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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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Fabbiu 17/03/07 11:03 - 1952 commenti

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Molto particolare, con ritmi particolari e una recitazione "strana". Abatantuono è abbastanza espressivo nel suo ruolo di personaggio serio e inesperto, affarista in erba. Rossi e la Guzzanti invece hanno un modo di recitare molto teatrale e immergono tutto il film in un'aria sofisticata e poetica. Una piccola parte anche per Claudio Bisio (giusto un piccolo stacchetto comico). Il film si guarda soprattutto per quel tenue carattere surreale che lo accompagna dall'inizio alla fine, piacevole e rilassante.

Almayer 27/04/07 12:48 - 169 commenti

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Mi aspettavo molto, visto il cast, e invece... L'idea di fondo non è male, ma il film è lento e slegato, si ride ogni tanto, e un cast strambo e variegato (oltre ad Abatantuono, Guzzanti, Rossi, Laura Betti e Giulia Boschi troviamo Ennio Fantastichini, Claudio Bisio, Ugo Conti, Stefano Sarcinelli...) non basta a sollevare un film che gira a vuoto per troppo tempo. E le rare risate non aiutano a sopportare gli interminabili 98 minuti di questo evitabile film. Peccato.

B. Legnani 14/06/07 01:13 - 4778 commenti

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Insolito, curioso, surreale, perfino straniante. Vicenda abnorme e sproporzionata, ma non priva di fascino, cui contribuisce una Sabina Guzzanti simil-Moana, che dà vita ai due minuti più belli del film. E dire che Paolo Rossi, a mio avviso, per quanto bravo, ha una comicità che al cinema non funziona. Insomma, un film che mi ha creato punte di divertimento e momenti in cui mi chiedevo se fosse davvero il modo migliore per impiegare svariati quarti d'ora della mia unica e irripetibile vita. Non bello, ma da guardare.
MEMORABILE: "Una donna che piange", pazzesca e esilarante canzone scritta da Corrado Guzzanti (se ne sente la voce) e cantata dalla sorella Sabina. Capolavoro.

Puppigallo 9/06/09 18:44 - 4523 commenti

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Arrancante, con pochi guizzi ("Michelino, dicci tu cos'è il successo". E il bambino:"Il successo è avere due coglioni così e un culo così"; Quando il ph è a 050 il cammello muore, o come dice il suo tutore: "Stavolt el mori"; Abatantuono: "Ma come, è morto il giorno del suo compleanno? Poteva scegliere un altro giorno"). Quando in una pellicola come questa, persino il personaggio di Abatantuono (un manager), alla lunga stufa, vuol proprio dire che c'è qualcosa che non va. Anche Rossi (esperto di cammelli) si esaurisce presto e la Guzzanti non lascia certo il segno. Mediocre.
MEMORABILE: Bisio: "Io, per le mie verdure, non uso anticristogamici". E Rossi: "E madonne...".

Brainiac 28/07/09 19:19 - 1083 commenti

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Paesaggi brumosi popolati da personaggi eccentrici come Amarcord di Fellini. Sferzate surreali di satira sociale come Casotto di Citti. Incedere zigzagante come Underground di Kusturica: questo film (imperfetto e dispersivo) non è nella maniera più assoluta la summa di questi tre capolavori, ma le coordinate sono quelle. Mi ha divertito tantissimo, così come sembra divertirsi lo stesso (difforme) cast. Paolo Rossi braccato da più parti infiamma l'inizio con una gag slapstick d'altri tempi. La Guzzanti (con Corrado ai controcanti) regala una canzone cult!
MEMORABILE: "Come si sente un uomo che sta per mettere le mani su 500 milioni?". "Come un sottosegretario ai lavori pubblici."

Rambo90 13/05/10 16:13 - 6423 commenti

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Divertente commedia "particolare" diretta da Bertolucci con mano leggera e interpretata da un cast in stato di grazia: nella prima parte (la più strana) domina la scena Abatantuono nel ruolo del manager sfruttatore, nella seconda (la più romantica e divertente, sul treno) Paolo Rossi diventa protagonista assoluto attorniato da grandi comprimari quali la Betti, Fantastichini, Sbragia e la bella Giulia Boschi. Un film picevole in definitiva, che fa della sua stranezza motivi di riso e di riflessione. Belle musiche di Piovani.
MEMORABILE: L'orto di Claudio Bisio.

Pigro 3/02/11 08:37 - 7897 commenti

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Apologo grottesco-satirico con finale umoristico-farsesco, tutto attorno a un esperto di cammelli che partecipa a un quiz tv. La prima parte, più ampia anche per il vasto orizzonte padano in cui è calata, stempera un'ispirazione ferreriana nelle iperboli caricaturali di cabarettisti su cui spicca un istrionesco Abatantuono. La seconda, tutta concentrata in un vagone, attinge alla tradizione dello sketch da commedia. Molte battute o situazioni buffe, anche se si ride poco: 10-20 anni prima sarebbe stato un film magnifico, ora sa di ingiallito.

Panza 8/01/14 17:58 - 1502 commenti

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Dopo aver superato i primi minuti di sconforto, si incomincia ad assaporare la trama. Ma qui la vicenda è davvero un aspetto secondario servendo solo a dare spazio alla sempre agile e sprintosa sceneggiatura del compianto. Cast ben scelto: Abatantuono che cammina storto non se lo dimentica più nessuno, Rossi nei panni del cammelliere pure. Con il cameo di Bisio valgono tutto il film. La regia del compianto Bertolucci si adatta benissimo al clima generale. Molto più bella comunque la seconda parte in treno, con i dialoghi di Paolo Rossi nel vagone.

Saintgifts 17/07/15 18:45 - 4098 commenti

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Film che mi ha ricordato lo Charlot di Chaplin. Accostamento azzardato e con tutti i distinguo del caso, ma se si aspetta il finale ci si accorge che il Ferruccio in questione (Paolo Rossi) fa il classico percorso del vagabondo chapliniano. Non ci sono tutta la furbizia e il romanticismo del piccolo omino, ma siamo in un'altra epoca e si sfruttano altri mezzi, anche se si rimane comunque in un contesto molto popolare, che sfiora solamente una classe superiore (in treno) facendole fare non certo una bella figura. Azzeccati gli altri personaggi.

Markus 21/03/20 17:59 - 3327 commenti

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Attraverso una surreale vicenda Giuseppe Bertolucci traccia un affresco che mette alla berlina il più classico degli equivoci dei giorni nostri, ovverosia il bilico tra essere e apparire. Film diviso tra sketch, minuti di puro delirio e... qualche lungaggine. I limiti maggiori della pellicola sono la discontinuità e un'eccessiva verbosità (la parte finale in treno), ma è mediamente ben recitata da una cast molto ricco (più di qualcuno è figlio del cabaret d'antan). Una discontinuità che talora diverte (in primis la Guzzanti cantante) e spesso tedia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Mco • 2/01/13 21:57
    Scrivano - 9684 interventi
    In DVD dal 4 Dicembre 2012 per la General Video.
  • Discussione Raremirko • 22/03/20 22:02
    Addetto riparazione hardware - 3503 interventi
    Solita regia "liberty" per Bertolucci, con una Guzzanti davvero carina e Abatantuono, Bisio, Rossi, ecc. in ruoli diversi dal solito.

    C'è magari un vago sentore di malinconia verso il passato/critica alla tv, che potevan esser anche più approfonditi ma anche così il film è carino.