Howling V - The rebirth

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Titolo originale: Howling V the rebirth
Anno: 1989
Genere: horror (colore)
Note: Aka "Howling 5". Quarto sequel de "L'ululato"
Numero commenti presenti: 10

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/04/07 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO
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Ciavazzaro 25/04/07 21:54 - 4766 commenti

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Una sorta di 10 piccoli indiani in versione horror (qui, nello specifico, licantropesco). Il prologo iniziale è ottimo e anche l'ambientazione del castello è buona. Sfortunatamente, per problemi di budget, il trucco del licantropo non viene quasi mai mostrato e c'è un'assenza quasi totale di gore. Inoltre scoprire l'identità finale del mostro non è troppo difficile. Per certi versi si potrebbe considerare quasi un remake di "The beast must die".

Undying 8/08/07 22:59 - 3839 commenti

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Prosecuzione (tutt'altro che necessaria) di una serie avviata da un buon titolo, si distingue per la pochezza degli effetti speciali e per una trama più prossima al thriller che non all'horror in senso stretto. Qualcosa da salvare c'è: ad esempio le buone interpretazioni e qualche riuscito intreccio narrativo, reso accattivante dall'ambientazione gotica (il Castello). Ma nel complesso la presenza di qualche esiguo effetto speciale (limitato al finale) e il livello autocensurato (per budget?) di gore, lo rendono film dimenticabile.

Cotola 18/02/08 23:54 - 7622 commenti

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Sebbene la trama sia trita e ritrita, il film, che con l’Ululato c’entra ben poco, è sicuramente migliore dei capitoli precedenti e comunque decente grazie allo stile professionale con cui è girato nonostante un budget ridotto davvero all’osso (vedi l’assenza di effetti gore, oltre al fatto che il lupo non si vede mai). Se non vi aspettate troppo potreste anche divertirvi con un film horror vecchio stile tutto sommato gradevole.

Enzus79 27/11/08 14:38 - 1847 commenti

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Horror poco ambizioso e con una trama che gestita meglio poteva piacere di più. La storia sembra presa da Agatha Christie, gli attori sono mediocri se non meno. L'unica cosa positiva è la colonna sonora, con quei pezzi d'orchestra che si odono ad ogni omicidio. Peccato.

Rickblaine 9/12/08 19:56 - 635 commenti

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Storia horrorifica che non lascia molto. Sembra quasi un giallo, poiché il lupo non si vede mai per intero. Bella la scenografia, che forse è l'unica a mettere paura. Comunque da non buttare, si può gustare lo stesso con un po' di pop corn e una bibita (sempre se si riesce ad arrivare al finale).

Von Leppe 22/03/13 13:30 - 1049 commenti

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Mediocre ma con un'ambientazione gradevole, per chi ama i vecchi horror e castelli. Gli ospiti del maniero rimangono bloccati da una tempesta di neve che crea una riuscita atmosfera, coprendo in parte un film di licantropi senza trasformazioni e sangue. La pellicola scorre come un vecchio giallo. La trama non sarebbe poi cosi male, è il meccanismo del non mostrare i delitti che si susseguono che risulta ripetitivo e stanca. Lascia a desiderare.

Myvincent 3/07/14 05:43 - 2603 commenti

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In un sinistro castello ungherese un gruppetto di persone sperimenta l'orrore puro a suon di gole squarciate. Non illudetevi, il film procede insopportabilmente lento e con una paura diluitissima, all'interno di una storia che si risolverà solo nell'ultima scena. Veri eroi quelli che resisteranno sino ad allora.

Herrkinski 19/11/14 03:47 - 5290 commenti

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Ennesimo sequel che stavolta vira verso l'horror gotico; dall'incipit d'epoca, passando per la bella ambientazione ungherese fino alla location principale del castello, tra candelabri, dungeons, ragnatele, passaggi segreti... Il licantropo si vede pochissimo, gli omicidi si susseguono tutti fuori campo e il film si snoda in un meccanismo "whodunit" a eliminazione dei protagonisti, in stile Agatha Christie; discreta l'atmosfera ma il colpo di sonno è dietro l'angolo, anche a causa di montaggio e musiche insipide, da straight to video. Evitabile.
MEMORABILE: La decapitazione accidentale della cameriera.

Ryo 17/08/15 10:46 - 2169 commenti

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L'idea alla base è intrigante e prende spunto da "Dieci piccoli indiani": nove personaggi rinchiusi in un castello, uno di loro è il licantropo. Ma chi? Peccato che i personaggi siano delle macchiette stereotipate e le scenografie del castello siano visibilmente di pacchiana cartapesta. Il film è 80% dialoghi e 20% azione. Per uno che si aspetta di vedere sbranamenti di lupi mannari è una delusione scoprire che gli omicidi, salvo una decapitazione in controluce, non vengono mai mostrati dall'obiettivo ma solo suggeriti da urla fuoricampo.

Jena 14/07/20 11:06 - 1217 commenti

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In pratica Werewolf meets "Dieci piccoli indiani". Abbiamo infatti una decina di di malcapitati riuniti in un castello ungherese massacrati uno ad uno. Attori sconosciuti e assolutamente anonimi (fatta salva la bellezza di un paio di tipe), effetti speciali e sangue al lumicino, il film si salva per l'ambientazione nel castello abbastanza intrigante e perché mantiene una certa tensione su chi sia l'assassino ...ops... il licantropo. Peccato che il Werewolf praticamente non ci sia: si vede qualche secondo un brutto mascherone nel buio e non appare neppure nell'agnizione finale.
MEMORABILE: Il castello nelle nevi; La sorpresa finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 28/04/09 16:40
    Scrivano - 5612 interventi
    Per questioni di budget non fu possibile mostrare il make-up del licantropo.