Il colpevole

Media utenti
Titolo originale: Den skyldige
Anno: 2018
Genere: thriller (colore)
Note: Aka "The guilty".
Numero commenti presenti: 11

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/12/18 DAL BENEMERITO KINODROP
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Giùan 28/07/20 09:40 - 3016 commenti

I gusti di Giùan

Palingenesi di un uomo, di un poliziotto, di un operatore di call center, col telefono a far da nemesi insidiosa, ambigua e infine implacabile. Vista la struttura, è innanzitutto un film di scrittura, testimonianza ulteriore di come una buona sceneggiatura sia capace (limiti compresi) di produrre cinema, nel suo coniugare precisione e tensione morale, seminando di indizi, dubbi e trappole le sue pagine. Il resto lo fanno la efficacemente parca regia di Moller e l'"adesiva" interpretazione di Cedergren, impegnato in una full-immersion di alfabetizzazione etico- emotiva.

Kinodrop 2/12/18 16:33 - 1544 commenti

I gusti di Kinodrop

Asger, a causa di un evento da chiarire, è spostato dal nucleo operativo al centralino del 112; qui intercetta la chiamata di una donna in estremo pericolo che lo coinvolgerà oltre i limiti del suo compito. Una narrazione concentrata nell’abitacolo del pronto intervento, affidata interamente alla parola (come una specie di radiodramma), che lascia quasi tutto all’immaginazione dello spettatore. Un thriller danese che può richiamare l’essenzialità e lo stato d’ansia di Locke, ma con in più un taglio etico e un'introspezione psicologica senza sconto. Tesissimo.
MEMORABILE: Il progressivo cambio di prospettiva in presa diretta.

Daniela 4/12/18 08:37 - 9520 commenti

I gusti di Daniela

Un poliziotto, assegnato provvisoriamente al centralino per le emergenze, riceve la chiamata di una donna rapita dall'ex marito... Un solo ambiente, un solo personaggio ininterrottamente al centro della scena, uno svolgimento quasi in tempo reale: con questi pochi elementi, il regista danese esordiente riesce a mantenere alta la tensione per tutta la durata del film, che appassiona grazie ai suoi risvolti inaspettati e, nella parte conclusiva, commuove con la sola forza delle parole, anche grazie all'interpretazione intensa di Cedergren.

Cotola 8/12/18 13:12 - 7560 commenti

I gusti di Cotola

Una donna viene rapita ma riesce a contattare la polizia: inizia una caccia all'uomo piena di sorprese. Bel thriller nordico che ha la particolarità non tanto di essere ambientato in un unico luogo, ma piuttosto di svolgersi tutto al telefono. Il film si pone una bella sfida e la vince grazie ad una regia semplice e ad una sceneggiatura che sa avvincere mantenendosi sobria: e difficilmente avrebbe potuto fare diversamente. Ottimo il colpo di scena finale con tanto di ribaltamento. Buono.

Digital 10/03/19 11:29 - 1121 commenti

I gusti di Digital

Uno sbirro relegato al centralino per le emergenze riceve una telefonata da una donna tenuta in ostaggio dall’ex marito. Thriller scandinavo che riesce sin da subito a intrigare, con una tensione che progressivamente si fa sempre più intensa e un colpo di scena che, per quanto non impossibile da pronosticare, risulta alquanto spiazzante. Circoscritto a un unico ambiente, vive essenzialmente dei primi piani di un monumentale Jakob Cedergren. Certo la staticità e il profluvio di dialoghi lo rendono un pizzico tedioso, ma nel complesso merita.

Deepred89 29/03/19 23:13 - 3292 commenti

I gusti di Deepred89

Piccolo, coerente e riuscito thriller da camera (con unità di luogo, tempo e azione), forse un po' troppo tirato per le lunghe (per quanto superi di poco gli 80 minuti, poteva essere ulteriormente sfoltito) e un po' frettoloso nel giocarsi la sua macabra ("i vermi": bella trovata) e riuscitissima carta decisiva, ma intrigante e ben interpretato, oltre che credibile nella sua svolta etica alla Locke ed efficacissimo nel far percepire in maniera quasi tangibile immagini e sensazioni con la sola forza dei dialoghi.

Xamini 4/04/19 21:03 - 1021 commenti

I gusti di Xamini

Secondo solo a Locke, nel suo genere (thriller mono ambientazione, quasi mono volto), si avvale anch'esso di un'interpretazione di tutto riguardo e di una regia che trae il meglio dalle due stanze che ha a disposizione, arrivando addirittura a giocare su luci e colori con un piccolo espediente. Allo spettatore è lasciato il compito di immaginare, attraverso suoni, voci, toni e, nonostante l'assenza di immagini, scenari e scene risultano assai vividi. Altro buon sperimentale.

Galbo 9/08/19 07:35 - 11422 commenti

I gusti di Galbo

Un poliziotto solo in una stanza cerca di gestire un drammatico evento familiare. Thriller danese “da camera”, si avvale di una buona sceneggiatura e di una regia capace di sfruttare al meglio la vicenda, di suo già ricca di tensione. La breve durata permette poche divagazioni (giusto quella, non indispensabile, legata alle vicende personali del personaggio principale). L’attore protagonista, sempre in scena, è autore di un’ottima prestazione. Un buon film.

Capannelle 12/05/20 14:46 - 3732 commenti

I gusti di Capannelle

Stile molto vicino a quello di Locke e, fatte le debite proporzioni, Jakob Cedergren se la cava altrettanto bene. La regia è attenta nello scandagliare l'animo del protagonista e nel farci arrivare le informazioni a rate, permettendo che lo scenario si componga o decomponga col procedere del film. La credibilità tiene, il ritmo pure anche se nella parte centrale qualche pesantezza si avverte. Quasi buono.

Daraen4 11/09/20 01:11 - 40 commenti

I gusti di Daraen4

Thriller da camera privo di immagine del controcampo, si risolve nelle voci dei personaggi invischiati nella vita personale e professionale del protagonista nel mezzo di un difficile momento della sua vita, a metà fra la paura della punizione e la volontà di riscatto umana totale; storia tutto sommato semplice, resa originale dalla location unica avvalorata da una regia perfetta e da una sceneggiatura tesissima e secca, senza nessun fronzolo né lungaggine inutile, con un unico twist, inaspettato e decisivo. Metafora della vita. Perla del cinema. Imperdibile.

Ultimo 17/09/20 16:21 - 1370 commenti

I gusti di Ultimo

Un poliziotto addetto a ricevere chiamate di emergenza cerca di risolvere un caso difficile e delicato. Buonissimo thriller con ambientazione unica (l'ufficio della polizia) gestito al meglio grazie a dialoghi tesi e a un ritmo serrato. Un paio di colpi di scena vanno a segno e si tocca la pelle d'oca. La durata ridotta impedisce qualsiasi tipo di calo della concentrazione. Consigliato.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.