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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/06/16 DAL BENEMERITO DUSSO
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Dusso 6/06/16 18:12 - 1535 commenti

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La novità principale, rispetto ad altri gialli con investigatori dell'epoca, è che Giuffrè, qui ispettore a Ginevra, gira con un'agenda dove di nascosto registra dei filmati (che si riveleranno sempre rivelatrici per la soluzione finale) per riguardarli poi con i suoi collaboratori. I primi due episodi fanno pensare a ottimi intrighi, purtroppo i restanti si riveleranno invece piuttosto deboli.

Mco 1/10/16 15:32 - 2155 commenti

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Nei panni dell'ispettore Blavier di Ginevra un uomo tutto d'un pezzo che risponde al nome dell'attore Carlo Giuffrè. L'operazione è interessante sebbene scostante, spesso ancorata a soluzioni più intuitive di quelle che si fanno credere, malgrado i metodi "futuristici" utilizzati (un videoregistratore nascosto in agenda). Parecchi i comprimari di livello intervenuti, da Calindri alla Granata, dalla Rizzi a Ivano Staccioli. Notevoli l'episodio "Domani a mezzogiorno" e le suggestioni ambientali di "Locanda sul lago", Reperto d'epoca.
MEMORABILE: La mdp che indugia sulle lunghe gambe, inguainate in un elegante nylon, di Nataniela de Micheli.

Faggi 19/06/20 15:50 - 1507 commenti

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Filo conduttore dei sei episodi - oltre allo sguardo sul femminile (sempre curiosi i passaggi con le due ispettrici, specialmente quelli con Nicoletta Rizzi) - è il metodo investigativo dell'ispettore: pressoché onnipresente e senz'altro inesorabile la sua agenda, che è una videocamera da agente segreto. Non omogenea la qualità dei singoli appuntamenti, ma l'intrattenimento televisivo d'epoca è assicurato. Il tono compassato e la leggerezza di fondo non demordono e sono ben amalgamati al giallo, al motivo poliziesco. Consigliato ai nostalgici e ai curiosi della Rai ormai remota.

Il Dandi 16/09/20 18:40 - 1818 commenti

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Miniserie di sei episodi auto-conclusivi, all'insegna di un whodunit che per stile e ambientazioni ricorda i casi polizieschi de La settimana enigmistica: il leitmotiv è il poco ortodosso metodo usato dal commissario per registrare i suoi interrogatori con una telecamera nascosta e il fatto che riguardandoli (talvolta con inquadrature cinematograficamente assurde, ma tant'è) mostri a collaboratori e spettatori dei particolari rivelatori. Credibile Giuffrè, ridotta all'osso l'ambientazione svizzera, al solito eccezionale il livello dei comprimari di turno.
MEMORABILE: L'agenda con la telecamera nascosta.
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