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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Da un romanzo di Piero Chiara uno sceneggiato particolarmente attento ai dialoghi e ai risvolti dell'ingranaggio giallo, segnato da una magistrale interpretazione di Claudio Gora che nel ruolo dell'avvocato Esengrini ruba la scena a tutti. E' lui a denunciare la scomparsa della moglie Giulia la mattina stessa di giovedì 26 luglio 1965, quando la donna non si fa trovare all'ora di pranzo a casa e nella sua stanza mancano i gioielli e una valigia. Esengrini chiama subito l'amico commissario Sciancalepre (Ponzi) chiedendogli di ritrovarla, descrivendogliela e spiegando che a Milano, dove ogni giovedì andava a trovare la figlia (Rémy), conosceva anche un architetto (Ceriani) che potrebbe probabilmente saperne...Leggi tutto qualcosa. Trascorso qualche tempo e certificata l'impossibilità di avere notizie della signora Giulia (peraltro di vent'anni più giovane del marito, col quale manteneva un rapporto ormai ampiamente raffreddatosi), il commissario, insieme al procuratore (Mantesi) e al brigadiere Muscariello (Barra), capisce che è il momento di indagare più a fondo sulla cosa e porta lentamente alla luce nuovi particolari. Passerà del tempo (mesi interi) prima che però la vicenda subisca una svolta decisa accelerando le indagini. Il soggetto, ovvero il romanzo di Chiara, viene seguito scrupolosamente dagli sceneggiatori (Paolo Nuzzi, Marco Zavattini e Ottavio Jemma) fino all'ultima parte, nella quale (come spesso avveniva in televisione) viene stravolto un po' il senso del tutto per arrivare a una soluzione più tradizionale, figlia comunque di un'ottima intuizione riguardante la prova chiave. Se poi Gora è indubbiamente il gran burattinaio che sovrasta il resto del cast in virtù di doti raramente tanto ben espresse, non può passare inosservata la presenza - in un ruolo di tutto rilievo (è lui peraltro che si occupa degli immancabili riassunti a inizio puntata) - del celebre Tom Ponzi, alla sua unica esperienza davanti alla macchina da presa. Il più citato degli investigatori d'Italia, titolare di un brand un tempo iconico, si rivela attore di discreto livello e soprattutto molto indicato per la parte (anche se molto fa il doppiaggio del grande Corrado Gaipa). Un commissario insolito, di fattezze hitchcockiane e stazza imponente, sornione e misurato, eccessivo solo quando inveisce contro il suo maldestro sottoposto Muscariello. Amico dell'avvocato destinato ad entrare nella cerchia dei sospetti, farà buona coppia col procuratore mentre insieme si lasceranno soggiogare dall'intelletto superiore di Esengrini (memorabile l'interrogatorio “indiretto”, con quest'ultimo a suggerire le domande da fare all'amante di sua moglie, a sua volta ottimamente interpretato da un Louis Velle calzantissimo). Piacevolmente accompagnato dalle musiche di Carlo Rustichelli e Gianfranco Plenizio, lo sceneggiato sembra allontanarsi nella seconda puntata dalle tracce gialle che l'avevano inizialmente contraddistinto per ripescarle invece dalla terza in poi (ognuna dura intorno ai tradizionali 50 minuti), riuscendo a lavorare lodevolmente anche sull'ambientazione lombarda pur senza concedersi molti esterni. Non tutto si sposa al meglio nella trama (si vedano le incursioni notturne nel parco della villa) e nell'ultima puntata si avverte un certo appesantimento dato dagli incessanti confronti verbali; il ritmo, insomma, cala talvolta in maniera evidente, ma i personaggi rientrano tutti correttamente nel gioco e non ci si perde in inutili divagazioni. Meno arzigogolato dei gialli alla Durbridge di matrice Rai e strutturato felicemente. Peccato per un errore marchiano che riguarda i tempi della prima entrata in scena del commissario (rispetto a quanto viene detto nel finale) e che non può non riflettersi parzialmente sul giudizio complessivo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/06/08 DAL BENEMERITO B. LEGNANI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 21/01/21
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B. Legnani 17/06/08 23:01 - 4864 commenti

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Grande prestazione di Claudio Gora, perfetto per il ruolo che interpreta. Notevole e curiosa la scelta di Tom Ponzi (doppiato da Gàipa) per il ruolo del commissario (era, all'epoca, il poliziotto privato più celebre d'Italia). Il romanzo di Piero Chiara, purtroppo, viene modificato nel finale, che è, invece, una gemma dell'opera libraria: probabilmente la RAI dell'epoca non poteva "celebrare" l'assoluzione di un colpevole. Sempre da Chiara, Nuzzi dirigerà poi Il piatto piange.

Supervigno 13/07/08 22:54 - 229 commenti

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Ottimo sceneggiato tratto dall'omonimo romanzo di Piero Chiara, restituisce con efficacia l'atmosfera soffocante, sonnolenta e insieme inquietante della cittadina sul lago in cui si muovono guardinghi, come in una interminabile partita di scacchi, il commissario (un ottimo Tom Ponzi), il procuratore e l'avvocato più famoso della zona (un Gora in splendida forma), la cui moglie scompare improvvisamente da casa un giovedì. Ottimi comprimari, ritmo sonnolento ma mai noioso, trama interessante. Sicuramente invecchiato bene, da vedere.

Il Gobbo 13/07/08 22:23 - 3011 commenti

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Bello sceneggiato come si facevano una volta, forse con qualche eccessivo didascalismo nei dialoghi, ma ben costruito e diretto, con un'atmosfera credibile e un cast curioso, nel quale spicca un Claudio Gora enorme - in senso recitativo - Ponzi, doppiato da Gaipa, invece lo è fisicamente; fra le presenze minori, oltre a Chiara ipse, un raro Dottesio senza barba e Franca Gonella. Interessante e da vedere.

Trivex 17/09/12 14:39 - 1530 commenti

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Ottima riproduzione su pellicola di un classico (ottimo) romanzo di Piero Chiara. Trama avvincente, interpreti capaci (con la sorpresa Tom Ponzi), realizzazione dinamica (relativamente al periodo); location affascinanti e pure il finale, diverso dall'originale, mi è piaciuto per la "relazione" con quello del romanzo. Per questo motivo, si può davvero leggere il libro ed in seguito guardare lo sceneggiato (o viceversa), senza perdere nulla. Consigliato per tutti (in particolare per i nostalgici degli anni 70)!

Nicola81 29/06/13 14:49 - 2068 commenti

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Dall'omonimo romanzo di Piero Chiara uno sceneggiato che, al di là della storia gialla, getta uno sguardo disincantato sulla ricca provincia lombarda teatro, dietro l'apparente tranquillità, di pulsioni inconfessabili. Una storia tutto sommato semplice, ma ricca di sfumature e impreziosita dalla superba interpretazione di un Claudio Gora in una delle sue rari apparizioni televisive; accanto a lui la piacevole sorpresa Tom Ponzi, un efficace Gianni Mantesi nei panni del procuratore e un Francesco Di Federico ambiguamente servile.
MEMORABILE: Il modo in cui Gora tiene testa agli inquirenti; Il particolare rivelatore.

Dusso 23/06/14 11:43 - 1545 commenti

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Ottimo sceneggiato molto composto, con una vicenda da provincia italiana e protagonisti impeccabili (Gora grandissimo, bene anche Ponzi e molto convincente Mantesi). Finale cambiato (con un ottimo espediente), ma secondo me è meglio cosi, per uno sceneggiato televisivo.

Homesick 26/08/14 09:04 - 5737 commenti

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Il romanzo di Chiara viene seguito in modo sostanzialmente fedele salvo nel finale, cambiato e - specie in virtù del particolare rivelatore - reso simile a quello di tanti gialli del periodo. Gora si cala in toto nella parte dell'irreprensibile avvocato Esengrini, mentre chiamare tra gli attori un vero detective come Tom Ponzi nel ruolo del corpulento commissario Sciancalepre sembra conferire ulteriore credibilità alla vicenda poliziesca. Ceriani e la Brochard a un certo punto si perdono per strada, come del resto i rispettivi personaggi nel libro.
MEMORABILE: Gora che indirizza le indagini del procuratore.

Liv 12/02/16 08:54 - 237 commenti

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La serie passò in tv in bianco e nero e ora ce la vediamo in colori un po' velati, un po' come tutta la vicenda che si dipana nell'arco di due anni. L'avanzamento temporale perciò si rivela a scatti, fra riassunti e tempi dilatati, rispetto al romanzo di Chiara. I protagonisti reggono sulle loro larghe spalle la vicenda. Il simpatico Tom Ponzi si rivela un simpatico commissario, Gora interpreta il suo migliore personaggio. Il finale è reso più cinematografico e meno romanzesco e intellettuale.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Il Gobbo • 13/07/08 22:29
    Contratto a progetto - 771 interventi
    Io l'ho visto a colori (registrazione da Raisat), il Maestro Legnani riporta il bianco e nero: lo vide così all'epoca o è stato ricolorato (ma quando mai) ? E dire che il Legnani con i colori......
  • Discussione B. Legnani • 14/07/08 21:29
    Consigliere - 14134 interventi
    Il Gobbo ebbe a dire:
    Io l'ho visto a colori (registrazione da Raisat), il Maestro Legnani riporta il bianco e nero: lo vide così all'epoca o è stato ricolorato (ma quando mai) ? E dire che il Legnani con i colori......


    Lo vide così all'epoca.
    Tempora mutantur et colores mutantur in illis...
  • Discussione Trivex • 3/08/12 08:50
    Segretario - 1302 interventi
    Terminato il libro (molto bello) e programmato l'acquisto del cofanetto; leggendo poi il commento di B.Legnani, rimango sorpreso ma anche incuriosito (o forse deluso), dall'indicazione del finale diverso (rispetto al racconto di Piero Chiara).

    Convengo con B.Legnani, il finale del libro è davvero una gemma.
    Ultima modifica: 3/08/12 08:52 da Trivex
  • Discussione Lamax61 • 7/08/12 07:10
    Galoppino - 3 interventi
    Ho acquistato il cofanetto circa un anno fa dopo aver rincorso il film per anni. Colore ottimo, qualità pure. Certo che chi, come me, è un fan di Chiara, il film (seriale tv) è un'altra cosa. Il finale del film, per me è un po'troppo "accomodante". Bravo Claudio Gora nella parte dell'Avv. Esengrini, rende bene l'idea del personaggio. A tratti anche Tom Ponzi sembra credibile. Ma è proprio sua la voce o è stato doppiato? Vale comunque la pena averlo in collezione.
    Saluti
  • Discussione Zender • 7/08/12 08:22
    Consigliere - 44119 interventi
    Ma quindi esistono sia un film che uno sceneggiato, tratti dal medesimo libro?
  • Discussione B. Legnani • 7/08/12 09:34
    Consigliere - 14134 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ma quindi esistono sia un film che uno sceneggiato, tratti dal medesimo libro?

    Niente filmù: solo sceneggiato.
  • Discussione Lamax61 • 7/08/12 15:45
    Galoppino - 3 interventi
    Io l'ho chiamato film seriale TV. Ripeto, la qualità è ottima.IMHO
    Saluti.
  • Musiche Lucius • 29/11/17 10:33
    Scrivano - 8369 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale apribile:

    Ultima modifica: 29/11/17 14:17 da Zender
  • Discussione Zender • 17/01/21 13:05
    Consigliere - 44119 interventi
    SPOILER!
    C'è qualcosa di grave che davvero non torna nel finale (a parer mio compromettendo del tutto la credibilità della soluzione) e che salta all'occhio soprattutto perché lo sceneggiato è per il resto (e al netto di qualche altro dubbio) ben strutturato e scritto. Ora: il difetto sta nello sceneggiato e non nel libro di Chiara, come noto differente nel finale, e vediamo in cosa consiste.

    GIOVEDI 26 APRILE 1965
    (prime scene dopo i titoli di testa della prima puntata)
    Giulia, che doveva essere a casa a mezzogiorno per pranzare in anticipo come ogni giovedì (così da partire poi per Milano alle 14 dove andava a trovare la figlia), è invece scomparsa già dalle prime ore del mattino. A questo punto, avendo constatato che nella sua stanza mancano i gioielli, una valigia, gli effetti personali, qualche vestito, il marito Tommaso Esengrini (Gora) si convince che se ne sia andata per sempre o quasi e già nel pomeriggio (fuori c'è ancora il sole) convoca in casa il commissario (Ponzi), al quale spiega la situazione chiedendogli di ritrovare la moglie.

    DUE ANNI DOPO
    (ultima scena della quinta puntata, in commissariato)
    Di fronte ai due imputati (il marito e il suo assistente/Di Francesco), il procuratore (Mantesi) spiega cosa avvenne davvero quel 26 Giugno 1965: Giulia partì davvero per Milano e tornò come sempre a casa la sera, dove solo in quel momento i due la uccisero.

    Questi i fatti. Ci si chiede: ma com'è possibile che Tommaso abbia chiamato l'amico commissario per denunciare la scomparsa della moglie mentre la donna era ancora a Milano a fare acquisti, magari a parlare con amici o chissà cos'altro? Perdipiù sarebbe potuta tornare da un momento all'altro magari proprio mentre il commissario era ancora lì ad ascoltare le preoccupazioni del marito, o quando in molti avrebbero potuto vederla rientrare... Tommaso ha fatto sparire i gioielli, fatto scomparire la valigia di lei e il suo piano è già in atto, quando nel pomeriggio chiama il commissario! Sarebbe bastato far capire che l'incontro col commissario avviene il giorno dopo la scomparsa di Giulia ma invece no, perché Tommaso lo dice chiaramente quando incontra il commissario: “oggi è giovedì”!

    FINE SPOILER
  • Discussione Trivex • 17/01/21 18:27
    Segretario - 1302 interventi
    Effettivamente l'errore c'è.

    Forse nella trasposizione cinematografica dal libro è sfuggito questo importante elemento. Guardando le puntate separatamente, magari a distanza di giorni, alla fine allo spettatore potrebbe sfuggire.

    Come è capitato a me.
    Ultima modifica: 17/01/21 18:29 da Trivex