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Galbo 20/02/08 05:51 - 11694 commenti

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Film realizzato probabilmente nel tentativo di proporre un'immagine di Stallone alternativa (e a suo modo più impegnata) a quella del pugile Rocky (barbetta e occhiali al posto dei guantoni) e un po' prima del grande successo del primo Rambo, I falchi della notte è un poliziesco non disprezzabile, ma che inevitabilmente si confonde con centinaia di altri prodotti del genere. La caccia al terrorista metropolitano non è infatti un tema originalissimo e lo sviluppo del film risente anche della scarsa personalità del regista. Vedibile.

Capannelle 10/03/08 09:20 - 3926 commenti

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Una delle prove più convincenti di Stallone, nei panni di un poliziotto promosso da compiti di strada all'ufficio antiterrorismo. Degno avversario è uno spietato Rutger Hauer che non ci pensa due volte a metter in mezzo i civili. Teatro dello scontro una New York dipinta a tinte fosche. Tesa e spettacolare in un paio di scene la storia propone anche un epilogo discreto. Buon film.

Hackett 11/04/08 18:55 - 1807 commenti

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Ottimo poliziesco stile anni '70, vera pietra miliare del genere. Gli attori sono perfetti, l'ambientazione impeccabile e le vicende narrate tengono lo spettatore in ansia fino alla fine. Precursore nel parlare della piaga del terrorismo internazionale, il film presenta uno scontro sbirro-criminale tra i più riusciti nella storia del genere. Memorabile la scena in discoteca e la lunga sequanza sulla funivia.

Puppigallo 4/07/08 16:00 - 4676 commenti

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Poliziesco teso, cupo. Persino la pellicola sembra sporca. Uno di quei film dove, che vinca il buono, o il cattivo, alla fine non ci saranno veri vincitori. E' già un mondaccio là fuori e Hauer (terrorista psicopatico, interpretato alla grande) lo vuole ulteriormente peggiorare, con la sua lucida follia. Mentre Stallone, calato completamente nella parte del poliziotto che lavora nei bassifondi (rischiando anche gli affetti familiari), dà vita a un personaggio triste, coi suoi principi e la disciplina. Sarà una caccia senza esclusione di colpi. Qualche pausa c'è, ma resta notevole e da vedere.
MEMORABILE: Tutte le volte che sta per uccidere qualcuno, Hauer, con tranquillità, gli dice: "Non preoccuparti, vai in un posto migliore".

Jandileida 12/04/10 21:25 - 1343 commenti

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Il miglior Stallone di sempre (forse solo in Cop land protagonista di un'altra prova sullo stesso livello), libero dai personaggi stereotipati delle serie che lo hanno reso famoso (con l'eccezione del primo, fresco e fantastico Rocky), si cala nei panni dell'agente Da Silva. Girato quasi interamente di notte ed in una New York che mostra il suo lato più povero e sporco il film tiene sulla corda grazie ad una storia molto avvincente, un'ambientazione inzio anni '80 impeccabile ed all'ottimo scontro all'ultimo sangue tra Stallone ed Hauer.

Cangaceiro 27/05/10 15:27 - 982 commenti

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Oggetto filmico particolare che segue la scìa di pellicole come Serpico, Cruising et similia (presente Joe Spinell, faccia abituale del filone) proponendo una New York fetida e malfamata. Sly (qui bravissimo) non è un Rambo da città, ma un poliziotto di carne ed ossa e faticherà non poco nella lotta contro il suo antagonista, un magnetico Hauer molto simile nella recitazione a Christopher Walken. La caccia all'uomo è decisamente serrata e violenta, con un marcato climax che regala picchi di tensione ragguardevoli. Finale da thriller hitchcockiano. Da vedere.
MEMORABILE: Stallone in discoteca quando avvista Hauer...

Nando 19/06/10 16:18 - 3580 commenti

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Avvincente e spettacolare poliziesco anni 80 che vede i due contendenti combattere senza esclusione di colpi. Un aitante Stallone, poliziotto sveglio ed operativo, contrapposto ad uno spietato omicida come il freddo Hauer, a suo agio nella parte del terrorista sanguinario. Belle scene d'azione ed inseguimenti adrenalinici corredati da una narrazione lineare e corretta.

Tomastich 2/02/11 11:00 - 1225 commenti

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La tensione dei polizieschi di fine anni '70/inizio '80 era palpabile, tattile, si respirava propio un aria diversa. Stallone barbuto è Da Silva, sbirro coscienzioso che deve dare la caccia al terrorista internazionale (Hauer). Notevoli quasi tutte le sequenze, ma il finale hitchcockiano è veramente un tocco di classe.

Buiomega71 20/04/11 18:02 - 2470 commenti

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Uno dei migliori polizieschi degli anni 80. Robusto, teso, notturno, metropolitano e violento non poco. Quasi un mix tra William Lustig, Walter Hill e William Friedkin, che nelle battute finali si trasforma in un tesissimo thriller, con sussurri horror da antologia. Malmuth diventa un semidio, anche se poi cadrà nell'anonimato, perché il suo stile non è affatto banale e dà del filo da torcere a registi più blasonati. Plauso per le straordinarie musiche di Keith Emerson, che ricordano quelle di Inferno. Un gioiello da non mancare. Mitico!
MEMORABILE: L'agguato, con ferimento di Billy Dee Williams, nella metropolitana; le tese scene della funivia, Stallone "en travesti".

Luchi78 1/06/11 13:40 - 1521 commenti

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Film semplice ma avvincente. Un bravo Stallone duetta con Hauer e ci regala un'interpretazione di alto livello. La regia di Malmuth dà un buon ritmo ma soprattutto cala le vicende nel giusto clima, con una New York avvolta da fumo e nebbia, lontana dai luminosi grattacieli e vicina alle cortine grigie della periferia. Il finale è memorabile perché suscita qualche sorriso, ma in realtà affossa non poco il film nel suo complesso.

Lindsay Wagner HA RECITATO ANCHE IN...

Markvale 7/09/11 13:53 - 143 commenti

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La parte iniziale, seguendo le vicende parallele dei due antagonisti, ricorda vagamente Il braccio violento della legge di Friedkin. In questo caso siamo dalle parti della pellicola a metà strada fra poliziesco e thriller che, diretta con buona mano da Malmuth, altro non si propone se non infilare una discreta serie di scene d'azione nervosa e di buona tensione. Nella sua convenzionalità è fuor di dubbio sopra la media. Stallone rifà il verso al Serpico di Al Pacino, mentre Rutger Hauer è sempre a suo agio nei panni del "cattivo".

Giùan 15/10/11 19:29 - 3452 commenti

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Riuscito thriller metropolitano diretto da un regista destinato poi al quasi anonimato. Cupo e secco, deve la sua aura cult allo stile iperrealista, capace di rendere la violenza in un modo palpabile, senza sentirsene tuttavia direttamente partecipi. Epigono degli straordinari poliieschi dei '70 ed ancora ben distante da quelli che saranno i canoni del genere nel nuovo decennio, possiede appunto quel tanto di fascino agè che lo rende magnetico. Lo stesso dicasi dei due antagonisti: Stallone (versione Serpico) e Hauer (al suo primo ruolo schizzato in USA).

Cotola 15/11/12 23:50 - 8040 commenti

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Piccolo, misconosciuto ma assolutamente meritevole poliziesco-thriller. La storia non è nulla di particolare: contiene elementi e sviluppi narrativi presenti in mille altre pellicole. Eppure il film brilla grazie ad un ritmo incalzante che non presenta cali, ad una fotografia che esalta le ambientazioni prevalentemente notturne e alle belle prove di Stallone (il più in forma) e di Hauer (nei panni del pazzo se la cava sempre bene). Ci sono anche delle gustose musiche di Keith Emerson. Recuperarlo è cosa buona e giusta.

Deepred89 8/03/13 19:52 - 3405 commenti

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Confezione discreta, un inedito Stallone in versione Serpico, una trama che sembra promettere grandi cose. Poi la logica va a farsi benedire, con Stallone che riesce a individuare il terrorista (dai connotati modificati!) mentre balla a venti metri di distanza nel bel mezzo di una discoteca gremita! Ciò che segue punta tutto su sequenze spettacolari, ma se da una parte la progressiva umanizzazione del personaggio di Hauer può lasciare perplessi, a risistemare le cose abbiamo un finale teso e girato benissimo. Non eccelso, ma si può vedere.

Rambo90 18/06/13 16:10 - 6855 commenti

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Poliziesco essenziale, fra i migliori film interpretati da Stallone, qui davvero molto bravo e perfettamente calato nel ruolo di Da Silva, contrapposto a un glaciale Rutger Hauer, che forse rimarrà troppo intrappolato nello stereotipo del killer senza scrupoli ma qui è in gran forma. Fotografia scura a descrivere una metropoli tetra come New York, bei personaggi di contorno, colonna sonora di grande impatto. Da non perdere.

124c 18/07/13 16:25 - 2815 commenti

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Il poliziotto Sylvester Stallone contro il terrorista Rutger Hauer: uno scontro da godere, fin dal primo fotogramma. I due attori ce la mettono tutta per rendere questo poliziesco teso, ancora più intrigante e drammatico, riuscendoci alla grande. Fra le scene più belle ci sono quella della discoteca (dove il poliziotto riconosce il terrorista dallo sguardo) e quella della funivia, con tanto di neonato da salvare. Da ricordare la presenza di Lindsay Wagner, che qui smette i panni della donna bionica per essere la fidanzata di Stallone.

Viccrowley 28/07/13 02:06 - 804 commenti

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Stallone, sbirro tosto sulla scia di Serpico, affronta il terrorista Wulfagar (un glaciale, ottimo Rutger Hauer) in questo poliziesco ambientato in una New York sordida e nera pece. Il regista Malmouth viene dalla pubblicità  e imprime un ritmo teso e sincopato per tutta la pellicola, vedasi il magistrale inseguimento a piedi fin nei meandri della metropolitana. Quello in cui pecca è la caratterizzazione dei personaggi, piuttosto scialbi e telefonati e la morale di fondo parecchio discutibile. Un po' sopravvalutato, ma comunque discreto.
MEMORABILE: I "travestimenti" di Stallone/Da Silva; L'inseguimento in metropolitana.

Ramino 5/11/13 10:05 - 127 commenti

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Buon poliziesco con un inedito e apprezzabile Stallone e un credibile Rutger Hauer come terrorista fanatico in una grigia New York ben fotografata. Teso, credibile, senza fronzoli, ben girato e con scene ad alta tensione. Una delle migliori prove di Sylvester Stallone.

Vito 30/11/13 11:09 - 686 commenti

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Sbirro duro e stradaiolo molto anni '70 (Stallone) dà la caccia a uno spietato terrorista internazionale (Hauer) nella Grande Mela. Prima parte d'attesa, dove conosciamo piano piano i due avversari, poi si parte con l'azione, tra inseguimenti e sparatorie e una grande scena ad altissima tensione alla funivia di Roosevelt Island. Bellissimo il colpo di scena finale!
MEMORABILE: "Wulfgar!"

Furetto60 9/12/13 09:14 - 1129 commenti

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Un fanatico terrorista inseguito da un poliziotto di solito in altra faccende affaccendato e con un curriculum, ma che combinazione, di ex combattente. Stallone si ritaglia sempre ruoli positivi (l’avrei visto volentieri nei panni del cattivo) e quella che passa per una delle sue migliori interpretazioni è caratterizzata da lunghe fissità espressive e abbondanza di cristallino accomodato all’infinito. Inoltre la faccenda si sviluppa attraverso improbabili intrecci (il riconoscimento in una discoteca) e dialoghi insipidi. Salvo solo Emerson.

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Graf 3/03/14 02:26 - 708 commenti

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Un poliziesco secco, essenziale e dallo sguardo documentaristico questo diretto da Malmuth. Carico delle voci, dei rumori e della musica della città di New York ma popolato da personaggi introversi e solitari che si rimpallano dialoghi concisi ma incisivi. Un ritratto congelato e pessimista di una società priva di amore e di solidarietà ma dedita solo alla prevaricazione e alla violenza. Tensioni, inseguimenti affannosi e diversi colpi di scena per un'opera che è solo un film d’azione ma diretta con grande maestria e sicuro senso dello spettacolo.
MEMORABILE: Il tesissimo inseguimento nella metropolitana di New York; I travestimenti di Stallone che rimandano in modo indiretto e sotterraneo a Psyco.

Fauno 3/05/14 22:31 - 2012 commenti

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Volevo rivederlo da tantissimo tempo e ora confermo il massimo dei voti. Stallone non era ancora un divo ma la sua interpretazione è sobria e ben scolpita; sono però gli accorgimenti del regista i fuochi d'artificio del film, a partire dalla frase-sentenza usata dal terrorista per finire alla radiolina con la registrazione dell'identikit. Ma la lunga osservazione dei due poliziotti in discoteca al ritmo di "Brown Sugar" (uno dei tre più bei brani dei Rolling Stones) con l'inseguimento mozzafiato che ne segue, è roba di un altro pianeta!
MEMORABILE: La conferenza sulla psicologia del terrorista rispetto al delinquente comune non è niente male e anche le esplosioni son realizzate davvero bene, per l'epoca.

Ultimo 16/06/15 14:03 - 1486 commenti

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Girato nella zona più cupa della grande mela, questo film lascia trasparire un senso di disagio e di freddezza, rappresentato al meglio dallo sguardo di ghiaccio di Rutger Hauer, terrorista internazionale ricercato dai due agenti Stallone (per l'occasione barbuto) e Dee Williams. Avrebbe meritato qualche scena di azione in più, ma è ben recitato e orchestrato con maestria. Per i fan di Stallone è indubbiamente un cult, notevole nel complesso.
MEMORABILE: La funivia; Stallone urla contro Hauer (con la magnifica voce di Amendola) nell'inseguimento in metropolitana.

Nicola81 3/07/15 23:10 - 2203 commenti

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Guardare un film che ha per protagonista Stallone è quasi contrario ai miei principi, ma questo poliziesco (cui non avrebbe guastato un pizzico di adrenalina in più) non è affatto male e lui offre una buona prova in un ruolo lontano dai suoi stereotipi. La storia è credibile, l'ambientazione in una New York sporca e degradata colpisce nel segno, le musiche di Emerson funzionano. Rutger Hauer nei panni del cattivo è una certezza, anche se il suo personaggio, per essere un pericolo pubblico numero uno, forse è meno astuto di quel che sembri.
MEMORABILE: L'inizio; L'inseguimento in metropolitana; Il sequestro della funivia; Il finale.

Parsifal68 2/05/16 10:09 - 607 commenti

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Poliziesco americano di buona fattura che, seppur non originalissimo, emerge dalla gran quantità di film di questo genere, prodotti negli anni settanta, per alcune caratteristiche che lo rendono assolutamente da vedere. Stallone abbandona il viso un po' tonto del primo Rocky e con barba e occhiali stile Serpico disegna un buon poliziotto, rude quanto basta, mentre Hauer è il solito bravo cattivo (un killer spietato). Fotografia eccellente di una NY notturna, cupa e pericolosa e musiche Di Keith Emerson poco progressive.

Minitina80 24/06/16 03:38 - 2620 commenti

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L'anno è il 1981, ma l’aria che si respira è ancora quella dei settanta. Malmuth dimostra di avere personalità dirigendo con mano sicura e lasciando allo spettatore tutto lo spirito stradaiolo e sudicio dei sobborghi decadenti della metropoli. La trama è lineare e semplice, ma quel colpetto di scena alla Hitchcock è un ulteriore punto a favore che fa salire il gradimento. Stallone per una volta non è esagerato e, purtroppo, non avrà più modo di misurarsi con un personaggio così quadrato e solido.
MEMORABILE: Stallone/Da Silva che riconosce Hauer/Wulfgar in discoteca.

Myvincent 20/07/16 08:04 - 2949 commenti

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Un terrorista senza scrupoli attenta alla vita e alla reputazione del governo Usa e dev'essere fermato al più presto. Non è poi malaccio questo action un po' "già sentito", dove si staglia la figura atletica di un barbuto ed eroico Sylvester Stallone. Abbiamo visto di meglio in quanto a giustizieri della legge, ma il finale pareggia i conti in positivo.
MEMORABILE: I buffi travestimenti di Stallone.

Taxius 10/03/17 13:02 - 1651 commenti

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Appassionante poliziesco primi anni 80 purtroppo semisconosciuto ai più e che, invece, meriterebbe di essere più pubblicizzato. Ambientato in una buia e violenta New York, è una caccia all'uomo tra sparatorie, inseguimenti e sequestri vari. Ottimo il ritmo e uno Stallone in grandissima forma; pure Hauer è fenomenale (nella parte del matto se la cava sempre bene). L'atmosfera cupa e sporca è quel qualcosa in più che porta il film ad essere uno dei migliori del genere nel periodo.

Anthonyvm 17/03/18 10:34 - 3103 commenti

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Gran bel poliziesco che dà della vita notturna newyorkese (dai duri e sporchi bassifondi ai rumorosi e colorati locali) il giusto ritratto. Stallone in veste serpicheggiante è ben lontano dalla figura di american hero che gli verrà scolpita sopra negli anni seguenti e Rutger Hauer è più cattivo che mai. Ottime scene d'inseguimento (con una direzione perfetta nella scena della metropolitana) e una parte finale dalla tensione sempre accesa, che culmina in un finale thriller con un piccolo colpo di scena che ha fatto storia, o dovrebbe farla.
MEMORABILE: Rutger Hauer con aria iperminacciosa al chirurgo plastico: "Voglio essere bello!"

Jena 30/12/18 11:08 - 1346 commenti

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La trama è piuttosto banale, senza la perfezione geometrica di opere analoghe sul terrorismo tipo Black Sunday. Molto bene invece la regia di Malmuth, tesa e avvincente in puro stile friedkiniano (l'inseguimento nella discoteca e nella metropolitana). Stallone si dà aria di intellettuale seventies con barbetta e occhialini prima del rambismo, perfino con scrupoli a uccidere (poi farà Cobra...). Hauer perfetto come sempre nel ruolo dello psicopatico. Con più cura nella sceneggiatura sarebbe stato un capolavoro...

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Pessoa 19/02/19 23:53 - 1683 commenti

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Malmuth con grande mano ricama una splendida sceneggiatura su una trama che si divide fra poliziesco e noir in una personalissima New York sporca e livida al punto giusto, da far invidia a quella in bianco e nero di una volta. Grandi prove d'attore di Sly e Hauer, ognuno secondo il suo stile ma entrambi perfettamente in ruolo. Finale con tensione che si taglia a fette anche per le incalzanti percussioni lacerate dalla tastiera di Keith Emerson. Una sublime esperienza di cinema che tutti dovrebbero fare almeno una volta, se amano il genere.
MEMORABILE: L'inseguimento nella metropolitana; La scena sulla funicolare; Il finale, con una regia da manuale.

Rigoletto 7/03/19 16:34 - 1663 commenti

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Fra un capitolo e l'altro di Rocky, il buon Stallone trova il tempo di girare questo film preparandosi la strada a successi alternativi al primo dei suoi personaggi cult. Ed è un poliziesco assolutamente maturo, duro, di una freddezza che impressiona per la lucidità. Questo Stallone "serpicheggiante" convince e piace perché ha in sé moti di ribellione totalmente condivisibili. Affiancato dall'ottima spalla Williams, si ritroverà contro un Rutger Hauer che ha stoffa da vendere. Risultato garantito.

Noncha17 3/06/19 01:23 - 87 commenti

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A New York una coppia sale e pepe (Stallone/Williams) con il "vizio" di travestirsi à la Starsky & Hutch se la dovrà vedere ben presto con un terrorista internazionale interpretato dal mitico Rutger Hauer (al suo primo ruolo in terra americana). Pur non offrendo particolari guizzi, la regia di Malmuth - con spostamenti in stile Braccio violento della legge, dalla "Grande Mela" a Londra a Parigi - ha il merito di creare la giusta tensione che verrà portata al culmine nella sfida a due. Il film è impreziosito dalle musiche di Keith Emerson!
MEMORABILE: L'ambiente fetido dei vicoli di notte; Il primo attentato; Le lezioni al comando; Il mutamento delle musiche da un locale all'altro; La registrazione.

Lupus73 31/03/20 12:17 - 1022 commenti

I gusti di Lupus73

Siamo a inizio '80 ma si respira ancora l'atmosfera del periodo settantiano di Sly. Rutger Hauer è uno spietato terrorista, ma il vero volto dell'attore salta fuori solo dopo una plastica facciale. Stallone interpreta un ruolo per lui insolito, un poliziotto anti-terrorismo dai modi e dall'aspetto molto alla Serpico quindi barba, capello piuttosto lungo, abbigliamento stradaiolo e anche un paio d'occhiali rétro. Tensione fittissima, ottima sceneggiatura ma soprattutto grandi interpretazioni di Stallone e Hauer. Regia all'altezza. Da vedere.
MEMORABILE: Il personaggio di Stallone (e come lo interpreta); Il gran finale.

Paulaster 21/07/21 10:03 - 3302 commenti

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Coppia di poliziotti sventa un piano terroristico. Trama iperbolica in cui si parla di terrorismo internazionale e in cui però il villain Hauer pare più un cane sciolto. Stallone sembra Serpico dal cuore d'oro e sventa con un colpo di scena finale alla Hitchcock la classica presa degli ostaggi come in Un pomeriggio di un giorno da cani. Buone le ambientazioni notturne, il clima di violenza metropolitano e, parzialmente, il cambio dei connotati del cattivo. La sceneggiatura poteva essere più particolareggiata nel descrivere la vita privata del personaggio di Stallone.
MEMORABILE: Gli ostaggi sulla funivia; Il riconoscimento in discoteca; La bomba in profumeria.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 7/05/14 07:52
    Consigliere - 44892 interventi
    E' un limbo che gli dona, perché è d'autore pur conservando una commercialità che lo rende più fruibile. Probabilmente è anche questo uno dei suoi punti di forza.

    Quanto all'arte non capisco perchè il fatto che in più ci mettano le mani debba limitarne l'impatto. Magari lo accresce. Non è che l'arte deve svilupparsi come sforzo di un unico artista.
  • Discussione Buiomega71 • 7/05/14 09:23
    Pianificazione e progetti - 23164 interventi
    Zender ebbe a dire:
    E' un limbo che gli dona, perché è d'autore pur conservando una commercialità che lo rende più fruibile. Probabilmente è anche questo uno dei suoi punti di forza.

    Quanto all'arte non capisco perchè il fatto che in più ci mettano le mani debba limitarne l'impatto. Magari lo accresce. Non è che l'arte deve svilupparsi come sforzo di un unico artista.


    Straquoto, Zendy!

    E tornando ai Falchi Della Notte , capolavoro del "nero metropolitano", senza se e senza ma...
    Ultima modifica: 7/05/14 09:24 da Buiomega71
  • Discussione Vito • 3/09/15 17:43
    Fotocopista - 92 interventi
    Ottimo anche per me I falchi della notte.Lo rivedo sempre molto volentieri.Mi piace molto la definizione di "nero metropolitano".
  • Discussione Graf • 3/09/15 18:17
    Call center Davinotti - 915 interventi
    Mah....Niente di memorabile. E':"Un vorrei essere di alta statura ma sono solo 1.75 cm..."
    Ultima modifica: 3/09/15 18:17 da Graf
  • Discussione Buiomega71 • 3/09/15 19:28
    Pianificazione e progetti - 23164 interventi
    Vito ebbe a dire:
    Ottimo anche per me I falchi della notte.Lo rivedo sempre molto volentieri.Mi piace molto la definizione di "nero metropolitano".

    Assolutamente, e bravo Vito!
  • Curiosità Lucius • 25/01/19 00:13
    Scrivano - 8725 interventi
    Direttamente dall'archivio cartaceo Lucius, il flano originale del film:

  • Discussione Pessoa • 20/02/19 00:18
    Archivista in seconda - 263 interventi
    Credo che il titolo originale voglia rammentare il celebre quadro "Nighthawks" di Edward Hopper del 1942 (in italiano noto come "I nottambuli"), del quale la New York del film sembra a tratti riprendere l'atmosfera livida e solitaria.

    Rutger Hauer avrà a che fare nuovamente con quel quadro nello stesso periodo durante le riprese di Blade Runner di Ridley Scott che era affascinato dal dipinto di Hopper tanto da volerne ricreare le atmosfere.
    Secondo le dichiarazioni dello stesso regista, infatti, Nighthawks di Hopper è una delle due fonti di ispirazione del film, assieme al fumetto di fantascienza Mètal Hurlant, come fonti stilistiche per l'atmosfera retrofuturista del film.
    Chissà se sono tutte casualità.

    Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Blade_Runner
    Ultima modifica: 20/02/19 08:00 da Pessoa
  • Discussione Zender • 20/02/19 07:24
    Consigliere - 44892 interventi
    Che è poi il quadro al quale si è ispirato Dario Argento per la realizzazione del suo Blu Bar in Profondo rosso, notoriamente. E che si vede pure in Spiccioli dal cielo (per dire l'importanza di questo quadro anche nel cinema).
    Ultima modifica: 20/02/19 07:25 da Zender
  • Discussione Pessoa • 20/02/19 08:05
    Archivista in seconda - 263 interventi
    Per non parlare di Crimini invisibili di Wenders, Americani di Foley (che in una scena cerca di ricreare l'immagine del quadro) e di Heavy traffic di Bakshi.
    Mi sa che bisognerà dedicare uno speciale, a questo quadro...
  • Discussione Buiomega71 • 29/08/20 10:59
    Pianificazione e progetti - 23164 interventi
    E' mancato Caesar Cordova