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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Il paragone con GLI INTOCCABILI è inevitabile quanto nocivo; In fondo entrambi si fondano su basi reali, più o meno, e il Mickey Cohen di Sean Penn, pur non possedendo il fascino del Capone di De Niro, ha comunque una sua dignità. Come il film dopotutto, il cui unico (grave, d'accordo) difetto sta nella banalità dell'insieme, a partire da personaggi stereotipati per finire a situazioni che non possiamo certo dire di non aver già visto. L'importante, se si vuole, è godere della ricchezza nelle ricostruzioni, con una Los Angeles del 1949 che pulsa di vita e si lascia scrutare negli anfratti avvolti nella splendida fotografia di Dion Beebe (già Oscar per CHICAGO...Leggi tutto e MEMORIE DI UNA GEISHA), nella bontà della messa in scena e nella professionalità di un cast in cui i nomi celebri non mancano davvero. Detto di Penn, sul set con un grugno da gangster vecchio stampo, ritroviamo a capo della squadra la faccia di pietra di Josh Brolin, riflesso giovanile di un Nick Nolte imbolsito, appesantito quanto si vuole ma ancora efficace. Gosling è il jolly che funziona sempre, con quella faccia un po' così, e flirta con una Emma Stone in versione femme fatale dall'aria indifesa, dolce e delicata. La squadra speciale nata con il compito di ledere gli interessi in città del boss inavvicinabile per intaccarne lo strapotere comicia subito male a dire il vero, con un'incursione fallimentare in una ricca bisca di Cohen: una delle poche scene a sorpresa del film, che tuttavia seguendo vie ampiamente tracciate sa comunque coinvolgere e divertire. La regia di Fleischer è ora vivace ora sinuosa, indugia su volti e sguardi, non disdegna lo splatter e segue le regole del gioco con gusto: sigarette, trucco, fuoco e pallottole. Vendette, cazzotti (Cohen era davvero un pugile come si vede nel film), sangue, sprazzi di vita privata mandata a quel paese da un Brolin che mette regolarmente la moglie (incinta) dietro al lavoro. Senza voler cercare ombre impossibili dell'estetica depalmiana o dell'epica di Coppola e Scorsese, un bell'affresco colorato e solido, confezionato ottimamente e interpretato con vigore, con eccessi di eroismo magari evitabili ma anche la capacità di conferire la giusta coralità.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/02/13 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/02/13
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Didda23 24/02/13 14:21 - 2353 commenti

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Autore del cult Zombieland e del divertente 30 minutes or less, il buon Fleischer tenta l'opera della consacrazione con notevoli risultati: se infatti tralasciamo il gusto un po' troppo derivativo del girato, le componenti tecniche raggiungono un livello di spessore. La regia offre momenti di gran cinema (gustosissime le spruzzate splatter), la sceneggiatura seppur con qualche faciloneria non scade mai nell'effimero e la ricostruzione ambientale è affascinante. Straordinario l'incipit, i titoli di coda hanno quel tocco retrò che non guasta mai.

Puppigallo 24/02/13 00:32 - 4858 commenti

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Un po' Dick Tracy, un po' Gli intoccabili...un po' un mediocre minestrone gangsteresco con attori cartavelinici, ultrastereotipati e assai poco incisivi, a parte l'amico del protagonista e il vecchio cowboy (il resto più o meno è tappezzeria, compresa la bella di turno). C'è azione, un po' di ironia e gli scontri non mancano, ma è tutto banale, compreso il boss ultraignorante, ex pugile dal temperamento fumantino (Penn gigioneggia parecchio; oltretutto, far perdere un ex pugile in una scazzottata è quasi fantascientifico). Si può vedere, come popocorn movie senza pretese, ma non lascia il segno.
MEMORABILE: Il parto post mitragliata...mah; La partecipazione di Nolte, ormai una cassapanca che parla; Penn: "Il mio cane caca problemi più grossi dei tuoi".

Tommy3793 24/02/13 03:46 - 72 commenti

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Più che un film sembra una raccolta di citazioni e omaggi al genere gangster: dalla trama praticamente uguale a quella de Gli intoccabili (De Palma), passando per i riferimenti a Chinatown (Polanski) e Scarface (sempre De Palma), sino all'eccessivo uso di violenza degno di un pulp Tarantiniano. Certo, Sean Penn ci mette del suo nell'interpretare il boss di Los Angeles, riuscendoci alla grande, e il tocco del regista si vede (slow motion e altri trucchetti vari). Tuttavia rimane il senso smisurato di già visto.

Tarabas 28/02/13 10:14 - 1843 commenti

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L.A. Confidential a fumetti, disegnato da Tarantino. La sporca guerra urbana di una squadra speciale di poliziotti contro il gangster Mickey Cohen è abbastanza divertente, una volta accettata la convenzione narrativa: non è nulla di serio, cominciando dai personaggi per passare alle solite sparatorie al ralenti, scazzottate in digitale e finire con un paio di scene madri telefonate. Può piacere, sia pure solo come divagazione, agli amanti del gangster movie e ai tarantiniani. Ad altri, dubito. Buon cast, anche se i ruoli son quelli che sono.

Pumpkh75 9/03/13 20:20 - 1504 commenti

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Abituati a vedere l’America dei primi del 900 attraverso epopee seriose e drammatiche, veder esplodere più proiettili dei Mercenari di Stallone o farsi scappare la risatina nelle non poche digressioni ironiche ma eleganti, potrebbe far storcere il naso. Invece è solo un modo più ruffiano di presentare il piatto, con regia e fotografia (ottimi) che ammiccano neanche troppo velatamente agli albori dell’hard-boiled. Sean Penn, talvolta troppo gigionesco, è comunque due spanne sopra tutti gli altri. Vale la visione.
MEMORABILE: L'incipit con il primo omicidio.

Cotola 19/03/13 18:26 - 8313 commenti

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A volte anche le minestre riscaldate possono essere abbastanza gustose. E’ il caso di questo noir con tanto di ambientazioni d’epoca in cui non c’è un briciolo di originalità e che nonostante ciò si lascia seguire abbastanza agevolmente. Regia e sceneggiatura sono abbastanza scialbe e carenti mentre la confezione è molto professionale così come il cast, ricco di nomi, che si rivela però un po’ sprecato per una pellicola del genere. Se vi accontentate.

Greymouser 17/04/13 15:52 - 1458 commenti

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Strutturalmente, si tratta di un film piuttosto esile nel soggetto e nella sceneggiatura, peraltro molto, forse troppo, debitore verso tutti i grandi classici di genere che possono venirci in mente. Tutto questo, tuttavia, è lievitato al massimo da una regia di sicuro mestiere, e - soprattutto - da recitazioni attoriali di gran peso e sostanza, in virtù delle quali la pellicola dà allo spettatore una sensazione di solidità e ritmo ben al di sopra del valore oggettivo dell'opera. Insomma, risulta un intrattenimento gradevole e più che dignitoso.

Capannelle 19/04/13 14:26 - 4043 commenti

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Storia risaputa, sviluppata a metà tra il poliziesco classico e i fumetti moderni, ma divertente e assai scorrevole dove una buona regia e una fotografia curata fanno rendere bene il cast ricco ed eterogeneo nel quale spiccano il mascellone di Brolin e la maschera inquietante di Penn. Efficace anche la parte sonora tra effetti, canzoni d'epoca e una soundtrack originale che richiama quelle di Batman.

Saintgifts 16/05/13 09:11 - 4098 commenti

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Cartoline da Los Angeles. Una Los Angeles colorata al neon dove nei locali eleganti si cantava Chica bum con chili di frutta in testa, tra smoking impomatati e rosse alla Chi ha incastrato Roger Rabbit. Gangster movie stravisto (del resto i gangster cambiano nome ma sono tutti stravisti). Violenza alle stelle (non quelle di Hollywood), milioni di pallottole, polizia e giudici corrotti; c'è altro di nuovo? Ah sì, forse un finale romantico ai colori del tramonto, i famosi tramonti sul Pacifico anni cinquanta. Quando il cinema è a corto di idee.

Rambo90 15/01/14 01:19 - 7064 commenti

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Ricalcato sul più celebre e riuscito film di De Palma sugli intoccabili, ma con una sua dignità, soprattutto per quanto riguarda la confezione, molto curata nell'ambientazione, nella fotografia e nel ritmo spedito. La storia procede sul prevedibile ma coinvolge, anche grazie all'ottimo cast, dove tutti sono al posto giusto, a partire dal piacevolmente sopra le righe Penn. Notevole.

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Piero68 10/03/14 08:36 - 2866 commenti

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L'impostazione fumettistica è innegabile. Come gli occhiolini lanciati a Gli intoccabili o a L.A. confidential. Anche la sceneggiatura è banale e scontata e i momenti di vero impatto si contano sulle dita di mezza mano. Eppure a suo modo il film funziona, nonostante Fleischer metta tutto se stesso per far fallire il piano. Merito senz'altro del nutritissimo cast e della buona fotografia di Beebe. Penn è sempre una garanzia come lo è Gosling in questo tipo di ruoli che partono sottotono. A completare un parterre di tutto rispetto.

Redeyes 10/03/14 09:43 - 2289 commenti

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Come non pensare a Gli intoccabili, ma pure a Ellroy senza che questo vada a inficiare sul giudizio? La pellicola è discreta, Penn ha il phisyque du role e pure Brolin, Goesling e la Stone suonano un po' fighetti e poco riusciti; la sceneggiatura in certi momenti arranca un po'. Detto ciò il giudizio suonerebbe negativo, eppure così non è; ma ripeto, si percepisce in certi momenti una certa pressapochezza che fa perdere punti. La fotografia è piuttosto patinata e la regia curata. Diamogli un occhio...

Galbo 21/03/14 08:02 - 11853 commenti

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Si può realizzare un buon film anche se l'originalità latita e si "pesca" a piene mani dal lavoro altrui in modo più o meno citazionista (De Palma è l'ovvio modello di riferimento). La risposta è si' è il lavoro di Ruben Fleischer lo dimostra. Gangster squad è un film godibile grazie all'eccellente ricostruzione ambientale, ad un apparato tecnico di prim'ordine e alla capacità del regista di utilizzare al meglio gli attori a disposizione, anche se per una volta il grande Sean Penn è un po' sottotono, superato da attori come Brolin e Gosling.

Delpiero89 9/09/14 21:08 - 263 commenti

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Ritorno al classico gangser-movie hollywoodiano, con atmosfere alla Scarface di Hawks, Piccolo Cesare e Gli intoccabili. Niente che non si sia già visto, certamente. Il film però funziona, i ritmi sono incalzanti e se il cinema è anche spettacolo e intrattenimento questo è un buonissimo prodotto. La sceneggiatura non è delle migliori mentre la ricostruzione ambientale e dei personaggi è a tratti eccessivamente fumettistica. Cast di lusso, buona colonna sonora.

Dusso 2/05/16 20:25 - 1548 commenti

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Un buon film con una bella fotografia quasi fumettosa per riportarci nella Los Angeles della fine degli anni 40. Ottimi i due protagonisti principali (Brolin e Penn), ben girate specialmente le scazzottate e una durata (nemmeno centodieci minuti) insolitamente minore per questo tipo di film. La sceneggiatura non è nulla di speciale ma la forza è il contorno. La Stone in un ruolo che non ti aspetti non funziona neanche male...

Ultimo 11/09/16 10:03 - 1533 commenti

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Un gangster movie ben fatto, grazie a un'ottima scenografia e a una sceneggiatura (in parte) ispirata a una storia vera. Il grosso limite è l'assenza di originalità, in quanto la vicenda ricorda molto "il capolavoro di De Palma", mentre la costruzione dell'antagonista e le sparatorie richiamano Dick Tracy. La prova del cast è complessivamente buona: bravi Gosling e Brolin (quanto mena!), un po' sottotono Penn, che comunque fa il suo. Con un pizzico di originalità staremmo parlando di un grande film, buono in ogni caso.

Raremirko 5/04/17 03:43 - 557 commenti

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Mi è piaciuto e, c'è da dire, Gosling non sbaglia mai un film, risultando sempre perfetto in tutto. Si ricalca un po' lo stile di De Palma (un po' tanto, a dire il vero), uso/abuso di scene gore, ma Fleischer sa il fatto suo e costumi e scenografie sono ottimi. Bravi tutti, da Penn, aiutato dal trucco alla Stone (che incontrerà Gosling in altri due film), che non è mai stata così bella. Fa piacere rivedere anche Robert T-1000 Patrick, che ha spesso fatto film importanti non uscendo mai di scena. Un ottimo film, derivativo ma che possiede un'anima.
MEMORABILE: Il tizio diviso a metà dalle auto, verso l'inizio.

Schramm 6/05/17 15:44 - 2895 commenti

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Cosa diverrebbe il noir 40’s rivisto con occhi modi tempi e stilemi (pure già riacciuffati e rodati a più riprese altrove) del presente, e quest’ultimo considerato come griglia per un film che sembra venire dal futuro? In due sole parole, Gangster squad. Giravolte del dimonio della mdp che sembrano tesi di laurea sulla prossemica del corpo filmico, pattern ritmici su un sequencer che non sbaglia un beat, un Penn iper-gigioneche fa del macchiettismo fumettistico virtù, partiture attoriali e di violenza che rendono effervescente il sangue, ed è subito capodanno cinese per la neuroplasticità!
MEMORABILE: Il car chasing con le granate; “You know the drill” (gioco di senso tra procedura e trapano)

Daniela 9/05/17 20:20 - 11451 commenti

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A differenza degli Intoccabili, agiscono anonimamente e con metodi criminali: sono alcuni sbirri onesti disposti a tutto pur di sgominare il boss che domina la malavita losangelina nel secondo dopoguerra. Originalità zero, ma non è questo il problema: qui gli stereotipi sono tanti e tali che sembra di aggirarsi nel museo delle cere - settore gangsters. Anche le scene di azione, pur numerose, non riescono a scacciare l'impressione di assistere ad una fiacca sfilata di figurine prive di spessore. Cast da "troppa grazia Sant'Antonio", ma non basta a salvare il film dalla piattezza fotocopiativa.

Nicola81 2/11/19 21:41 - 2394 commenti

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L'aderenza a fatti reali è appena accennata e la sceneggiatura affastella tutti i luoghi comuni del genere (il boss che tiene in pugno la città, i poliziotti onesti ma che agiscono come criminali, la femme fatale), ma sul piano tecnico il film è ineccepibile: ricostruzione d'epoca sfavillante, ritmo alto (anche grazie alle numerose sparatorie) e ottimo cast. Insomma, se non si cerca l'originalità a tutti i costi di motivi per giustificare la visione ce ne sono abbastanza, ma è bene evitare paragoni con De Palma e il suo Gli intoccabili.
MEMORABILE: La resa dei conti conclusiva.

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Alex1988 15/01/20 12:43 - 728 commenti

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Sottovalutato gangster-movie, copia carbone de Gli intoccabili di De Palma, che però non sfigura troppo di fronte al capolavoro del 1987. Diretto con un certo ritmo, senza annoiare mai, con un buon cast: dovrebbe primeggiare Sean Penn nel ruolo del boss Cohen... in realtà, con la sua perenne espressione da bulldog, fa poco. Buona la confezione e anche le scenografie. Un po' scura la fotografia. Da riscoprire.

Silvestro 25/03/21 06:00 - 255 commenti

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un fumettone del genere gangster in cui vengono mischiati elementi che ricordano il western. Ne esce fuori un film godibile e ben ritmato, che forse ha poco da dire in termini di originalità della storia e di analisi dei personaggi ma sa offrire un discreto intrattenimento. Grande cast, in cui spiccano uno Sean Penn quasi trasfigurato dal trucco e una Emma Stone sensuale e brava nell'interpretare il ruolo di femme fatale.

Straffuori 15/01/22 18:16 - 254 commenti

I gusti di Straffuori

Gangster movie riuscito e avvincente in un periodo in cui Brolin prima e Gosling poi stavano battendo un ferro caldissimo per le ottime prove in cui si erano cimentati. Ottima ambientazione e costumi, scene ben orchestrate. Ruolo da mattatore per l'ottimo Sean Penn, semplicemente perfetto e inarrivabile. Bene anche Robert Patric , si gradisce Nick Nolte, praticamente quadruplicato.
MEMORABILE: Robert Patrick baffuto e esperto d'armi; Penn ex pugile sempre molto calato nel ruolo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 2/05/17 15:50
    Scrivano - 7243 interventi
    ti aspetto al tavolo delle trattative. se mi stronchi pure questo mi sanguineranno gli occhi.
  • Discussione Daniela • 9/05/17 20:26
    Gran Burattinaio - 5804 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    ti aspetto al tavolo delle trattative. se mi stronchi pure questo mi sanguineranno gli occhi.

    Prepara il collirio... :oP
  • Discussione Didda23 • 10/05/17 11:21
    Comunicazione esterna - 5772 interventi
    Lo preparo pure io allora...
  • Discussione Schramm • 10/05/17 12:19
    Scrivano - 7243 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Schramm ebbe a dire:
    ti aspetto al tavolo delle trattative. se mi stronchi pure questo mi sanguineranno gli occhi.

    Prepara il collirio... :oP


    no vabè dammi pure questo dolore e nella migliore delle ipotesi ci rivediamo tra qualche anno a c'è posta per te
  • Discussione Daniela • 10/05/17 12:23
    Gran Burattinaio - 5804 interventi
    Oh ragazzi (Schramm e Didda), non pensate di farmi sentire in colpa...

    Ho apprezzato i due precedenti film del regista, soprattutto Zombieland ma anche 30 minutes or less, ma questo mi è sembrano un esercizio di stile fine a se stesso, prevedibile fino allo spasmo:

    SPOILER (seriamente)

    Vedi Ribisi che si deve occupare del lavoro fonico nelle retrovie, ricordi il contabile Charles Martin Smith e pensi: questo lo ammazzano. E cosa succede: lo ammazzano.
    Vedi il vecchio cowboy Robert Patrick che impartisce lezioni di vita e di mira al pupillo novellino Michael Pena e pensi: questo crepa. E lui che fa? Crepa.
    Senti la battuta: "Non mirare a dove si trova ora il bersaglio ma a dove si troverà" (più o meno, sto citando a memoria) e capisci che questa te la rifileranno nuovamente in un momento clou. Cosa che puntualmente accade, proprio in un momento clou.

    FINE SPOILER

    E un film "fra virgolette", tutto citazioni e rimandi: niente di male, considerato poi che da un soggetto tanto sfruttato non è mica sempre possibile tirare fuori un coniglio dal cappello né tantomeno un cappello dal coniglio. Però non ho avvertito nessuno sguardo critico, nessuna ironia distanziatrice nell'adozione degli stereotipi consolidati (vogliamo parlare della pupa del boss che in fondo però etc etc? no, meglio non parlarne).
    In effetti, c'è stata un'unica sequenza che mi ha sorpreso, alla quale accenna anche Puppigallo fra i suoi momenti memorabili: quella della mitragliata e del successivo ritrovamento in vasca da bagno.
    Mi ha sorpreso tanto da lasciarmi a bocca aperta, ma non nel senso positivo del termine.

    Certo capisco anche le ragioni degli estimatori: la confezione è di lusso, il cast fenomenale, niente da eccepire sulla coreografia delle scene d'azione.

    Ben fatto (2 pallini ci stanno) ma, a mio parere, fatto di fumo.
  • Discussione Daniela • 10/05/17 12:40
    Gran Burattinaio - 5804 interventi
    [b]Schramm ebbe a dire:
    vabè dammi pure questo dolore e nella migliore delle ipotesi ci rivediamo tra qualche anno a c'è posta per te

    Ma no Schrammino, non te la prendere e continua a darmi dritte. E' vero che talvolta non ho gradito, ma anche nei casi peggiori (Love e Lucy sono quelli più eclatanti) è stato comunque stimolante confrontarmi con gusti tanto diversi dai miei.
    E poi entrambi abbiamo adorato Yakuza Apocalypse: in fondo abbiamo molto più in comune di quel che sembra, non è da tutti innamorarsi di una rana gigante di peluche sparacalci ;o) [/b]
    Ultima modifica: 10/05/17 12:40 da Daniela
  • Discussione Schramm • 10/05/17 14:00
    Scrivano - 7243 interventi
    danylla, figurati se me la prendo (fossero questi i veri problemi, quanto ci divertiremmo!), era una boutade, ovviamente. diciamo che è proprio perché vedo certe affinità impensabili o comunque inattese che poi resto on the rocks quando arrivano tra una vertebra e l'altra certe disgiunzioni per me altrettanto impensabili e inattese (per esempio: battermi il 5 su yakuza apocalypse ma poi darmi il coppino su boxer's omen, che pure fanno capo al medesimo gusto per il delirio più fuori controllo). perché la linea che sembra essere la medesima a una certa si interrompe bruscamente, e non te lo spieghi. e quando le spiegazioni arrivano, ti ci raccapezzi meno ancora.

    ora resta solo da vedere se in questo caso riuscirò a raccapezzarmici.
  • Discussione Schramm • 10/05/17 16:16
    Scrivano - 7243 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Ben fatto (2 pallini ci stanno) ma, a mio parere, fatto di fumo.

    che altro chiosare se non che talvolta il fumo è molto meglio dell'arrosto...
  • Discussione Didda23 • 11/05/17 11:29
    Comunicazione esterna - 5772 interventi
    Sono d'accordo con Schrammy, la trama è la componente più debole ma la forma è puro godimento!
  • Discussione Daniela • 11/05/17 14:25
    Gran Burattinaio - 5804 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    che altro chiosare se non che talvolta il fumo è molto meglio dell'arrosto...

    Anche senza entrare in merito alla natura specifica del fumo, ecco un'affermazione che il figliolo minore vegetariano sicuramente sottoscriverebbe ;o)
    Ultima modifica: 11/05/17 14:29 da Daniela