Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/08/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
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B. Legnani 22/08/07 00:30 - 5173 commenti

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Nichetti tornerà a parlare di pubblicità con il delizioso Ladri di saponette. Qui la vicenda surreale (si parte con uno che è rimasto addormentato per vent’anni per colpa di Nilla Pizzi) è condotta in maniera molto meno matura rispetto alle opere successive del regista e pochi sono i colpi che vanno a segno. Da vedere per completezza e per amor di Nichetti.
MEMORABILE: La presenza dell'adorabile Walter Valdi.

Renato 6/08/09 13:23 - 1648 commenti

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Commedia in tono favolistico di Nichetti, ambientata in una Milano che, ripresa da lui, sembra tutto fuorché "da bere". Per essere una commedia ironica non è che faccia poi così ridere, ma il suo tono stralunato mi ha sempre convinto. Evidenti le derivazioni dal cinema muto di molte scene comiche, ed un finale forse un po' caotico. Nichetti pronuncia solo le tre parole del titolo in tutta la pellicola.

Markus 14/08/09 18:56 - 3502 commenti

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Secondo film diretto da Nichetti, è una felice presa in giro della pubblicità martellante (era il boom dei jingle) di quel periodo, che comunque Nichetti amava (essendo stato successivamente anche regista di alcuni spot). Il tema fu riaffrontato (forse meglio) con il successivo Ladri di saponette, ma qui, complice ancora l'aria frizzante di una Milano cabarettistica e frenetica, ha un suo senso di appagamento. Deliziosa, e forse la parte migliore della pellicola, la scena-sfottò su la "La tempesta" di Strehler.

Marcomarco 16/11/09 01:51 - 22 commenti

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Film da vedere per le trovate e i personaggi che Nichetti tratteggia alla perfezione. Le tre amiche che convivono (ma solo una lavora e mantiene le altre), Nichetti "redivivo" dopo anni di sonno che combina guai a raffica (epiche la scene del matrimonio e del pranzo di nozze)... tutto è giocato sulla demenzialità, sull'irreale, ma in modo divertente, ben congegnato e con trovate veramente esilaranti. Qui la Finocchiaro era agli inizi ma già si poteva intuire la sua grandissima capacità comica.
MEMORABILE: Il jingle "Ho fatto splash"; la frase "Una patatina, un martini, un martini, una patatina; la Finocchiaro ubriaca che fa la scena dell'ascensore.

Homesick 7/04/11 17:57 - 5737 commenti

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Le risorse dell’opera seconda di Nichetti sono tutte investite nella prima parte, ricca di gag surreali (il risveglio dal ventennale letargo) e spassosamente sarcastiche (la pubblicità, la chiesa); lì avrebbe dovuto fermarsi senza procedere oltre, visto che dopo la clownerie al pranzo di nozze gli manca il fiato ed è costretto a tirare avanti con la stessa antifona, ripetendola un’infinità di volte come la sigla di “Gundam”. Il regista-attore si muove simpatico e dinoccolato, alla stregua di una marionetta muta sulle tracce delle comiche di Charlot o delle disavventure di Donald Duck.
MEMORABILE: Carlina Torta spogliata dal ladro; il jingle stonato durante le prove dello spot; la celebrazione del matrimonio; il pranzo di nozze.

Hackett 25/04/12 12:14 - 1830 commenti

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Nichetti e il suo cinema sono un argomanto a parte. Se si vuole calarsi nel suo mondo bisogna capirne le passioni, le emozioni e il genuino trasporto. Il film è divertente e regala delle chicche (la cerimonia matrimoniale, il pranzo, la rappresentazione teatrale) che non possono non catturare lo spettatore. Tutto però è filtrato con le lenti dell'autore, raccontato dalla sua passione per le comiche mute, i film di animazione, la sua attenzione per il punto di vista dei più piccoli. Il filo narrativo può non essere un continuo coerente ma quello che importa è l'insieme e quel che risulta è gradevole, divertente e fuori dal tempo.

Gigi90 15/04/15 22:17 - 17 commenti

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In questo film Nichetti inizia a "ingranare" la marcia. Un perfetto mix tra comicità slapstick e satira sociale che resta incredibilmente attuale (anche nel 2015). Il nostro Nichetti è come se giocasse con la cinepresa: filma quello che forse è il piano sequenza più lungo del cinema italiano e crea un'assurda e geniale "entrata" in uno specchio. Film sottovalutato, da rispolverare e trasmettere in prima o seconda serata.
MEMORABILE: La scena dello specchio; La sigla di Gundam e il jingle dello spot; "Strehler? Facciamolo aspettare!"; "Strehler è sempre Strehler".

Maik271 21/06/18 08:25 - 436 commenti

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Simpatica pellicola di Nichetti in cui Milano fa da cornice a un lucido e a tratti feroce ritratto dell'Italia dei primi Anni Ottanta con l'avvento delle tv private e la nascita del potere pubblicitario. Il protagonista, sfruttando la mimica (una battuta per lui in tutto il film), si risveglia dopo vent'anni di sonno e ritrova la tv come fulcro della società. Il cast femminile è centrato e buono il commento sonoro.
MEMORABILE: Il bimbo dell'armadietto e il matrimonio con conseguente pranzo di nozze.

Paulaster 23/01/19 11:10 - 3603 commenti

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Risvegliatosi dopo vent'anni un uomo va a far visita alla cugina. Nel suo modus comico che spazia dal grottesco a situazioni viste in Buster Keaton, Nichetti condanna la tv martellante (gli slogan pubblicitari, i robot per il bambino) e anche il teatro impegnato. Fantasioso utilizzo delle tavole di Bozzetto, anche se alla lunga il film non riesce a incidere. La Finocchiaro aiuta nella seconda parte.
MEMORABILE: La pubblicità della gazzosa; Le onde di Strehler; La torta gigante in faccia.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Zender • 29/05/08 08:43
    Pianificazione e progetti - 45714 interventi
    Pubblichiamo, grazie alla prestigiosa collezione cartacea Markus, la recensione dell'epoca risalente alla rivista IL SETTIMANALE N. 47 del 25 novembre del 1980.
  • Curiosità Zender • 29/06/13 11:25
    Pianificazione e progetti - 45714 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film: