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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/02/10 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 5/02/10 00:07 - 8562 commenti

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Raccontare la storia della relazione tra Henry Miller e Anais Nin poteva essere un'idea vincente. Invece ne è venuto fuori un pessimo film pieno di castronerie biografiche e dall'erotismo assolutamente nullo. Privo del più piccolo briciolo di sensualità non riesce minimamente ad intrigare ed interessare lo spettatore a causa di una regia inesistente e di una sceneggiatura pedestre dai ritmi catatonici. Scotto e quindi non edibile.

Luchi78 24/05/11 11:25 - 1521 commenti

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Infinito rigirare attorno alle passioni erotiche di una donna che finiscono per influenzare la vita personale e lavorativa di uno scrittore non ancora realizzato. Mettici in mezzo un rapporto lesbo, tradimenti coniugali alla luce del sole e qualche orgetta e il gioco è fatto. Film troppo lungo e a tratti sconclusionato, dove alcuni personaggi entrano ed escono senza un perché. Lato erotico accettabile, peccato che la Thurman non si sprechi più di tanto.

Giacomovie 24/12/14 16:41 - 1383 commenti

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Film confezionato in maniera accurata fin nei dettagli. Il look e gli ambienti tipici del primo Novecento sono curati; l’erotismo è raffinato e smaliziato, con qualche momento intenso. Eppure questi pregi non riescono a dare al film una completa riuscita. Tutta la storia seduce ma non coinvolge, cerca di incantare ma non appassiona. Si accontenta di fermarsi al rispetto della forma e alla caratterizzazione letteraria. Uma Thurman a soli vent’anni è uno spettacolo nella sua ambigua June. Intrigante anche la De Medeiros in Anais Nin.

Buiomega71 20/02/17 00:42 - 2723 commenti

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Deleterio omaggio di Kaufman (che si farà perdonare con Quills) a due scrittori "maledetti". Se il comparto tecnico (fotografia di Philippe Rousselot, scenografie, costumi) sfiora quasi la perfezione (tanto da risultare stucchevole), il resto è uno sfacelo totale. Dai dialoghi pretenziosi all'inguardabile Henry Miller di Ward, dalla glacialità della Thurman (completamente fuori parte) alla fredezza delle scene di sesso (narcolettiche, sciatte, patinatissime) fino all'ambizione pomposa (e ridicola) delo script. Nel disastro generale c'è ben poco da salvare. Terribile.
MEMORABILE: La comparsata "hard" di Brigitte Lahaie nel cunniligus lesbico nel salotto del bordello (con tanto di specchio); Le foto peccaminose.

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