Grog

Media utenti
MMJ Davinotti jr

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Non è certo la prima volta che il cinema analizza in chiave ironica il rapporto tra media e cronaca drammatica, quindi Francesco Laudadio si inserisce in un filone ben preciso dando al titolo il nome del finto marchio pubblicitario che compare in tutti i prodotti e gli spot televisivi visibili nel film. La storia è di chiara impostazione teatrale, quasi per intero girata all'interno di una stanza dove, come in una sorta di ORE DISPERATE all'amatriciana, gli evasi Nicola (Nero) e Pasquale (Javarone) tengono in ostaggio i proprietari (Milo e Ferzetti) e i loro ospiti, tutti tranquilli borghesi che pensavano di essere al sicuro in una casa attrezzatissima per fronteggiare evenienze simili....Leggi tutto La situazione, condotta comunque senza eccessi di violenza e anzi giocata sul filo del paradosso, cambia radicalmente quando Nicola decide di dare un ultimatum alla polizia avvertendo però prima la televisione privata Tv gold, che manda lì in casa un cinico reporter (Pagni) a trasmettere la “angosciosa” diretta del sequestro, istruendo tutti (evasi compresi) sul come comportarsi davanti alle telecamere (l'obiettivo chiaro è drammatizzare il più possibile per ragioni di audience, naturalmente). Satira sull'invadenza televisiva e la spettacolarizzazione forzata, il film di Laudadio può contare su un cast piuttosto ricco e quindi una certa gradevolezza di base. Il personaggio chiave è il reporter interpretato da Eros Pagni, inevitabilmente sopra le righe ma cui spettano per ovvie ragioni le battute più divertenti. Si sfora talvolta nel surreale, si sconfina spesso nella prevedibilità una volta capita l'antifona, ma ciononostante, e soprattutto sorvolando sulla miseria delle scenografie e della confezione para-televisiva, non ci si annoia e ci si incuriosisce in attesa di capire cosa accadrà. L'evento comincia a montare in tv, ad attirare sempre più spettatori e la concorrenza (a lasciare il segno è la trasmissione “Roller Circus” condotta da un giovane Christian De Sica, che rintraccia e intervista i parenti delle vittime e degli evasi con l'abituale enfasi) si organizza in modo da dare più informazioni possibili sui protagonisti della vicenda. Una dinamica classica che propone da una parte gli “interni” alla casa e dall'altra gli “esterni” (tra cui la polizia, guidata da un Claudio Cassinelli dal baffo e cipiglio quasi gassmaniani), due mondi diversi destinati a incontrarsi solo nel finale. Qualche simpatica trovata (la votazione per scegliere chi sarà il primo ostaggio da uccidere, l'operazione chirurgica improvvisata...) permette di mantenere viva l'attenzione e capire quanto la componente legata alla commedia sia nettamente la preponderante. Piccola parte anche per Renato Scarpa, che illustra alle televisioni la cella dove alloggiavano Nicola e Pasquale.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/01/10 DAL BENEMERITO DAIDAE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 28/07/14
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Daidae 3/01/10 06:12 - 2890 commenti

I gusti di Daidae

Lungo, noioso ma originale film con un valido cast. Anche se Franco Nero nella commedia non eccelle qui riesce comunque a tenersi a galla. Per il resto a parte la reperibilità scarsa di questo film (edito da una casa greca) che lo ha reso quasi unico non c'è niente che lo renda interessante. Consigliato solo a collezionisti e fan di Franco Nero.

Markus 4/08/14 17:54 - 3465 commenti

I gusti di Markus

Il merito maggiore della pellicola di Laudadio è senz'ombra di dubbio la lungimiranza nel mostrare - seppur attraverso le maglie del surreale - quella che oggi definiremmo "tv del dolore" (allora ancora agli albori e forse ancora inconsapevole di diventarlo). Il parterre di grandi nomi del nostro cinema certamente desta curiosità per un film dall'aria paratelevisiva di scarso successo ma, nonostante la loro presenza, “Grog” fatica a decollare e i molti tempi morti destano non poca noia. Cinismo sì, ma ritmo perdiana!

Panza 23/03/16 15:58 - 1596 commenti

I gusti di Panza

Laudadio muove una critica alla televisione non con le armi della satira feroce e spregiudicata ma piuttosto con quelle del surreale: un fatto di cronaca (due criminali che tengono in ostaggio un gruppo di persone) diventa infatti un occasione per fare spettacolo (vedi la trasmissione "sui pattini" con un giovane De Sica) e cercare di ottenere più ascolti possibile. Nonostante qualche inciampo nella parte conclusiva e una regia non proprio ispirata, l'analisi sui mass media è abbastanza riuscita. Bravo Nero nei panni dell'evaso.
MEMORABILE: La vecchietta che si rivela rapinatrice sotto gli occhi increduli dei due evasi.

Omero Antonutti HA RECITATO ANCHE IN...

Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 16/09/14 10:39
    Consigliere - 45240 interventi
    Ah buono a sapersi, quindi comunque non era un film per la tv come dice Sorrisi. Sarà uscito in sordina ma in programmazione c'è (anche se poi è uscito in tv appena un anno dopo)!
  • Discussione Markus • 16/09/14 10:44
    Scrivano - 4814 interventi
    Sì, come possiamo costatare anche il buon TV SORRISI non è esente da inesattezze. Certo che a un anno dall'uscita al cinema parlare di ”film per la tv” significa che nelle sale GROG passò del tutto inosservato, tanto da indurre in errore la redazione.
  • Discussione Didda23 • 16/09/14 10:55
    Comunicazione esterna - 5764 interventi
    Il film fu presentato in concorso a Venezia nel 1982:

    http://it.wikipedia.org/wiki/39%C2%AA_Mostra_internazionale_d%27arte_cinematografica_di_Venezia

    Da ricerche ho intuito che il film sia uscito nelle sale verso la fine di Ottobre 1982.
    A Roma e dintorni fu programmato unicamente al cinema "Capranichetta" in piazza Montecitorio. (da L'unità)

    Probabilmente,come afferma Markus, fu un clamoroso flop.
    Ultima modifica: 16/09/14 10:56 da Didda23
  • Discussione Zender • 16/09/14 10:58
    Consigliere - 45240 interventi
    Aaaaah, ok, grazie Didda, quindi fu addirittura in concorso a Venezia!

    Capisco gli errori Markus, ma spacciare per filmtv un film addirittura in concorso a Venezia l'anno prima non è da poco :)
    Ultima modifica: 16/09/14 11:00 da Zender
  • Discussione Didda23 • 16/09/14 11:04
    Comunicazione esterna - 5764 interventi
    Il film vinse il premio della fipresci al festival di San Sebastian nel 1982

    (fonte archivio storico unità)
  • Discussione Zender • 16/09/14 11:07
    Consigliere - 45240 interventi
    Non so cosa sia mna aggiungiamo anche questo alle note...
  • Discussione Graf • 16/09/14 20:42
    Call center Davinotti - 914 interventi
    Quando uscì nel 1982 lo vidi a Roma al cinema Rialto, un cinema di seconda visione, e ricordo che mi intrigò parecchio e lo trovai fresco ed originale....
    Il regista vinse con questa pellicola il premio David di Donatello 1983 come miglior regista esordiente.
    Rammento che il film non ebbe nessun successo nonostante vari riconoscimenti.
    Dopodiché sparì letteralmente dalla circolazione e cadde nel dimenticatoio.
    Chissà se dopo tutti questi anni avrà conservato le sue qualità profetiche...
    Il regista Francesco Laudadio, fratello di Felice che fu direttore della Mostra cinematografica di Venezia, ci ha purtroppo lasciati nel 2005.
    Ultima modifica: 16/09/14 22:30 da Graf
  • Discussione Zender • 17/09/14 07:56
    Consigliere - 45240 interventi
    Ah perfetto, abbiamo anche uno spettatore al cinema del film! Questo taglia definitivamente la testa al toro.
  • Discussione Markus • 17/09/14 09:56
    Scrivano - 4814 interventi
    Grazie per questa testimonianza, Graf.

    PS Per essere profetico il film lo è stato, ma gli manca il ritmo necessario per una più facile presa (a stento sono arrivato alla fine!).
  • Discussione Graf • 17/09/14 10:22
    Call center Davinotti - 914 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ah perfetto, abbiamo anche uno spettatore al cinema del film! Questo taglia definitivamente la testa al toro.

    Ricordo che lo beccai in seconda visione (al cinema Rialto appunto) appena in tempo prima che lo smontassero dopo che ebbe un velocissimo passaggio in prima.