Il Casanova di Federico Fellini

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Anno: 1976
Genere: drammatico (colore)
Note: Libero adattamento delle "Storie della mia vita" di Giacomo Casanova. Le  parti con Chesty Morgan e quelle con Barbara Steele sono state eliminate al montaggio.
Numero commenti presenti: 28

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/04/08 DAL BENEMERITO GUGLY
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Gugly 15/04/08 18:58 - 1022 commenti

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Film grottesco che più che grottesco non si può: Casanova è un automa che si carica come il robot-uccello che si mena appresso, infaticabile amatore di donne, qui veri e propri mostri che fanno paura (forse l'unica veramente amata è una bambola). Fra mari vistosamente finti e fintissimi scenari, il film lascia addosso un senso di disagio e repulsione per il sesso (qui all'amore non si accenna neppure). Bravo Sutherland per la maschera, ottimo il doppiaggio di Proietti.

Matalo! 17/08/08 15:48 - 1368 commenti

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Capolavoro di Fellini; diviso in vari tableaux vivant, segue i ricordi del seduttore in realtà cialtrone automa del sesso che vanamente cerca di farsi riconoscere come intellettuale. La prima scelta cadde su Roietti per poi ripiegare su uno straordinario Sutherland, lasciato recitare ignaro di cosa avrebbe fatto in modo da rendere ancor più l'aria stupefatta dagli eventi di questo Casanova pagliaccio e vittima della realtà e della storia.
MEMORABILE: La gigantessa; la gara di scopate; l'uccello automa; il castigo del deretano

Deepred89 23/11/08 15:43 - 3343 commenti

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Un'altra ottima pellicola di Fellini: barocca, stravagante, decadente e anche piuttosto misogina. Il Casanova felliniano, personaggio di per sé piuttosto bizzarro, si ritrova a vagare in mezzo ad una serie di personaggi grotteschi e spesso quasi mostruosi (c'è pure Daniel Emilfork, il Diavolo de La terrificante notte del demonio), per poi spegnersi in maniera malinconica. Ottimi gli interni, affascinanti ma troppo finti gli esterni. Straordinario Sutherland e belle le musiche. Una visione non semplicissima, ma assolutamente gratificante.

Enricottta 15/02/09 17:18 - 507 commenti

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Grazie alla visione in home video ho avuto modo di approfondire l'osservazione del film in questione. Fellini è un genio, cui va riconosciuto il merito di attorniarsi di collaboratori eccezionali. Così si fa il cinema: bisogna stupirsi del mare di plastica, dei visi mostruosi, delle situazioni surreali chi non sa immergersi nella sua dimensione non ha diritto parteciparvi. Un suggerimento: guardate una volta dietro lo schermo del video e forse capirete quello che c'è dentro!

Pigro 10/06/09 10:30 - 8226 commenti

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I viaggi e gli amori di Casanova reinterpretati da Fellini che, non a caso, si pone nel titolo per marcare la reinvenzione del personaggio. Del resto l'intero film è un percorso di finzione (evidentissima negli esterni) per raccontare quella finzione di rapporto umano che è il sesso, ridotto qui a coreografia ginnica e civettuola. Eccellente Sutherland, straordinarie le scenografie, stupefacenti le visioni delle diverse città fino a quella onirica della fine. Ma la lunghezza e una sostanziale mancanza di evoluzione non giovano alla fruizione.

Saintgifts 17/01/10 17:08 - 4098 commenti

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Girato interamente nello studio 5 di Cinecittà, come d'uso del Fellini più evoluto, si avvale di una ricostruzione d'epoca e di costumi eccezionali. Fellini si rifà molto agli scritti dello stesso Casanova ma naturalmente tutto risente della reinterpretazione del Maestro e la galleria dei personaggi umani è sempre quella, farcita di mostri e di eccessi di tutti i tipi. Il sesso naturalmente la fa da padrone, ma non mi sembra che Fellini sappia parlare di sesso se non usando luoghi comuni sia nelle movenze che nel linguaggio. Puro esercizio cinematografico.

Undying 17/03/10 20:45 - 3836 commenti

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La figura dello scrittore, sorta di alter ego del cineasta, è ammantata di ambiguità e da un taglio di erotismo prettamente maschile. Simbolo, suo malgrado, di una virilità meditteranea in via di disfacimento, il Casanova felliniano ribadisce la concezione meccanica dell'atto amoroso, inserita in un contesto quasi circense, in perfetto stile dell'autore. Eccezionale la ricostruzione di ambienti e, più in generale, le scenografie bazzicate da personaggi volutamente retorici.

Lucius 4/09/10 01:02 - 2862 commenti

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La personale rivisitazione felliniana del tombeur de femmes per eccellenza Giacomo Casanova, qui paragonato ad una macchina del sesso per le sue imperterrite prestazioni "automatiche", si rivela, nonostante piccole incongruenze, un'opera visionaria notevole, pregna di magia, caratterizzata da scenografie e costumi unici che contribuiscono a ricreare un mondo affascinante, fasullo ma vero allo stesso tempo, in una Venezia di cartone (tutta ricostruita) che imbriglia lo spettatore in una visione spazio temporale, off limits. Capolavoro.

R.f.e. 19/09/10 14:38 - 817 commenti

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Nonostante molti affermino il contrario, Fellini era la persona meno adatta a parlare di erotismo o di sesso, considerando la concezione infelice, desolante, meccanicistica, repressa che aveva della sessualità e della Donna. Ovvio che, rielaborando a modo suo le "mémoires" di quello che è forse il più grande seduttore di tutti i tempi, si accodasse a moralisti e denigratori del Veneziano, componendo una versione eroticamente "frigida", mortuaria, della vita di Casanova. Film velleitario e specioso.

Buiomega71 16/09/11 01:34 - 2355 commenti

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Il Fellini che adoro di più in assoluto: cupo, tetragono, mortifero, con passaggi che sconfinano nell'horror. Mastodontico e visivamente fiammeggiante: le copule sanno di morte, Sutherland è un fantoccio nelle mani della follia felliniana (e delle mostruose donne con cui si accoppia in vago sentor di necrofilia) e quando danza con una bambola meccanica (creata da Giannetto De Rossi) fanno capolino il macabro e la solitudine più estrema; resta nel cuore e nella mente. Assoluto capolavoro imprescindibile, forse uno dei più bei film mai girati.
MEMORABILE: La sfida scopereccia; le donne terribilmente mostruose; il salasso; la danza tristissima con la bambola meccanica; la cicciona famelica.

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Nancy 2/04/12 00:40 - 774 commenti

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Un Casanova così poco erotico non si era mai visto. E questo di Fellini, eccezionalmente barocco, che si avvale di un protagonista con una faccia straordinaria, poteva uscire meglio, se solo trasmettesse quel po' di sensazioni che devono stare nel pacchetto stesso del prodotto-Casanova. Ma a Fellini questo personaggio stava antipatico e ce ne dà ampia prova proponendoci asetticamente i suoi rapporti, vissuti meccanicamente, coadiuvati dal rumore meccanico dell'uccellino. Esterni troppo "Cinecittà".

B. Legnani 20/06/12 01:39 - 4864 commenti

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Curioso che l'episodio più riuscito (la gigantessa) sia quello inventato di sana pianta. Perché mai è il migliore? Ma perché è il più felliniano di tutti, è ovvio. Fellini negli Anni Settanta non può che essere Fellini. Quell'automa a mo' di uccello che gorgheggia, le scene ginnico-erotiche saranno (non dico di no) allegorie del meccanicistico amoreggiar del personaggio, che va verso il funebre, ma ciò non toglie che possano regalare un senso di delusione e di inattesa vacuità da parte del Maestro. Francesco De Rosa fa il servo del protagonista! Stupenda, come (quasi) sempre, la Aumont. **

Cotola 9/08/13 11:11 - 7749 commenti

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Non può non colpire, come sempre in Fellini, per l’aspetto visivo che è curato e sublime sotto tutti i punti di vista, con una nota particolare per i costumi (da oscar) di Danilo Donati. E come sempre nei film del maestro, si alternano velocemente tra loro vita e morte (quest’ultima aleggia e domina sempre e comunque nelle sue pellicole), riso e malinconia. Le scene di massa sono girate magnificamente, eppure appare fin troppo ipertrofico e quindi un po’ faticoso da portare avanti, ma comunque notevole. Bene Sutherland, doppiato da un ottimo Proietti.
MEMORABILE: Il ballo con l’automa. L’uccello meccanico che Casanova porta sempre con sé.

Fauno 16/10/13 22:41 - 1970 commenti

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Casanova: polivalente come cultura, raffinatissimo esteta, rivoluzionario come idee, ma rispettoso dei valori umani e in particolare dell'altro sesso, mai sboccato o appiccicoso... Uno così per me è un idolo, una chimera da raggiungere. Ha avuto tante donne? Le donne le sapeva amare! È stato un grande, lui! E come tale ha anche accettato l'inevitabile declino in un doloroso e dignitoso silenzio... Onore anche a Fellini che con l'ironia, coi cambi di scenari e con la meticolosa descrizione dei personaggi si è confermato un ottimo conoscitore di civiltà.
MEMORABILE: Il passaggio alchemico con la vecchia nobile; La celebrazione delle natiche; Gli ingredienti assunti prima della gara.

Enzus79 9/11/13 15:45 - 1919 commenti

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Storia di Giacomo Casanova secondo il maestro Federico Fellini. C'era il pericolo di annoiarsi (per la durata soprattutto) invece è stata una felice scoperta. Girato maestosamente con ottime scenografie e costumi. Convincente Sutherland (doppiato da Proietti).

Mtine 28/12/13 20:13 - 224 commenti

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Barocca rivisitazione del personaggio di Casanova, interpretato qui da un bravo Donald Sutherland. Colpiscono del film i costumi, la fotografia degna della grande pittura veneta, le ambientazioni pregne di fascino e mistero, le musiche "da carillon" di Nino Rota. Se esteticamente questo Casanova felliniano è un autentico gioiello, nei contenuti affiorano tutti i difetti del film: la storia procede per blocchi, a discapito della scorrevolezza e la sensualità di Casanova diventa automatismo (vedi l'uccello meccanico). Un capolavoro dimezzato.
MEMORABILE: Il sogno finale.

Ryo 29/01/14 14:50 - 2169 commenti

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Reinterpretazione Felliniana del mito di Giacomo Casanova. Fellini ci regala un'opera visiva in alcuni momenti meravigliosa, ricostruendo a regola d'arte location veneziane. Ambienti, trucchi e costumi meravigliosi. L'immagine del personaggio non si ferma solamente a quella di famoso amatore spavaldo, ma ragiona sui conflitti interiori spesso narrati da voce fuori campo. Immagini di grande suggestione; un'opera profonda che andrebbe fruita con molta attenzione per assorbirne l'essenza.
MEMORABILE: La donna-manichino; Il mare fatto di teli; Casanova diventato vecchio.

Vitgar 25/06/14 19:18 - 586 commenti

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Forse la migliore opera di Fellini. Un mix perfetto di sogno, illusione, disillusione, transizione di epoche storiche e sociali. Casanova da uomo simbolo del suo tempo a zimbello di una nuova generazione che lo deride. È poi il rapporto con le donne, tante donne, il tutto calato in una sessualità malinconica e inappagante; in effetti l'unico vero momento di trasporto è con la bambola meccanica con cui alla fine danza. Era quello il vero amore? Esiste l'amore? Ottimo Sutherland, per essere un inglese. Scenografie incomparabili. Capolavoro.

Almicione 24/12/14 19:00 - 765 commenti

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Nessun film è apparentemente così scollegato dalla filmografia di Fellini; nessun film, in realtà, ne è così al centro. Un Fellini teatrale, enfatico, grottesco, racconta la storia di Casanova in un estraneo contesto storico ma che in filigrana affronta la solitudine e la coscienza dell'individuo. I passaggi onirici ricordano Giulietta degli spiriti, le corti dissolute Otto e mezzo, nani e giganti La strada, le musiche e le immagini (e il dialetto) il precedente Amarcord. Memorabile nonostante non sia un capolavoro.
MEMORABILE: La sfida sulle prestazioni sessuali; Lo spegnimento delle candele; La bambola.

Didda23 3/12/15 11:07 - 2307 commenti

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Ideologicamente un film detestabile vuoi per la bruttura della ricostruzioni in studio di Venezia (le onde del mare fatte con la plastica stile sacco della spezzatura), vuoi per la caratterizzazione di Casanova, vuoi per la meccanicità dei rapporti sessuali (rigorosamente coi vestiti?!?). Cinema che non fa per me, senza dubbio, troppo concentrato sull'ipertrofia e ridondanza di costumi, colori, quadretti più o meno desolanti e del tutto disattento allas sostanza. Fellini (il titolo fa già capire tutto) è troppo preso da sè, dalla sua fama, dalla sua arte e se ne infischia dello spettatore.

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Paulaster 3/11/16 09:55 - 2994 commenti

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Ritratto dell'amatore veneziano con un occhio più per le performance che per l'arte in sé. Il desiderio gioioso diventa freddo e patologico tanto da affaticare il narrato. Location fittizie giocate sull'abilità di Fellini di ricreare gli ambienti e le sensazioni mortifere di una vita dissoluta. Costumi eccellenti con grande cura nei caratteri di ogni personaggio. Sutherland deve molto al suo profilo mefistofelico e al doppiaggio di Proietti. Conclusione che stupisce e di grandissimo impatto.

Rufus68 15/05/17 21:48 - 3266 commenti

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Fellini travalica la cinematografia e attinge alle vette purissime dell'arte visiva. Qui non interessa solo la parabola del protagonista (in fondo un gaglioffo), ma la capacità sovrannaturale del regista di organizzare nature morte di volti, ghigni, ceffi e aborti: camere delle meraviglie barocche e nerissime che, grazie alle composizioni cupe o sarcastiche di Rota e alla splendida irrealtà degli scenari antinaturalistici, divengono simbolo della definitiva vanità d'ogni desiderio umano. Perfetto Sutherland, perfetto tutto.

Babsj81 15/07/17 01:25 - 16 commenti

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Film di rara perfezione, Fellini al suo meglio. Un Sutherland d'eccezione (doppiato magnificamente da Proietti) e un cast azzeccatissimo in ogni minima sfumatura; ritmo sonnecchiante adatto all'andamento onirico della vicenda ma che non riesce mai ad annoiare. Aggiungere una delle colonne sonore più ispirate del maestro Rota e scenografie di impressionante bellezza. Una delle più grandi opere d'arte del XX secolo, da vedere e rivedere. Segnalazione speciale per la bellezza di Tina Aumont.
MEMORABILE: Il carnevale a Venezia; L'operetta sulla mantide religiosa; L'uccello meccanico; La poesia sulla "mouna".

Minitina80 8/12/17 11:30 - 2468 commenti

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Il ritratto felliniano del Casanova è quello di un uomo incapace di amare, imprigionato nel mero atto sessuale, vanesio e privo di una ragion d’essere che dia senso all’esistenza. Colpisce immediatamente la scenografia, esorbitante e ricca di costumi variopinti, mentre il tocco del regista si identifica nel grottesco, nel decadentismo autodistruttivo e nell’inevitabile morbosità dei personaggi che ne hanno preso parte. Smodato anche nel minutaggio che unitamente alla complessità dell’opera ne complicano la fruizione.

Rocchiola 19/01/20 18:44 - 891 commenti

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Fellini non celebra il mito dell’avventuriero veneziano, visto anzi come un mediocre vanesio, ma lo usa per illustrare un mondo in disfacimento popolato da esseri funerei. Le scene di sesso, per quanto eccentriche, sono piuttosto goderecce. Anomala ma ottima la scelta dello spigoloso e lugubre Sutherland. Le scenografie immaginifiche e certi eccessi grotteschi non sono per tutti i gusti, ma il film è abbastanza compatto sul piano narrativo e visivamente attraente, al punto da contendere all’analoga opera di Comencini la palma di miglior Casanova della storia.
MEMORABILE: La fuga dai Piombi; La parentesi londinese; La sfida amatoria con l’umile Righetto; L’incontro con la madre; La donna ideale: una bambola meccanica.

Daniela 19/01/21 17:12 - 9974 commenti

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Non il Casanova dell'immaginario collettivo ma quello creato dal regista/demiurgo: un uomo-marionetta schiavo del suo stesso mito. Due le scene chiave: l'accoppiamento con la suora a favore di un osservatore giudicante, con il sesso ridotto a mera esibizione ginnica, ed il ballo con la bambola meccanica, parentesi felice perché sottratta all'obbligo della prestazione. Film funereo, visivamente emozionante in ogni comparto, dalla splendida fotografia di Rotunno ai costumi sontuosi di Donati, con un cast eccellente a partire da Sutherland, truccato come una statua di cera: capolavoro.

Noodles 25/01/21 16:55 - 1037 commenti

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Fellini riversa il suo cinema nella vicende biografica del noto seduttore Casanova, divertendosi tra ricostruzioni imponenti (e non sempre riuscite) in studio e i classici volti stralunati e bizzarri del suo cinema, tra i quali si muove ottimamente Donald Sutherland. Film ipertrofico, che da grandi scene passa ad alcune di grande inutilità. Il frastuono e la confusione, anche in sceneggiatura, la fanno da padroni. Ma quanto di buono c'è nella pellicola è di grande maestria. Bella e simbolica la scena con la bambola meccanica. Buono, ma meritava un'accorciata e più chiarezza nei passaggi.

Viccrowley 5/02/21 11:38 - 804 commenti

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Opulento, clownesco e insostenibile opus sulle disavventure del seduttore per eccellenza diretto da un Fellini ipertrofico, iperbolico e sconclusionato. Il Casanova di Sutherland pare il Barone di Münchhausen e si trascina tra scenografie, indubbiamente fantasiose e deliziosamente naif ma sostanzialmente fini a sè stesse. Parco attoriale che recita costantemente sopra le righe creando un effetto grottesco tipicamente felliniano che manderà in sollucchero gli amanti del regista riminese. Le parentesi erotiche tipiche del personaggio sfiorano il più sublime ridicolo. (S)cult.
MEMORABILE: Il ridicolissimo amplesso con Casanova e la sua concubina che saltellano per la stanza come cagnolini, autentico momento trash.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 19/01/10 09:09
    Scrivano - 12044 interventi
    Non posso recensirlo perchè son passati più di 30 anni dalla mia unica visione di questo film, però lo ricordo di una noia mortale, tanto che pensai più di una volta di uscire dal cinema (cosa che non faccio proprio mai). Ovviamente potrei cambiare anche radicalmente il mio giudizio se rivedessi il film, ma credo che non riuscirò a dargli un'altra possibilità.
  • Discussione Pigro • 19/01/10 09:17
    Consigliere avanzato - 1509 interventi
    Decisamente noiosetto, sì... Peccato, perché poi Sutherland è molto bravo e il lato visivo del film è notevole. Il problema è che Fellini non è un narratore ma un poeta, e a un certo punto i suoi film anziché raccontare storie sono antologie liriche: e come tutti sanno, una raccolta di poesie non può essere letta d'un fiato, ma bisogna leggere una poesia per volta e poi lasciarla depositare. Fellini è un poeta logorroico che a ogni film impone il suo canzoniere...
  • Discussione Gugly • 19/01/10 17:39
    Segretario - 4667 interventi
    Impone il suo mondo....
  • Curiosità Lucius • 4/09/10 01:11
    Scrivano - 8369 interventi
    Giacomo Casanova fu cabalista, informatore dell’Inquisizione, mago e guaritore, giocatore professionista e abile baro, diplomatico, uomo di teatro e di corte presso Federico il Grande e Caterina II di Russia; Seppe, nelle alterne fortune della sua vita, adeguarsi a vivere nel lusso e nell’indigenza, con ladri imbroglioni e prostitute, ma anche con aristocratici e uomini di corte e di cultura.Il personaggio di Giacomo Casanova ha ispirato circa dieci film, più o meno riusciti.
  • Curiosità Marciozero • 23/05/11 17:54
    Disoccupato - 12 interventi
    Tra le comparse dei film di Federico Fellini spesso riusciva a "inserirsi" un ancora misconosciuto Renato Zero! In questo film ha "il ruolo" di uno degli organisti nella scena dove - successivamente - Casanova incontra e rimane ammaliato dalla "donna-meccanica". Renato Zero ha poi ottenuto altre scritture, per altrettanti insignificanti ruoli, in altri 2 film del Maestro: "Roma" e "Satyricon".
  • Discussione Mauro • 10/02/17 16:53
    Disoccupato - 9800 interventi
    Una chicca: il provino che Fellini fece a Sordi per questo film

    https://www.youtube.com/watch?v=lRBBYAtvtNQ
  • Discussione Mauro • 10/02/17 17:01
    Disoccupato - 9800 interventi
    E qui una sequenza tagliata dallo stesso film

    https://www.youtube.com/watch?v=CoOJVeEUEBY
  • Discussione Daniela • 11/02/17 08:29
    Gran Burattinaio - 5411 interventi
    Grazie Mauro,
    il finto provino di Sordi è fantastico!
  • Discussione Caesars • 13/06/18 17:07
    Scrivano - 12044 interventi
    Tra gli interpreti del film figura anche Chesty Morgan (famosa per aver interpretato, tra gli altri, il film "La chiamavano Susy Tettalunga") nel ruolo della cameriera Barberina. Le scene in cui appariva vennero tagliate nella versione proiettata nelle sale all'epoca dell'uscita del film, ma vennero reintegrate nella versione uscita in DVD. [fonte: Wikipedia]

    Fellini ne parla qui con Oreste Del Buono
    https://www.youtube.com/watch?v=Z5u2ieb5pS8
    Ultima modifica: 13/06/18 17:18 da Caesars
  • Homevideo Rocchiola • 19/01/20 18:45
    Call center Davinotti - 1186 interventi
    Lasciando perdere le vetuste e non proprio esaltanti edizioni italiane limitate al DVD. Piuttosto consiglierei l’ottimo bluray francese marchiato Carlotta. Video 1.85 pulito e dalla definzione ottimale che permette di cogliere al meglio i molti particolari delle ricche scenografie. A tratti emerge una lieve e del tutto naturale granulosità che non disturba la visione. Audio italiano monofonico di media potenza ma decisamente chiaro. Sottotitoli escludibili.