Gods of Egypt

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Gods of Egypt
Anno: 2016
Genere: fantastico (colore)
Numero commenti presenti: 9
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Torna Alex Proyas a sette anni da SEGNALI DAL FUTURO e questa volta guarda al passato. All'Egitto prima dei faraoni per la precisione, quello dominato dagli antichi dei che già Emmerich aveva portato su grande schermo con STARGATE sposando note tesi di archeologia alternativa. L'operazione è imponente, ambirebbe per grandiosità a raggiungere le vette del SIGNORE DEGLI ANELLI di Peter Jackson, ma non ne ha la stessa portata epica e soprattutto non ha un testo come quello di Tolkien alle spalle. Così la storiella del giovane umano Bek...Leggi tutto (Thwaites) che si allea col dio Horus spodestato dallo zio perfido Seth (Butler) mostra subito i limiti di un'operazione poco più che per ragazzi, condita dall'inevitabile love story in cui il nostro eore dovrà riportare indietro dalla morte la sua amata (Eaton) sottraendola alle grinfie del cupo traghettatore d'anime Anubi. Per farlo dovrà fronteggiare pericoli e trappole d'ogni genere accompagnato da Horus, al quale sono stati strappati gli occhi che gli permettevano di traformarsi in un enorme essere alato: Bek gliene restituisce uno giusto per trasformarlo in un emulo del ben più carismatico Iena Plissken, con benda da duro e fisico bene in mostra. Una baracconata scritta non certo in punta di penna in cui - era scontato - la parte del leone devono farla gli effetti speciali; ma lo sconfinato abuso di computer graphic, che ci fa immaginare i protagonisti a muoversi costantemente tra scenari inesistenti da riempire digitalmente in un secondo tempo nuoce a quel briciolo di realismo visivo che era lecito attendersi. E anche un campione dei giochi di luce come Proyas, per quanto non manchi di quando in quando di esibire un talento immaginifico non comune, finisce col soccombere di fronte alla difficoltà di dare spessore e tridimensionalità a montagne di costruzioni che hanno la consistenza di quelle che si potrebbero trovare in un cartoon. Del film tradizionale GODS OF EGYPT ha poco insomma, nonostante un cast secondario di prim'ordine (c'è pure Geoffrey Rush ridicolmente conciato come la torcia umana dei Fantastici 4 nel ruolo del grande dio Ra) e una discreta colonna sonora firmata da Marco Beltrami dai toni ovviamente enfatici. L'interpretazione dei protagonisti lascia a desiderare, ma il copione proprio non li aiuta. Meglio godersi i superbi voli virtuali della cinepresa e divertirsi nell'osservare la fantasiosa resa di alcune trovate (la gigantesca Sfinge coi suoi indovinelli, per esempio).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/02/16 DAL BENEMERITO ROFREAR POI DAVINOTTATO IL GIORNO 27/06/16
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Rofrear 29/02/16 11:52 - 7 commenti

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Da un film lungo centoventi minuti e passa, con Alex Proyas in cabina di regia (si è legati ancora al suo Corvo - da cui già sono passate tante generazioni) ci si aspettava sicuramente qualcosa di più; ma dopotutto Hollywood ci ha abituato a propinarci "mostri" di tale calibro. Alla fine neppure le divinità egizie (Ra e Seth su tutte) riescono a mantener svegli e qualche sbadiglio di troppo durante il film scappa. Niente male però il cast: tutti bravi, in particolar modo Gerard Butler (che in ruoli del genere non ha mai deluso).

Minitina80 12/03/16 18:07 - 2272 commenti

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Tipica produzione che dietro tanto fumo nasconde poca sostanza; sceneggiatura facilmente immaginabile, effetti speciali di ampio respiro a supportare duelli ai limiti dell’impossibile e una conclusione prevedibile come il sole in agosto. A conti fatti sembra più la trasposizione di un fumettone, ma da Proyas, visti i trascorsi, era lecito aspettarsi qualcosa di più. L’ideale per portare una sera i nipoti al cinema, ma senza grosse pretese perché la noia è dietro l’angolo.

Cotola 22/05/16 01:27 - 7406 commenti

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Pellicola che certifica definitivamente la "morte" artistica di un regista che aveva fatto sperare grandi cose con i suoi primi film. Invece qui non mostra mai le sue qualità, in questo mitologico-avventuroso dai tanti soldi e dalle poche emozioni. La confezione è buona, visto il budget ci mancherebbe, ma per il resto non c'è molto da segnalare in una storia prevedibile e che in qualche momento annoia anche un filino a causa di una durata come al solito un po' eccessiva nei film odierni. Potrebbe comunque piacere alle nuovi generazioni mentre quelle tradizionaliste è meglio che stiano lontane.

Belfagor 22/07/16 23:23 - 2620 commenti

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Nonostante l'impianto da baracconata, il nome di Proyas alla regia faceva sperare almeno in una buona dose di intrattenimento. Non è così, purtroppo: la storia e lo stile pescano a piene mani da Scontro tra titani e gli effetti speciali, seppur magniloquenti, sono sprecati e ricadono nel kitsch più anonimo. Peccato perché, nonostante i personaggi di carta velina, il cast fa un lavoro discreto (soprattutto Rush, che è sempre una garanzia). Almeno questa volta non hanno reso il povero Anubi un cattivo.
MEMORABILE: La Sfinge.

Galbo 12/08/16 05:57 - 11314 commenti

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Con evidente sprezzo del senso del ridicolo, Alex Proyas dirige un film che mette in burla millenni di nobile mitologia egizia. Dare ad un Dio del Nilo le fattezze anglosassoni di Gerard Butler e ad un altro quelle teutoniche di Nikolaj Coster-Waldau (per non parlare del ridicolo Geoffrey Rush nei panni di Ra) è già il primo peccato mortale a cui vanno aggiunte una sceneggiatura pasticciata e dilettantesca ed effetti speciali da videogame vintage. Il tutto per un regista che ormai è da considerarsi ex artista. Osceno.

Piero68 2/03/17 16:58 - 2752 commenti

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Parabola discendente per un Proyas ex regista promettente che letteralmente passa dalle stelle alle stalle. Prodotto scadente sotto ogni aspetto che unisce i miti dell'antico Egitto alle moderne teorie new age di pseudo guru quali Sitchin e Biglino. Si passa da una sceneggiatura inesistente a effetti in CG da video-game datato. Recitazioni pietose completano il già misero quadretto. Cosa ci faccia Rush versione mago Otelma in questa pellicola è il mistero più grande di tutta l'operazione.

Daniela 12/03/17 15:11 - 9111 commenti

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Notizia positiva n.1: Proyas, già regista di talento, ha toccato il fondo e peggio di così ormai non può fare. Notizia positiva n.2: il vichingo Coster-Waldau come aureo dio egizio, pur incongruo, resta sempre un figone pazzesco (!) ed anche Butler come maschiaccio non è esteticamente da buttare. Peccato che entrambi parlino e non c'è beltà virile che possa far perdonale dialoghi tanto insulsi, innestati su una trama puerile e fitta di momenti in cui l'imbarazzo prevale sull'umorismo involontario. Messa in scena accettabile ma da videogame, con l'aggravante di non essere interattivo.

Ira72 13/03/17 13:25 - 907 commenti

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Pasticcio trash di bassa lega con effetti speciali posticci. Di mitologico non c'è nulla, è tutto malamente reinterpretato e, più che a un film, sembra di assistere a un videogame. Scenografie, attori e sceneggiatura imbarazzanti. Trama forzata dai pochissimi colpi di scena ridicoli.

Hackett 27/03/17 08:05 - 1720 commenti

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Vedendo il trailer era lecito aspettarsi un film che partisse dal pretesto storico per divagare su un campo più action e fantasy. Nonostante ciò il risultato finale oltrepassa le più nere aspettative, presentando una accozzaglia di scene ed effetti speciali così barocchi e stucchevoli da distogliere l'attenzione da quel poco di buono che poteva esserci. Dichiaratamente ispirato più ai videogiochi che al cinema, il film è difficile da digerire e scade spesso nel ridicolo.
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