballà diede corso un omonimo ballo italiano.
  • Curiosità Undying • 19/04/10 00:22
    Scrivano - 7616 interventi
    Parola di Piero Vivarelli
    Aneddoti semi-seri sulla lavorazione de Il dio serpente

    "Nadia Cassini aveva fatto, prima del Dio serpente, solo una piccola parte in un film, non mi ricordo più se di Risi, I mariti mi pare si chiamasse (in realtà si tratta de Il divorzio, diretto da Romolo Guerrieri, n.d.r.).
    L'avevo vista e mi era piaciuta molto, allora proposi a Bini di prendere lei.
    Non mi ricordo nemmeno se le feci un provino, mi sembra di no.
    Lei è venuta a fare questo film ed è stata molto divertente.
    Solo che Nadia - che in realtà si chiama Gianna Muller, perché di origine tedesco-americana e credo abbia anche dei parenti italiani - secondo me è leggermente scema...
    Quando fece il film aveva diciotto anni e le piaceva molto ballare, perché lei nasce ballerina; e mi rompeva sempre i coglioni: "Mi fai fare una scena di ballo con questi bambini?"; "Nadia scusa, ma te lo sei letto il copione?".
    Poi, un giorno, eravamo verso la fine delle riprese a Cartagena, le dissi: "Cara contessa, adesso è arrivato il momento di levarsi le mutande...."; "Ma come? Le mutande?!"; "Nadia, è la centesima volta che te le togli e ancora non ti sei accorta che hai fatto tutto il film nuda?".
    Poi, Nadia era una molto sensuale e aveva, giustamente, necessità erotiche.
    E quindi bisognava che qualcuno si occupasse, fisicamentre, di lei.
    Fino a un certo punto ci fu un attore, Sergio Tramonti, e andò tutto bene; poi, quando lui partì, lei era senza e sosteneva che se non faceva all'amore le calavano le tette.
    E allora successe che il capo elettricista s'invaghì di lei e lei si mise con il capo elettricista..
    Quando andammo a girare le ultime scene sulle Ande, in un massiccio a San Augustin, una sera c'era la cena, finisce la cena, chiedono il conto e ognuno paga il suo.
    Lei mi fa: "Chi lo deve pagare il conto?"; "Fallo pagare al tuo fidanzato, che me lo chiedi a me?".
    Allora il suo fidanzato si alzò in piedi e disse:
    "Qua vi comunico e vi rendo edotti che questo capo elettricista ha pagato il conto alla sora contessa Nadia Cassini".
    Lei si mise a piangere e andò via.
    L'elettricista, invece, venne da me e mi disse:
    "A dottò, ma si nun vole che straparlo, perché me fa fumà tutta questa marijuana?".

    Fonte: Nocturno Dossier n. 35 - Al tropico del sesso / Parola di Piero Vivarelli (pag. 26-27)
  • Musiche Il Dandi • 20/05/10 03:39
    Contratto a progetto - 1491 interventi
    Film irrimediabilmente legato alla musica:
    http://www.youtube.com/watch?v=sOZW-IKmgH0

    Djamballà di Augusto Martelli fece epoca e fu un vero successo internazionale (Ost completa su album Cinevox, 1971). Il brano uscì anche come singolo a 45 giri (il lato B era la reprise del lato A, ho il disco ma purtroppo senza copertina, ndr.)

    Augusto Martelli (Genova, 1940) è un autore di colonne sonore, direttore d'orchestra, produttore e arrangiatore (talvolta sotto lo pseudonimo di Bob Mitchell) per artisti come Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, e soprattutto Mina (a cui fu anche sentimentalmente legato, dopo la sua rottura con Corrado Pani).
    Negli anni '80 ha firmato le sigle di svariati programmi Mediaset (da Casa Vianello a Ok il prezzo è giusto).
  • Musiche Lucius • 17/05/11 12:11
    Scrivano - 8676 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:

    Ultima modifica: 25/06/15 20:33 da Lucius
  • Musiche Ciavazzaro • 17/05/11 20:48
    Scrivano - 5623 interventi
    Dalla soundtrack posto il tema
    Djamballa

    http://www.youtube.com/watch?v=y3tBnFAaA-k
  • Homevideo Xtron • 21/07/12 13:57
    Servizio caffè - 1898 interventi
    Il dvd StormVideo ha una durata di 1h30m54s
    Extra: Trailer

    Ultima modifica: 21/07/12 16:19 da Zender
  • Discussione Buiomega71 • 2/08/21 10:40
    Pianificazione e progetti - 23047 interventi
    Rassegna estiva
    EsoticaErotica
    Un'estate al tropico dei sensi


    Ancor oggi l'esotico (parecchio) erotico (pochissimo) vivarelliano mantiene inalterata la sua suggestione visiva (alcuni momenti sono davvero bellissimi), che trasporta, in stato ipnotico, in una dimensione oniricheggiante, che prende di mezzo il mondo movie (la danza tribale con la Cassini e la Cunningham prese dal febbrile tamburellare e possedute dagli spasmi violenti del rito voodoo, con previa decapitazione, dal vivo, di una povera capretta, il cui sangue viene usato come elisir "erotizzante" spalmato sulla fronte degli adepti, dove le indigene cominciano a denudarsi prese dal raptus sempre più violento e spasmodico) e omaggia Ho camminato con uno zombie (la sequenza in cui la Cassini, in trance, si incammina , di notte, sulla spiaggia, contorniata da zombi dal volto pittato di bianco e dalla cerimoniera con una corona di candele sulla testa) allo straordinario momento notturno in cui la Cassini è sola, nella sua stanza da letto, non riesce a dormire per il troppo caldo, il piccolo ventilatore a batterie non funziona più, spia fuori dalla finestra pervasa da una costante inquietudine, si mette una vestaglietta gialla e comincia a smaniare di piacere, per poi buttarsi sul letto, il tutto pervaso da un'atmosfera quasi thrilleresca.

    Se si passa sopra a qualche dialogo tipico di questi film e alle solite tirate sul colonialismo (il discorso che fa la Cunningham a Tramonti sull'inquisizione e le torture, all'assolutismo della religione cristiana che impone il suo credo sulle altre credenze), il film di Vivarelli si impreziosisce di una regia nettamente al di sopra a questo tipo di prodotti, di una fotografia ricercata e della colonna sonora che avvolge il tutto in uno stato di alterazione progressiva, tra richiami esoterici e ancestrali, in una sorta di faba esoticheggiante che pure Jess Franco con Macumba sexual terrà a mente (lì la Ajita Wilson prendeva il posto del Dio Djamballà e la Romay quello della Cassini).

    Grandissimo il finale muto della presa di coscienza della Cassini, prima che eploda Djamballà in tutta la sua potenza.

    Qualche passaggio noiosetto c'è , si calca un pò troppo la mano sugli aspetti folcloristici, l'incidente aereo è francamente ridicolo e la figura del prete spretato e piuttosto inutile e forzata ai fini del racconto (così come la processione del bambin Gesù portato in massa che stà tra Mondo cane e il finale di Madre!), così come una larvata sensazione di luoghi comuni sui riti e sulle usanze caraibiche.

    Ma la Cassini e la Cunnigham che si provano e si scambiano a vicenda i vestitini, quel vago sentore di complicità saffica (il triangolo con Tramonti sulla barca, mozzato dalla censura nostrana dell'epoca) e il richiamo di qualcosa di soprannaturale che sfocia nell'amore interraziale del nerosubianco, fanno del Vivarelli pensiero un esoticheggiante avventura dei sensi più dell'anima che nemmeno della carne.

    Di culto quando la Cassini seduce il mandingone sulla barca restando in topless chiedendole di accenderle la sigaretta e come Galeazzo Bentivolgio assomigli a Wes Craven, creando un corto circuito cinefilo involontario con Il serpente e l'arcobaleno (Galeazzo/Bernard/Craven, il serpentone incarnazione di Djamballà  e i misteri del voodoo), nonchè il close up sull'infradito della Cassini, mentre amoreggia nel letto (con poco successo) con Tramonti.

    Pochi nudi di una Cassini al massimo dello splendore, mentre la Cunningham e il virgulto negro che si rincorrono e si avvinghiano sull'isolotto, mantengono i nudi integrali (così anche la Cunningham sotto la doccia mentre parla con la Cassini), di una razzista legge di contrapasso dell'epoca, i bianchi nudi integrali no, i neri si.

    Influenze oniricheggianti e fascino di un mondo a parte zeppo di magia e religiosità, che sposta l'asse dalla banalità del cinema erotico alla Emmanuelle ai barlumi horror e strascichi di cinema avventuroso, meno datato di quello che appare a prima vista.

    A suo modo un cult degno di questo nome, nella misura in cui...
    Ultima modifica: 2/08/21 20:48 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 2/08/21 10:51
    Pianificazione e progetti - 23047 interventi
    La copia che possiedo è una registrazione da RaisatCinema, datata settembre 2008, e ha la durata identica a quella del dvd Storm postato sopra dal buon  Xtron

    La versione (master postcensura) mantiene i tagli censorei dell'epoca, e cioè (da Italiataglia):

    1) eliminazione della scena del bacio a tre;
     2) eliminatile di gran parte del nudo della protagonista in acqua mentre raggiunge la barca);
     3) alleggerimento della scena dell'ultima unione carnale tra la bianca e il negro.
     Il 9.11.1970  (...) la Commissione preso atto che al film sono stata apportato le seguenti modificazioni:
     a) eliminazione totale del bacio a tre (mt. 18,20);
     b) eliminazione della scena in cui la donna nuda, raggiunge a nuoto la braca, affiorando sull'acqua e mostrando la parte anteriore del corpo (mt.30,70) con sostituzione di altra scena di eguale lunghezza, in cui la donna nuota sott'acqua e si mostra nuda nella parte posteriore, solo nel momento in cui sale sulla barca;
     c) alleggerimento della scena dell'ultimo congiungimento carnale tra la bianca e il negro per mt. 5,40,
     

    Il bacio a tre non è presente (dovrebbe essere quello tra la Cassini, la Cunningham e Tramonti sulla barca, verso la fine del film, quando la Cassini lascia la Cunningham tra le braccia di Tramonti e si tuffa in acqua per raggiungere l'isola di Djamballà), ma c'è solo qualche timida carezza e la Cassini che prende la mano della Cunningham indirizzandola verso Tramonti.

    I nudi della Cassini sono parecchio limitati e manca totalmente il full frontal.

    Il congiungimento carnale tra la Cassini e Djamballà si basa, alla fine, di baci in bocca dati con poca naturalezza. La sequenza è abbastanza insistita, ma sicuramente, visto i tagli mantenuti, non integra.


    Ultima modifica: 2/08/21 11:55 da Buiomega71