Francesco d'Assisi

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Francesco d'Assisi made in Hollywood, ma girato in Italia. Le verdi location di casa nostra (Umbria ma non solo) regalano un po' di credibilità in più a una storia raccontata con il passo lento del kolossal americano ma forte dell'interpretazione sentita di Bradford Dillman, un Francesco che parte per la guerra con l'amico Paolo di Vandria (Whitman) per fermarsi dopo la prima battaglia perché richiamato dalla voce del Signore, che gli dice di tornare a casa e di aspettare lì istruzioni. Arrestato come disertore, Francesco viene liberato dopo qualche tempo grazie all'intercessione della bella Chiara d'Assisi (Hart), che chiede al rientrato Paolo, distintosi in guerra, di farlo uscire di prigione. Paolo accetta, nonostante abbia perso la stima...Leggi tutto verso l'amico, ma il risultato è che proprio Chiara, di cui Paolo s'è frattanto innamorato, non lo sposerà per abbracciare convintamente proprio l'ordine dei Francescani, riunitisi in massima povertà nelle campagne a costruire una chiesa. Sempre più numerosi, i frati vedono d'improvviso partire il loro leader per la Terrasanta con l'obiettivo di far siglare la pace ai saraceni! Tornerà dal viaggio scoprendo che i suoi fedeli si son riorganizzati e stanno cambiando le regole... Il Francesco di Curtiz non parla con gli animali (si limita ad ammansire due leopardi saraceni incontrati nel deserto) ma piace per come combatte pacatamente le sue battaglie, contrapponendo l'amore all'odio, la gioia alla tristezza e dando lezioni di grande umiltà in ogni occasione. Il carattere più sfaccettato è quello di Paolo di Vandria, che nei confronti dell'amico cambierà spesso comportamento spiazzato da quei pensieri e quegli insegnamenti, mentre intenso è l'incontro col Papa, al quale Francesco chiede venga riconosciuto dalla Chiesa il suo Ordine, inizialmente composto da solo 11 devoti. Una narrazione lineare, senza sussulti, sufficientemente gradevole da seguire per quanto fin troppo elementare nello svolgimento. La competente regia di Curtis organizza bene l'ampio materiale a disposizione, sfrutta con intelligenza gli ambienti che la lussureggiante fotografia tende talvolta a falsificare con luci poco naturali e racconta la vita del poverello di Assisi attraverso non più di cinque o sei episodi tenuti grossolanamente insieme da raccordi non molto significativi. Un compendio di facile memorizzazione, cui manca però il respiro delle grandi opere.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/11/15 DAL DAVINOTTI
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Daniela 26/04/20 06:43 - 10751 commenti

I gusti di Daniela

Biografia di San Francesco d'Assisi dagli anni della giovinezza fino alla morte, romanzata a fini edificanti come sempre avviene in tali casi nei prodotti hollywoodiani ma dignitosa, migliore del lungo spot pubblicitario zeffirelliano. Il merito della discreta riuscita va spartito tra la regia abile di Curtiz e le buone prove del cast, a partire dal sommesso Dillman e dal più colorito Whitman, mentre la messa in scena si avvale del fatto che il film è stato girato in gran parte in nei luoghi dove si svolse la vicenda, cosa che garantisce paesaggi e scorci urbani di particolare bellezza.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Daniela • 8/05/20 19:36
    Gran Burattinaio - 5642 interventi
    Tra i personaggi principali del film figura Chiara d'Assisi (1193 circa - 1253), giovane nobildonna che, seguendo l'esempio di Francesco, abbandonò le sue ricchezze per farsi suora. Fondatrice dell'ordine delle Clarisse, fu canonizzata come santa da Papa Alessandro IV nel 1255, a pochi anni dalla morte.

    Nel film Chiara è interpretata da Dolores Hart, giovane attrice che curiosamente ne ha seguito le orme.
    La Hart aveva raggiunto una certa notorietà nella metà degli anni '50 recitando accanto a Elvis Presley, Anthony Quinn e Anthony Franciosa, ed aveva avuto anche consensi critici come attrice teatrale.
    Nel 1964 decise di abbandonare la carriera per diventare suora e ritirarsi in convento.
    Ad oggi è la priora di un monastero benedettino nel Connecticut), dove vive da quasi mezzo secolo.

    Fonte:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Dolores_Hart
    https://allthatsinteresting.com/dolores-hart