Heart of the sea - Le origini di Moby Dick

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ormai Ron Howard è riuscito a ritagliarsi un ruolo importante a Hollywood, navigando a metà tra il blockbuster mainstream e il cinema con qualche velleità autoriale, mediando tra i due mondi per fonderli in uno stile di grande dignità e insieme spettacolare. Ne è un buon esempio anche HEART OF THE SEA, in cui una conversazione tra lo scrittore Herman Melville (Whishaw) e un vecchio lupo di mare (Gleeson) che accetta di aprirsi confessando per la prima volta quello che accadde molti anni prima durante una lunga caccia alla balena diventa occasione per rivivere in flashback un'avventura dai contorni epici. La stessa che fu alla base (ed è fatto accertato) del romanzo di Moby Dick, lasciandoci a riflettere sull'importanza di un valido spunto...Leggi tutto al di là di quanto di esso venga poi recuperato nella realizzazione finale. Il racconto del vecchio Nickerson non è quello che il pubblico ha imparato a conoscere leggendo "Moby Dick", ma in esso vi si ritrovano facilmente le tracce di quanto diverrà poi materiale da plasmare nelle mani di uno scrittore di talento. E' un po' come sbirciare tra i segreti che si nascondono dietro all'ispirazione, andando all'origine della stessa per poi valutare quanto sia capitale il lavoro di chi scrivendo non si limita a raccontare quanto accaduto ma lo rielabora arricchendo la narrazione, smussandone i toni, focalizzandone gli aspetti che ritiene più interessanti. La genesi di un capolavoro scomposto e analizzato attraverso la rievocazione dello spunto originale, reso coinvolgente dall'imponenza degli effetti speciali, fondamentali per caricare della giusta drammaticità l'operazione. Ricreata la metà Ottocento con costumi accuratamente confezionati, una leggera grana nell'immagine, un uso non scriteriato della computer graphic, si parte per il mare incontrando quasi subito una tempesta, gestita tuttavia in modo piuttosto convenzionale. Il vero spettacolo arriva con balene e capodogli, quando con l'alternanza di panoramiche dall'alto, riprese subacquee, primi piani tra le onde, si ha davvero la sensazione di partecipare alla caccia. E ancora grande è la meraviglia di fronte all'apparire della futura Moby Dick, la cui potenza esplode in tutto il suo splendido gigantismo. La seconda parte, che vira in direzione di un survivor-movie piuttosto tradizionale, per quanto ben realizzata lascia meno e ci allontana dall'eroica lotta tra l'uomo e la bestia. Considerato che la vicenda del capitano Owen Chase (Hemsworth) fu davvero la base per il classico di Melville, il riavvicinamento del cinema alla realtà dietro il mito è operazione curiosa e centrata, indubbiamente messa in scena con tutti i crismi (e i limiti) del cinema d'intrattenimento di alto livello. Peccato non esser riusciti a mantenere per l'intera durata lo stesso standard qualitativo; purtroppo dialoghi e sceneggiatura non fanno gridare al miracolo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/12/15 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/12/15
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Galbo 7/12/15 08:26 - 11613 commenti

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La vicenda che ispirò uno dei capolavori della letteratura americana è una storia interessante che meritava di essere raccontata. Howard privilegia l'aspetto visivo e le scene in cui sono presenti i cetacei sono quelle di maggiore impatto. Il regista conferma comunque il talento nella scelta e nella direzione degli attori, con un cast che cura allo stesso modo protagonisti e caratteristi. Il film perde un po' di forza è nella sceneggiatura e nella cura non impeccabile nei dialoghi ma si tratta di peccati veniali di un opera ampiamente godibile.

Puppigallo 5/12/15 00:44 - 4613 commenti

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Dice quello che deve dire; e lo fa con mestiere il buon Howard, senza strafare, mantenendo una giusta linea narrativa e, soprattutto, evitando di perdere la rotta (poche divagazioni; si va quasi sempre al sodo, senza fronzoli). Certo, quando appare la balena, ruba inevitabilmente la scena, anche solo con la sua maestosa imponenza. Ma anche la tempesta, come mostro, non le è da meno, assieme all'ostinazione di un cocciuto e inesperto capitano. Qui gli attori (decorosi) impersonano un manipolo di uomini totalmente alla mercè della natura e degli eventi. Nel suo genere è una pellicola riuscita.
MEMORABILE: La tempesta; Nella testa della balena; L'attacco dell'enorme capodoglio; La "vita" sulle scialuppe alla deriva, con inquietante presenza sottomarina.

Rambo90 8/12/15 02:18 - 6732 commenti

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Un discreto film di avventure marine, con Howard che riesce a destreggiarsi bene tra componente emotiva e componente spettacolare. Nulla di davvero originale, ma la confezione è ottima, con effetti dignitosi e una bella ricostruzione d'epoca. Anche il cast se la cava ottimamente, con Hemsworth che inizia a smarcarsi da Thor e bei personaggi secondari (eccezion fatta per uno sprecatissimo Murphy). Certo non coinvolge come dovrebbe e ci sono momenti di stanca, ma si lascia vedere.

Bruce 9/12/15 12:49 - 1006 commenti

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Con maestosi paesaggi marini che sembrano dipinti di William Turner in movimento, Ron Howard narra l'epica avventura che sta alla base del romanzo di Moby Dick. Tra tempeste e incredibili scene di caccia alle balene, naufragi drammatici e prove disperate di sopravvivenza, si comprende che l'uomo non è affatto omnipotente ma deve rispettare la Natura e comprendere i propri limiti. Da vedere sul grande schermo per essere apprezzato appieno.

124c 9/12/15 15:34 - 2809 commenti

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Film d'avventura che richiama alla mente il famoso romanzo portato sul grande schermo anche da Gregory Peck. La cosa che colpisce di più non è l'affondamento della nave, ma quel che succede dopo ai superstiti. Se le drammatiche scene sulle scialuppe sono le più riuscite, non si può dire altrettanto di quelle della tempesta e del mostro gigante che attacca di notte la baleniera (tutto troppo computerizzato, per me). Discrete le prove di Chris Hemsworth e Chillian Murphy. Buoni la ricostruzione e i costumi, ma lo credevo un film più leggero.
MEMORABILE: L'importanza del mozzo Tom Holland; Ben Whisham nei panni dello scrittore Herman Melville; Il marinaio che si suicida al posto del capitano.

Didda23 9/12/15 16:33 - 2317 commenti

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Un film corretto, condotto con perizia da Ron Howard che gira ormai con il pilota automatico senza riservare riprese che possano "spiazzare". Si assiste al più classico dei blockbusteroni hollywodiani (montati, fotografati, interpretati bene), sceneggiato abbastanza convenzionalmente con (purtroppo pochi) sussulti da "surviror" che vanno a segno. Si eccede troppo nella computer grafica, ma nonostante ciò le scene che vedono protagonista la grande balena lasciano senza fiato. Nel cast spicca la sofferta interpretazione di Cillian Murphy. Non male.

Pinhead80 14/12/15 20:56 - 4089 commenti

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Il prodotto è curato, forse anche troppo, quasi che l'estetica debba per forza prendere il sopravvento sulla storia, che rimane interessante ma non aggiunge nulla alla voce naufraghi disperati. Detto questo il film è buono e le scene d'azione convincenti così come in generale la recitazione. In certi momenti però Howard la tira troppo per le lunghe, forse per far raggiungere alla storia una dimensione omerica. In definitiva meglio quando la protagonista è in scena (la balena) che quando a farla da padrone è l'uomo.
MEMORABILE: La prima apparizione della balena.

Taxius 30/12/15 23:18 - 1651 commenti

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Il film è un grande flashback in cui l'ultimo sopravvissuto della spedizione che tentò di catturare il gigantesco cetaceo racconta a Melville le disavventure sue e di tutto il resto della ciurma (racconto che poi Melville userà per scrivere il suo libro). L'ultima opera di Howard è un buon blockbuster con ottimi effetti speciali, una buona trama e scene drammatiche molto forti. Il vero protagonista è l'uomo, la balena bianca compare pochissimo. Inutile dire che alla fine si fa il "tifo" per la balena: il vero cattivo è l'uomo.

Saintgifts 5/02/16 13:29 - 4098 commenti

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Cacciare una balena non è impresa da poco (a quei tempi, s'intende), anche lasciando da parte per un attimo tutte le implicazioni di carattere ecologico e simili. L'uomo ha bisogno di luce per vincere le tenebre (anche qui sinonimo di male) e uccide i grandi cetacei per il prezioso olio. La storia parte da questo "piccolo" particolare: l'olio di balena. Poi subentrano i confronti tra uomini, giudicati per le origini e non per i meriti e il denaro (ma questo non manca mai). Film onesto che mantiene ciò che promette senza scosse.

Fabbiu 13/02/16 11:23 - 2012 commenti

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Abbastanza godibile e appassionante, più dal punto di vista estetico in realtà: dalla bellissima messa in scena alla fotografia fino alla cura delle atmosfere marinaresche quasi impeccabili; sceneggiatura invece abbastanza risicata e dialoghi telefonati. L'idea del racconto in flashback, per l'appunto, sulle origini di Moby Dick (inteso come romanzo) è piacevole e caratterizza e giustifica tutto il racconto di una nuova interpretazione abbastanza appassionante. Meritevole.

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Capannelle 15/02/16 00:12 - 3876 commenti

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Non c'era molto da inventarsi sulle balene e farlo esponeva al rischio di scivolare su bucce di banana, errore che Howard non commette. Ed è bravo nella prima parte a creare un clima epico nelle manovre della nave e nel rapporto tra uomini dell'equipaggio. Più dura e più avara di emozioni la seconda parte, anche per la tragica fine che accomunerà parte di quegli uomini. CGI un po' eccessiva ma necessaria, visto il soggetto.

Daniela 6/03/16 06:19 - 10342 commenti

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Howard scavalla il romanzo per attingere alla vera storia che lo ispirò, evitando così ogni possibile confronto con Huston. Tolta di mezzo l'ossessione onnivora di Achab, in parte sostituita dall'antagonismo (peraltro debole) fra il capitano di buona famiglia ed il primo ufficiale capace ma penalizzato dalle sue origini, quel che resta è un onesto film d'avventure marinaresche piuttosto efficace nella prima parte, meno nella seconda survivalistica in cui la balena bianca mostra un'indole da Orca assassina. Il cast fa il suo dovere pur senza particolari guizzi, lo spettacolo c'è, Merville meno.
MEMORABILE: La sequenza della tempesta all'inizio; la prima caccia, con il ragazzino calato dentro la testa della balena a recuperare l'ambra

Deepred89 29/03/16 01:03 - 3385 commenti

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Blockbusterone più che mai fedele ai topoi della Hollywood milionaria: cornice con l'eroe ormai anziano che narra le avventure di quando era giovane e belloccio, racconto di formazione con tanto di prove da superare per il giovane allievo, lotta di classe, effetti speciali tanto rumorosi quanto eccellenti. C'è pure una parentesi stile Cyclone, che è la parte meno scorrevole del film. Non esaltante la livida fotografia. Cinema come luna park: adrenalinico e prevedibile, coi battiti che si riassestano non appena si scende dalla giostra.

Minitina80 4/11/17 12:08 - 2556 commenti

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Un discreto esempio di quanto il cinema di un certo tipo possa intrattenere degnamente senza scadere in stupidaggini di poco conto per circuire le masse. Il romanzo di Melville fornisce più di uno spunto, mentre il mestiere di Howard fa il resto. Riesce a imbastire un registro narrativo in grado di catturare l’attenzione quel tanto che basta per arrivare in fondo, senza mai aver inciampato in temibili vuoti nella sceneggiatura, la quale procede spedita nella sua semplicità. Giusto non esagerare con gli effetti quando la balena entra in scena.

Jena 17/10/20 20:59 - 1308 commenti

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Howard ci parla della storia "vera" che avrebbe ispirato Melville, la quale però a conti fatti è meno interessante del racconto melvilliano. Svariati punti deboli: il confronto tra Hemsworth e il capitano figlio di papà fiaccamente svolto; l'incontro con la balena al limite del ridicolo (le basta una testata per affondare un veliero) e così tanta CGI da far quasi rimpiangere il mostrone di cartapesta del film di Huston; la parte survival banalotta e risaputa. Però c'è la grande professionalità e senso dello spettacolo di Howard, buon ritmo, bei paesaggi e un Hemsworth in palla.

Pigro 15/12/20 09:57 - 8410 commenti

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La storia vera della baleniera Essex distrutta da un gigantesco capodoglio e degli sfortunati naufraghi rivive all’interno della cornice del racconto che fu d’ispirazione a Melville per il suo capolavoro. Howard spinge sul pedale della spettacolarità con riprese mozzafiato e con un montaggio magistrale nelle scene d’azione, riuscendo a confezionare con grande maestria il suo appassionato omaggio alla grande saga di Moby Dick e alla cruenta sfida tra uomo e natura che è nel dna dell’America. Potente, a tratti emozionante.

Enzus79 17/03/21 16:33 - 2010 commenti

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Tratto dall'omonimo romanzo che racconta la storia della baleniera Essex, evento che ispirò Melville per scrivere il suo capolavoro: "Moby Dick". Intrattenimento puro, nel quale si ammira di più la forma che la sostanza. Scene spesso quasi mozzafiato con effetti speciali degni di nota. La durata di due ore poco si sente. Convincente l'intero cast. Colonna sonora così così.

Silvestro 10/05/21 23:39 - 132 commenti

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Un film più che discreto in grado di dosare bene gli elementi (l'avventura è preponderante, ma trovano la loro collocazione anche altri aspetti) e offrire uno spettacolo che si mantiene sempre godibile. Forse manca qualcosa che renda la pellicola davvero gustosa e le faccia fare un deciso salto di qualità, ma allo stesso tempo non c'è niente fuori posto e questo è un merito non da poco.
MEMORABILE: La prima caccia alla balena.
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