I'm a cyborg but that's ok - Film (2006)

I'm a cyborg but that's ok
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Titolo originale: Sai bo gu ji man gwen chan a
Anno: 2006
Genere: commedia (colore)
Note: Aka "Sono un cyborg, ma va bene", "I am a cyborg but that's ok", "I'm a cyborg but that's ok".

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/11/08 DAL BENEMERITO MASCHERATO
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Mascherato 3/11/08 01:09 - 583 commenti

I gusti di Mascherato

Il più bel film ambientato in un manicomio dai tempi del cuculo. Anche qui il motore dell'azione è una vendetta (quella della protagonista nei confronti dei camici bianchi, rei, secondo lei, di tenere prigioniera la nonna che crede di essere un topo), ma la trilogia si è chiusa con Simpathy for Mrs Vengeance e Park Chan Wook realizza, con la solita perizia e magia che ti incantano fin dai titoli di testa diegetizzati, un prodotto più sincero, emozionato ed emozionante. Ed il piatto servito non è più freddo come la vendetta, appunto, ma caldo e partecipe.
MEMORABILE: I sette peccati capitali per un Cyborg.

Greymouser 16/04/11 15:30 - 1458 commenti

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Film dai toni surreali e stralunati, apparentemente lontani dalla drammatica concretezza del cinema di Park Chan-Wook, ma in fondo coerente con la poetica del regista, abituato a scolpire personaggi e situazioni borderline. Qui il tema è la follia conclamata, visto che il tutto si ambienta in una clinica psichiatrica. Ma la soluzione a volte sta nell'accettazione di uno stato piuttosto che nel suo superamento. La ragazza si crede un Cyborg. E allora? Non potrebbe essere felice anche così? Non un capolavoro, ma sempre godibile ed originale.

Daniela 29/04/11 08:00 - 12790 commenti

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In una clinica psichiatrica, una ragazza che si crede un cyborg rischia di morire perchè si rifiuta di mangiare. Ma un altro ricoverato, ladro di giovedì e di sogni, saprà salvarla grazie ad un apparecchio che converte il riso in energia elettrica. Poetico e bizzarro, lunare come il volto della protagonista, dolce come il fiocchetto di capelli sul capo del giovane ladro, pur contenendo il tema della vendetta (la ragazza-cyborg vuol sterminare i medici colpevoli di aver segregato l'amata nonna), appare eccentrico rispetto all'opera del regista.

Mickes2 4/05/11 10:00 - 1672 commenti

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Pellicola surreale e dal tono allucinato, come il viso della protagonista: bravissima. Esteticamente luccica con questi colori vivaci, brillanti e pastellosi. La vendetta è ancora presente ed è rappresentata in maniera stupenda. Il maggior pregio del film è il rapporto creatosi tra la ragazza Cyborg ed il suo compagno di (dis)avventura: si avverte spesso quella spiccata magia. Tuttavia il film appare meno riuscito quando cerca di raccontare le storie di tutti i personaggi, lì si sfilaccia un po' e segna qualche lentezza nello svolgersi della trama.
MEMORABILE: I titoli di testa. L'incipit. Il finale. Il viso della protagonista. I sette peccati capitali per un Cyborg.

Deepred89 26/02/12 14:28 - 3742 commenti

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Pellicola molto particolare, dotata di una confezione raffinata e scintillante, che inizialmente fatica ad ingranare a causa di alcuni eccessi grotteschi e di qualche virtuosismo non troppo funzionale, ma che, una volta decollata, riesce a colpire e intenerire, tramandando tra l'altro un messaggio tutt'altro che banale sulla malattia mentale e la rieducazione. Colonna sonora servita in crescendo (dagli anonimi brani in apertura, allo splendido tema del finale), in linea con l'andamento del film. Buon cast, perfettamente in parte. Più che buono.

Cotola 5/08/13 22:29 - 9176 commenti

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Siamo un gradino sotto (forse anche due) rispetto ad altri film del regista ed anche i temi sono abbastanza diversi. Però il livello è comunque buono (la cura formale è, al solito, notevole), a patto di entrare nello spirito del film. Siamo in pieno clima surreale e la grande libertà narrativa (tipicamente orientale) farà mugugnare più di uno spettatore occidentale. Pur discontinuo, a tratti diverte ed emoziona: in definitiva un buon film.
MEMORABILE: I titoli di testa e l'inizio.

Capannelle 18/09/16 23:42 - 4446 commenti

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Park Chan-wook gioca con un grottesco spinto non proprio facile da digerire, così come per la protagonista è difficile tollerare il cibo umano. C'è empatia con i due protagonisti e alcune trovate originali (i sette peccati capitali, la ricarica della ragazza) che confermano le capacità del regista. Però la storia è eccessivamente fantasiosa senza approdi significativi e propone alcune sottotrame così così (la nonna, le bizzarrie dei pazienti).

Siska80 16/07/21 17:04 - 4019 commenti

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Ingegnoso, visionario film che affronta il tema della malattia mentale dal punto di vista dei pazienti; tant'è che lo spettatore partecipa alle allucinazioni dei protagonisti e li vede per come loro credono di essere (come nell'inquietante scena in cui ci viene mostrata la ragazza cyborg "disaggregare" parti del corpo). Non ha uno sviluppo vero e proprio, però mostra cosa ha portato i vari personaggi alla follia e viene da domandarsi se chi è rimasto fuori dal manicomio non sia più grave di ci sta dentro (la madre di Cha Young-goon, ad esempio). Macabra poetica ipertecnologica.
MEMORABILE: Il discorso sul giorno più brutto; Il massacro in giardino; La bustina con le ceneri.

Bubobubo 5/07/22 18:38 - 1847 commenti

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Difficile da incasellare e spesso trascurata anche dai parkerofili più incalliti per la sua cifra di marcata discontinuità formale con l'illustre trilogia che lo precede, l'incursione del regista coreano nella tragicommedia surreale è un originalissimo e delicato saggio sulla malattia mentale dall'interno, costellata di fiondanti per quanto bizzarre invenzioni grafiche (il prologo andersoniano, le allucinazioni stragistiche della ragazza-cyborg, il volo su dorso di coccinella). Qualche perplessità solo sul finale, un po' trascinato e anticlimatico nonostante la sontuosa soundtrack.
MEMORABILE: La trasformazione meccanica di Young-goon (Cha); Calzini magici; Vademecum in sei mosse per tornare a mangiare; Cosa ha detto veramente la nonna?

Buiomega71 21/01/23 01:06 - 2957 commenti

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Momenti di pura poesia surreale (il rimpicciolimento con la coccinella gigante e poi il volo sul bizzarro canto yodel) in cui Chan-wook non rinuncia a lampi di violenza grafica (i massacri splatter dovuti alle dita mitragliatrici di Young-goon) e a tocchi di profonda tenerezza (la finta riparazione della porta sulla schiena). Un po' sfilacciato nell'umorismo grottesco (la grassona che vuole spiccare il volo coi calzettoni, le manie dei vari pazienti), qualche citazione (la barbuta donna scimmia, il pendolo jeanrolliniano) e una straordinaria colonna sonora. Più curioso che riuscito.
MEMORABILE: Le dita dei piedini che si illuminano; La sgradevole dentiera della nonna in primo piano; La pallottola che esce floscia dal dito meccanico.

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Diamond 14/06/24 08:45 - 282 commenti

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Commedia sentimentale (con qualche situazione da dramma famigliare) che brilla tantissimo come messa in scena e che non cade mai nel melenso. Stile narrativo non lineare, situazioni al limiti del weird, regia notevole con scelte visive straordinarie e tutta una serie di ottime trovate. Eccellente la caratterizzazione dei personaggi, ottimo il cast. Commovente e poetico, riesce anche a far sorridere e divertire.
MEMORABILE: I titoli di inizio; Il tizio che cammina all'indietro; L'inserimento del riso-convertitore.
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  • Discussione Zender • 21/01/23 08:05
    Capo scrivano - 48089 interventi
    Non è che è prima uscito in tv, il film? Mi sembra strano che Mascherato si sia inventato dal nulla il titolo.
    Ultima modifica: 21/01/23 08:37 da Zender
  • Discussione Didda23 • 21/01/23 08:49
    Compilatore d’emergenza - 5796 interventi
    Su questo ha ragione Buio. Il titolo italiano non esiste.
  • Discussione Buiomega71 • 21/01/23 09:58
    Consigliere - 26265 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Non è che è prima uscito in tv, il film? Mi sembra strano che Mascherato si sia inventato dal nulla il titolo.

    No, nella maniera più assoluta. Come ho scritto è uscito da noi , per la prima volta, pochi mesi fa, solo in home video per la Midnight Factory, sottotitolato e con il titolo anglofono di I' am a cyborg, but that's ok 

    Il titolo italiano è una farloccata, mera traduzione letterale italica del titolo effettivo inglese . Se poi vanno bene anche le titolazioni che ognuno si inventa (l'utente Mascherato ha schedato il film nel 2008, mentre da noi è uscito in home video, per la prima volta in Italia e senza passaggi tv, nel 2022), allora ok, ma Sono un cyborg, ma va bene non esiste, tanto e vero che la Midnight lo ha distribuito con il titolo anglofono
    Ultima modifica: 21/01/23 10:09 da Buiomega71
  • Discussione B. Legnani • 21/01/23 10:45
    Pianificazione e progetti - 15021 interventi
    Non so nulla del film, ma segnalo che è schedato\presentato così anche altrove, sin dal 2006.
    Sono un cyborg, ma va bene - Film (2006) - MYmovies.it 
    Sono un cyborg, ma va bene (Trailer HD) - Video Dailymotion 
    Sono un cyborg, ma va bene: la dolce robottina di Park Chan-wook tra amore e psichiatria (cinefacts.it)
    Sono un cyborg, ma va bene – Cinemadvisor 
    Ultima modifica: 21/01/23 10:46 da B. Legnani
  • Discussione Buiomega71 • 21/01/23 10:57
    Consigliere - 26265 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Non so nulla del film, ma segnalo che è schedato\presentato così anche altrove, sin dal 2006.
    Sono un cyborg, ma va bene - Film (2006) - MYmovies.it 
    Sono un cyborg, ma va bene (Trailer HD) - Video Dailymotion 
    Sono un cyborg, ma va bene: la dolce robottina di Park Chan-wook tra amore e psichiatria (cinefacts.it)
    Sono un cyborg, ma va bene – Cinemadviso
    E sempre il titolo farlocco italianizzato, una mera traduzione che non ha alcun fondamento.

    Per me si può lasciare anche il titolo italiano, per carità. Ma , ufficialmente, non esiste

    Anche perchè nel 2006 il film di Park-Chan Wook era appena uscito e girava solo nei festival col titolo inglese e non si capisce dove salti fuori il titolo italiano se da noi è uscito SOLO in home video nel 2022 con il titolo in inglese, tra l'altro.
    Ultima modifica: 21/01/23 11:08 da Buiomega71
  • Discussione B. Legnani • 21/01/23 11:00
    Pianificazione e progetti - 15021 interventi
    Cosa significa "ladro di giovedì", nel commento di Daniela?
  • Discussione Buiomega71 • 21/01/23 11:00
    Consigliere - 26265 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Cosa significa "ladro di giovedì", nel commento di Daniela?

    È il protagonista maschile che dice di rubare tutto alle persone, anche i giovedì
    Ultima modifica: 21/01/23 11:10 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 21/01/23 11:05
    Consigliere - 26265 interventi
    Simpatico, curioso, bizzarro, ma non del tutto riuscito.

    Favoletta sull'amore e i suoi derivati, con straordinarie (visivamente) parentesi surreali (su tutte il rimpicciolimento sul letto con la coccinella gigante e il volo spiccato sulle note di un balzano canto yodel, la nonna trattenuta dall'elastico che la fa balzare in cielo facendola scomparire, il tutto contorniato da un verde prato montuoso svizzero, il bacio dato con la testa ruotata a 360 gradi) e momenti di profonda tenerezza (la finta riparazione alla schiena e la porticina disegnata sulla pelle, l'inghiottimento del riso e i meccanismi interni della ragazza -"cyborg" che riprendono a funzionare come un'orologio).

    E Park-Chan Wook non rinuncia ai suoi scoppi di violenza nemmeno davanti a questa commedia lunare strampalata e grottesca con voglia di tenerezza (i massacri splatter dovuti alle dita mitragliatrici di Young-goon, con quello ripreso dall'alto, nel parco, di raro virtuosismo registico da mozzare il fiato), con Young-goon letale cyborg sterminatore che nemmeno Terminator in azione (la bocca meccanica che si apre è una botta di genio che inquieta e affascina).

    Qualche citazione (la barbuta donna scimmia nel racconto di uno dei folli pazienti della clinica, il pendolo jeanrolliniano nel corridoio) e attimi di pura sgradevolezza (la dentiera della nonna in primo piano o messa costantemente in bocca da Young-goon mentre è in preda delle sue dolci follie) in una pantomima scombiccherata ma di indubbio fascino (e la regia di Park-Chan Wook regala pezzi unici e inestimabili).

    Il problema è il contorno, dove il film sbanda e si carica di orpelli fracassoni e pagliacceschi che ne minano la riuscita (tutte le parti relegate ai pazienti: la grassona che vuole spiccare il volo con un paio di calzettoni, il giocatore di ping pong che si gratta continuamente il sedere, le sedute di gruppo all'aperto che finiscono a insulti e zuffe, l'uomo che cammina all'indietro e si ritiene responsabile di ogni evento doloso, la ragazza che sogna le alpi svizzere e intona canti tirolesi) che spostano l'asse in una dimensione da barzelletta che sta tra Qualcuno volò sul nido del cuculo e Oh, Serafina!, offuscando un pò troppo la triste odissea della ragazza-cyborg (la sua anoressia, l'elettroshock, il cibo via flebo infilato nel naso, i suoi sogni ad occhi aperti di spietata macchina per uccidere). E anche la chiusa sotto la pioggia lascia un po di amaro in bocca.

    Straordinaria la colonna sonora e deliziosa l'idea delle dita dei piedini che si illuminano quando Young-goon si sente di nuovo ricaricata.

    Certo, non è il film che ci si aspetta dal regista di Lady Vendetta (anche se il rancore che Young-goon prova per i "camici bianchi" ha qualche reminiscenza) e di Stoker, ma è un divertissement  comunque originale, dove, qua e là, si scorge la poetica sanguigna del regista coreano, anche se, personalmente, trovo eccessive le sperticazioni in lodi di parecchie recensioni.

    Un film fatto a su misura per sua figlia (per stessa ammissione del regista) e lontano anni luce da qualsiasi commedia grottesca stralunata europea.
    Ultima modifica: 21/01/23 14:15 da Buiomega71
  • Discussione B. Legnani • 21/01/23 11:08
    Pianificazione e progetti - 15021 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Cosa significa "ladro di giovedì", nel commento di Daniela?

    È il protagonista maschile che dice di rubare tutto, anche i giovedì 

    Grazie. Ora ho capito.
  • Discussione Zender • 21/01/23 11:27
    Capo scrivano - 48089 interventi
    Non lo so, è un sempre tale caos con questi titoli. E' evidente che Mascherato non se l'era inventato ma avrà preso da altri siti che, come mostra Legnani, lo indicavano con quel titolo. Da cosa derivi non lo sa nessuno, mi pare. Io posso anche cambiare, ma una regola alla fine so che non la si troverà mai per i titoli...