I cavalieri del nord-ovest

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Titolo originale: She Wore a Yellow Ribbon
Anno: 1949
Genere: western (colore)
Regia: John Ford
Numero commenti presenti: 10

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/07/08 DAL BENEMERITO FLAZICH
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Flazich 29/07/08 23:06 - 658 commenti

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Western a colori per il grande regista di Sentieri Selvaggi. Le ambientazioni sono le medesime ma incantano ancora di più. I tramonti con i cowboy all'orizzonte sono qualcosa di impagabile. Il protagonista è John Wayne (già avanti con gli anni), capitano delle giubbe rosse ormai prossimo alla pensione. Il regista approfondisce molto il rapporto di lui con la moglie morte e il tormento dovuto al fatto che si sta avvicinando alla pensione. Il tempo gioca un ruolo molto importante in questo film, come se segnasse una linea di demarcazione. Bellissimo.

Matalo! 1/08/08 12:15 - 1368 commenti

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John Ford, Wayne, la valle dei monumenti: qui immortalati a colori dal grande maestro, che influenzò Kurosawa e fu un'ossessione per il Germi primo periodo. Benedico i miei lunedì sera della giovinezza perché in prima serata davano questi classici che mi han formato nella passione e nel riuscire a vedere anche film vecchi. Questo terzo capitolo della saga delle giubbe blu contiene una dolce epica della cavalleria accentuata dalla senilità di Wayne (attore che funzionava solo o con Ford o con Hawks e basta).

Bruce 29/01/09 10:36 - 1006 commenti

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Per alcune situazioni appare datato eppure “She Wore A Yellow Ribbon”, come il titolo della canzone che le giubbe blu cantano durante la marcia, è uno di quei film che non si dimenticano. Ford, tra i paesaggi della Monument Valley, dipinge un ritratto assolutamente epico della Cavalleria, della vita militare e dei suoi uomini. John Wayne è Nathan che, a un passo dalle pensione e in procinto di cedere il comando, mostra tutto il suo carattere eroico, duro ma anche pronto a commuoversi. Straordinario l’incontro con il vecchio capo Arapaho.

Galbo 7/08/10 05:57 - 11453 commenti

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Film dedicato (come altri due precedenti) alla mitica cavalleria americana. L'elemento di spicco è il rapporto tra l'anziano militare (splendidamente interpretato da un già maturo John Wayne) e il giovane ufficiale inesperto. Straordinari i paesaggi della Monument Valley, efficacemente fotografati (come già nell'ottimo Sentieri selvaggi). Alcune scene sono da storia del cinema.

Luckyboy65 1/11/10 00:58 - 144 commenti

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Film decisamente più leggero e buonista rispetto agli altri dello stesso filone. Sin dalle prime scene il tono è scanzonato per non dire comico ("Badasse alla grammatica!"), non muore praticamente nessuno e si lascia più spazio del solito alle donne e alle storie romantiche. Con tutto ciò rimane uno dei migliori esempi del genere cavalleria Ford/Wayne, esaltato da una fotografia da Oscar e da un leit-motiv fra i più orecchiabili. Un po' macchinoso il finale.
MEMORABILE: Le scene notturne ricreate in studio e le galoppate, tipiche fordiane.

Giacomovie 29/09/12 18:05 - 1355 commenti

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Un degno rappresentante del buon cinema classico fatto con amore e passione. Il genere è ormai desueto, certi momenti rientrano nel cinema fuori tempo, ma ha sempre i suoi pregi, tra cui l’interesse visivo dato dalla qualità delle immagini in rapporto all’anno di produzione. Si tratta di una sorta di western militare arricchito da una colonna sonora simile a quella di un kolossal, con fanfare, adunate e melodie che ancora oggi si sente fischiettare. La regia di Ford è di grande esperienza mentre Wayne doveva ancora perfezionarsi.

Saintgifts 18/09/13 15:40 - 4098 commenti

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Un Ford nettamente schierato; e se quando il film fu girato la cosa aveva una sua logica "patriottica", oggi si maldigeriscono tutta la retorica epica e i giudizi negativi (o di sufficienza) non solo verso i nativi ma anche verso ex ufficiali confederati, rispettati solo perché schierati tra le giubbe blu come soldati semplici. Per il resto non si discutono le qualità della pellicola (sempre di John Ford si tratta). I momenti più godibili sono quelli che vedono protagonista McLaglen, figura molto centrata. Distante anni luce da My Darling Clementine.

Faggi 23/08/16 10:57 - 1509 commenti

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Ha qualcosa che lo rende il seguito ideale de Il massacro di Forte Apache; non tanto per gli scenari della Monument Valley quanto per il piglio registico post-bellico (siamo nel 1948, Ford era stato in guerra con la mdp), che enfatizza ed esalta (con eleganza, senza eccessi) il militarismo e i suoi accessori (anche sentimentali). Spettacolare in molte sequenze, ha una fotografia a colori sorprendente e l'interpretazione di Wayne restituisce alla perfezione il prototipo del comandante di cavalleria.

Puppigallo 25/07/18 18:37 - 4526 commenti

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Wayne è praticamente la pellicola. Da solo traina tutto, indiani compresi. E' nel suo ambiente naturale e si vede. Comunque, i paesaggi, le giovani (e non) spalle e i pellerossa, una mano gliela danno, con botta e risposta (deve mettere in riga e far crescere chi prenderà il suo posto) e assalti, con tanto di ulteriore responsabilizzazione, data dalla bella di turno da proteggere (c'è persino chi la tratta male. Ma chi disprezza, si sa, compra). Un bell'esempio di puro western che fu.
MEMORABILE: "Baciala, salame!"; "Riesce a leggere l'ora del mio nuovo orologio d'argento?"; "Sono borghese da due minuti".

Pesten 29/08/18 08:37 - 646 commenti

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Quando il patriottismo diventa quasi estremo e Ford lo dipinge in maniera impeccabile, in un film dove Wayne ancora una volta dimostra di essere un tutt'uno con questo tipo di storie, il suo habitat naturale. Quasi una sorta di monologo cinematografico dove il protagonista, circondato dalla suprema Monument Valley, vive la sua vita seguendo solo il concetto di lealtà, fedeltà e amore per la patria, con tutto quello che ne consegue. La fotografia è sublime e i colori in alcuni momenti danno vita a veri e propri quadri.
MEMORABILE: Forse inutile la scazzottata al bar, cade come una mannaia sulla dinamica del film.
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