Flavia, la monaca musulmana

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1974
Genere: drammatico (colore)
Note: Aka "Flavia the heretic&", "Flavia priestess of violence", "The rebel nun", "Flavia la monaca musulmana".
Numero commenti presenti: 15
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 15/02/07 00:36 - 4747 commenti

I gusti di B. Legnani

Film non facile, certamente curioso, che emana talora un morboso fascino ma che poi si perde, riprende e così via. Il tutto in un'accuratissima ricerca dell'immagine curata, con attori bravi, in splendidi scenari pugliesi, ma che lascia un poco storditi e con il sospetto che si sia voluto calcare la mano per dare scene forti. Alla fin dei conti si può parlare di film suggestivo, ma eccessivo, i cui elementi promettono più di quanto poi la pellicola, comunque discreta, riesca poi a mantenere.

Almayer 30/03/07 13:00 - 169 commenti

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Interessante film di Mingozzi, sorta di I Diavoli di Russell ambientato in un sud Italia medievale cupo e senza speranza. Violento ed eccessivo, ma mai gratuito, ha delle belle riprese e una bella fotografia, che in parte minimizzano la mancanza di mezzi nonché qualche buco di sceneggiatura. Utile e sempre attuale la riflessione su certi dogmatismi religiosi.

Homesick 10/10/07 18:58 - 5737 commenti

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Parossistico e femminista ante-litteram, si rivela molto curato dal punto di vista formale, con paesaggi rurali del medioevo pugliese, suggestive riprese e un buon livello recitativo da parte della Bolkan, che incide con il suo sguardo scuro e profondo. La sostanza, invece, si riduce ad una compiaciuta ostentazione a ritmo alternato di sesso esasperato e torture d’ogni sorta: in breve, poca accuratezza storica, molta sexploitation. Nel cast figura Eduardo Filipone, ancora in un ruolo misterioso e "soprannaturale" come ne L'assassino ha riservato nove poltrone.
MEMORABILE: La castrazione del cavallo; La monaca che esce dal ventre della mucca.

Saintgifts 21/03/10 09:59 - 4098 commenti

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Molte qualità tecniche: fotografia, interpretazione, scenografia, musica... ma tutto ciò non basta per farne un buon film. Al di la della storia, interessante anche questa, quello che non funziona è una sorta di confusione che viene dalla regia, che non approfondisce mai nulla volendo toccare tutto, una lentezza che spezza il ritmo e l'interesse. Quello che emerge chiaramente di certo, è che le religioni, tutte, se usate per scopi non meramente spirituali, sono crudelmente uguali e la donna è da sempre la vittima. È già qualcosa.
MEMORABILE: Il sogno di Flavia, dove si scatena tutto il sesso represso in lei.

Trivex 22/03/10 18:50 - 1497 commenti

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Un curioso calderone, nel quale si trovano ad arrostire: cappa e spada, nunexploitation e revenge sociale. La malcapitata arriva ad odiare talmente tanto il monastero e la cristianità, da concorrere al massacro delle persone che abitano il luogo e professano la fede. In nome della libertà, parola ricorrente, ingiuria le immagini sacre, fomenta lo stupro di un uomo e osserva compiaciuta la morte del padre aguzzino! Elabora poi un radicale femminismo, stigmatizzando le deviazioni del mondo degli uomini (mah!). Resta comunque un prodotto molto provocatorio..
MEMORABILE: Negativo: viene mostrata la castrazione di un cavallo (mi domando perché mostrare 'sta roba, se vera è una inutile crudeltà).

Capannelle 30/08/10 09:52 - 3731 commenti

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Di bello ci sono un paio di interpretazioni femminili (la Bolkan ma anche la Casares) e le musiche del bravo Piovani. Ma di orrido ci sono diverse cosette: il linguaggio anni '70 messo in bocca a delle suore del 1400; l'incontro tra Flavia e il bel moro invasore che sembra tratto dai romanzi Harmony; alcune crudeltà/stranezze messe lì solo per fare sensazione. Insomma, vorrebbe essere film colto ma un gliela fa.

Von Leppe 19/04/11 14:23 - 1032 commenti

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Non so se il femminismo del film voglia essere preso per una cosa positiva, compresa la monaca con il bastone fallico che fa pipì in piedi. I musulmani visti come liberatori delle monache, con il loro capo dal volto affeminato che diventa l'amante di Flavia, mentre gli altri uomini virili sono dei violenti dominatori. Flavia si lamenta che cristo è maschio; ha ragione: vuoi mettere una passione al femminile? Per il resto, l'ambientazione quasi desertica, pugliese, è ottima, come certe scene di violenza e visioni. Peccato, poteva essere migliore.
MEMORABILE: Il povero cavallo che viene castrato...

Luchi78 2/05/11 13:49 - 1521 commenti

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Indigeribile, nonostante i tentativi di Mingozzi di creare un prodotto "impegnato": scene surreali come la donna nuda che entra nel ventre di una vacca squartata rimangono più curiose che dense di significato. Clamorosi certi dialoghi femministi in bocca a suore del '400, poco efficaci anche la lunghe sequenze di sevizie e torture perpetrate qua e là. La Bolkan è monoespressiva e poco adatta al ruolo assegnatole. Sconsigliato.

Rebis 14/05/11 20:30 - 2088 commenti

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Protofemminismo medioevale inquadrato in un pansessualismo retrivo e fallocentrico: se la donna si emancipa dall'autorità paterna poi soccombe alla virilità del maschio. Il potere, secondo gli autori, non può che generare violenza e l'ideologia un reflusso di aberrazioni. Mingozzi è illustrativo, disinteressato al ritmo e impossibilitato a produrre tensione emotiva: i personaggi, vittime del postulato, si appiattiscono sullo sfondo; l'apparato simbolico è elementare e gli anacronismi si sprecano. La raffinatezza visuale, la bizzarria complessiva e le musiche di Piovani supportano la visione.

Pigro 30/07/11 09:41 - 7822 commenti

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Film estremo, sia per il femminismo e l’antireligiosità portati all’eccesso, sia per le immagini cruente. Mingozzi miscela una certa morbosità tipicamente anni 70 con una visionarietà di stampo russelliano e un’attenta cura delle immagini (in splendide ambientazioni a Trani). La vicenda della suora ribelle contro il maschilismo della società del 400 tra cristiani e musulmani difetta di precisione storica, ma l’obiettivo è palesemente l’attualità su cui incombe crudele. Magnetica Bolkan, Casarès luciferina. Suggestiva la musica di Piovani.

Daidae 29/10/11 15:50 - 2747 commenti

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Mingozzi fu già autore del pessimo Sequestro di persona e del buon Frullo del passero. Non si capisce bene dove voglia andare a parare questo film: una sorta di femminismo antireligioso o cosa? Se lo si guarda con leggerezza è digeribile, ma dopo una visione lo si ripone volentieri nella polvere, ove è giusto stiano pellicole come questa.

Herrkinski 6/06/13 15:36 - 5202 commenti

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Con un'enfasi particolare sull'emancipazione femminile e sull'anti-clericalismo, il film di Mingozzi rimane tuttora un prodotto piuttosto scomodo e provocatorio. Il regista rimane pericolosamente in bilico tra film d'autore (le lunghe sequenze mute, dal notevole gusto per l'immagine e per l'allegoria) e cinemabis anni '70 (le numerose sequenze truci e sanguinose); è supportato da un cast adeguato, guidato dalla brava Bolkan e da un comparto tecnico di buon livello, specialmente riguardo a musiche e fotografia. Bizzarro, ma alquanto interessante.
MEMORABILE: La monaca che esce dal ventre della mucca; Il finale.

Deepred89 22/08/14 15:59 - 3292 commenti

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I lati positivi sarebbero parecchi: la componente femminista e antireligiosa per una volta credibile e appassionante, la bravura di buona parte del cast (nonostante donne sempre attraenti, dentature sempre perfette e troppa igiene generale), le belle ambientazioni, la suggestiva OST, ma purtroppo certi dialoghi poco realistici, alcune inquadrature dozzinali e soprattutto il cattivo montaggio rovinano il tutto, con quest'ultimo che finisce involontariamente per edulcorare le variegate e potenzialmente devastanti scene violente. Peccato.
MEMORABILE: La tortura miikiana subita dalla peccatrice; La lunga scena onirica.

Rufus68 2/09/16 22:21 - 3117 commenti

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A risultare anacronistici non sono i proclami femministi nel 1400, ma quelli sessantottini nel 2016. In pieno edonismo montante, quelle rivendicazioni (cristiani o musulmani i maschi son tutti zozzoni) appaiono datate e sempliciotte (il tempo, purtroppo, cambia le carte in tavola). La Bolkan nei panni di una Giovanna d'Arco al contrario non sfigura, ma è la Casares, pur sopra le righe, a rubarle la scena nei panni di una diabolica suor Agata. Suggestiva la ricostruzione storica (e ricordiamo che Flavia Gaetani è realmente esistita).

Bubobubo 15/11/18 01:06 - 1223 commenti

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Lo spunto è intrigantissimo, ma lo svolgimento assai disordinato, altalenante. Per una ragione o per l'altra, la storia è destinata a non decollare mai veramente, nonostante la grande (e spinosa) abbondanza tematica (obbedienza e castità in un ordine religioso, conversione come tradimento identitario, istanze cripto-femministe, scontro di civiltà, smarrimento del sé). La Bolkan, pur brava, ha interpretato personaggi migliori. Pessimo Ahmed-Higgins, uno stereotipo letterario kitsch fino al midollo. Il finale è fatto per essere ricordato a lungo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Rebis • 14/05/11 20:29
    Gestione sicurezza - 4283 interventi
    Il DVD CineKult ha suscitato diverse polemiche perché il video è letter box non anamorfico: ciò detto, se non siete proprio degli appassionati del film di Mingozzi, la qualità delle immagini è più che accettabile (c'è qualche sfocatura), il formato è 1,85;1 e l'audio è discreto. Ma soprattutto, il film è presentato in versione integrale (1h;36m; e qualche secondo). I contenuti speciali riservano un gustoso speciale sul nun-exploitation all'italiana curato da Gomorasca, più diversi trailer della collana Cinekult.
  • Homevideo Zender • 15/05/11 10:04
    Consigliere - 43611 interventi
    Io trovo esagerate le polemiche per un letterbox. Certo, anamorfico è meglio, ma se la versione è integrale, la qualità buona, insomma... per una volta sopprassederei.
  • Homevideo Rebis • 15/05/11 13:20
    Gestione sicurezza - 4283 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Io trovo esagerate le polemiche per un letterbox. Certo, anamorfico è meglio, ma se la versione è integrale, la qualità buona, insomma... per una volta sopprassederei.

    Ma sì infatti, i problemi delle edizioni digitali sono ben altri...
  • Discussione Mco • 17/11/11 22:46
    Scrivano - 9684 interventi
    Dopo qualche settimana ho trovato il tempo di controllare la registrazione del film dal canale a pagamento Premium Emotion.
    Pur essendo appunto non gratuito, il master proposto è ultracut alla pari degli altri passaggi sulle reti free dello stesso gruppo.
    La durata complessiva infatti supera appena gli ottanta minuti, con assenza di ogni scena forte.
    Ribadisco la mia contrarietà a tale tipo di politica, soprattutto per la mancanza totale di rispetto di un'opera d'ingegno cinematografico.
  • Discussione Zender • 18/11/11 07:50
    Consigliere - 43611 interventi
    Dubito che qualcuno lì a Premium sappia che la loro versione è cut...
  • Discussione Herrkinski • 6/06/13 15:40
    Vice capo scrivano - 2300 interventi
    Vedendo il film, mi domandavo cosa succederebbe se fosse proiettato al grande pubblico nell'Italia attuale, dove i contrasti sociali, razziali e religiosi sono più forti che mai. E' piuttosto bizzarro notare che nel film i musulmani sono visti dalle monache come fonte di libertà dall'ignoranza repressiva del cristianesimo, considerando che la religione musulmana non è propriamente dalla parte delle donne.. Al tempo stesso, la feroce critica al cristianesimo credo otterrebbe anche oggi un risultato molto controverso.
  • Curiosità Buiomega71 • 22/06/14 10:28
    Pianificazione e progetti - 22008 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni (anno 1989) di Flavia La Monaca Musulmana

  • Discussione Panza • 4/09/16 20:06
    Contratto a progetto - 4960 interventi
    Cast con due nomi in più:

    Florinda Bolkan, María Casares, Claudio Cassinelli, Anthony Higgins, Spiros Focás, Diego Michelotti, Raika Juri, Jill Pratt, Franca Grey, Laura De Marchi, Ciro Ippolito, Carla Mancini

    In note:

    Aka "Flavia la monaca musulmana", "Flavia the heretic", "Flavia priestess of violence", "The rebel nun".
  • Discussione B. Legnani • 4/09/16 22:48
    Consigliere - 13906 interventi
    Panza ebbe a dire:
    Cast con due nomi in più:

    Florinda Bolkan, María Casares, Claudio Cassinelli, Anthony Higgins, Spiros Focás, Diego Michelotti, Raika Juri, Jill Pratt, Franca Grey, Laura De Marchi, Ciro Ippolito, Carla Mancini

    In note:

    Aka "Flavia la monaca musulmana", "Flavia the heretic", "Flavia priestess of violence", "The rebel nun".


    La Mancini non la metterei: nel film non c'è.
  • Curiosità Fauno • 24/11/17 09:05
    Compilatore d’emergenza - 2536 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, un flano del film: