I giorni cantati

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Anno: 1979
Genere: drammatico (colore)
Note: Il film è stato presentato alla mostra del cinema di Venezia nel '79.
Numero commenti presenti: 3
Papiro: cartaceo

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Clicca qui per leggere il papiro di Marcel M.J. Davinotti Jr.
TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/04/08 DAL BENEMERITO KANON POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/04/08
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Kanon 25/02/11 21:24 - 596 commenti

I gusti di Kanon

Sulla scia degli scritti della Ravera, Pietrangeli fonde militanza personale e smarrimento post ’68 in un’opera per certi versi non dissimile dal coevo film di Mimmo Rafele. Al suo personale testamento partecipano altri compagni, che perlomeno nel loro indubbio vivere ideologico evitano la trappola del limbo inquieto ed ambiguo. Libero da vincoli letterari, il cantautore ha modo di esprimersi a suo piacimento sfruttando un ambiente certo a lui noto riuscendo a creare alcune sequenze degne di nota. Bianchi, però, ce lo poteva risparmiare.
MEMORABILE: "La mia collega dice che sa tutto perché è moderna e chiama Malcolm X, Malcolm decimo, come un Papa".

Ronax 1/06/13 00:00 - 906 commenti

I gusti di Ronax

Tanto è il fascino che ancora avvolge le provocazioni e le bizzarrie estetiche del cinema del '68, tanto risultano insopportabili le grottesche lamentazioni dei post sessantottini fiorite nei decenni successivi. Come questa indigeribile mattonata autocoscienziale di Pietrangeli junior, che snocciola un crescendo di banalità e di insensatezze scandite da lunghi, insopportabili silenzi e da dialoghi ancora più insopportabili. Qualche nostalgica canzone, un giovane e surreale Benigni e una Melato bella e intensa non bastano a impedire il naufragio.
MEMORABILE: Il folle monologo di Benigni nei corridoi della scuola.

Fauno 12/07/14 23:05 - 1917 commenti

I gusti di Fauno

"Se non sai più cosa diiire, puoi cantaare...": questo lo dicevano 10 anni prima Lucio Battisti e Riki Majocchi e se non ci fossero le rappresentazioni canore dei gruppi di attori e soprattutto di Guccini il film sarebbe difficilmente digeribile, visto che è ancora più unidirezionale di Porci con le ali riguardo all'incomprensione e l'incomunicabilità. Stavolta poi si arriva all'estremo della non-parola e alla morte emblematica di chi non l'ammette, versus il salvataggio da qualsiasi tragedia, anche cercata, di chi canta perfino i giorni. Davvero troppo...
MEMORABILE: La chitarra falce-martello; I clientelismi degli intellettuali di sinistra coi medici e per i concerti non più gratis; L'ottimo duetto Melato-Benigni.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.