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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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Il Gobbo 18/04/07 15:19 - 3011 commenti

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Assoluta delizia per i fan del "so bad it's good", un fuoco di fila di scene madri: dalle false interviste iniziali, immancabilmente all'insegna de "ce vole 'a pena de morte!" all'autoflagellazione del nazi deviazionista, da Zuanelli doppiato fuori sincrono (da Fiorenzo Fiorentini?) che fa un numero delirante in un negozio a Milli che si masturba leggendo Segretissimo (!!!) con espressioni che nemmeno Lucio Montanaro nelle commediacce di Tarantini, per non dire dello stupratore di flipper. Irresistibile.

Undying 26/11/07 20:35 - 3839 commenti

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L'azione di un gruppo di degenerati benestanti si orienta verso chi ha la sventura di imbattersi sul loro cammino. Discreta prova di regia -l'ultima, purtroppo- sfornata dal cineasta di Grazie Signore P. (1972), Decamerone '300 (1972) e Mamma... li Turchi (1973). Qesto è un buon esempio di cinema-verità (reali alcune interviste "dell'epoca"), ispirato ad un avvenimento di cronaca nera destinato a restare indelebilmente impresso -per la ferocia ed il nonsense dell'atto stesso- negli annali della criminologia. Tragico.

Homesick 29/12/07 11:32 - 5737 commenti

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Rozzo ed esplicito. Ispirato ai delitti del Circeo, mette in scena l’escalation di furti, violenze, stupri e omicidi perpetrati parallelamente da pariolini nazisti e da trucidi proletari. Disturbante in talune sequenze (lo stupro collettivo sul prato, l'uccisione della Corazzi), esilarante in molte altre: Milli pazzoide hitleriano che si masturba su fantasie di sesso e morte, la Businari ninfomane e masochista, i trashissimi Lo Curcio e Zuanelli. L’ultima scena si chiude con una domanda retorica che sembrerebbe avvalorare i pareri espressi dagli intervistati nel prologo.
MEMORABILE: Il flipper; l’autoflagellazione; la tortura dell’anarchico Rinaldi; Milli che dopo essersi masturbato esclama “Che scopata!”.

Daidae 5/02/09 10:06 - 2763 commenti

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Stupendo. Nella sua rozzezza è ottimo. Un buon cast interpreta due distinte bande all' "arancia meccanica". Una nazi-pariolina, l'altra sottoproletaria, entrambe dedite a furti, strupri e rapine. Mitici i personaggi, ognuno con un proprio vizio: Skizzo con quello degli stupri e del furto, il pariolino Milli con quello dell'eros-thanatos, la ragazza con tendenze sadomaso e via dicendo... Alcune scene sono molto forti.
MEMORABILE: "E tu chi sei?" "Io so Nerone, per via che me piace er foco!"

Renato 20/08/09 12:06 - 1593 commenti

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Pariolini a mano armata, ma tutto è davvero troppo grottesco per avere un minimo di credibilità. Savino voleva fare un film serio, credo, anche a giudicare da quanto dichiarò a Nocturno qualche anno fa; e allora perché quella parte centrale semi-demenziale che spezza il ritmo e fa calare il film a livello di una commediaccia? Perché personaggi così ridicoli (il pur interessante Marco Zuanelli)? Ovvia didascalia finale, che dopo cotanta visione strappa solo un "mavaff..." di quelli che vengono dal cuore.
MEMORABILE: "Lui alle donne preferisce il flipper" "Per giocare?" "No no, per scxxxre!"

Fauno 19/10/09 16:13 - 1936 commenti

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Bellissimo, dalle interviste iniziali all'ultima scena. Mette a nudo ciò che certi cosiddetti "Pariolini"sentivano a suo tempo. Nonostante questi concetti risultino vuoti, poiché comunque necessitano di un capo branco che alla prima difficoltà si dissolve anche lui come neve al sole, forniscono una giustificazione o uno schermo al loro vero malstare, che è dato dalla "noia" di vivere. I borgatari hanno qualche problema in più, ma come violenza gratuita non vogliono esser da meno... Duro, ma attendibile.
MEMORABILE: La scazzottata iniziale, le tenaglie, l'annegamento, il lancio della vittima a mo' di palla medica.

Trivex 2/04/10 19:23 - 1507 commenti

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La storia è da antologia del trucido, per la sua dinamica e per lo "spessore" dei protagonisti. La banda dei pariolini è lo squallore totale: gruppo di nazisti da genitori perbene (?), dove, oltre alla pseudopolitica, c'è spazio per il crimine e per collezionare sesso (violento o meno). Gli antagonisti del popolo spesso mediano con i più ricchi rivali, rispettati e temuti, anzi a volte imitati. L'atmosfera è comunque infetta, dalla violenza e dalle svastiche ostentate da questi giovani porci, che divorano e si accoppiano, fino alla fine che arriva ben presto.

Gestarsh99 14/11/10 20:33 - 1335 commenti

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L'apertura è all'insegna del pressapochismo e della disonestà intellettuale più sfacciata, con interviste realizzate per le strade romane in cui l'anonimo reporter titilla le ansie giustizialiste della gente comune, remando subdolamente verso i sempreverdi lidi forcaioli. Savino vorrebbe affrontare di petto il problema scottante della criminalità giovanile in aumento ma finisce coll'affondare miseramente nelle paludi di un eros-svastica di città, in cui l'oggettualizzazione della figura femminile tocca una radicalità tanto vomitevole da far impallidire il Salò di Pasolini.
MEMORABILE: Le scene in cui viene fatta passare l'idea che la donna possa gradire gli stupri di gruppo (!); le musiche totalmente scollegate dalle immagini.

Herrkinski 9/01/11 02:07 - 5295 commenti

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Dalle interviste nell'incipit si capisce una cosa triste: che in 35 anni non è cambiato nulla in Italia. Detto questo, il film vero e proprio è da antologia del trash nostrano, pieno zeppo com'è di dialoghi imbarazzanti e scene veramente patetiche (il tipo che si fa i flipper?!); non si capisce mai se Savino voglia buttarla sul ridere o meno, anche perché accosta sequenze demenziali ad altre molto violente e di forte impatto visivo. Per farsi due risate comunque c'è materiale in abbondanza (a patto di sopportare il gretto sensazionalismo).
MEMORABILE: Il personaggio di Nerone, l'unico azzeccato.

Giordani 26/11/13 17:34 - 39 commenti

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Se si guarda all'opera per quelli che erano i suoi reali propositi il giudizio non può che essere negativo. Caratterizzazione dei personaggi ai limiti del grottesco, scene totalmente inverosimili e attenzione ai dettagli pressochè nulla (vedesi una vettura che ha un foglio di carta scritto a pennarello come targa o la colonna sonora, spesso invadente); di fronte a tutto ciò è evidente che qualsiasi volontà di creare un documento credibile su quel contesto sia vana: consigliato, sullo stesso tema ma di altra qualità, San Babila ore 20.

Il Dandi 26/11/13 22:45 - 1851 commenti

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Uno dei film più sconcertanti del cinema italiano: non tanto per la leggendaria violenza di certe scene (alta sì, ma si è visto di peggio), quanto per il continuo contrasto tra dramma e farsa, tra neorealismo e fotoromanzo, tra stupri da horror e siparietti da commedia sexy. La povertà di mezzi (fotografia scura, location al minimo) e la resa efficace dei volti (il cast è per lo più sconosciuto) incuriosiscono, ma il potenziale espressivo è schiacciato dal sempre incombente (e temo involontario) ridicolo.
MEMORABILE: La voce off dei pensieri della Businari mentre subisce uno stupro di gruppo: "non pensavo fosse così bello".

Azione70 9/11/15 16:20 - 145 commenti

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Pellicola assolutamente figlia della sua epoca ma realizzata con povertà di mezzi, di idee e di recitazione. Sull'onda emotiva degli eventi di cronaca (e dei successi di alcuni film su queste tematiche), viene assemblata una storia metropolitana di taglio giovanile a base di violenze, contrapposizioni tra destra e sinistra, squallide periferie e ricchi quartieri borghesi (Parioli). Ne esce un affresco a tinte fosche, con la sensazione di aver visto un documentario sugli anni 70, più che un film. Solo per assoluti amanti del genere.

Furetto60 30/11/15 15:41 - 1129 commenti

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Sull'onda dei fatti del Circeo appare anche quest'orribile filmetto povero di mezzi, idee (alcune assurde) e con mediocri attori. Con intenti moralizzatori assistiamo a un desolante panorama della gioventù romana in cui l'istinto delinquenziale è trasversale, dai pariolini (più volte s'inquadra il Giulio Cesare), al popolino del Tuscolano. Il finale alla "ci pensa la mano divina" è ben diverso dalla realtà. Anche se le scene degli stupri risultano efficaci nella loro cieca brutalità, non salvano il film da un giudizio negativo.
MEMORABILE: Lo scemo che amoreggia coi flipper (ma dai!)

Rufus68 15/04/16 22:09 - 3152 commenti

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Filmucolo che prende a pretesto la cronaca dei fatti del Circeo (la violenza fascista su due ragazze d'umile condizione) per collezionare una stanca serie di vignette sadiche. Le notazioni politiche sono risibili, la confezione tecnica meschina. Due simpatiche caratterizzazioni (almeno per chi è di Roma: Zuanelli e Locurcio) non sollevano di un millimetro il giudizio complessivo.

Myvincent 6/08/16 09:27 - 2604 commenti

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Ruffianamente ispirato ai delitti del Circeo, descrive la Roma violenta di quegli anni, divisa tra nazistelli pariolini e morti di fame della periferia. Il tutto senza un minimo di risvolto sociologico o politico, ma solo giocando con le carte del pressapochismo e del cronachismo scandaloso e morbosetto. Esempio di come si possa cavalcare la notizia dandola in pasto ai lettori della più bieca cronaca nera.
MEMORABILE: Le "storie d'amore" con un flipper di uno dei delinquentelli...

Marcolino1 21/02/17 19:48 - 509 commenti

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La presa diretta sulla gente pro-pena capitale, i neo-nazional-socialisti, il divario tra fascisti ricchi e poveri sono dilatati dalla lente esasperata e distorta della cronaca nera da fumettaccio. Nell'iperbole stilistica c'è il substrato di attualità: la violenza crogiuolo della gioventù viziata, i poveri che ingannano la loro miseria con gli inni a Mussolini e l'esasperazione anticriminale nella giustizia sommaria. Nato dalle ceneri di Roma violenta, il film partorirà figli violenti della Roma bene e i nipoti saranno feroci come cani arrabbiati.
MEMORABILE: Lo stupro in macchina; La tortura dell'anarchico e il furto del pollo, copiati in Vite perdute; Le fantasie erotico-rape di Milli; I riti nazisti.

Pessoa 17/05/17 23:14 - 1232 commenti

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La regia approssimativa cerca, attraverso una sceneggiatura insulsa, di raccontare i fatti del Circeo e le vicissitudini di ragazzi fra malavita comune ed estremismo politico. Gli attori, tutti semisconosciuti (a parte Milli) sono spesso impacciati e del tutto privi di carisma mentre la violenza dilaga quasi sempre nel cattivo gusto. Ci sarebbero delle situazioni in cui viene fuori un sottoproletariato credibile, ma è troppo poco per evitare il monopallino. Disgustoso!

Berto88fi 22/05/18 10:49 - 199 commenti

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Coraggioso film di Savino. Rozzo, minimale, violento e sadico fino al fastidio, terribilmente trash in senso negativo, mette in scena i vizi dei pariolini: c'è chi si accoppia con i flipper, chi fa autoerotismo su pensieri discutibili, chi è ninfomane... Attori improvvisati quasi tutti sconosciuti. Tra la comparse si riconosce Calogero Caruana, protagonista di un'altra "perla" del nostro cinema: Provincia violenta. Si è tentati dall'interrompere la visione dopo neanche mezz'ora.
MEMORABILE: Una coppia su un'Alfa Romeo GT Junior con la targa scritta a pennarello!; Le coccole con il flipper.

Bullseye2 25/01/19 14:04 - 92 commenti

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Pasolini, prima di morire, disse che oramai tra i figli del proletariato e quelli della borghesia non c'era più alcuna differenza, ovviamente nel male. Qui inizia e finisce la parte seria del film di Savino: il resto è sensazionalismo brutto sporco e violento da albi Edifumetto, dosi intense di commediaccia (come negli stessi esempi fumettistici) inserita "a forza" all'interno di contesti all'apparenza drammatici, personaggi esilaranti, buchi di sceneggiatura grandi come crateri. Una delizia assoluta per gli amanti del cine-sozzume più oscuro.
MEMORABILE: L'amplesso tra il "pollarolo" e la prostituta montato insieme alla tortura del professore anarchico (che prima si chiama Mario Rossi e poi Giuseppe).

Noodles 6/11/19 19:43 - 949 commenti

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L'inizio poteva far pensare a un buon prodotto sugli anni delle violenze a sfondo politico. In realtà si tratta di una sequela di violenze senza alcun nesso logico, tenute insieme (si fa per dire) da una sceneggiatura terribile. Se si considera che dialoghi e recitazione sono sotto gli standard, il quadro è completo. Non c'è traccia di vera critica sociale, non si respira il clima di quel periodo. Totalmente inutile.

Nando 20/11/19 21:02 - 3495 commenti

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Una pellicola tremenda che si ispira, in parte, al massacro del Circeo, mettendo alla berlina i cosiddetti " pariolini" alternandoli con una masnada di borgatari inverosimili che tra polli rubati e avambracci tagliati generano solo tristezza. Nudi completi a iosa con scene di violenza abbastanza raccogliticce e un cast totalmente anonimo in cui si segnala la ex miss Italia Businari. Il resto è trash puro, con musiche alquanto ripetitive e talvolta ridicole.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Fauno • 28/11/13 11:31
    Contratto a progetto - 2544 interventi
    Mi dispiace, ma per me è centomila volte meglio questo di San Babila, che considero veramente una poverata di film in tutti i sensi...FAUNO
  • Discussione Disorder • 28/11/13 11:50
    Addetto riparazione hardware - 379 interventi
    Ma le interviste che si sentono all'inizio sono vere o recitate, che voi sappiate?
    Sembrano molto realistiche...
  • Discussione Il Dandi • 28/11/13 16:28
    Contratto a progetto - 1471 interventi
    Fauno ebbe a dire:
    Mi dispiace, ma per me è centomila volte meglio questo di San Babila, che considero veramente una poverata di film in tutti i sensi...FAUNO

    Ciao Fauno, immagino il tuo rammarico si riferisse all'uscita del mio commento. Francamente non riesco a fare il paragone con San Babila ore 20, per il semplice fatto che i generi e i registri sono troppo diversi; paragonerei piuttosto il film di Savino ad altre pellicole ad analogo sfondo sensazionalista/borgataro come Roma drogata o Il tempo degli assassini, rispetto alle quali per me questo film è una delusione.
  • Discussione Il Dandi • 28/11/13 16:30
    Contratto a progetto - 1471 interventi
    Disorder ebbe a dire:
    Ma le interviste che si sentono all'inizio sono vere o recitate, che voi sappiate?
    Sembrano molto realistiche...


    Mi sembrano realizzate con la stessa tecnica di "Specchio segreto" di Nanni Loy: con la voce degli intervistati in presa diretta e quella dell'intervistatore ridoppiata.
  • Discussione Fauno • 29/11/13 12:26
    Contratto a progetto - 2544 interventi
    No, Dandi, il rammarico non l'ho nè con te nè con nessun altro, ma è stato Giordani ad averlo posto alla fine del suo commento. Padronissimo di pensarla come vuole, e in effetti il film di Lizzani può piacere, ma, pace all'anima sua, visto che è scomparso di recente e in modo violento, se tutti coloro che stavano in una certa posizione politica fossero stati tutti così stupidi come li ritrae lui, la storia d'Italia degli ultimi 50 anni sarebbe stata profondamente diversa, visto che lui parla proprio di Sanbabilini... Questo film di Savino non fa tante distinzioni politiche, ma prende in considerazione, e per me magistralmente, la degenerazione delle ideologie che alla fine diviene una scusa per la violenza fine a sè stessa. Se poi parliamo di tecnica cinematografica allora uno può dare tutti i voti bassi che vuole, ma oramai lo dico tutti i giorni e in tutte le lingue che per me quel che conta è quel che il regista ha voluto far capire.
    Ti potrei fare un altro esempio dell'Ultimo uomo di Sara...Un altro utente che io stimo molto l'ha abbastanza fatto a pezzi, ed effettivamente in certi punti va molto lento, ma come impostazione e rivelazioni è stratosferico, quindi resto della mia idea.
    Certo che se però mi si viene a dire che questo è pessimo mentre il meglio l'ha fatto chi ha mentito spudoratamente dal punto di vista storico, ecco che allora intervengo e dico la mia.
    E comunque Lizzani non ha fatto solo dei flop, ad esempio Banditi a Milano mi è piaciuto.
    Del film di Savino se a uno non piace come taglio politico potrà sempre piacere come film estremo, ma un pallino di media io lo accetto, ma non lo concepisco minimamente. Ciao Dandi. FAUNO.
  • Homevideo Caesars • 24/04/18 15:23
    Scrivano - 11317 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Xtron hai una fortuna in mano...

    https://www.ebay.it/itm/raro-dvd-i-ragazzi-della-roma-violenta-renato-savino-gino-milli-emilio-locurcio/312108379861?hash=item48ab1beed5:g:5sUAAOSwaB5XkI81



    Hahahah!!!! 399.99 Euro... davvero un ottimo prezzo...
  • Homevideo Xtron • 29/04/18 22:37
    Servizio caffè - 1834 interventi
    E' un prezzo esagerato :-)
  • Homevideo Ruber • 30/04/18 18:07
    Compilatore d’emergenza - 9009 interventi
    Xtron ebbe a dire:
    E' un prezzo esagerato :-)

    Assolutamente, ma fagli credere che potrà venderlo a quel prezzo :))
  • Discussione Ruber • 4/11/18 18:14
    Compilatore d’emergenza - 9009 interventi
    Il film è vagamente ispirato al fatto di cronaca nera, noto come "massacro del Circeo" avvenuto un anno prima.