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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Torna Gianni Di Gregorio dopo l'inatteso successo del cult PRANZO DI FERRAGOSTO. Niente più vecchiette questa volta, ma un discorso che comprende il rapporto del protagonista con l'altro sesso: con l'anziana madre da seguire pazientemente, con la badante dell'est formosa e attraente, con la figlia sul punto di lasciare il suo ragazzo, con la moglie (piuttosto fredda e distaccata), con un'amica d'infanzia o la figlia dell'amica di sua madre... Donne di ogni età e carattere, che Gianni tende a subire come d'abitudine, capace solo di sfoggiare il suo sorriso “tirato” di circostanza senza mai riuscire a prendere l'iniziativa....Leggi tutto L’amico avvocato lo spinge a trovarsi un amante, ma per Gianni non pare certo cosa facile. Film di silenzi e imbarazzi, di mezze battute, lontano dalle commedie alle quali il nostro cinema ci ha abituato. Procede a rilento, punta sulla lunare simpatia del protagonista ma non sa bene dove andare a parare. Si apprezza una certa omogeneità che permette di non inquadrare il tutto come una semplice raccolta di scenette variamente divertenti, ma a dire il vero non sembra che questa volta Di Gregorio abbia molto da dire. C'è ancora la stessa malinconia di fondo che pervadeva l’acclamato esordio, la formula si conferma originale e intrigante, ma la sensazione è che le potenzialità di molte situazioni (il pranzo con le gemelle) vengano sprecate.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/02/11 DAL BENEMERITO RUBER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/11/14
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Mtine 14/02/11 22:25 - 224 commenti

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Sarà che non riesco a capirlo, sarà che non ha il mio tipo di comicità, ma a me il tanto osannato Gianni Di Gregorio non piace. Sono andato a vedere Pranzo di Ferrgaosto con le migliori intenzioni e ne sono uscito deluso. Stessa cosa per questo nuovo film: pochi dialoghi, molte sequenze morte, personaggi non sufficientemente descritti tanto da farli sembrare tutti comparsate e una regia fastidiosamente finto-amatoriale. C'è anche da dire che alcune scene possono risultare simpatiche (il rapporto con la madre), ma il risultato non convince.

Ruber 13/02/11 17:31 - 673 commenti

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Il secondo film da regista di Di Gregorio mi è piaciuto. Certo non è e non avrà il successo di Pranzo di Ferragosto, ma risulta sempre una commedia brillante e godibile. Certo ha dei limiti, soprattutto in alcuni momenti la sceneggiatura si ripete, però questa volta Di Gregorio oltre che a far divertire punta molto anche sulla malinconia e cerca di far riflettere sul tema del risveglio amoroso dei maturi uomini d'oggi. Il cast può contare su bravi interpreti, anche se Di Gregorio resta il vero mattatore, con la sue mimiche divertenti.

Jandileida 5/05/11 09:55 - 1328 commenti

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La piccola magia e la freschezza del Pranzo erano difficili, se non impossibili, da ripetere e stavolta Di Gregorio, pur regalandoci comunque un film piacevole e gentile, non riesce a convincere fino in fondo vuoi per una Roma fotografata stavolta anonimamente vuoi per una storia un po' troppo slegata e non troppo originale. Anche il regista/attore non sembra troppo ispirato e diverte solo a tratti. Bisogna purtroppo ammettere il film si scorda velocemente una volta finita la proieizione lasciando una sensazione di insoluto ed irrisolto in bocca.

Galbo 21/06/11 07:13 - 11646 commenti

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Decisamente affine dal punto di vista stilistico al precedente e fortunato Pranzo di ferragosto, questa pellicola è una commedia sul vuoto esistenziale della mezza età e sui tentativi di ritrovare una giovinezza posticcia. Da questo punto di vista, pur essendo meno riuscita dell'opera precedente, si tratta di una pellicola garbata e ben recitata, che tradisce in alcuni punti qualche lacuna nella sceneggiatura, ma che risulta comunque godibile.

Ilcassiere 6/07/11 21:25 - 284 commenti

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Commedia amara che racconta il rapporto di Gianni con le donne. Un rapporto difficile, perché Gianni è indubbiamente "un signore" ma in fondo anche un debole che finisce per dare a tutte senza ricevere nulla in cambio. È un film che trasmette una sensazione di inadeguatezza, di incertezza e di precarietà grazie a Di Gregorio, perfetto nel suo ruolo. A tratti si ride, a tratti si riflette. Non male.
MEMORABILE: I dialoghi tra Gianni e Michelangelo.

Myvincent 8/07/11 22:22 - 2879 commenti

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Seguito ideale del fortunato e riuscitissimo Il pranzo di ferragosto, il film ripropone stancamente le tematiche dell'opera precedente perdendo in freschezza ed immediatezza. Tentare di ripetere un successo utilizzando le medesime carte è, oltre ad una specie di bluff, spesso controproducente. Aspettiamo qualcosa di nuovo nella prossima opera di Gianni Di Gregorio...

Paulaster 1/05/12 10:50 - 3212 commenti

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Sebbene sia un gradino sotto l'opera prima, Di Gregorio riesce ancora ad intavolare un discreto ritratto di età pensionabile. Meno idee e qualche scena girata non al meglio sono il limite di una storiella senza grossi sviluppi ma educatamente garbata e onesta. Stavolta il quadro è più morbido e disincantato, in una sorta di leggerezza o carenza di prospettiva.

Cloack 77 7/06/12 11:27 - 547 commenti

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Di Gregorio, col solito garbo, si avventura per lidi perigliosi affrontando problematiche diverse (la ricerca di una nuova giovinezza, la condizione di un baby pensionato con baby pensione, la disoccupazione e la scarsa volontà nella ricerca di un lavoro nei giovani, la condizione delle badanti e quelle dei loro datori di lavoro ecc.) con una leggerezza invidiabile. È proprio l'analisi di questo cinquantenne ad essere perfetta, con le sue debolezze, i momenti di sconforto, i sogni di poter cogliere ancora "quell'attimo".

Fairground 5/09/12 18:26 - 4 commenti

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Scoperto da poco, questo attore-regista ne combina una delle sue, ovvero con moltissima personalità racconta il disagio dell'uomo medio (e di media età) attraverso il suo rapporto poco equilibrato con le donne. Non un capolavoro ma un film dolce, da vedere accanto a un buon caffè e una scatola di biscotti; se si perde una scena si comprende comunque tutto; è l'insieme il bello di questo film, non la trama.

Pigro 24/12/12 08:15 - 8443 commenti

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Con il suo solito tocco lieve e garbato, Di Gregorio racconta dopo Pranzo di ferragosto un’altra storia agrodolce sulla terza età. Questa volta si tratta dell’incipiente sensazione di invecchiare e del disperato aggrapparsi a una giovinezza che sembra abbandonare il 60enne, ma non la madre 90enne energica quanto mai. Un indulgente umorismo accompagna le varie tappe, che non mancano di sforare dal realismo quotidiano verso qualche iperbole un po’ forzata (la droga). Superficialmente profondo, ma comunque “vero”. E piacevole.

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Nando 9/02/13 21:39 - 3565 commenti

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Commedia garbata e semplicistica sulle problematiche amorose e non solo che colpiscono la terza età. Situazioni realistiche con una dolce vena d'ironia, soprattutto nelle scene delle vecchiette arzille dedite allo smodato bere. Certo non si tratta di un capolavoro, ma di una narrazione lievemente di maniera e simpatica che non cerca falsi sensazionalismi.

Fabiorossi 26/10/14 08:26 - 67 commenti

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Per chi come me cerca in un film delle emozioni epidermiche, non tanto per la trama o la fotografia quanto per ciò che trasuda dai dialoghi o anche in ciò che viene detto con lo sguardo, Gianni e le donne è il film giusto. Secondo esperimento per un regista che ama raccontarsi, senza veli di pudore, usando il cinema come mezzo di comunicazione delle proprie emozioni e sentimenti. Difficile dare un giudizio di qualità assoluta, senza dubbio il genere piace o no, senza mezze misure. Io lo trovo magico, a tratti commovente nella sua sana ingenuità.

Gabrius79 22/04/16 21:39 - 1261 commenti

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Gianni Di Gregorio si autodirige nuovamente con il consueto stile soft che lo contraddistingue e ne esce fuori una commedia azzeccata e simpatica dedicata alla crisi di mezza età. Si avverte ogni tanto qualche cedimento nella sceneggiatura, ma per il resto la pellicola scorre liscia e in modo godibile.

Caesars 27/06/16 11:45 - 2992 commenti

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Garbata commedia intimista, nella quale Gianni Di Gregorio fa rivivere le "atmosfere" già viste nel più riuscito esordio. Il regista/attore propone questa volta, raccontandolo con molto garbo, le "pene d'amore" di un pensionato sessantenne senza grandi ambizioni. La pellicola vive soprattutto sull'interpretazione, sempre molto misurata ma assai efficace, del suo protagonista, ma la storia, pur presentando anche momenti di stanca, è divertente e riesce a convincere. Simpatico.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Gestarsh99 • 4/06/11 12:20
    Scrivano - 17332 interventi
    Disponibile in edizione dvd dal 06/07/2011 per 01 Distribution:



    DATI TECNICI

    * Lingue Italiano
    * Schermo Anamorfico 16:9
    * Audio Dolby Digital 5.1
  • Curiosità Ruber • 20/10/16 23:23
    Contratto a progetto - 9064 interventi
    Lilia Silvi qui torna al cinema con una piccola parte dopo oltre sessant'anni di assenza dalla fine del sottogenere dei "telefoni bianchi". Purtroppo sarà proprio l'ultima volta: morirà due anni dopo.
  • Discussione Ruber • 21/10/16 17:00
    Contratto a progetto - 9064 interventi
    Zender io ti avevo chiesto di mettere Lilia Silvi nel cast (vedo anche che l'hai messa nelle curiosità, molto bene) non di creare anche una doppia scheda del film :)) controlla, clicca su Lilia Silvi e ti apparirà due volte questa scheda.
  • Discussione Zender • 21/10/16 18:11
    Consigliere - 44629 interventi
    Non esiste una doppia scheda, semplicemente la Silvi esisteva già, nel cast, e avendomela fatta tu rimettere una seconda volta, cliccando sul suo nome ti mostrava due volte lo stesso film. Controlla che non ci sia già nella scheda, un nome, prima di chiedermi di inserirlo. Perché le schede qui nel forum sono incomplete (come spero saprai). Devi guardare nel cast completo della scheda. L'avresti trovata.
  • Discussione Ruber • 22/10/16 00:48
    Contratto a progetto - 9064 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Non esiste una doppia scheda, semplicemente la Silvi esisteva già, nel cast, e avendomela fatta tu rimettere una seconda volta, cliccando sul suo nome ti mostrava due volte lo stesso film. Controlla che non ci sia già nella scheda, un nome, prima di chiedermi di inserirlo. Perché le schede qui nel forum sono incomplete (come spero saprai). Devi guardare nel cast completo della scheda. L'avresti trovata.

    Si certo che ho guardato la scheda completa, ci mancherebbe, ma fidati non c'era, se no non te lo avrei mai segnalato.
  • Discussione Zender • 22/10/16 07:55
    Consigliere - 44629 interventi
    Fidati che non l'ha aggiunta nessuno due volte anche perché posso farlo solo io, Ruber, e non sono tanto demente da aggiungere due volte in due posizioni diverse lo stesso attore o attrice... C'era. Caàpita di non essersene accorti, non c'è niente di male. Non siamo robot.