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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Lucio Fulci avrebbe potuto esordire prima, come regista, ma lo fece con I LADRI e soprattutto semplicemente per denaro. Gli proposero questa vecchia sceneggiatura di Nanni Loy ed altri e fu lui che, dal momento in cui si accorse che mancava il grande nome nel cast, convinse Totò ad accettare una partecipazione straordinaria. Fortunatamente per il film il grande comico napoletano riuscì comunque a dare, pur se in un ruolo poco in sintonia con gli altri, un contributo piuttosto sostanzioso alla (molto relativa) riuscita della pellicola, che altrimenti si sarebbe esaurita in una scialbissima riproposizione - in chiave familiare - della rapina in stile I SOLITI IGNOTI. I protagonisti sono...Leggi tutto infatti la coppia Giovanna Ralli/Giacomo Furia, marito e moglie (con parenti maldestri e addormentati al seguito) e l’insipido Armando Calvo, che nella parte del gangster americano Joe Castagnato con loro studia un complicato colpo per recuperare una vecchia refurtiva. Totò commissario di polizia (della QDN, Questura Di Napoli, in contrapposizione con l’FBI venuta apposta da gli Stati Uniti sulle tracce di Castagneto) gioca molto con i doppi sensi e i tormentoni (l'aiutante La Nocella - Enzo Turco - viene chiamato di volta in volta La Melona, La Ficosecco...), improvvisando su un copione povero e tentando di sfruttare gli agganci con le tecniche rivoluzionarie della “scientifica” (da un capello, da un dente, da un cerino, arrivano al colpevole. Possibile?). Per un po' l'idea funziona, poi ristagna e quando la palla passa a Furia e la Ralli c'è da mettersi le mani nei capelli. La trama poi, esageratamente complessa e confusa nel suo intreccio “poliziesco”, è un’ulteriore palla al piede che zavorra tutto il film.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 8/09/07 11:41 - 3840 commenti

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Curioso debutto per un regista che, alla fine della carriera, raggiungerà lo status di "poète du macabre". Dopo una serie di sceneggiature (L'Uomo la Bestia e la Virtù, Totò all'inferno, Totò nella luna) sviluppate per il comico napoletano, Fulci dirige il suo primo film dietro supporto dello stesso Totò, che lo vuole al timone della regia. Purtroppo, pur se girato egregiamente, manca di comicità impostato com'è sul versante quasi poliziesco. Il commissario Di Savio è uno dei meno "esilaranti" personaggi interpretati dal principe De Curtis.
MEMORABILE: La descrizione delirante su un "capello" e sulla sua "genetica".

B. Legnani 9/08/10 23:16 - 4743 commenti

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Va a due velocità: con Totò e senza Totò. Nonostante la bravura e la simpatìa di Giovanna Ralli e di Giacomo Furia, quando il Principe non c’è (e càpita spesso) il film cala, anche per via di una trama complessa, per riprendere con l’arrivo di Totò, cui basta come sempre un bisenso, un errore, un equivoco per imbastirvi il nostro sorriso (qui si diletta pure di acronimi, come QDN=Questura di Napoli). Per il resto Fulci dirige in modo efficace, senza fronzoli. Non indispensabile, ma potabile. **

Enzus79 2/01/11 16:20 - 1822 commenti

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Solito film col principe De Curtis dove le scene senza di lui non sono riuscite o annoiano. Le sue battute, i doppi sensi, valgono metà film, ma comunque è da ricordare anche la Ralli che rispetto agli altri è quella più convincente. Bella la canzone di Buscaglione.

Graf 28/09/12 04:38 - 698 commenti

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Fulci, dopo un apprendistato decennale con Steno, esordisce alla regia con questa gustosa e convincete parodia dei polizieschi americani e del “polar” francese, senza dimenticare certi echi realisti de I soliti ignoti. Il sorprendente intreccio giallo con sorpresissima finale, si collega a delle acute annotazioni di costume del sottobosco malavitoso di Napoli e alle ben studiate psicologie dei personaggi ciascuno dei quali ha una sua precisa identità. Interpretando il commissario Di Savio, Totò indovina uno dei più bei personaggi della sua carriera.
MEMORABILE: Il commissario interpretato da Totò è uno dei più complessi ed equilibrati della sua carriera: realista ma anche incline alla comicità surreale.

Neapolis 3/03/13 10:09 - 175 commenti

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Film a tratti un po' lento e ravvivato, come sempre accade, dalla presenza di Totò, che qui interpreta il divertentissimo e furbo personaggio del Commissario Di Sapio della QdN (Questura di Napoli) sezione CNF (Cà nisciuno è fesso). Da ricordare anche per le belle interpretazioni di Giovanna Ralli e Giacomo Furia. Da segnalare inoltre, come cammeo, la presenza di Fred Buscaglione.

Squash 14/09/14 16:39 - 35 commenti

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Film coprodotto con la Spagna, vede la presenza di alcuni attori spagnoli e Calvo prende quello che doveva essere il posto di Buscaglione il quale si limita solo a fare un apparizione da cantante. Totò qui è il commissario Di Sapio e fa ridere semplicemente mettendo in evidenza i limiti tecnici della tecnologia dell'epoca, la lampada da tavolo che fa falso contatto e il microfono del telefono che si stacca nell'apparecchio. La trama è debole ma non si può fare a meno di notare come nel 1958 il numero delle auto in parcheggio sia minore.
MEMORABILE: "Caro Brigadiere La Finocchia!" "La Nocellaaaa!" (Enzo Turco deve sempre ricordare il suo cognome a Totò).

Maik271 16/11/14 15:24 - 436 commenti

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In questa sua prima regia Fulci dirige una simpatica commedia che racconta di un furto messo in atto la notte di capodanno (idea ripresa qualche anno dopo in Operazione San Gennaro di Risi). Nel cast Totò, nei panni del commissario, seppur non ai suoi soliti livelli è il migliore; divertente la banda a conduzione familiare in cui spicca la bellezza della Ralli. Cameo di Buscaglione che interpreta se stesso e che cura anche le musiche.

Ryo 9/08/15 00:43 - 2169 commenti

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Curioso film di Lucio Fulci che paragona/confronta la mafia Usa con la truffa napoletana. Il film ha un ritmo abbastanza scorrevole, ma è indubbio che le scene migliori siano quelle con Totò; per il resto un film che si fa guardare ma nel quale si aspettano inevitabilmente le scene con Totò per poter ridere di nuovo.
MEMORABILE: Noi siamo del QDN! Questura di Napoli! Sezione CNF: Cà nisciun é fess!

Rufus68 14/10/16 21:24 - 3114 commenti

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Modestissima, ma rilassante commediola. L'ambientazione napoletana poco aggiunge di sapido e Fulci si limita a dirigere con correttezza gli anonimi protagonisti. Per fortuna c'è Totò col suo repertorio: di (alta) prammatica quando inventa acronimi o si altera coi sottoposti storpiandone ripetutamente il cognome; strepitoso quando umilia lo scientismo delle indagini con una esilarante narrazione su un "capello" e una "capella" (genitori del "capellino", ovviamente).

Minitina80 14/02/17 20:33 - 2364 commenti

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Difficile inquadrare l’opera prima di Fulci sotto un’unica etichetta. Sicuramente non può essere considerato un film di Totò poiché occupa un ruolo marginale, anche se lo contamina con la sua genuina comicità risultando divertente e gradevole. Parrebbe un curioso ibrido tra noir e poliziesco pendendo maggiormente verso il punto di vista dei criminali, ma con le dovute limitazioni. Sia la Ralli che Furia destano una buona impressione e nel complesso è un film guardabile, nonostante tutti i se e i ma che lo accompagnano da ormai diverse decadi.

Rambo90 7/10/17 15:06 - 6382 commenti

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Gradevole, sulla scia dei Soliti ignoti come si usava molto all'epoca. Le parti con Totò sono quelle più divertenti, per quanto rallentino una trama comunque ben congegnata che nella parte finale riserva molti twist inaspettati, per un filmetto del genere. C'è un buon cast di contorno (con un Furia molto divertente) ma forse a lasciar desiderare è l'allora inesperta regia di Fulci, che a volte dilata i tempi più del dovuto. Comunque piacevole.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Undying • 31/01/08 23:44
    Scrivano - 7630 interventi
    I Ladri costituisce l'opera d'esordio - alla regia - per il cineasta romano, da tempo attivo come sceneggiatore al fianco di (e per) Steno.

    Così Fulci commentò l'evento:

    "Io mi ritengo un errore di Totò. Ero tanto felice come sceneggiatore e mi toccò esordire alla regia"

    Fonte: L'Opera al Nero - Dossier Nocturno Cinema (nuova serie n. 3), a cura di Manlio Gomarasca.
  • Curiosità Undying • 22/10/08 22:09
    Scrivano - 7630 interventi
    Un debutto da "paura": parola del regista

    "Arrivarono Mondelli e Capitani (produttori) dicendomi: "Fulci, vuoi fare un film? Si chiama I Ladri, ti diamo due milioni", risposi immediatamente di sì.
    Non avevo di che mangiare!
    Ma in realtà fu Totò ad aiutarmi maggiormente per quel film, garantendo la sua partecipazione (il Principe prese 15 milioni; lui, che per le sole apparizioni ne prendeva 30 o 35) in merito al lavoro che avevo già svolto con lui in passato, con diciassette soggetti (più o meno).
    Lo realizzai su sceneggiatura di Nanny Loy, in condizioni terribili.
    Comunque prima delle riprese e completamente ignaro di cosa mi sarebbe accaduto, andai all'ufficio di Mondello (...)
    Dopo che fui tranquillamente accomodato Mondello esclamò alla segretaria: "Aho, c'è qui Furci. Và a comprà du cambiali, che glie damo l'anticipo!".
    E il giorno dopo ero sul set".

    Fonte: L'Occhio del Testimone, Edizioni Granata Press, a cura di Michele Romagnoli
  • Discussione Squash • 14/09/14 16:43
    Galoppino - 196 interventi
    A Piazza Plebiscito nella fotografia di oggi non ci sono macchine parcheggiate semplicemente perché da anni è diventata isola pedonale.
  • Discussione Squash • 15/09/14 18:41
    Galoppino - 196 interventi
    Totò commissario Di Sapio travestito da spazzino con Enzo Turco brigadiere La Nocella effettua un appostamento.Qusta idea sarà riproposta in Totò contro i quattro dove come commissario Sarracino insieme a Ugo D'Alessio come brigadiere Di Sabato.