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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/08/09 DAL BENEMERITO GALBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/11/14
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Galbo 25/08/09 07:14 - 11768 commenti

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Storia di amori e gelosia ambientata nella Venezia dei giorni nostri tra studenti di architettura i cui nomi (e le vicende) richiamano quelli del celebre Otello. Il sommo Shakespeare si starà rivoltando nella tomba costretto ad assistere alla trasposizione del suo capolavoro sotto forma di orrenda commedia giovanilista interpretata dai soliti attori senza arte nè parte (tranne Gabriele Lavia che non si capisce cosa ci faccia in un film come questo) che ci fa rimpiangere perfino i cinepanettoni con De Sica. Terribile.

G.Godardi 18/10/09 18:26 - 950 commenti

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Versione postmoderna di Otello, come già era accaduto in passato con altre opere di Shakespeare (Romeo+Giulietta, Hamlet 2000), ma De Biasi, oltre che ambientarlo ai giorni nostri, ne ribalta la prospettiva, assumendo quella del "cattivo" Iago, che alla fine diventa quasi un simbolo del popolo e degli oppressi: il fine giustifica i mezzi? Aldilà delle valenze classiste e di alcune ambiguità di fondo, bisogna ammettere che il film è riuscito e viaggia bene fino alla fine. Mescola alto e bassissimo, non temendo nemmeno di sconfinare con una certa volgarità.
MEMORABILE: "Iago... lei è un terrorista!"

Vstringer 15/02/10 14:08 - 349 commenti

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Il proletario Iago, il raccomandato Otello, la frivola Desdemona, l'erotomane Cassio: De Biasi rilegge Shakespeare ad uso e consumo dei ragazzini italiani di oggi, con varie volgarità gratuite e un piglio sin troppo giovanilista. Opera filologicamente assai discutibile, ma la chiave di lettura è sfiziosa, la regia è buona, la sceneggiatura dignitosa (in fin dei conti ci si rifa al Bardo!), le prove recitative sufficienti: Vaporidis è credibile nel ruolo del manipolatore, così come il giovane Gleijeses; la Chiatti vale meno, ma è in parte.

Pigro 22/03/10 11:06 - 8628 commenti

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La storia di Otello vista dalla parte di Iago e ringiovanita per essere trasformata in scaramucce adolescenziali. Non si capisce che necessità ci fosse di condire la solita zuppa sentimentale da studentelli (impersonati da attori improbabili con la pronuncia strascicata romana... ma a Venezia!) con la tragedia di Shakespeare, della quale gli autori colgono solo gli orpelli più appariscenti. L'attualizzazione poteva essere interessante, ma qui si sbaglia tutto riempiendo di paroloni la solita becera commediola. Operazione vuota e imbarazzante.

Piero68 26/07/10 14:59 - 2851 commenti

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Dalla scopiazzatura di un progetto di Buz Luhrman del 96 (rivisitare in chiave moderna un dramma di Shakespeare) nasce questa pellicola a dir poco imbarazzante. Vaporidis (il DiCaprio "de noantri") dà il peggio di se stesso come del resto tutto il cast. Colpa di una regia inadeguata dall'inizio alla fine e, ovviamente, di una serie di (finti) attori terribili. Sembra di assistere ad un saggio scolastico di fine anno. Ridicoli anche i costumi così come tutto il resto. Inaccettabile vaccata!

124c 23/06/11 12:57 - 2822 commenti

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Siamo di fronte alla risposta italiana di Romeo + Giulietta di Buz Luhrmann, anche se il soggetto shakesperiano è Otello, non la tragedia degli amanti portati al cinema da Leonardo di Caprio e Claire Danes. Abbiamo un Nicolas Vaporidis (reduce dai successi di Notte prima degli esami e Notte prima degli esami oggi) che fa Iago e Laura Chiatti che fa Desdemona. Il paragone con gli attori americani ovviamente è impari, perché i nostri sono proprio pessimi. Parafrasando un film di Carlo Vanzina, sotto il corpo di Laura Chiatti, il niente.

Stefania 6/03/12 19:18 - 1600 commenti

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Le passioni cantate da Shakespeare - invidia, gelosia, ambizione, volontà di dominio sull'altro attraverso la manipolazione della realtà- sono eterne, quindi già attuali: l'unica "attualizzazione" ancora possibile è l'eliminazione, dalla storia, dell'elemento tragico-eroico, e quindi anche dell'elemento catartico. La sospensione del giudizio morale diviene permanente, il pensiero forte del dramma di Otello diviene il pensiero debole dell'odierna commedia di costume, fondamentalmente assolutoria. L'idea non è sbagliata, peccato gli attori pessimi, tranne lo... shakespeariano Gabriele Lavia!
MEMORABILE: "Iago, lei è un terrorista! Mi segua nel mio ufficio...".

Markus 20/05/13 10:39 - 3467 commenti

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L'Otello di Shakespeare in chiave giovanilistica-trash con il consueto accento romanesco a... Venezia! Che tristezza dover costatare che anche l’apprezzabile intento del voler attualizzare un testo ormai logoro debba per forza passare tra le maglie del più becero cast, figlio di un filone para-televisivo e di agenzie di spettacolo che puntano più al volto che alla sostanza. In questa squallida e noiosa messinscena viene trascinato anche Gabriele Lavia. Povero cinema italiano...

Belfagor 5/09/13 16:48 - 2647 commenti

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Pare impossibile sbagliare quando si trasporta Shakespeare sullo schermo, eppure De Biasi ci riesce. Oltre alle vagonate di spazzatura postmoderna, a rovinare il film c'è un cast pessimo (tranne lo shakespeariano Lavia, così bravo da essere fuori luogo in una simile vaccata) e un maldestro tentativo di rimaneggiarne la struttura morale. Il diabolico Iago, mostruoso nella sua cattiveria gratuita, trasformato in una specie di vendicatore, di adorabile mascalzone? Ma per favore!

Blutarsky 9/10/13 17:27 - 354 commenti

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Rilettura del classico shakespiriano in salsa giovanilistica italica. Il regista guarda ai film di Luhrmann (la scena della festa in maschera) senza avere il budget necessario o il talento visivo e commettendo l'errore di prendersi molto sul serio. Sentire declamare dialoghi shakespiriani alla coppia Vaporidis-Chiatti richiede di armarsi di sospensione dell'incredulità e di molta pazienza. Buona la messa in scena e suggestive le location veneziane; peccato per il finale buonista che toglie punti a una sceneggiatura già di suo non eccelsa.
MEMORABILE: Il ballo durante la festa in maschera involontariamente comico.

Volfango De Biasi HA DIRETTO ANCHE...

Gabrius79 6/12/13 22:37 - 1291 commenti

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Film che nonostante le premesse è di una noia quasi mortale, e la presenza della coppia Vaporidis-Chiatti non aggiunge quel pizzico in più per svegliare lo spettatore dal torpore. È un vero peccato perché il regista Volfango De Biasi aveva iniziato bene con Come tu mi vuoi.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione G.Godardi • 18/10/09 18:32
    Call center Davinotti - 665 interventi
    Davvero niente male,ben fatto e divertente,a discapito del cast che può piacere o meno.L'unico problema è che è un film troppo avanti e colto per il pubblico a cui era destinato.E troppo pretenzioso per tutti gli altri....
  • Discussione Zender • 19/10/09 10:45
    Consigliere - 45268 interventi
    Beh, fa piacere ritrovare un commento in perfetta controtendenza. Di questo film avevo sempre e solo sentito parlar male.