Focus - Niente è come sembra

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ennesimo film di truffe, che Hollywood sforna da sempre in quantità industriale. Stavolta il supergenio lesto di mano e di testa è Will Smith, immediatamente adocchiato dalla sventola del momento (Margot Robbie, veramente notevole) che gioca a fare l'ingenuona implorando il maestro di insegnargli i trucchi del mestiere. Lui accetta e la presenta al suo gruppo di truffatori professionisti, dove la biondona si integra subito e mette il suo fisico da capogiro a disposizione della caccia al pollo. Giro di borseggi in strada (dove il regista si diverte a mostrare i fulminei passaggi di oggetti rubati da una mano all'altra), aggancio allo scommettitore incallito durante il superbowl, raggiri assortiti ma a dire il vero ben poco geniali (ed è questo...Leggi tutto che di solito traccia il solco tra il film di truffe qualsiasi e quello più studiato). Manca brillantezza anche in sceneggiatura: l'ironia latita e la ricerca è indirizzata soprattutto a stabilire il rapporto tra lui e lei, con scambi di sguardi ora dolci ora furbi del tipo no dai ho scherzato ora faccio sul serio. Una buona prima metà del film se ne scivola via in una fase che di norma è la transizione verso la stangata finale. Davvero niente di memorabile, se si esclude la seducente bellezza della Robbie (la vitalità fatta persona), che si scontra con uno Smith particolarmente rigido e insipido. Un po' più centrata la figura dell'amico pancione (Adrian Martinez), volgare e simpatico quanto basta (da ricordare quando mostra alla Robbie le sue foto sul cellulare compresa quella con le sue parti intime, commentata con espressione perfetta da lei). Tra cumuli di banconote che cambiano proprietario, insistiti scippi di portafogli, orologi e preziosi si arriva finalmente al momento in cui c'è da passare al dunque: lui ha piantato in asso lei senza nemmeno dirle il perché ma i due si ritrovano tre anni dopo a Buenos Aires, alla festa del nuovo "cliente" di lui, che si muove nel mondo delle gare automobolistiche e l'ha assunto perché finga di voler cedere la formula di un carburante prodigioso al team avversario. Via ai doppi e tripli giochi, come prevedibile, ma l'unica cosa che realmente si salva è la professionalità del regista, corretto nella messa in scena ma impegnato solo a confezionare uno dei tanti blockbuster senz'anima. Sopportabile, d'accordo, ma fiacco da morire; allo spettatore non viene mai data la possiblità di partecipare idealmente a qualche truffa ingegnosa, anche perché come già detto non è quello il vero scopo del film. Buona ricerca d'ambiente, musica di qualità (c'è pure la "Sympathy for the devil" degli Stones utilizzata come improbabile "messaggio subliminale"), la Robbie che sfoggia una notevole gamma espressiva, Smith che va avanti col pilota automatico. Finale con colpi di scena telefonati e rallentamento con noia nell'inutile epilogo. Tipico film preconfezionato per avvolgere di patina scintillante un copione stantio che punta soprattutto sulla popolarità del protagonista. E dire che la coppia Ficarra/Requa aveva già fallito in tema con Carrey e McGregor... Perseverare autem diabolicum.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/03/15 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/04/15
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Rambo90 6/03/15 22:05 - 6317 commenti

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Gradevole commedia di truffe e imbrogli che parte benissimo, con un ritmo frizzante, per poi cedere leggermente nella seconda parte, con qualche colpo di scena prevedibile e un finale in sordina. Comunque a reggere lo spettacolo ci pensa Smith, istrione come sempre e in grado di tenere il film sulle sue spalle. Con lui la bella e brava Robbie, a formare una coppia simpatica e affiatata. Godibile.

124c 9/03/15 11:07 - 2762 commenti

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Will Smith elegante ladro e truffatore non stona, specie se gli affiancano una bionda sempre in bikini e tacchi a spillo (Margot Robbie) e un ciccione come Adrian Martinez, tanto obeso quando divertente, come complici. Buone le location, indovinati la scena della scommessa col cinese e il colpo di scena finale. Brava Margot Robbie, scippatrice innamorata, che è la vera rivelazione di questo film. Will Smith, più che citare il Paul Newman de La stangata, sembra rifarsi al nostrano Adriano Celentano di Mani di velluto (il che non è un male).

Saintgifts 30/03/15 12:10 - 4098 commenti

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Rifare un film su piccole e grandi truffe - che partono da abili (quanto incredibili) sfilamenti di portafogli e oggetti vari fino ad arrivare alla grossa (quanto incredibile) stangata finale - poteva rivelarsi una scommessa persa in partenza. Focus invece si avvale di una scaltra sceneggiatura che in un qualche modo raggira anche lo spettatore (positivamente) inducendolo al sospetto continuo, ma al contempo rivelandogli future sorprese fin dall'inizio. La coppia dei protagonisti black & white funziona bene. Divertimento senza troppo impegno.

Markus 5/04/15 15:40 - 3257 commenti

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Cinema di consumo, un tanto al chilo, che non lascia traccia già dopo pochi minuti dal termine, quando si ha ancora addosso il nauseante odore dei pop-corn sgranocchiati dal vicino di posto in sala. Considerato che i bellocci Smith e Robbie si sono scomodati per una "marchettata" al Sanremo 2015, ci si aspettava francamente qualcosa di più incisivo di una carrellata di truffette "gettate" in una sceneggiatura che non colpisce e non emoziona mai. Pura estetica dei volti e di alcune ambientazioni, ma non basta. Bruttarello.

Galbo 18/05/15 07:07 - 11344 commenti

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Diretta dagli autori del sopravvalutato Crazy stupid love, una commedia brillante sul mondo delle truffe e degli imbroglioni di alto bordo. La trama è poco originale, ma si nota indubbiamente una certa eleganza nella realizzazione che comprende la cura nell'ambientazione e in generale una messa in scena che non bada al risparmio. Tra gli attori, la sorpresa è costituita dalla bella e brava Margot Robbie, mentre Will Smith è autore di una prestazione routinaria e non particolarmente brillante. Non un capolavoro ma abbastanza godibile.

Didda23 30/11/15 16:39 - 2282 commenti

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In ruoli del genere il bravo Smith ci va a nozze e risulta molto credibile (ricorda molto il personaggio interpretato in Hitch), ed è lui, sostanzialmente, a reggere la baracca di un'operazione squisitamente commerciale. Deciso passo indietro del duo registico dopo il bel Crazy stupid love. La storia è banalotta, condotta senza voglia e con pochissimi colpi di scena/punti di interesse. Il ritmo ci viene in soccorso e permette di arrivare alla fine senza troppi patemi d'animo. La classica commedia usa e getta che intrattiene e che non lascia granché.
MEMORABILE: La Robbie messa alla prova durante una festa per le strade.

Daniela 2/08/16 01:17 - 9222 commenti

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In quasi tutti i film incentrati sulle truffe la vittima designata è lo spettatore, indotto a credere cose diverse da quelle che poi scoprirà essere vere nella finzione. Se il film funziona, tutto ok, ma se durante la storia si accumulano troppe incongruenze, casualità, falle logiche, allora si arriva all'epilogo indispettiti, tanto più che qui il principale colpo di scena è proprio l'assenza di veri colpi di scena. Non bastano l'eleganza svogliata di Smith, il brio della sventola di turno, il lusso delle ambientazioni a compensare una sceneggiatura tanto piatta e derivativa. Film-pacco.

Tarabas 12/02/20 09:38 - 1687 commenti

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Ma non s'era già visto questo film? Ah sì, ma allora lo chiamavano La stangata. Solito film di truffatori diviso in due parti. Nella prima lo schianto ambulante Robbie viene reclutata da un'organizzazione dedita a piccole e medie truffe e scippi di oggetti di valore. Non male l'idea di questa "cooperativa" di prestigiatori del furto. Nella seconda si passa al colpo grosso e vengono fuori tutti i cliché. Soprattutto, non se ne può più dell'ultimo colpo di scena che è sempre il penultimo. Will Smith in folle dalla prima scena.

Il ferrini 7/01/20 23:13 - 1665 commenti

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Una Margot Robbie davvero in parte (esilarante la scena in cui Adrian Martinez le dà della lesbica) rappresenta la ragione principale per la visione di questo film, che niente aggiunge al suo genere ma ha dalla sua alcuni dialoghi brillanti e una confezione di tutto rispetto. Personaggio ben scritto quello affidato a McRaney, che esce decisamente vincitore nei battibecchi con Will Smith. Ritmo rapido nella prima parte (frenetica l'escalation di scommesse con BD Wong) ma più interessante la seconda. Un pallino su tre è per la Robbie.

Domino86 26/03/20 09:55 - 536 commenti

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Un bravo Will Smith e una splendida Margot Robbie danno vita a una pellicola veramente ben riuscita. Nonostante non siano i "buoni" per antonomasia, riescono a conquistare lo spettatore e a tenerlo dalla propria parte. Ottima la scelta di sorprendere continuamente lo spettatore con situazioni che fanno pensare a un tipo di finale per poi metterci di fronte a tutt'altro. Avvincente e coinvolgente.
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