Il corsaro

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Titolo originale: Captain Pirate
Anno: 1952
Genere: avventura (bianco e nero)
Note: Sequel de "Le avventure di capitan Blood" diretto da Gordon Douglas (1950), ispirato al personaggio creato dallo scrittore italiano naturalizzato inglese Rafael Sabatini. Il romanzo di Sabatini, edito nel 1922, ha avuto varie trasposizioni cinematografiche, la più nota delle quali è "Capitan Blood" (1935), regia di Michael Curtiz, con Errol Flynn nel suo primo grande successo. Il film di Ralph Murphy si trova anche in versione colorizzata.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/04/19 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 24/04/19 08:41 - 9510 commenti

I gusti di Daniela

Ottenuto il perdono reale, Blood ha smesso di fare il pirata per dedicarsi alla professione medica ma un complotto contro di lui lo costringe a solcare nuovamente i mari... Sequel ancora più ricco d'avventure del precedente, dato che Blood, per trovare le prove della sua innocenza, deve ricorrere a vari travestimenti. Due difetti: la modestia degli effetti speciali negli scontri navali e lo scarso carisma del protagonista Hayward, nei cui confronti pesa l'inevitabile confronto con Flynn, il Capitan Blood per eccellenza.
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  • Curiosità Daniela • 24/04/19 12:29
    Consigliere massimo - 5216 interventi
    Viene fatta spesso confusione fra i termini "pirata" e "corsaro", come conferma anche il titolo italiano di questo film.

    Secondo la descrizione minuziosa data da wikipedia,
    "Il corsaro era un privato cittadino che, munito dal governo di uno Stato di un'apposita autorizzazione formale (lettera di corsa) in cambio della cessione allo stesso di parte dei guadagni conseguiti, era autorizzato ad assalire e rapinare le navi mercantili delle nazioni nemiche; pur comportandosi alla stessa maniera di un pirata, quindi, il corsaro svolgeva invece un'attività legittima e non criminale... "

    Capitano Blood, sia nel film diretto da Murphy che in tutte le altre trasposizioni del personaggio creato da Rafael Sabatini, è un pirata in quanto agisce al di fuori della legge, non un corsaro.

    Questo equivoco lessicale si ritrova anche in altri titoli assai più celebri di questo, come il film diretto nel 1952 da Siodmak Il Corsaro dell'isola verde, con Burt Lancaster splendido pirata, definito infatti tale nel titolo originale.