Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Parte come un treno, il film di Benvenuti: regia virtuosistica, dialoghi frizzanti, un montaggio sorprendente. Pare l'avvio di un piccolo gioiello in chiaro stile almodovariano. Poi (dopo ben dieci minuti) arrivano i titoli di testa e tutto rientra nei binari di una commedia molto più ordinaria, che sulle orme del solito GRANDE FREDDO riunisce, in occasione del compleanno di uno di loro (Athina Cenci), un gruppo di vecchi amici (Zuzzurro e Gaspare, Alessandro Gassman, Vito, Eva Robin's). Ad invitarli in un castello, seguendo l'esempio di INVITO A CENA CON DELITTO (o di “Dieci piccoli indiani”,...Leggi tutto meglio) è Alessio (Alessandro Benvenuti), da tutti odiato per aver sfruttato le loro vicende private per scrivere una commedia teatrale di successo (intitolata appunto “I miei più cari amici”) senza aver loro chiesto di interpretarla (cosa piuttosto grave, visto che sono tutti attori). Ma è solo la prima parte (la più debole) del film, perché poi subentra una storia legata a una sorta di “Grande Fratello” ante-litteram, con l’entrata in scena di un Umberto Smaila mai così isterico e debordante. Si susseguono i ribaltamenti di situazione, i colpi di scena, finendo per esagerare secondo uno schema ormai comune nel cinema di fine Novanta. Il risultato è l’assuefazione, e a guardare dietro il gioco continuo di scherzi e trucchi c'è poco o niente: il casting non è dei migliori (Alessandro Gassman non c'entra proprio nulla con gli altri del gruppo) e se anche propone un gran numero di volti conosciuti (ci sono anche Gianmarco Tognazzi, Tiziana Foschi, Daniele Trambusti, Roberto Ciufoli, Marco Messeri, in piccole parti) non riesce a essere valorizzato da una sceneggiatura modesta, che punta in alto ma alla fine fallisce pure sotto il profilo dell'ironia e della comicità (praticamente assenti). Cattiveria programmata.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 13/05/08 20:09 - 3814 commenti

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Leggera commedia sorretta dallo stile consolidato di Benvenuti, che si avvale nuovamente del taciturno Vito, della Robin's (più donna col passare degli anni) e del simpatico duo (in trasferta dalla TV) Zuzzurro e Gaspare. Questa volta, però, il giochino si trascina fiaccamente, tra banalità assortite e qualche zampata di genio. Benvenuti è, al solito, un bravo attore/regista, ma I Miei più Cari Amici ripropone temi già affrontati (con più grinta) in precedenza...

Faggi 16/07/16 18:54 - 1528 commenti

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Prolisso e ampolloso. Una buona idea di plot mal sfruttata, probabilmente perché si è voluto strafare. Logorroico sino allo sfinimento. Peccato, perché non è girato male e non tutto è da buttare. Parte del cast è anche in gran forma e l'ambientazione è pregevole ma l'insieme, alla resa dei conti, non arriva alla sufficienza. Stancante, almeno per quanto mi riguarda.

Enricottta 26/06/10 11:59 - 507 commenti

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Benvenuti è il genio inespresso, il fine dicitore, il surreale interprete di un cinema terribilme banale nella sua originalità. La pellicola comunque si discosta dal panorama italiano e le varie influenze che caratterizzano l'opera omnia di Benvenuti ci sono tutte. Il cast in verità è assortito male e si vede, mancano musiche degne di nota e la sceneggiatura traballa come un tavolino mezzo sciancato. L'incompiuta di Benvenuti.
MEMORABILE: Gassman, che ha disperatamente bisogno di uno specchio perché "dentro sono vuoto, se non mi vedo non esisto".

Rambo90 21/11/10 19:35 - 7110 commenti

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Benvenuti si cimenta con il genere che gli riesce meglio, la commedia corale, e infatti il risultato mi è sembrato buono. All'inizio si perde un po' nella ricerca di vari virtuosismi registici, poi invece si sbizzarrisce nel mettere in piedi vari colpi di scena tutti ad effetto, conditi con vivaci scaramucce fra i vari personaggi. Ottima la prova del cast (soprattutto Gassman e lo stesso Benvenuti) e grande lavoro di sceneggiatura. Da vedere.
MEMORABILE: Non vi ho detto tutta la verità...

Galbo 26/11/10 05:47 - 11876 commenti

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In un bel maniero di campagna si ritrova un gruppo di amici (tutti attori con carriera fallita) riuniti da uno di loro. Questo lo spunto del film di Alessandro Benvenuti che mette in scena una sorta di commedia gialla sulla carta interessante ma sostanzialmente poco riuscita. Se la prova degli attori si colloca al di sopra del livello di sufficienza (alcuni come la Cenci hanno con Benvenuti un rapporto pluriennale ben rodato), la sceneggiatura che si perde dietro troppi luoghi comuni e banalità varie è largamente carente.

Tomastich 3/02/12 13:08 - 1248 commenti

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Interessante pellicola tarda di Alessandro Benvenuti: un Compagni di scuola traslato negli amari anni '90, gli anni dei primi reality show. Un cast di ottimi caratteristi riesce a far sì che questa pellicola ne guadagni in credibilità. Un inedito, incazzatissimo Smaila dà il meglio di sè in qualche scena.

Markus 17/12/20 18:31 - 3512 commenti

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Opera quantomeno curiosa, seppur per pochi per via di un clamoroso flop al botteghino. Ultime cartucce per quanto riguarda la regia di Benvenuti, che dopo una certo "successo" nella prima metà degli Anni '90 ha avuto un brusco calo e, visto questo film, un po' se ne capisce il motivo: troppa carne al fuoco, attori fuori parte e la pretesa di una commedia corale intelligente quando si sa che in Italia solo Verdone e pochi altri sono riusciti a vincere l'impresa. Qua e là buone intuizioni, ma complessivamente è un film troppo verboso e con personaggi disegnati non molto bene.

Harden1980 25/12/20 14:25 - 76 commenti

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Tante idee e molto confuse in questo film di Benvenuti che tenta di mettere su una feroce satira sul cinico mondo dello spettacolo provando a citare Altman, Buñuel, il Truman Show, Almodovar,Tarantino e persino Scherzi a Parte ma, se nei primi dieci minuti ti illude che il cast gay friendly e la presenza di Eva Robin's possano promettere una via italiana al grottesco, ecco che disattende completamente le aspettative quando appaiono Zuzzurro e Gaspare, Vito, metà Premiata Ditta e Athina Cenci sembri ritrovarti in una replica di "Emilio" ma senza il divertimento. Noiosamente bizzarro.

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  • Curiosità Samuel1979 • 31/08/19 01:07
    Call center Davinotti - 3563 interventi
    Il libro presente in casa di Martha (Cenci) è "Lanterna Magica" di Ingmar Bergman. Anno 1987: