Il clan dei siciliani

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 20/04/07 09:11 - 3011 commenti

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Vecchia volpe del furto organizza un maxi-colpo a Roma; nella banda a conduzione familiare c'è però un elemento esterno che si innamora, ricambiato, della donna del clan: che, appunto, è composto di siciliani espatriati... Solidissimo come il cast, una sorta di all-star del cinema francese (manca solo Bebel), scandito da un grande tema morriconiano, un filmone costruito a tavolino per il successo e che non delude. Tutto fila liscio, e i duetti Gabin/Ventura riconciliano col mondo. Da un romanzo di Auguste Le Breton.

Lovejoy 1/01/08 14:43 - 1824 commenti

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Splendido polar francese diretto da un maestro riconosciuto del genere e interpretato da un cast impagabile. Gabin, nel ruolo del vecchio gangster, è semplicemente meraviglioso; Lino Ventura interpreta con la consueta grinta e bravura il ruolo del poliziotto tutto d'un pezzo che però non rinnega il rispetto dovuto all'anziano Gabin; e Delon, il più giovane della coppia, è azzeccatissimo nel suo ruolo. Ottimo anche il cast di supporto e finale memorabile.

G.Godardi 30/12/07 16:18 - 950 commenti

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Supergioccattolone francese interpretato da tre star del Paese di generazioni diverse. Comincia come un noir (ma influenzato da Bond, vedi l'evasione dal cellulare di Delon), poi pare prendere la strada del colpo gobbo in Italia (con evidenti allusione agli uomini d'oro) per finire invece in una situazione alla Airport! Davvero troppo e troppi cambi di ritmi e generi. Rimane una buona confezione e un bel cast di contorno (Nazzari, Trieste, Porel). Vedibile anche se troppo allungato.

Matalo! 7/01/09 17:05 - 1368 commenti

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Vale la visione per chi come me ama le grandi facce del noir francese, sia quelle classiche (Gabin, il re) che quelle di mezzo (l'irresistibile Ventura) che quelle della generazione che li seguì (Delon, ottimo per queste parti). Poi il film non ha nulla di rilevante se non un buon mestiere e sufficiente corda per essere seguito fino alla fine. Il tema di Ennio Morricone, pur molto semplice, è stupendo e i Naked City se ne ricorderanno...

Bruce 18/02/09 17:09 - 1006 commenti

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Bel poliziesco francese, con un cast assolutamente straordinario che attraversa più generazioni di attori mito (Jean Gabin, Lino Ventura, Alain Delon, Marc Porel e addirittura Amedeo Nazzari). Sorretto da un calzante tema musicale di Morricone, con scacciapensieri in evidenza, il film ha forse l’unico difetto di una eccessiva durata. Ma è realizzato con cura, ha una buona sceneggiatura, qualche azzeccato colpo di scena ed un finale notevole. Da vedere.

Enricottta 24/06/09 14:44 - 507 commenti

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Ensemble les 3 grands du cinèma français. Recitava così la locandina del film. I "miti" funzionano bene, la storia è parzialmente vera, il resto del cast è molto indovinato. I tempi sono un po' diluiti, ma molto godibile l'accompagnamento della colonna sonora di Ennio Morricone. p.s.: per me il colpo dei gioielli è tecnicamente impossibile.
MEMORABILE: Vittorio Malanese è al telefono con Antonio Nicosia, che non vede da 30 anni. Tony chiede: "come ti riconoscerò?" Risposta: "Non sono cambiato per niente!".

Cif 19/05/09 01:57 - 272 commenti

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Buona partenza, poi però si registrano lungaggini e passaggi troppo lenti. Atmosfera riuscita, location assai ricercate, scene plastiche anche in passaggi non cruciali (l'attesa a Mentone giocando a biliardo). Cast notevolissimo, anche se la morale sui siciliani è la caricatura degli stereotipi (mandare tutto in vacca per salvare "l'onore"!). Il finale vorrebbe essere col botto, però alcuni passaggi sono poco giustificati e Delon dopo aver fatto il fenomeno per due ore finisce come un fesso qualunque. Beh... due pallini e 1/2.
MEMORABILE: Lino Ventura, con quel naso triste come una salita (come direbbe Paolo Conte) e quella sigaretta spenta, poi ripreso da Reno in I fiumi di porpora.

Renato 3/06/09 11:43 - 1615 commenti

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Discreto poliziesco, con un cast di gran livello (ci sono anche Amedeo Nazzari e Leopoldo Trieste) e scene d'azione ben girate. Purtroppo in alcuni momenti il film perde ritmo, a causa di una sceneggiatura senz'altro migliorabile; ed il personaggio della donna che va con Delon causando il rendez vous finale mi è parso davvero superficiale. Ciò detto, veder recitare insieme Jean Gabin (in italiano!) e Lino Ventura è sempre un piacere.

Rebis 16/11/09 20:23 - 2091 commenti

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Polar d’intrattenimento che mescola ingenuità alla 007, approssimazioni narrative e sequenze d’azione esorbitanti (l'aereo che atterra in autostrada…) riscattate da un’accurata impaginatura che punta molte luci su Delon, benché il meglio lo riservi Lino Ventura, ispettore di polizia sempre in procinto di smettere di fumare… Sotto tono Gabin, evidentemente vittimizzato da un personaggio troppo compassato e ieratico. Lo sguardo puntato sulla cultura nostrana non spiace, ma è di maniera e non sempre scansa il ridicolo involuto. Memorabile score di Morricone. Potabile.

Coyote 10/04/11 20:38 - 185 commenti

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Film di grande fascino, sorretto da una colonna sonora (di Ennio Morricone) che rimane impressa e dalla recitazione di grandi attori: Delon eroe realmente negativo, il commissario Ventura, ma soprattutto Jean Gabin nella parte di un criminale vecchio stile, di stampo familiare. I cambi di location (Parigi, New York, la Costa Azzurra...) riescono a compensare in parte il ritmo un po' lento.

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Homesick 25/07/11 18:36 - 5737 commenti

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Le risorse utilizzate da Verneuil - romanzo di Breton con super rapina e risvolti amorosi che scatenano una tragedia rusticana, grossi nomi del cinema francese (Delon, Gabin, Ventura) – si rivelano assai efficaci per il successo di una vicenda saldamente ancorata ai canoni del noir più regolare, ove però i pregi della forma penetrano anche la sostanza: pur non essendo certo di prima mano, questa si vivifica con le musiche di Morricone e il carisma degli interpreti, non ultimi Nazzari in un memorabile cameo e la graziosa Volle.
MEMORABILE: Le fughe di Delon; il “tradimento” del bambino.

Lythops 18/03/13 08:11 - 980 commenti

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Il classico film francese "di una volta", con molti germi che poi Melville amplierà all'ennesima potenza. L'emozione che dà è quella tipica che si prova nel rivedere attori che hanno fatto grande quel cinema che lo stesso Delon, parecchi anni dopo, dichiarerà morto. E infatti quegli sguardi, l'arredamento, il ritmo narrativo, gli stessi elementi della colonna rumori sono lontanissimi da quelli di oggi. Solo il finale appare un po' raffazzonato, quasi a dire "è tardi, dobbiamo far finire il film"; per il resto, un'opera davvero godibile.

Jurgen77 19/03/13 13:23 - 630 commenti

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Uno storico film del cinema francese. Un superbo Jean Gabin, un cattivo Delon, le location, le musiche di Morricone e la passione per il "noir" (unitamente alle belle comprimarie) rendono la pellicola di grande pregio. Buon ritmo. Forse un po' troppo, lungo, ma è notevole il traguardo raggiunto. Consigliato agli amanti del noir e del poliziesco vecchia maniera.

Nicola81 2/11/14 20:24 - 2043 commenti

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Un romanzo di Auguste Le Breton come base di partenza, un buon mestierante dietro la macchina da presa, un cast stellare, splendide location e un'azzeccata colonna sonora di Morricone per un noir francese che più classico non potrebbe essere ma che proprio per questo soddisferà pienamente gli appetiti di chi ama il genere. Tutto studiato a tavolino (compresi gli stereotipi sulla mentalità siciliana), ma lo spettacolo è assicurato. Peccato per il finale, che chiude troppo frettolosamente una pellicola fin lì tutt'altro che frettolosa.
MEMORABILE: L'evasione di Delon; Il colpo; Le grandi interpretazioni dei tre protagonisti.

Daniela 24/11/14 12:33 - 9817 commenti

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Una banda italo/francese organizza un grosso colpo, ideato da un gangster, evaso con la loro complicità. Il tizio è freddo e spietato, ma certo non immune al fascino femminile... Polar noir in cui i personaggi valgono più della storia, discontinua nel ritmo e poco convincente in alcuni passaggi. Impossibile resistere però al confronto fra due duri rocciosi come Gabin e Ventura, il primo capoclan che a tutto antepone la difesa arcaica dell'onore familiare, l'altro commissario testardo e paziente. Azzeccato anche il resto del cast, con Delon di glaciale bellezza.

Parsifal68 8/09/16 08:08 - 607 commenti

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Un clan siciliano organizza l'evasione di un gangster che a sua volta svelerà loro il piano per rubare un ingente quantitativo di diamanti. Nel rivederlo da adulto mi è sembrato ancora più datato, anche se è ovviamente un polar dignitoso, ben diretto e ben interpretato. Un po' prolisso nello svolgimento e con poca azione, gode però di un buon manico registico e di un cast stellare di attori adatti al genere. La splendida musica del grande Morricone viene usata anche quando non se ne necessita.

Samdalmas 29/02/16 19:59 - 302 commenti

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Polar che ha fatto epoca con tre dei migliori attori francesi al top della forma. Delon scalpita tra i leoni Gabin e Ventura in una gara di bravura. Realizzato con grandi mezzi, il film era la risposta d'oltralpe al cinema americano. Ancora oggi si fa apprezzare dagli amanti del genere che troveranno oggetti storici come le mitiche Pallas. Da antologia lo score di Ennio Morricone.
MEMORABILE: L'evasione, il colpo; Il finale.

Lucius 14/02/16 16:55 - 2819 commenti

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Un must del gangster/noir internazionale con al centro un'intricato colpo inimmaginabile. Alain Delon primeggia nel cast. Le immagini sono coadiuvate da una delle più belle ost del maestro Ennio Morricone, in grado di amplificare i momenti più adrenalinici del film. Di grande atmosfera e con personaggi (anche i minori) in grado di incantare gli spettatori. La pellicola risulta ricca di avventura e azione, con risvolti inaspettati. Un classico intramontabile.

Rufus68 5/09/16 22:11 - 3217 commenti

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Né francese né italiano, né carne né pesce. Manca la malinconia del polar, la brutale azione del poliziottesco, annacquate da uno stile apolide buono per le platee (e i palati) di tutto il mondo. I nomi coinvolti (compaiono i rappresentanti delle generazioni del cinema francese dal muto in poi), in tale contesto, sono davvero sprecati. Di rilievo, però e non è poco, la tensione per il drammatico scioglimento finale in cui il film riconquista con forza una sua durezza "europea". Notevole Morricone, c'è da dirlo?

Il Dandi 3/11/16 00:48 - 1888 commenti

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Celebrato poliziesco francese che paradossalmente deve il suo successo proprio al fatto di distanziarsi dalle atmosfere dilatate del polar per mettere un cast iconico del genere al servizio di una vicenda che per confezione si avvicina maggiormente ai polizieschi italiani, benché la caratterizzazione dei siciliani capitanati da Gabin e famiglia non sia esente da un certo folklore rital (complice lo score di Morricone, che non ci risparmia nemmeno lo scacciapensieri).
MEMORABILE: La scena dello scalo aereo con Delon a bordo.

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Pigro 16/02/17 09:43 - 8073 commenti

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La rapina internazionale dei gioielli offre l’opportunità di una buona narrazione (forse un po’ dilatata), trovate avvincenti, sequenze raffinate (e qualche stereotipo italiano di troppo), il tutto devoto alla spettacolarità. Atmosfera scientifica e glaciale, destinata a spezzarsi e rotolare verso la tragedia quando entra l’emozione. Film di grandi interpreti (il vero fulcro), grandi capitali (Roma, Parigi, NY), aeroporti e ricorrenti tonalità arancioni (chissà perché). Energica musica di Morricone simil-sicula (con lo scacciapensieri!).

Pessoa 29/04/17 20:16 - 1349 commenti

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Gran bel noir franco-siculo che mette assieme molte star del genere che riescono a valorizzare una sceneggiatura coi fiocchi, essenziale ma mai banale. Sugli interpreti principali niente da dire, naturalmente, ma una piacevole sorpresa è costituita da Nazzari, non certo un habitué del genere, che forma con Gabin una coppia di mafiosi improbabile quanto efficace. Un film di genere molto ben realizzato, senza picchi ma con una storia solida che riesce a tener vivo l'interesse fino alla fine, sebbene non brilli per originalità. Consigliato!
MEMORABILE: I dialoghi fra Nazzari e Gabin, due attori di razza.

Faggi 8/09/18 19:43 - 1510 commenti

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Gabin, Delon, Ventura: un tridente di attaccanti per giocare la partita del crimine alla francese (con lo zampino italiano: certa sicilianità, Roma, Nazzari, le musiche di Morricone con echi da western metropolitano). Il film - forse un po' artificioso (la sceneggiatura ha snodi strani) - è godibile; la vicenda ha il suo magnetismo ma i veri valori espressivi sono affidati ai personaggi, al loro muoversi in un microcosmo afoso con climax tragico ascendente, sotto l'egida del fatale ritornello "cherchez la femme".

Berto88fi 5/01/19 16:12 - 206 commenti

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Inizia degnamente come un polar classico, prosegue come un poliziesco con buone scene action. La seconda parte invece risulta scarsamente convincente, soprattutto la fase in aereo e il finale, troppo stiracchiato. Pellicola che merita la visione maggiormente per il cast (il top dei francesi dell'epoca, Ventura in primis). Ottimo sottofondo del maestro Morricone.
MEMORABILE: Delon in fuga.

Gugly 21/12/19 13:08 - 1017 commenti

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Sulla carta un polar tutto azione con tre mostri sacri del cinema francese + (bonus) Amedeo Nazzari, nella resa... Dopo un inizio scoppiettante in cui un Delon di imbarazzante bellezza scappa e salta meglio di Zorro, il plot si ammoscia con snodi narrativi faticosi (un dirottamento spettacolare per una rapina?); Ventura è bravo ma sembra il poliziotto sempre turlupinato di certe parodie. Un classico da maneggiare con cura godendo dell'indimenticabile score morriconiano.
MEMORABILE: L'evasione iniziale.

Jandileida 28/11/20 09:40 - 1286 commenti

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Dai retrobottega della periferia parigina agli aeroporti internazionali: il polar diventa grande e lascia la patrie. Nonostante il gran dispendio di mezzi e la gran parata di attori l'operazione riesce però a metà: viene a mancare infatti l'afflato popolare del genere, quello che in fondo lo aveva reso grande, senza che esso venga del tutto compensato dalla spettacolarizzazione della storia, che pare invece un po' troppo posticcia e rimediata da film fatti ad altre latitudini. Gabin, Ventura e Delon ci sanno fare e rendono, con i loro faccioni, il tutto quantomeno piacevole.
MEMORABILE: Gabin che parla italiano!
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Ellerre • 13/09/10 09:44
    Call center Davinotti - 1124 interventi
    Il tema principale del film è veramente fenomenale. Morricone nel suo massimo splendore! Riferimento discografico: Ennio Morricone, Le clan des siciliens, 20th Century Fox Records 1969.

    La copertina del vinile francese del 1969:



    La versione americana del 1970:



    La ristampa, sempre su LP, Vadim Music, CAM 2010:

    Ultima modifica: 13/09/10 11:13 da Zender
  • Musiche Lucius • 13/05/11 22:24
    Scrivano - 8299 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale italiano:

    Ultima modifica: 19/05/14 22:06 da Lucius
  • Homevideo Xtron • 9/12/13 17:42
    Servizio caffè - 1835 interventi
    Il bluray UNIVERSAL appena uscito contiene due versioni del film. La versione inglese si vede leggermente meglio dell'altra. Il dvd se non ricordo male aveva l'immagine un po' sfuocata. (immagine a 1h02m18s)

    - Versione inglese (1h58m23s) audio inglese, spagnolo e giapponese:



    - Versione originale (2h04m46s) audio italiano, francese e tedesco:

    Ultima modifica: 9/12/13 19:40 da Zender
  • Discussione Nicola81 • 2/11/14 20:27
    Formatore stagisti - 538 interventi
    DOPPIAGGIO

    JEAN GABIN Arturo Dominici

    ALAIN DELON Massimo Turci

    LINO VENTURA Glauco Onorato

    IRINA DEMICK Rita Savagnone

    MARC POREL Cesare Barbetti

    YVES LEFEBVRE Pino Colizzi
  • Curiosità Fauno • 5/07/16 02:00
    Contratto a progetto - 2553 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, il flano del film: