Harvey

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Harvey
Anno: 1950
Genere: commedia (bianco e nero)
Papiro: elettronico

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Da una pièce di Mary Chase, già messa in scena a Broadway con Josephine Hull (che grazie al film vinse addirittura l'Oscar), una graziosa commedia ricca di spunti ironici, di simpatici tributi alla follia. Harvey è un puka, uno spirito incarnatosi nel corpo di un enorme coniglio bianco alto 1,87 cm. Questo è almeno quanto sostiene Elwood P. Dowd (un dolcissimo James Stewart), che vive convinto di portarsi sempre dietro il suo ingombrante amico. Normale che tutti lo prendano per pazzo, anche perché non è quella l'unica “mattana” (distribuisce il suo biglietto da visita a chiunque, invita i primi venuti a pranzo, imposta dialoghi al limite dell'improbabile). Mary Chase ci vinse il Pulitzer con la sua pièce, il regista Henry Koster non...Leggi tutto arriva invece all'Oscar, nemmeno potendo contare su una sceneggiatura scritta dalla Chase stessa. HARVEY resta in ogni caso un'opera originale, vista oggi un po' datata (soprattutto nella recitazione della Hull) e ingenua, ma che ha il pregio di consegnarci un protagonista adorabile, un James Stewart forse un po' impacciato nella mimica ma dotato di un'espressività straordinaria e di un'innata simpatia. La riuscita del film è in gran parte sua, tanto che nelle scene in cui non è presente si avverte uno scadimento notevole. È indubbia, inoltre, una certa ripetitività nelle situazioni, che faticano a trovare spunti capaci di ravvivare una regia che, specie nell'ultima parte, tende a ristagnare perdendo lo smalto dovuto alla novità dell'idea. È comunque una commedia priva di ogni tipo di volgarità, dotata di una strana raffinatezza che si sposa alla perfezione con il suo “lunare” protagonista. Harvey (peccato) non si vede mai...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Cotola 24/12/07 00:19 - 8347 commenti

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Scatenato divertimento comico che satireggia, con grande efficacia, il mondo della psicanalisi e quello della "normalità" borghese di cui vengono messi alla berlina molti luoghi comuni. La sceneggiatura è un frenetico congegno ad orologeria di assoluta perfezione e raffinatezza. Bella regia di Koster che regala momenti di grande cinema. Ottimo tutto il cast con un maestoso James Stewart che ci regala una delle sue migliori interpretazioni dando vita ad un personaggio indimenticabile.
MEMORABILE: La scena in cui Stewart racconta del modo in cui ha "conosciuto" Harvey e quella in cui psicanalista e paziente si scambiano i ruoli.

TomasMilia 30/11/08 22:29 - 157 commenti

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Film dolcissimo che risulta piuttosto datato e lento nelle parti in cui non compare James Stewart. Stewart è straordinario nel dipingere un uomo "puro" che gli psicanalisti non riescono a capire sia lui da internare al posto della sorella. Non è divertente ma ti ritrovi il sorriso stampato in volto alla fine, assieme a un po' di nostalgia. Ed è altrettanto straordinario come molte persone che vivano attorno a lui (il barista, ad esempio) lo proteggano, a differenza dei parenti più prossimi. Ma alla fine finirà col farsi adorare da tutti.

Pigro 1/04/09 08:47 - 8802 commenti

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Scapolo quarantenne svitato pensa di avere come amico un coniglio di altezza umana con cui parla e va a farsi bevute al bar, così la famiglia decide di internarlo. L'idea di partenza è notevole, ma poi tutto sprofonda nel buffo (senza essere comico) e nel moraleggiante. Il film è una sequenza di scene da innocua commediola anni 30 (ma siamo nel 1950!), con dialoghi in stile e personaggi-macchiette. Alla fine l'elemento principale (la naïveté come modello di vita) è solo una bizzarria contagiosa ma innocua. Koster non è Frank Capra...

Max92 14/06/11 11:19 - 104 commenti

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Pellicola inspiegabilmente molto nota ed enormemente sopravvalutata. Le arie che si dà Koster nel dirigere il film, volendo ricreare in ogni momento un'ambientazione da commedia sofisticata alla Lubitsch, sono veramente insopportabili. E gli interpreti (a partire dal vaneggiante James Stewart) non sono da meno: la Hull squittisce e la Dow non recita (unico alibi concesso: il pessimo doppiaggio italiano). L'idea di partenza andava bene per uno spettacolo teatrale, non di certo per un film, che non poteva che risultare sciamannato e trito.

Matalo! 9/07/12 18:20 - 1371 commenti

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Anche se l'Oscar andò alla formidabile Hull, indubbiamente è James Stewart a trionfare in questa pellicola, tratta da una pièce teatrale che lo stesso interpretò per sei anni. Il personaggio di Elwood non è da confondere con Forrest Gump: mentre quest'ultimo è semplicemente scemo, quello di Stewart la sa lunga. Koster è un regista greve e confusionario, i personaggi del dottorino e l'infermiera son poco consistenti e c'è un po' di dabbenaggine; ma nonostante ciò, vuoi anche come curiosità, Harvey resta memorabile.

Saintgifts 22/12/12 22:53 - 4098 commenti

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Ci voleva un tassista un po' venale a far capire quanto nel giusto fosse Elwood con il suo invisibile amico Harvey. Perchè fare tornare nella triste realtà quotidiana un uomo che riesce a vedere il bello in tutto ciò che lo circonda, anche se questo gli costa qualche Martini di troppo? Situazioni paradossali, dialoghi fulminanti, interpreti eccellenti (Stewart e la Hull su tutti); la coppia Elwood-Harvey sistema tutto ciò che tocca con una grazia spiazzante, non capita e perciò rifiutata. Commedia intelligente che si presta a diverse letture.
MEMORABILE: Elwood al Dr. Chumley: Harvey non solo ha superato il tempo e lo spazio, ma qualsiasi obiezione.

Daniela 29/03/13 12:30 - 11531 commenti

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Elwood è un scapolo di mezz'età, incline ad alzare il gomito ma buono come il pane e gentile con tutti, in particolare col suo inseparabile amico Harvey, un coniglio bianco alto due metri, che solo lui è in grado di vedere. La sorella maggiore lo vorrebbe far curare in una clinica per malattie mentali, ma... Deliziosa commedia che costituisce una delle interpretazioni più memorabili del grande Stewart, dolcissimo picchiatello, qui attorniato da caratteristi di classe come Kellaway e Hull, indimenticabile assassina a fin in bene in Arsenico e vecchi merletti.

Il ferrini 25/05/17 16:07 - 1954 commenti

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Si ride parecchio in questa commedia che ha dalla sua dialoghi di rara eleganza sposati a situazioni di grande comicità. Oltre a un formidabile Stewart si distingue la Hull, già dispensatrice d'arsenico per Capra, che offre un'interpretazione a dir poco straordinaria (Oscar per lei). L'idea dell'amico coniglio, oltre che citata in Roger Rabbit, dev'esser stata d'ispirazione per Donnie Darko, tant'è che anche qui è in grado di fermare il tempo. Il ritmo è indiavolato, la satira sulla psichiatria di vera avanguardia. Davvero divertente.
MEMORABILE: Raccontano le grandi terribili cose fatte e le grandi meravigliose che faranno. Solo grandi cose perché nessuno porta mai niente di piccolo in un bar.

Anthonyvm 27/07/20 17:03 - 3878 commenti

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Adorabile apologia dell'immaginazione e della "follia", vista come evasione da una cupa realtà in cui la gentilezza e la semplicità d'animo appaiono fuori luogo. Poco importa se l'affabile Jim Stewart, osteggiato dagli ottusi pregiudizi e dall'ipocrisia dei familiari, sia o no un pazzo: l'altruistica positività che dissemina ovunque vada, concretizzata nell'invisibile Harvey (probabile antenato "buono" di Frank di Donnie Darko), lo eleva a eroe morale della situazione. Una favola moderna, tanto leggera quanto significativa. Risate garantite dalla straordinaria accoppiata Horne-Hull.
MEMORABILE: La Horne invaghita del rude infermiere; Il ritratto di Harvey; Il racconto di Stewart su come ha incontrato Harvey; Il dottore inseguito dal coniglio.

Jdelarge 17/08/20 19:01 - 988 commenti

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Buona commedia diretta da Henry Koster, il quale però, non sempre riesce a mantenere alto il ritmo della vicenda, anche a causa di gag non sempre riuscite, specie quando James Stewart, vero valore aggiunto della pellicola, non è in scena. Il confine tra normalità e follia, grazie ai personaggi di Elwood P. Dowd e Harvey, risulta estremamente labile, tanto dal creare spesso e volentieri dei simpatici ribaltamenti di situazione.

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Alex75 21/08/20 13:55 - 778 commenti

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Sereno elogio della “follia innocua”, quella dello scapolo Elwood, sempre affiancato da un coniglio bianco che vede solo lui, protagonista di vicende surreali e paradossali che si susseguono spingendoci a rivedere la nostra concezione di “normalità”. Stewart, volto ottimista dell’America per eccellenza, è l’interprete ideale per il ruolo del protagonista, che gli va alla perfezione, mentre la Hull (il suo contraltare) fa valere la sua esperienza di Broadway. Il punto debole è la regia, dato che Koster non è Frank Capra.
MEMORABILE: Elwood racconta il suo incontro con Harvey; Il ritratto di Harvey; Il dottore si ricrede sull’esistenza di Harvey.

Rambo90 20/02/21 16:25 - 7114 commenti

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Delizioso film per sognatori, che regala diversi sorrisi ma anche una profonda e sincera morale rivolta a tutti quelli che hanno troppo i piedi piantati per terra. James Stewart offre una delle prove più intense della sua carriera, con un'espressione disincantata che è difficile dimenticare una volta terminata la visione. Ottimo anche il cast di supporto, con la regia di Koster che fa del suo meglio per assecondare le origini teatrali del testo e la bravura degli interpreti. Da non perdere.
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  • Homevideo Gestarsh99 • 15/07/12 22:00
    Vice capo scrivano - 20295 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc dal 19/09/2012 per Universal:



    DATI TECNICI

    * Formato audio 2.0 DTS: Francese Italiano Tedesco Spagnolo Giapponese
    2.0 DTS HD: Inglese
    * Sottotitoli Inglese per non udenti Francese Italiano Tedesco Spagnolo Giapponese Cantonese Danese Olandese Finlandese Greco Islandese Coreano Norvegese Portoghese Svedese Mandarino
    * Extra 100 anni di Universal: L’Era di Carl Leammle
    100 anni di Universal: L’Era di Lew Wasserman
    Poket BLU
    Introduzione speciale della Star del Film Jimmy Steward con montaggio fotografico
    Trailer Cinematografico