I misteri del giardino di Compton House

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Titolo originale: The Draughtsman's Contract
Anno: 1982
Genere: giallo (colore)
Note: E non "Il mistero dei giardini di Compton House".
Numero commenti presenti: 17

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/02/07 DAL BENEMERITO FLAZICH
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Flazich 27/02/07 12:12 - 658 commenti

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Chiaro esempio di formalismo cinematografico. Non piacerà sicuramente a tutti, ma nessuno potrà contestare la bravura di Greenaway nel riprendere particolari, simmetrie, istanti. Belli i costumi. Il film è basato sul numero 12 e sui suoi sottomultipli (vedere per credere). Le musiche sono di Michael Nyman e, con il loro minimalismo, ben si fondono con le immagini. Per inciso è il primo film del connubio Greenaway-Nyman. Particolare.

B. Legnani 29/04/07 02:02 - 4717 commenti

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Semplicemente bellissimo. I dialoghi sono fantastici (e tradotti divinamente in italiano), visto che presentano anche situazioni serrate, ricche di forza o di sarcasmo, per esprimere le quali si usano vocaboli splendidi, rutilanti, ma comprensibili a tutti. Grande perfezione formale. Se ci aggiungete che mi piace alla follìa la pittura di vedute del primo Settecento (qui siamo nel 1694), capirete come mi sia impossibile non apprezzare questo film, recitato pure benissimo. Da assaporare assolutamente, con la dovuta calma.

Cotola 24/06/08 13:48 - 7513 commenti

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Pur essendo appena al suo primo film, Greenaway gira un ottimo film (che forse è il suo lavoro migliore) in cui mostra già alcune caratteristiche che diventeranno tipiche del suo stile: grande sfarzo e splendore formale, dialoghi brillanti, attenzione ai particolari e uno spassionato interesse per la numerologia, tenuto però in questo caso (cosa che, purtroppo, non accadrà sempre in futuro) bene a freno, sebbene non sempre sia completamente funzionale alla trama. Ciliegina sulla torta le belle musiche di Michael Nyman. Da vedere.

Daniela 30/12/08 13:38 - 9376 commenti

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Folgorante esordio, resta il più bel film di un regista geniale ma discontinuo, talvolta vittima del suo amore eccessivo per la simmetria e per la numerologia. Ambientazione e trama affascinanti, dialoghi taglienti e di rara ricchezza lessicale, interpreti adeguati anche fisicamente ai ruoli, il tutto accompagnato dalle belle musiche di Michael Nyman. Questo "giallo" che culmina con la sconfitta dell'intelligenza del protagonista è un piacere per l'intelligenza dello spettatore, a patto di seguirlo con la pazienza e la curiosità necessarie.
MEMORABILE: La statua vivente, particolare che sembra di fantasia e che invece è storico, ispirato ai costumi del tempo.

Capannelle 5/02/09 12:11 - 3720 commenti

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Nell'opera prima di Greenaway si vede già la sua notevole abilità nel disegnare personaggi beffardi che dissertano affabilmente di sesso, potere etc. in un contesto visivamente accurato. Abilità che si raffinerà nei film successivi e che è ben accompagnata dalle musiche di Nyman. Punto a sfavore è l'eccessiva, altezzosa verbosità che toglie respiro a diversi passaggi (ricorda il peggior Woody Allen). Bravi tutti gli attori.
MEMORABILE: Il cane (uno splendido podenco iberico) che esce dall'alcova.

Ciavazzaro 5/03/09 16:05 - 4762 commenti

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Interessante ma sopravvalutato. Dal punto di vista scenico è realizzato in maniera perfetta, un piccolo gioiello dal punto di vista tecnico. Anche la regia di Peter Greenaway è solida, ma il film in definitiva non mi è piaciuto alla follia. Comunque ribadisco: dal punto di vista estetico una bomba.

Pigro 28/03/09 09:52 - 7779 commenti

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La ricca signora ingaggia un pittore per fare dodici disegni della villa e per fare sesso con lei durante l'assenza del marito, che però non è in viaggio ma è stato ucciso. Lo sguardo "oggettivo" e nomenclatorio dell'arte a contatto (a contratto!) con le avide trame borghesi, il tutto calato nell'epoca dell'ascesa della borghesia e dello sviluppo "realista" della pittura in senso paesaggistico: un film in costume alle soglie dell'illuminismo e del libertinaggio (con splendide ambientazioni e immagini) per parlare della nostra epoca.

Mtine 30/11/09 11:24 - 224 commenti

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Il capolavoro, o comunque uno dei film più belli di Greenaway, nel quale si nota già il suo gusto per l'estremo. Trama a tratti abigua, farcita da una sceneggiatra straordinaria, con abbondanti carrellate alla Greenaway. Come già ho detto la trama e l'intreccio sono ambigui, a tratti eccessivamente visionari, tanto che il suo simbolismo diventa parte del film e in generale della sua opera. Anche a causa della sua concezione (discutibile) sul cinema e cioè un ramo dell'arte.
MEMORABILE: I dialoghi fra il pittore e gli altri abitanti di Compton House).

Stefania 16/01/10 16:49 - 1600 commenti

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Chissà se ha visto anche troppo, il pittore Neville, o se il suo sguardo ha colto solo ammalianti dettagli, specchietti per le allodole. Si illude di afferrare e dominare la realtà cristallizzandola nei suoi dodici- disegni- dodici, il pittore, ma la realtà si beffa di lui, è un intrigo malvagio senza scampo. Un giallo filosofico ricco di intelligenza e di humor, visivamente splendido, un puzzle malizioso e disarmante.
MEMORABILE: L'offerta del melograno. Inganno, fertilità, semplicemente mela avvelenata, pomo d'Adamo? Comunque, che scena!

Coyote 25/01/13 09:32 - 185 commenti

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Uno spettacolo sotto il profilo della fotografia, delle inquadrature, dell'utilizzo della luce naturale, il film mantiene alto il livello anche da un punto di vista strettamente narrativo. Greenaway decide di non spiegare tutto alla fine (come accade nei romanzi di Agatha Christie) e richiede giustamente allo spettatore uno sforzo proporzionato all'impegno registico.

Lucius 28/04/13 16:47 - 2819 commenti

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Ancor oggi si può considerare il cavallo di battaglia e senz'altro il film più riuscito del regista, prima che questi cambiasse stile per approdare allo sperimentalismo di tante sue opere a soggetti concentrici e quadri sovrapposti. Elegante, dal retrogusto pittorico ma in grado di evitare il didascalismo. Sofisticato, simmetrico, geniale. Hai mai visto disegni di tale realismo?

Giùan 5/06/13 22:11 - 2986 commenti

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Il più fruibile e a tutt’oggi il meglio riuscito dei progetti cinematografici di Greenaway, quello in cui la compenetrazione tra ricerca formale delle immagini (che attinge dai landscaper inglesi come al Kubrick di Barry Lyndon), l’impianto narrativo (tra il “giallo antonioniano” e la grottesca farsa in costume) e il decisivo accompagnamento musicale (davvero perforante) di Nyman, convergono verso una unitarietà in cui fronzoli e orpelli trovan il loro senso. Magistralmente manierato il distacco della mdp da eventi e personaggi. Estenuantemente bello.
MEMORABILE: La spietata e ironica insistenza sui cognomi “Mr Neville”; “Mrs Herbert”.

Buiomega71 4/12/13 10:12 - 2261 commenti

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Puro cinema geometrico, architettonico, fatto di dedali e crudeltà, immagini preziose e pittoriche che sfiorano la perfezione assoluta. Sua maestà Greenaway apre il suo cinema straordinario e viscerale con questa opera melliflua e seducente, con tracce di cinema argentiano (nella fotografia di Curtis Clark), dame che "pisciano come un cavallo", sottile perversione femminea, statue che sorridono beffarde e orinano beate, dialoghi sopraffini. Gran finale di una ferocia che lascia il segno. Celestiali le musiche del fido Michael Nyman. A un passo dal capolavoro.
MEMORABILE: I folli dialoghi iniziali, puro delirio e gioia per le orecchie; La statuta che orina; Il brutale e violentissimo finale; La partitura di Michael Nyman.

Bizzu 11/02/14 11:26 - 210 commenti

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Oltre che per i consueti temi tipici della produzione del regista - che magari potrebbero non interessare tutti - varrebbe la visione di questa opera anche solo per la resa estetica. Greenaway ha un modo tutto suo di fare cinema che lo rende molto poco appetibile e digeribile, però devo dire che vale sempre la pena di confrontarsi con un suo film. Musiche favolose.
MEMORABILE: Le simmetrie, soprattutto quelle all'inizio con i due personaggi e le candele.

Zio bacco 6/10/14 19:08 - 240 commenti

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Forse la migliore fra le opere di Greenaway, artista che si ama o si odia. Mrs Herbert commissiona dei dipinti a Neville, ma a costui è concesso disporre della committente. Ottimamente recitato, il film non è solo un giallo ma un racconto paradossale e caricaturale della borghesia inglese e dei suoi giochi di potere, che solo col procedere dei minuti verranno a galla. Sceneggiatura perfetta e ottima resa dei dialoghi in italiano completano l'opera, ove il personaggio di Neville è incosciente subalterno di chi crede di dominare. Da vedere!

Magi94 5/11/17 21:34 - 675 commenti

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Un art-film in cui ogni inquadratura è in realtà un quadro seicentesco, con gli attori che se ne stanno quasi immobili a pronunciare frasi logorroiche e la mdp fissa a incorniciare il tutto. Ottima fotografia pittorica e dello sperimentalismo interessante, ma anche tanto tanto narcisismo, tanto autocompiacimento artistico che fuoriesce soprattutto dai dialoghi ricercati e vuoti e dalla trama praticamente assente. Un modo di fare cinema che a me piace davvero poco, ma non posso negare che sia svolto in modo magistrale.

Paulaster 29/07/20 09:21 - 2773 commenti

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Un paesaggista accetta un contratto per disegnare dodici tavole di una tenuta. La prima parte è un capolavoro, per i dialoghi forbiti tra il sarcasmo formale e la serrata vanità. Lotta di classe di alto bordo: ciò che si percepisce dalle apparenze nasconde una trama più complessa e calcolatrice. Pochi ruoli ma descritti con fosca eleganza, arricchiti nei modi da musiche d’epoca che non stancano. Seconda parte, in cui si palesa la vendetta dei più forti, meno brillante come ritmo.
MEMORABILE: Il contratto con annesso il piacere; L’imbrattatela; La fontanella umana; Le carpe che ricordano i cattolici.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 4/12/13 10:15
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Il direttore della fotografia Philippe Rousselot, quindici anni dopo, farà una specie di remake del capolavoro greenawayano (riprendendone solo lo spunto dell'architetto che costruisce un faraonico giardino della villa di un nobile), il noioso e poco riuscito Il Bacio Del Serpente
    Ultima modifica: 12/09/15 00:54 da Buiomega71
  • Curiosità Buiomega71 • 22/11/14 09:14
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (Ciclo: "Eccentriche Visioni", 11 settembre 1985) di I misteri del giardino di Compton House