Il caso Paradine

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Paradine case
Anno: 1947
Genere: drammatico (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 26
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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B. Legnani 19/08/07 01:29 - 4689 commenti

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Non fra gli Hitchcock immortali, ma resta (e ci mancherebbe altro!) una pellicola da vedere e rivedere. Alida Valli dispensa fascino e ambiguità, anche perché viene mirabilmente decorata e sontuosamente inseguita dalla macchina da presa, il che contribuisce a renderla sempre misteriosa e desiderabile.

Il Gobbo 19/08/07 12:20 - 3011 commenti

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Hitch minore (averne) che si avventura negli ambulacri del thriller processuale, per la verità affrontato più efficacemente da altri, ma comunque condotto in porto con l'abituale, sardonica perizia. La Valli è bella (e il regista si applica al soggetto con un certo impegno), il Gran Gigione Laughton (il cui curriculum contemplerà un'altra perla del filone) impareggiabile, Peck è Peck. La parola "Hitchock" e la frase "da vedere" sono da accostarsi automaticamente.

Galbo 27/12/07 07:25 - 11343 commenti

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Film non memorabile in forma di thriller processuale al quale si ispireranno altri registi come Wilder per il suo (più riuscito) Testimone d'accusa. La componente "gialla" è qui mescolata (non sempre con esiti ottimali) con l'opera di stampo melodrammatico (l'ossessione dell'avvocato per la signora Paradine) e la combinazione dei generi appare talvolta forzata. Gli attori principali inoltre (la Valli e Peck) non appaiono sempre convincenti mentre è magistrale l'intepretazione di Charles Laughton.

Ciavazzaro 6/05/08 14:33 - 4758 commenti

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Bel thriller processuale con una strepitosa e sempre ambigua (nonché molto sensuale nella sua veste dark) Alida Valli e uno strepitoso Gregory Peck. Da citare anche l'ottima interpretazione di Charles Laughton. Eccellenti la confezione e la regia, come al solito.

Lovejoy 9/06/08 16:34 - 1824 commenti

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Titolo minore nella filmografia del maestro del brivido. Colpa sopratutto della storia decisamente poco interessante e afflitta da numerose (troppe) riscritture da parte del produttore Selznick. E i personaggi ovviamente ne risentono. Tolto solamente quello interpretato dal grande Laughton, il resto è scarsamente interessante. Comunque, nella mediocrità generale, Hitchcock firma almeno un paio di sequenze notevoli e Laughton merita di essere visto, almeno una volta. Peck, la Valli e Jourdan decisamente fuori parte.

Pigro 4/03/09 10:20 - 7730 commenti

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Avvocato si innamora della sua assistita accusata di uxoricidio, che ha avuto una relazione con uno stalliere: seguono ritorsioni incrociate e rivelazioni sotto lo sguardo astuto del giudice. Film sentimental-giudiziario in cui all'indiscutibile qualità tecnica non corrisponde un altrettanto apprezzabile contenuto: la storia è melodrammatica, la narrazione contorta. Bella l'ambientazione quasi claustrofobica e opprimente del tribunale. Da segnalare lo straordinario Charles Laughton nei panni dell'implacabile giudice. Non male.

Daniela 6/04/09 21:10 - 9214 commenti

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Un giovane avvocato assume la difesa di una donna accusata di aver ucciso l'anziano marito e finisce per subirne il fascino, mettendo in crisi il proprio matrimonio. Giallo giudiziario non esaltante, anche per la scarsa prova dei protagonisti, che si ritaglia tuttavia uno spazio nella memoria grazie a due formidabili caratterizzazioni: Laughton nella parte di un giudice detestabile e Ethel Barrymore nel ruolo di sua moglie. Comunque un Hitchcock minore vale sempre più di una vagonata di thriller ordinari.

Enricottta 14/09/09 19:24 - 507 commenti

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Su tutti Alida Valli: incredibili primi piani (Hitchcock docet). Storia molto debole ,Peck continua a recitare bene ma non a livello dei suoi migliori film, resta un'opera minore certamente del maestro del brivido. Laughton a volte è veramente ripugnante (esteriormente parlando), per questo è bravissimo. Legal thriller... a vedere quelli di oggi questo è un capolavoro.

Cotola 30/11/09 23:12 - 7456 commenti

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Dramma giudiziario girato con la solita innata classe da Hitchcock, che riesce a districarsi bene in un intreccio più complesso della media, creando una tensione discreta che si mantiene sempre abbastanza alta raggiungendo il culmine in alcuni interrogatori. Merito anche e soprattutto di un cast in grande forma su cui spicca imperioso uno straordinario Charles Laughton. Un po' bistrattato dalla critica ma in ogni caso di buon livello.

Harrys 25/03/10 12:42 - 681 commenti

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Produzione pomposa, in pieno stile David O. Selznick, che già in Rebecca aveva mostrato una certa predisposizione al prolisso. In questo caso persino eccessiva: con molta probabilità, anche per gli spettatori dell'epoca. Il lato positivo è una certa garanzia tecnica: con i quattrini messi sul tavolo dal produttore/mecenate e con la maestria di Hitchcock non poteva che uscirne fuori un gioiello (da quel punto di vista). I primi piani accecanti di Alida Valli sono ancor oggi ricordati e il pennello che tratteggia i personaggi è sottilissimo. ***

Saintgifts 21/05/10 10:02 - 4098 commenti

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Chi dice Greta Garbo, chi dice Grace Kelly o Ingrid Bergman, ma alla fine Hitch ha scelto (o gli è stata imposta) Alida Valli. Personaggio centrato (oltretutto è italiana anche nel film), algida, conturbante, misteriosa, perfetta per rendere interessante una storia tutto sommato molto comune, la moglie uccide il marito invalido per poter amare il giovane domestico, troppo idealista però. Pure l'avvocato si innamora di lei ed ecco fatto il film. Anche se a tratti verboso rimane un buon giallo con processo ed epilogo spiazzante, seppur minacciato.
MEMORABILE: Buona la contrapposizione tra le due donne, Ann Todd, moglie dell'avvocato (Gregory Peck) e Alida Valli, l'ammaliatrice.

Macguffin 30/10/10 17:44 - 124 commenti

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Dramma sentimental-psicologico-giudiziario girato con classe, pur con qualche momento di stanca. Hitchcock mette in scena il gioco delle coppie (Todd-Peck, Peck-Valli, Valli-Jourdan ma anche Todd-Laughton) alternando luci e ombre, sia visivamente che nello sviluppo dei personaggi. Non mancano inquadrature e sequenze memorabili (specialmente nel tribunale). Finale a sorpresa, particolarmente amaro.
MEMORABILE: L’entrata in tribunale di Jourdan.

Stefania 19/11/10 04:51 - 1600 commenti

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Manca la bionda! Ovvero: c'è, ma non è la bionda hitchcockiana, è Ann Todd, nel ruolo della moglie paziente e comprensiva! Però, c'è una bruna, Alida Valli, il cui personaggio ha però qualcosa di poco convincente: troppo romantica per essere una femme fatale, troppo ambigua per essere credibile come innocente incastrata. Più dramma sentimentale che giallo, con un protagonista (Peck) senza grande carisma, una prima parte lenta e verbosa... Ottimo invece Laughton, specie di rospo che trasuda acido humour, ottimo contrappunto al completamente soggiogato giovane avvocato! Comunque di gran classe.

Von Leppe 20/11/10 13:20 - 1018 commenti

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Film attualissimo; è facile condannare un delinquente da due soldi, ma se c'è di mezzo una bella signora, anche se straniera (italiana) sposata con un uomo d'alto rango la questione cambia, diventa un caso interessante che tutti seguono con attenzione e pure l'avvocato si innamora, volendo vedere l'innocenza per forza. Film giudiziario che non amo molto, visto che non amo il genere (in America sono vietate le immagini di processi in TV e ci rompono le scatole nei film). Ottime le scene nella tenuta e il personaggio del domestico inquieto e combattuto.

Myvincent 12/01/11 22:05 - 2522 commenti

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Esemplare esempio di cinema "giudiziario", realizzato con la consueta ineccepibile classe e una cura per i dettagli maniacale. Tutto funziona come un orologio, nessun particolare deve risultare realistico, ma solo verosimile. La storia ruota attorno a una dark lady affascinantissima e perversa, dal glamour magnetico ed irresistibile che però all'ultimo minuto s'ammanta di umanità e per questo consegna la sua colpa al patibolo. Mentre Alida Valli consegnerà sè stessa alla storia del cinema di tutti i tempi.

Cloack 77 13/08/12 16:29 - 547 commenti

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Un copione abbastanza banale, ma se alla regia imponi un genio il discorso cambia: ti innamori di tutta la sequenza delle ricerche nella villa con l'ombra di Latour ovunque, ma soprattutto l'ingresso e l'uscita del suddetto dal tribunale. Hitchcock annuncia la scoperta, la messa a nudo di un'anima, la vergogna dello scandalo semplicemente in campo e controcampo, tanto grandioso da rendere il film necessario.

Graf 26/09/13 02:57 - 684 commenti

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Dramma giudiziario con insegnamento morale. Come un avvocato di successo possa umiliarsi e calpestare la sua dignità (e la deontologia professionale) innamorandosi di una cliente affascinante ma assassina e malvagia. Ma alla fine... Film dal passo piuttosto pesante e pedante nella prima parte ma che si risolleva notevolmente, nel ritmo e nella tensione, durante le lunghe scene del processo che Hitchcock filma da par suo alternando abilmente dolly, panoramiche e carrellate con gli eloquenti primi piani delle facce dei protagonisti e dei giurati. Buono.
MEMORABILE: Monumentale Charles Laughton nel ruolo del giudice viscido e libidinoso; Non convincente nella parte della signora Paradine l'algida Alida Valli.

Disorder 19/12/13 11:19 - 1408 commenti

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Non fra gli imperdibili del maestro inglese, è un film che si lascia vedere più che scorrevolmente (anche da chi, come me, non ama troppo il genere "giudiziario") ma non regala troppe emozioni. Colpa soprattutto della storia, che dopo un inizio allettante si sgonfia e appiattisce senza colpi di scena. Deboli anche i personaggi: Alida Valli è affascinante ma il suo personaggio antipatico, Peck è stranamente anonimo; la migliore alla fine risulta la Todd nel ruolo della fedele mogliettina. Regia comunque sempre di alto livello.

Almicione 18/11/14 01:48 - 765 commenti

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Dopo due capolavori Hitchcock si ritira in tribunale, lontano dalle note scene di azione ricche di suspense, per condurre un caso che non ha nulla di eccezionale né nella sua presentazione né nei colpi di scena finali. L'andatura lenta del film, in parallelo al processo, conduce lo spettatore in un'introspezione psicologica dei quattro personaggi principali, che finiscono per divenire uno lo specchio e poi l'antitesi dell'altro. Nonostante il buon cast e una regia esperta, precisa e originale, è uno dei lavori meno ispirati di Hitchcock.
MEMORABILE: "Lo sai che non mi piace essere interrotto nel mezzo di un insulto".

Faggi 23/03/16 19:46 - 1486 commenti

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Primi piani stretti e iperrealisti, atmosfera vagamente malsana, tensione pschica, nervi a fior di pelle. Alida Valli radiosa e fatale, ambiguità diffusa, punte di satiriasi, meccanismo narrativo sospeso tra verità e menzogna, fotografia a grana fine ed espressiva. Fermo polso registico per un percorso tragico nei labirinti dell'eros. É Hitchcock.

Luras 22/07/17 21:54 - 139 commenti

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Normale pellicola giudiziaria, né eccellente né mediocre, ma godibile per gli appassionati. Però sembra strano che sia opera di Hitchcock. Mancano infatti diversi suoi cavalli di battaglia: la classica inquadratura frontale alla guida dell'auto, l'algida bionda protagonista, che qui è sotto forma di dimessa moglie del bel Peck (mentre la donna che lo fa innamorare è bruna) e la tecnica registica non ha il suo marchio di fabbrica. Curioso invece che ci siano ben due (presunti) innocenti braccati dalla giustizia, di cui solo uno vero.

Festo! 22/08/18 09:38 - 78 commenti

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Probabilmente non sarà il film più celebre del regista, ma il risultato è comunque buono, anche grazie all'ottima prova degli attori (che però a Hitchcock non era piaciuta). Il ritmo è presente e la narrazione appassiona, ma è pregiudicata da un finale troppo frettoloso; peraltro la scelta che la calcolatrice Alida Valli fa alla fine del film risulta totalmente inappropriata per il personaggio che ci era stato tratteggiato. Non sarà un capolavoro, ma è una pellicola di tutto rispetto.
MEMORABILE: Il viaggio in calesse verso l'abitazione del defunto Paradine; L'appassionato finale tra marito e moglie.

Giacomovie 5/01/19 15:14 - 1341 commenti

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Un avvocato mette in crisi il suo felice matrimonio innamorandosi della donna che difende dall'accusa di omicidio del marito. Hitchcock semina bene in una prima parte ben articolata ma poi raccoglie meno rispetto alle attese. Gira con occhio attento ai dettagli e crea un'iniziale suspence dall'aumento degli elementi misteriosi, ma essa non si traduce in vera tensione come suo solito. La trama fornisce diverse variabili (come l'analisi di tre matrimoni) ma rimane un Hitch minore, per quanto valido.

Puppigallo 13/07/20 18:03 - 4497 commenti

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Il problema di questa pellicola è che c’è una differenza abissale tra il processo (ben studiato e piacevole, grazie alle deposizioni e ai botta e risposta tra il viscido giudice e l’avvocato) e l’avvicinamento, che in quanto a interesse suscitato allo spettatore non può davvero competere con ciò che accade nell’aula di tribunale. Ciò non toglie che gli attori siano in parte (giudice e Peck su tutti) e che anche nella prima metà abbondante non manchino alcuni interessanti spunti. Non basta però a decretarne la completa riuscita. Comunque, nel complesso, non male.
MEMORABILE: Il giudice a tavola con la moglie, che osa dirgli: “Non ci punisce già abbastanza la vita? Perché infierire gli uni contro gli altri?”; Mesta uscita.

Nicola81 19/07/20 22:01 - 1925 commenti

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Nonostante il dramma giudiziario non fosse un genere troppo nelle corde di Hitchcock, a funzionare maggiormente è proprio la fase processuale, mentre prima di arrivarci manca la tensione tipica dei suoi lavori migliori, e si analizzano soprattutto il rapporto tra l'avvocato e la sua cliente, con relative ripercussioni nella sfera matrimoniale. Scambi verbali sempre piacevoli e grande cast in cui spiccano il viscido e odioso giudice di Laughton e il comparto femminile (Valli imperscrutabile, Todd appassionata, Tetzel arguta), mentre Peck non demerita ma non è neppure al suo meglio.

Siska80 29/07/20 13:42 - 509 commenti

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Claustrofobico film giocato tutto sul fascino perverso dell'imputata (una sfolgorante Alida Valli) che irretisce il suo avvocato difensore. Il ménage à trois che viene a crearsi (Gay finge di non accorgersi di nulla per non perdere il marito) è alquanto sinistro ed è l'unica cosa veramente interessante in questo mediocre film dalla trama insipida, con un colpo di scena prevedibile e un happy end ridicolo. Buono il cast, Hitchcock irriconoscibile.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 22/06/09 11:54
    Vice capo scrivano - 5596 interventi
    Hitch inizialmente voleva i seguenti attori:
    Laurence Olivier o Ronald Colman nel ruolo di Anthony keane
    Greta Garbo nel ruolo di Mrs Paradine
    Robert Newton nel ruolo di Andre' Latour
  • Curiosità Cotola • 29/06/09 23:37
    Consigliere avanzato - 3617 interventi
    Cammeo hitchcockiano: il regista esce dalla stazione con un grande violoncello.
  • Discussione Graf • 17/02/15 00:05
    Call center Davinotti - 917 interventi
    Morto a Beverly Hills l'attore marsigliese Louis Jourdan, nato Louis Gendre, efficace interprete di film francesi, europei e hollywoodiani. Attivo anche in teatro e in televisione. Aveva 93 anni.
    In Italia interpretò Le vergini di Roma di Bragaglia e Cottafavi, Il disordine di Franco Brusati e Piange il...telefono di Lucio De Caro.
    Che possa riposare il pace.
    Ultima modifica: 17/02/15 00:13 da Graf
  • Discussione Zender • 17/02/15 08:14
    Consigliere - 43512 interventi
    Io lo ricorderò sempre come favoloso antagonista di Colombo in Vino d'annata (con regia di Jonathan Demme!)
  • Discussione Daniela • 17/02/15 08:54
    Consigliere massimo - 5068 interventi
    Episodio decisamente "gustoso" quello di Colombo, anche in senso letterale: il nostro amato tenente durante le indagini assaggia un manicaretto dopo l'altro...
    Però io vorrei ricordare Louis Jourdan per il film più bello fra quelli da lui interpretati: Lettera da una sconosciuta di Max Ophuls.
    Oggetto distratto di un amore sublime, il bel Louis qui fa una figura barbina ma il film è una delle vette del cinema romantico di ogni tempo.
    Ultima modifica: 17/02/15 08:55 da Daniela
  • Curiosità Lucius • 16/01/19 10:16
    Scrivano - 8345 interventi
    Direttamente dall'archivio cartaceo Lucius, il flano originale del film:

  • Curiosità Siska80 • 31/07/20 13:09
    Fotocopista - 302 interventi
    Quando Keane (Gregory Peck) si reca a casa Paradine a Cumberland, egli passa accanto al pianoforte della protagonista sul quale vi è uno spartito dove si legge  "Appassionata Op. 69 di Francesco Ceruomo". Francesco Ceruomo è in reltà il nome italianizzato di Franz Waxman,  autore della colonna sonora del film. Il pezzo mostrato sopra al pieno, tra l'altro, è quello che si ode proprio come sottofondo alla suddetta scena .

    Fonte: Imdb