Fratelli coltelli

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1997
Genere: commedia (colore)
Note: Sceneggiatura e soggetto scritti anche dai fratelli Vanzina.
Numero commenti presenti: 6
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Una commedia con risvolti da favola alla Vanzina (non per niente il soggetto, oltre che di Franco Ferrini, è proprio dei fratelli Carlo ed Enrico), scritta in previsione di utilizzare due superstar come Diego Abatantuono e Christian De Sica e alla fine interpretata invece da due giovani di buone speranze come Fabio Canino (è Guelfo) ed Emilio Solfrizzi (Felice); il primo è un principe fiorentino caduto in disgrazia che alla morte della madre spera almeno di sfruttarne l'eredità, il secondo è il fratellastro cameriere barese che, saputo via notaio di avere una madre nobile che alla morte gli ha lasciato metà dei propri averi, parte per Firenze con l'amico scroccone (Antonio Stornaiolo) per pretendere la sua parte. Simona Ventura, tanto...Leggi tutto strillata nei trailer e sulle locandine, compare solo nel secondo tempo introducendo, oltre al dialetto fiorentino e barese dei due “fratelli coltelli”, il suo piemontese doc, a dimostrazione di quanto oggi in Italia la comicità sia spesso ricercata attraverso un facile "regionalismo", non la bella scrittura; e infatti, se il soggetto vanziniano poteva anche essere accettabile, la regia dell'onesto Maurizio Ponzi passabile, l'interpretazione di Solfrizzi e Canino piuttosto divertita e convincente, la spontaneità della Ventura un'arma in più, quello che proprio non funziona è la sceneggiatura (di Solfrizzi e Ferrini), troppo monocorde, incapace di sfruttare le potenzialità dell’idea di base. Non c'è nel film il giusto ritmo: Ponzi dirige bene il cast e infatti anche il bravo Flavio Bucci (è il vecchio maggiordomo) ha modo di brillare, ma i dialoghi non emergono mai dalla banalità, tutto è risaputo ed è ormai chiaro che in commedie del genere, che troverebbero ragion d'essere solo se sufficientemente divertenti, non basta ammantare il lavoro di una certa professionalità (buone la fotografia e le musiche) per risultare interessanti.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Galbo 26/01/09 07:23 - 11388 commenti

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Due fratellastri, un fiorentino nobile spocchioso e pieno di debiti e un proletario pugliese, si contendono un'eredità. Da queste premesse parte una commedia di Maurizio Ponzi (sceneggiata dai fratelli Vanzina con la collaborazione del protagonista Solfrizzi) interamente basata su stereotipi di tipo dialettal-regionale e risolta attraverso variazioni della sceneggiatura assai prevedibili e prive di qualunque tipo di personalizzazione narrativa. Bravi i protagonisti maschili; da dimenticare la prova della debuttante Ventura.

Rambo90 12/09/10 14:30 - 6347 commenti

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La storia dei due fratelli che litigano per l'eredità è vecchia e strautilizzata e nemmeno la sceneggiatura dei Vanzina la vivacizza. Canino è tremendo, Solfrizzi simpatico ma nulla più; quella più a suo agio appare proprio la Ventura insieme al grande Flavio Bucci. Qualche battuta simpatica c'è, un po' di ritmo nel finale anche, ma nel complesso è mediocre.

Tomastich 18/08/10 11:48 - 1216 commenti

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Se fosse stata orchestrata a mo' di Volpone, questa simpatica commedia del sempre costante Maurizio Ponzi poteva assumere maggior spessore artistico. Aggiungiamoci che gli attori su cui ha ripiegato non sono all'altezza: Canino nasconde la sua omosessualità e Solfrizzi è troppo sopra le righe. Ventura pessima e odiosa. Film comunque nella media delle basse uscite degli anni '90.

Motorship 20/03/13 18:00 - 567 commenti

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Me lo ricordavo peggio, invece non è poi così male. Non è riuscitissimo, ma è un film simpatico, ben diretto dal sottovalutato Maurizio Ponzi e dal ritmo piuttosto vivace. Certo la sceneggiatura dei Vanzina latita parecchio, ma la visione non viene troppo minata da ciò, anche perchè in alcuni punti è davvero divertente. Tra gli interpreti i migliori sono Solfrizzi e Bucci, mentre Canino (poco credibile) e la Ventura sono assolutamente trascurabili. Finale deludente.

Panza 16/02/14 18:17 - 1496 commenti

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Un soggetto molto classico, ma mal sfruttato poiché Solfrizzi e Canino sono davvero notevoli. Si intuisce dalle poche battute simpatiche fra i due che la coppia poteva benissimo funzionare meglio rispetto ai risultati ottenuti da Ponzi. I problemi iniziano con l'entrata in scena della Ventura, divertita da questa rara sortita cinematografica ma assolutamente affaticata dal recitare, compito per lei evidentemente difficile. Ottima l'interpretazione di Bucci, una faccia che non si dimentica. Azzeccati le musiche e i titoli di testa teatrali.

Alex1988 14/05/20 18:43 - 652 commenti

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Commediola dal soggetto non proprio originale firmata dai fratelli Vanzina e diretta da Maurizio Ponzi. Un "principino" toscano e un fratellastro barese dovranno contendersi l'eredità della propria madre. Ci riusciranno? Film rimandato più volte, data l'indisponibilità degli attori scelti inizialmente (De Sica e Abatantuono), il cui scopo principale sarebbe dovuto essere quello di lanciare Simona Ventura al cinema: non ha funzionato. Gradevole ma dimenticabile.
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