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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/08/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
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B. Legnani 9/08/07 15:14 - 4861 commenti

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Maschilista (tranne 15" finali!). Clery non volgare, brava a dar vita al personaggio. Un po' superiore a Emanuelle, grazie anche a un testo di partenza migliore. Qui esiste una logica, dominare e essere dominati, magari declinata non in modo impeccabile (troppa patinatura e troppi luccichìi). Quando si esce dal seminato, brusco calo: i finti amplessi sono fastidiosi e disastrosa è la scena normanna con le ragazze al bar, di una bruttezza, prima ancora che di banalità, sbalorditiva. Tolta la Clery, attori mediocri (Kier catatonico!).
MEMORABILE: La Clery che da frustata passa a frustante.

Undying 15/10/07 19:28 - 3836 commenti

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La donna ideale: quella oggetto. Non parla, non si lamenta, esegue ogni imposizione con dovere e con sottomissione. Se poi ha il fisico di Corinne Cléry, allora i pensieri di un uomo (ma non solo) possono accarezzare fantasie altrimenti inarrivabili. E così l'afflizione di O (il fatto che non abbia nome sta ad indicarne la spersonalizzazione dell'individualità) è fonte di appagamento per il suo amante e per i suoi nuovi padroni. Eccellente versione (circolata in edizioni più o meno cut) che ben rappresenta l'opera sadiana di Réage Pauline.

Schramm 28/11/07 19:23 - 2508 commenti

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Erotismo sottozero, tutta patina e niente morbosità, laccato, d'una stucchevolezza imperdonabile che rovina il lavoro del dentista. Regista andato a comprarsi le sigarette, attori da superstizioso segno della croce. Non varrebbe nemmeno il minimo sindacale d'una palla, in compenso te ne fa due grosse così, e non in senso sessuale, anzi: effetto bromuro garantito.

Galbo 11/02/10 16:31 - 11545 commenti

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Film fintamente provocatorio e piuttosto banale nella descrizione dell'annullamento (fisico e psicologico) di una donna per amore di un uomo. In realtà il tanto sbanderiato messaggio erotico non arriva affatto; piuttosto si assiste alla visione di un film ordinario in tutto e che non lascia traccia.

Tarabas 4/12/09 14:28 - 1749 commenti

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Supercult del genere, il film racconta la storia di O, tanto innamorata del suo uomo da accettare qualsiasi umiliazione per compiacerlo. Ovviamente il tema non è particolarmente approfondito, la storia sorvola sulle sue implicazioni, limitandosi ad offrire l'occasione per mostrare scene soft piuttosto patinate, nelle quali sfolgora una bellissima Corinne Clery. La confezione è buona, anche se il cast è modesto (Clery a parte).

R.f.e. 15/01/10 15:30 - 817 commenti

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Finiamola, per favore, di usare termini come "maschilismo" o "degradazione della donna" in relazione a questo cult-movie assoluto. Più che rileggersi il libro della Reage, per (re)interpretare correttamente il film senza assurdi pregiudizi politically-correct, potrebbe risultare rivelatrice la lettura del bellissimo libro "The surrender" (Lain-Fazi, 2005) dell'ex-ballerina classica Toni Bentley (che mi auguro nessuno penserà mai a portare sullo schermo, giacché non farebbe altro che rovinarlo).

Stefania 9/02/10 19:26 - 1600 commenti

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E' ufficiale: l'erotico soft mi innervosisce. L'erotismo è eccitante o quando è cerebrale, o quando è animalesco. Cos'è questo strazio patinato e pralinato? E non toccatemi De Sade, grande letterato materialista: la sottomissione di Justine è l'incarnazione del determinismo filosofico, è l'impossibilità della libertà (sua, e dei suoi carnefici). Qui, la sottomissione sembra un regaluccio per San Valentino! Ho sussultato solo alla vista della governante di colore di Sir Stephen: pensavo fosse la Pellegrini, ma no, era anche più brutta!
MEMORABILE: Ma quella maschera da gufo della Clery, è mica la stessa di "Deliria"? Roba da non crederci...

Pigro 15/03/10 08:53 - 8223 commenti

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Credevo che avrei visto un film erotico ma mi sbagliavo. A parte l'assenza di erotismo e la conseguente noia, il problema sta all'origine, e cioè aver trasformato un concetto sadiano (il possesso dell'altro, l'ambiguo rapporto vittima-carnefice), peraltro calato in un plot dal meccanismo sadiano (O. innamorata cede alle torture e alle volontà sadiche degli uomini che incontra), in un fotoromanzo patinato per brividi morbosi piccoloborghesi (maschili...), devastato da una musichetta sdolcinata e da un'art direction spudoratamente kitsch.

Lucius 12/09/10 12:47 - 2859 commenti

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Cult movie dell'erotismo, cavallo di battaglia nella filmografia di Corinne Clèry, il film si traduce in un'opera sottilmente sadiana. La donna oggetto, lei schiava lui padrone, ma attenzione lei non è una vittima e lui non è un carnefice. Non c'è bisogno di introspezione psicologica per capire che O vuole giocare, vuole essere remissiva, per sperimentare il lato oscuro dell'amore. Straordinaria Corinne Clèry.

Buiomega71 16/04/11 12:54 - 2352 commenti

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Già dai bellissimi titoli di testa, fino allo straordinario score di Bachelet, all'apertura autunnale, al castello dei piaceri/dolori alla Salò, c'è la quintessenza del cinema jaeckiniano, tra estetismi flou di rara malia e un set decor liberty tra Robert Fuest e Ken Russell, sfarzo di gingilli BDSM, cerimonie, scudisciate e la Clery al massimo dello splendore. Trattato sul rapporto schiava/dom dove il sommo flirta con scatti di moda, amplessi lesbo, marchiate a fuoco e la casa di Anne-Marie fatta di perverse piccole donne. Fiaba erotica di ammaliante charme.
MEMORABILE: O nuda, al guinzaglio, con maschera alla Winslow; Sir Stephen "perlustra" le initmità di O; O costretta a frustare un'ancella; Nora frusta Jacqueline.

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Luchi78 30/05/11 14:38 - 1521 commenti

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Corinne Clery è all'apice della sua sensualità e la dimostra tutta, nonostante il film sia girato in stile fotoromanzo con luci patinate e dialoghi molto banali. L'erotismo traspare soprattutto grazie all'interpretazione della protagonista, oltre a quella delle varie comprimarie dotate tutte di notevole bellezza e che poco nascondono alla mdp. Il film, che dir si voglia, ha tratti maschilisti molto marcati, nonostante il finale cerchi di ribaltare la situazione (risultando peraltro clamorosamente ridicolo).

Giacomovie 29/08/11 03:46 - 1359 commenti

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Anche chi rimane lontano da percorsi erotici alternativi, se guarda il film senza preconcetti può apprezzare l'eleganza soft con cui è mostrato un erotismo a volte particolare, a volte estremo, in un inconsueto gioco della sottomissione e dell'appartenenza per amore. Un modo sottile ed intenso di sondare i più reconditi risvolti della passione, con classe e finezza realizzativa, seppur patinata. Perde smalto dopo una prima parte più acuta, ma resta coinvolgente. Corinne Cléry è molto più che bella. Molto romantico il leitmotiv musicale.

Bruce 23/09/11 16:05 - 1006 commenti

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Il film è Corinne Clery, punto. Il resto è contorno, poco più di una scusa per poterla ammirare in tutto il suo splendore, all'apice della sua bellezza e sensualità. Non bastano le parole a descriverla. La musica è una lagna, la regia piatta, la fotografia patinata; non male le scenografie, tante scene sono inutili. Ma, appunto, non è quel che conta.

Pinhead80 25/01/12 12:05 - 4041 commenti

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Realizzare un film erotico non è una cosa semplice e soprattutto non lo è creare atmosfere che possano dare allo spettatore la sensazione di vivere sensazioni suggestive. Histoire d'O non è riuscito a darmi queste sensazioni, in parte per la confezione troppo patinata e in parte per un'interpretazione data alla storia fuorviante dalla concezione Sadiana delle gesta di Justine. Certo si può sempre ammirare la seducente Cléry, ma rimane sempre poco per chi si aspettava un'opera dallo sviluppo differente. Delusione.

Deepred89 1/10/12 22:44 - 3342 commenti

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Storia di sesso e sopraffazione (con vittima consenziente) ripetitiva e dai ritmi dilatati ma nel complesso piuttosto godibile, con una Clery bellissima e nudissima e un Kier più stoccafisso del solito ma paradossalmente perfetto per la parte. Partenza in medias res, dialoghi spassosamente scabrosi, spregiudicatezza compiaciuta, musiche onnipresenti e tutto sommato azzeccate e uno stile patinato che, per quanto a rischio stucchevolezza, riesce a ringiovanire il film di una decina d'anni. Forse l'obiettivo era un altro, ma ci si diverte.

Myvincent 11/11/13 08:35 - 2709 commenti

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Per raggiungere l'amore di un uomo maturo, O dovrà percorrere una lunga e complessa strada fatta di umiliazioni e vessazioni fisiche e psicologiche, come un oggetto nelle mani di un vasaio. Odiato dalle femministe di tutti i tempi, il film poggia unicamente sull'estetica erotica delle immagini e sulla bellezza inespressiva di Corinne Clery. Sadomasochismo per maschi guardoni...

Mco 1/04/14 18:33 - 2166 commenti

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Jaeckin si confronta con il testo omonimo di Pauline Reage lasciando ogni remora nell'esibire Corinne Cléry come primadonna incontrastata. Il soggetto si transustanzia divenendo oggetto (del desiderio) e l'erotismo si celebra tra castelli, tradimenti e sigarette spente sui palmi. La regina dell'operazione sprizza sensualità da ogni poro in un contesto che, comunque, non trascende mai il softcore d'autore. Patinato al punto giusto, si lascia guardare con piacere.

Faggi 17/04/16 13:31 - 1512 commenti

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Da vedere solo nella versione integrale, altrimenti ne risulterebbe falsato e potrebbe sembrare una boiata. Pur con qualche difetto è un buon film di genere, con un suo fascino e una sua eleganza formale. Corinne Cléry è davvero appropriata alla parte e non si dimentica. La musica, la fotografia, i costumi e l'ambientazione contribuiscono a dare "colore locale" all'insieme; tuttosommato un piccolo classico del cinema erotico, che deve molto alla genuinità del romanzo da cui è tratto.

Lou 18/10/16 00:27 - 1007 commenti

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Un racconto erotico di possesso e dominazione da parte di un uomo nei confronti della sua amante. La donna viene trasformata in puro oggetto di piacere e accetta di farsi umiliare e diventare schiava per amore, anche attraverso rapporti sessuali con altri uomini. In realtà e per fortuna, il meccanismo narrativo si rivela falso e poco convincente, solo un pretesto per mostrare generosamente le grazie di Corinne Cléry nel suo massimo splendore.

Ira72 16/04/18 23:35 - 995 commenti

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Io lo so che "qualcosina da salvare c’è". Ma è dura. Non fosse per la recitazione acerba della Cléry che interpreta tutto ciò che candore non è, con grande candore. Questa ingenuità anni 70, tipica di film erotici del periodo, un pallino se lo merita. Poi viene il resto. Un precursore di Eyes wide shut in cui non manca nulla di erotico. Eppure. Annoia. Mortalmente. Attori soporiferi, calderone di donne che si concedono e uomini che aspirano al machismo strappando una risata tuttalpiù. Scambismi e baratti che adirebbero anche a una morale: maperfavore!

Just Jaeckin HA DIRETTO ANCHE...

Paulaster 6/06/18 17:02 - 2992 commenti

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Una fotografa è talmente innamorata che compiace chi desidera il suo amante. Romanzato e patinato caposaldo del genere erotico. Superiore alla media per uno spiraglio di trama, discrete musiche e per la bellezza pulita ma con personalità della Clery. La protagonista ci mette anima e molto corpo (con accenni lesbo) per inscenare il suo percorso di iniziazione all'amore e raggiunta consapevolezza. Ogni tanto annoia e manca di sostanza (specie gli uomini).
MEMORABILE: I set fotografici; La Clery che frusta.

Herrkinski 5/11/18 03:20 - 5502 commenti

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Come già per il classico Emmanuelle anche qui l'erotismo di Jaeckin è patinato e poco spinto, pur flirtando con de Sade; a dire il vero il film potrebbe dirsi un antesignano dei recenti Cinquanta sfumature di grigio e sequel vari, per cui si spiega (per modo di dire) il successo commerciale presso platee di un certo tipo, si presume in cerca di un po' di malizia "senza esagerare". Il resto dei più disinibiti fruitori dormirà per l'intera durata, nonostante la bellezza della giovane Cléry e qualche dialogo fintamente trasgressivo. Kier in parte.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Lucius • 13/06/15 10:36
    Scrivano - 8363 interventi
    Le scene aggiunte sono in lingua originale (francese) sottotitolate.Perlopiù eleganti nudità della Clery, amplessi di varia natura, uno pube a pube, qualche frustata e una nudità decisamente osè con primo piano della vagina dell'attrice con un ciondolino al clitoride.
    Ultima modifica: 13/06/15 10:37 da Lucius
  • Discussione Buiomega71 • 21/07/15 19:35
    Pianificazione e progetti - 22400 interventi
    Il grande Anthony Spinelli (che azzardava hard a volte blasfemi, sporchi e cattivi e con punte di exploitation a inizio carriera, prima di passare all'hard "mainstream") aveva anticipato Just Jaeckin di ben tre anni con Niccole the story of "O", liberamente tratto, appunto, dal romanzo di culto di Dominique Aury
    Ultima modifica: 2/08/15 20:21 da Buiomega71
  • Homevideo Poppo • 22/10/16 11:47
    Galoppino - 422 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    Immagine al min.1:20 del dvd targato CIC versione integrale con 17 minuti mai visti in Italia (così riportato sulla cover).
    Durata 1:40:48.





    E' il formato che non va
  • Discussione Buiomega71 • 9/04/19 22:08
    Pianificazione e progetti - 22400 interventi
    Rivedendo questo gioiello jaeckiniano mi rendo conto che non ha perso un grammo del suo fascino, e che Jaeckin era un maestro con una cifra stilistica personale assoluta (come Robert Fuest e Ken Russell)

    Rivedendolo nella sua (finalmente) edizione integrale, ne acquista fervore e malia di cui non rendeva giustizia la versione in vhs della CHV, manipolata da una censura italiota pudica e insensata

    Oltre a vari amplessi, scudisciate, pratiche BDSM, nudità integrali e particolari osè, vengono omesse (nella versione che uscì da noi nelle sale all'epoca, poi editata in vhs) anche intere sequenze di dialogo (le ragazze vestite alla Jules & Jim che scherzano sulla pesca, alcuni dialoghi di Sir Stephen, la manifesta gelosia di un' ancella verso O, che è stata a letto con la padrona)

    Certo, visto oggi, pare all'acqua di rose (e il sequel di Rochat era più azzardato, surreale e scriteriato in ambito di pruderie sessuali, comprendendo anche la zoofilia), ma conserva quella bellezza estetica che mi ha fatto (in passato) innamorare del regista di Gwendoline

    Commento che farò cambiare da Zendy, con un ***! meritatissimo

    E cosa non è lo score di Pierre Bachelet, insieme a quello di Emmanuelle, la quintessenza delle OST in assoluto

    Di raro incanto i titoli di testa

    Deliziosa fiaba erotica di ammaliante charme.
    Ultima modifica: 10/04/19 11:09 da Buiomega71
  • Discussione Raremirko • 9/04/19 22:29
    Addetto riparazione hardware - 3571 interventi
    Dev'esser interessante anche il suo Lady Chatterley...
  • Discussione Buiomega71 • 9/04/19 22:42
    Pianificazione e progetti - 22400 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    Dev'esser interessante anche il suo Lady Chatterley...

    E' quello che mi è piaciuto meno, ma dalla sua ha le maestose scenografie di Anton Furst
  • Discussione Raremirko • 9/04/19 23:44
    Addetto riparazione hardware - 3571 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Raremirko ebbe a dire:
    Dev'esser interessante anche il suo Lady Chatterley...

    E' quello che mi è piaciuto meno, ma dalla sua ha le maestose scenografie di Anton Furst



    Regista interessante; ha messo in immagini importanti testi erotici.
  • Homevideo Buiomega71 • 14/04/19 20:36
    Pianificazione e progetti - 22400 interventi
    Avendo la vhs della Creazioni Home Video e il dvd Enjoy, ho fatto la comparazione tra cut (vhs) e uncut (dvd).

    L'edizione in vhs (che, per comodità ho indicato con questo nome) è la versione tagliata che uscì all'epoca nei nostri cinema (e credo sia la stessa, editata poi, per Mondadori e Panorama), massacrata da una censura pudibonda e insensata (eliminate, come si vedrà, anche alcuni parti di dialogo) che riporta il visto nr 81591 del 30/07/1976 e il divieto ai 18. Le parti tagliate, reintegrate nel dvd, non sono state doppiate in italiano (segno che, molto probabilmente, il film, all'epoca, fu doppiato già postcensura), ma rimaste in francese (con sottotitoli nel nostro idioma).

    C'è da dire, però, che almeno Histoire d'O non è stato manipolato o "rimontato" (nonché stravolto, dando al film una fastidiosa impronta moralisticheggiante, al contrario del montaggio originale dove Emmanuelle prendeva coscienza del suo corpo, del suo potere seduttivo e della sua libera e spregiudicata sessualità, seduta davanti allo specchio, sull' ormai iconica sedia di vimini) come il finale di Emmanuelle (versione integrale nel blu ray Universal, però ridoppiata).

    Non solo la vhs della CHV riporta la versione censurata, ma è terribilmente scannata e tagliata ai lati (tanto da lasciare fuori dall'inquadratura figure intere) e dai colori smorti, spenti e impastati che non rendono giustizia all'estasiatica fotografia di Robert Fraisse.

    Durata effettiva della vhs CHV (edizione dicembre 1987): 1h, 26m e 51s. Direttamente dalla mia collezione la fascetta della vhs:



    Durata effettiva del dvd Enjoy: 1h, 40m e 41s. Direttamente dalla mia collezione la fascetta del dvd:



    Al minuto 00:11:14, quando O (Corinne Cléry) viene posseduta da un valletto durante l'iniziazione da "schiava", nell' edizione in vhs mancano alcuni frame dell'amplesso, più quello della fellatio in cui O è costretta dal "carnefice".

    Al minuto 00:17:30, quando O viene svegliata nel pieno della notte da un valetto e l'uomo la lega per frustarla, nell'edizione in vhs viene battuta con due frustate, nell'edizione in dvd le frustate sono molto più numerose (con il valletto che le dice "Giratevi", mentre continua a frustarla, eppoi lasciata legata al buio piangente).

    Al minuto 00:19:42, quando 0 viene coinvolta in un rapporto a tre tra Renè (Udo Kier) e un valletto, la scena di sesso a tre viene notevolmente scorciata nell'edizione in vhs: mancano O che ansima e baciata dai due, i seni carezzati e O che bacia passionalmente Renè sulla bocca.

    Al minuto 00:24:00, nell'edizione in vhs manca completamente la sequenza in cui la schiava Jeanne (Nadine Perles) viene posseduta da un valletto, in una stanza, per punizione davanti ad O.

    Al minuto 00:43:44, quando O viene fatta posizionare sul divano e le viene scoperto il vestito da Renè e Sir Stephen (Anthony Steel), per ammirare e carezzarle il fondo schiena messo in bella mostra, nell'edizione in vhs viene scorciata la sequenza in cui i due carezzano il sedere della donna.

    Al minuto 00:45:12, nell'edizione in vhs manca tutta la parte in cui Sir Stephen fa spogliare 0 sul divano, le tasta i seni e la perlustra in mezzo alle gambe, nonché la penetrazione da dietro. Nella vhs rimangono solo Sir Stephen che dice a O di spogliarsi e carezzarsi, con il rifiuto di lei.

    Al minuto 00:56:08, nell'edizione in vhs viene eliminata la sequenza in cui Sir Stephen carezza intimamente, sotto la gonna, 0 sdraiata sul tavolo vetrato zeppo di fotografie di primi piani di modelle.

    Al minuto 00:59:30, il bacio lesbo tra O e la modella Jacqueline (Li Sellgren) è accorciato nell'edizione in vhs.

    Al minuto 1:01:06, nell'edizione in vhs manca totalmente la sequenza (di poco più di un minuto) del rapporto lesbo, a letto, tra 0 e Jacqueline.

    Al minuto 1:12:00, nella vhs manca inspiegabilmente la breve sequenza in cui madame Anne Marie (Christiane Minazzoli) accompagna l'ancella Therese (Martine Kelly) in camera sua, abbracciandola.

    Al minuto 1:12:20, nell'edizione in vhs manca il frame del primo piano della vulva di Claire (Sylvie Olivier) con tanto di anello.

    Dal minuto 1:13:20 al minuto 1:16:00 c'è il taglio più consistente dell'intero film (che comprende anche i momenti migliori della pellicola)- Nell'edizione in vhs vengono totalmente omesse: madame Anne Marie che "costringe" O a frustare Claire completamente nuda e legata a due colonne, in presenza delle altre ancelle, mentre Anne Marie alza il volume del giradischi per coprire le urla di Claire e 0 che continua a scudisciare la ragazza fino a chiederle scusa alla fine. La sequenza successiva mostra 0 amoreggiare a letto con Anne Marie, completamente nude, e in quella seguente l'ancella Therese, piangente, rivela a 0 la sua gelosia per Anne Marie e le dice che sarà "marchiata a fuoco", per un totale di tre minuti ignobilmente decurtati dalla versione italiana.

    Al minuto 1:19:20, nella vhs manca il primo piano del pube di O con l'anello sulla vulva, mentre esce dalla vasca da bagno.

    Al minuto 1:22:40, quando O viene presa sul tavolo in presenza di un angustiato Sir Stephen, l'edizione in vhs accorcia (di poco) la brutale presa "da dietro" che l'uomo d'affari impartisce a O.

    Al minuto 1:24:00, nell'edizione in vhs viene scorciato l' amplesso tra O e Ivan (Alain Noury).

    Al minuto 1:27:36, nell'edizione in vhs, l'immagine (con carrellata all'indietro) di 0, legata, sudata e segnata dalle frustate che le ha impartito la "serva" Nora (Laure Moutoussamy), che sciocca Ivan, è stata leggermente accorciata.

    Al minuto 1:29:30, nell'edizione italiana viene completamente omessa la sequenza in cui 0, insieme Jacqueline, ritrova Therese (con look alla Jules & Jim) come pescatrice e tutta la parte dialogata con loro tre sedute a un tavolino (con evidente gelosia di Jacqueline).

    Al minuto 1:33:58, nell'edizione italiana viene omesso il dialogo tra Sir Stephen e Renè a bordo di uno yacht, che discutono sul futuro di 0 e Jacqueline, che le verrà donata.

    Curiosamente i titoli di coda nell'edizione in vhs sono in inglese, mentre nel dvd rimangono nell' originale francese.
    Ultima modifica: 15/04/19 19:30 da Zender
  • Homevideo Zender • 15/04/19 08:20
    Consigliere - 44111 interventi
    Grazie Buio, ottimo lavoro!
  • Musiche Lucius • 13/06/19 14:41
    Scrivano - 8363 interventi
    Infine, sempre direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, un ulteriore 45 giri originale italiano. Il brano è "Je Ne Suis Que De L' Amour". Canta Corinne Cléry:

    Ultima modifica: 14/06/19 14:29 da Zender