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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ideato dallo stesso regista Steno col figlio Enrico Vanzina e Renato Pozzetto, argutamente sceneggiato dalla coppia Raimondo Vianello/Sandro Continenza, FICO D’INDIA (il titolo si riferisce alla similitudine tra la pianta e il playboy Ghigo Buccilli) è una farsa intelligente che propone Renato Pozzetto in una parte atipica, quella del sindaco costantemente infuriato per la situazione in cui si viene a trovare. All'apparenza la solita storia di corna, con il bravo Aldo Maccione nel ruolo (a lui adatto) del playboy “trapanatore” (il suo biglietto da visita è una cernia con la rosa in bocca) e Gloria Guida in quella della moglie fedele e ingannata; Pozzetto è il sindaco protagonista e l'emergente Diego Abatantuono il teppista notturno...Leggi tutto (pochi interventi ma spesso già esilaranti). Un cast in ottima forma, con comprimari di buon curriculum come Daniele Formica (il giornalista), Luca Sportelli (il prete), Gianfranco Barra (il commissario della polizia), Stefano Della Casa, Jimmy il Fenomeno (si sposa in Comune a inizio film: una delle sue comparsate più lunghe!) e altri volti noti. La storia a incastro regge bene, la regia di Steno è solida e il film (che pure non è dichiaratamente comico) diverte grazie alla bravura di un Pozzetto serissimo, perfido ma allo stesso tempo geniale. Da antologia la partita di calcio in tv, con Pozzetto interista e Maccione juventino a insultarsi fino al grido liberatorio del gol. FICO D’INDIA scorre senza intoppi, la sceneggiatura è curata, i personaggi sono tutti delineati con abilità e la piccola comunità del paese è ben rappresentata in ogni sua componente. Una commedia da ricordare per la sua ammirabile coerenza, che dimostra quanto un cast ben diretto e dialoghi studiati con competenza possano riabilitare un soggetto non eccelso. Abatantuono, “burattinaio” della notte, gira sul maggiolone coi suoi scagnozzi in caccia.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Schramm 22/11/07 14:56 - 2412 commenti

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Blando, sciapo, tediosetto, detestabile e inessenziale, capitanato dal peggiore Pozzetto di cui abbia memoria: assente lui e svogliato Abatantuono, qui meno eccezzziunale che mai. Non bastasse l'insignificanza dell'insieme (accanirsi sulla presunta regia è sparare ai lebbrosi), la faticosa fruizione è ulteriormente appesantita da un madornale fuori synchr che farebbe l'orgoglio e l'invidia del prode Ghezzi. Zero spaccato.

Fabbiu 8/12/07 11:52 - 1927 commenti

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Che bell'inizio per il film: Jimmy il fenomeno si sposa! È di sicuro una farsa e nemmeno molto originale, ma è dotata di validissimi ritmi con comicità in crescendo; non mi ha annoiato praticamente mai. Sia Pozzetto che Maccione sono molto bravi e la loro coppia funziona bene. E se anche le figure di contorno sono sfocate, quella di Abatantuono è piuttosto graziosa e simpatica.
MEMORABILE: Il sindaco (Pozzetto) si veste da marinaio per comprare i giornaletti porno all'ospite infartato / Il seno della Guida.

Homesick 26/04/08 18:01 - 5737 commenti

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Simpatica commedia che ironizza sugli intrallazzi e i pettegolezzi della provincia, avvalendosi di un duo di tutto rispetto: Pozzetto in un ruolo finalmente un po' diverso dal solito e Maccione nei panni di un irrefrenabile corteggiatore (e pescatore) che danno vita a gradevolissimi battibecchi. Emerge Abatantuono come teppista notturno; piacevoli interventi di Vargas, Formica, Barra. La Guida regala nudi sempre con grande eleganza e naturalezza.

Undying 9/05/08 20:26 - 3841 commenti

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Commedia (scritta in parte dallo stesso Pozzetto) resa particolarmente gradevole per la presenza di personaggi di contorno esilaranti ed indovinati (in particolare Diego Abatantuono). Le scene del set sono state calcate da un nutrito gruppo d'attori, presenti anche nella più "andante" commedia sexy (Barra, Maccione, Jimmy il Fenomeno, Vargas) e da questa viene prelevata, di peso, la splendida Gloria Guida. La trama è banalotta ed imbastita allo scopo di dare corso ad una serie di gag ispirate alle dicerie "quotidiane" d'un paesotto provinciale.

Ianrufus 21/08/08 16:50 - 139 commenti

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Nell'82 veniva spacciato nelle sale come un film con Abatantuono e Pozzetto, con tanto di rimaneggiamento di locandina; erano operazioni che, in fondo, sapevano ancora di cinema e di pubblico che si fermava davanti ai manifesti. Pozzetto è più che mai efficace, Maccione non ha problemi a stargli dietro (anzi), Daniele Formica viscido e odioso (cioè bravissimo) e Gloria Guida bella e doppiata. Discorso a parte per Abatantuono, agli inizi eppure già perfetto... io ero uno di quelli che andò al cinema per lui!
MEMORABILE: Pozzetto spara ad Abatantuono con l'asciugacapelli.

Lovejoy 7/09/08 14:47 - 1824 commenti

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Ben diretto dall'esperto Vanzina, un film che si discosta di poco dal genere sexy, con un buon ritmo e un cast notevole. La Guida è sempre splendida, Pozzetto è in forma a dir poco strepitosa e Aldo Maccione è irresistibile come suo solito. Validissimo anche il cast di comprimari. Una pellicola che vale, almeno, una visione.

Galbo 10/09/08 05:55 - 11316 commenti

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Commediola non memorabile diretta da uno dei maestri del genere (Steno) e ambientata nella fertile (in senso cinematografico) provincia italiana. Il tema principale è infatti la popolaresca abitudine delle dicerie di paese con il sottobosco di personaggi che alla lunga rappresentano la cosa migliore del film. Il resto è dato da gag spesso non adeguatamente calibrate e prive di grande mordente. Anche la regia appare piuttosto svogliata.

Tarabas 1/06/09 19:42 - 1681 commenti

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L'irreprensibile sindaco si trova nel letto di casa il playboy del paese, che gli insidia la moglie. Ma ci si mette un infarto a complicare le cose. Divertente commedia con la coppia Pozzetto-Maccione che rinverdisce i fasti di Sono fotogenico. Abatantuono compare in un paio di scene come capo di una banda di teppisti. Notevole la trovata della cernia con rosa rossa in bocca come regalo galante. Steno tiene sotto controllo il cast, non si eccede con la volgarità e il risultato è più che buono.
MEMORABILE: "È sempre più difficile snidare una cernia, ma per una donna come te è bello rischiare".

Mco 2/11/09 00:29 - 2128 commenti

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Uno tra i Pozzetto meno passati dalla tv e pertanto spesso poco conosciuti ai più. Qui il Renato riveste la carica di sindaco e la storia si incanala sui soliti binari di corna, donnine e maschi allupati. Maccione fa "il trapanatore" e nel finale regala una divertente performance con Pozzetto en travesti (per gioco). La Guida toglie il fiato ogni qualvolta la inquadrino.

Cotola 26/11/09 23:53 - 7409 commenti

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Garbata ed abbastanza riuscita commedia ad opera di Steno, che si avvale tra gli sceneggiatori di Raimondo Vianello. Convincenti le prove attoriali di Pozzetto e Maccione. Si ride abbastanza, anche se non tutti gli spunti comici sono ugualmente efficaci.

Stefania 7/01/10 23:33 - 1600 commenti

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Aggiornamento abbastanza gustoso della tradizionale "storia di corna in provincia pettegola". Trama ben ingarbugliata, con tutti i bastoni tra le ruote al momento giusto per lo sfortunato e incavolato Pozzetto. C'è anche Abatantuono guerrigliero della notte e la Guida promossa dal ruolo abituale di ragazzina provocante a quello di moglie pudica. Simpatici dialoghi, soprattutto nella prima parte, e trovate come quella del rumoroso congegno anti-adulterio! Carino.

Puppigallo 8/04/10 14:12 - 4488 commenti

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Tenere testa a Pozzetto è un'impresa notoriamente titanica. Ma qui Maccione, se non altro, funge da ottima spalla, dandogli spesso il la per le battute, costringendo il povero Renato ad accudirlo come un bambino, per evitare un enorme scandalo. C'è anche Abatantuono, in un ruolo marginale (teppista devoto a Little Tony), ma a farla da padroni sono i due protagonisti; e anche Gloria Guida, oltre a essere di una bellezza fuori dal comune, interpreta bene il suo ruolo di moglie scontenta e annoiata. Qualche caduta di stile c'è (il festino in casa), ma il livello resta comunque buono. Riuscito.
MEMORABILE: Il reporter si vanta del suo lavoro con Pozzetto. E lui: "Il tenente Sheridan è uno stronzo al tuo confronto"; Renato raccoglie fragoline per Aldo.

Franz 15/04/10 13:08 - 110 commenti

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Convincente a affiatata prova di Pozzetto, Maccione e tanti bravi comprimari. I pettegolezzi e le corna di provincia sono alla base delle situazioni quasi da pièce teatrale di questo film, nulla di originalissimo se non fosse per il fatto che stavolta il "becco" è un primo cittadino (Renatone): esilarante come si dibatte tra l'"ospite" da nascondere in casa, il doppio incarico di sindaco e assicuratore, i mormorii dei chiacchieroni di paese, i "cazziatoni" del suo superiore. Notevole Abatantuono teppista ruspante. La Guida appena sufficiente.
MEMORABILE: Cernie e pernici cucinate ai mariti cornuti! Pozzetto arrampicato su un lampione, per nascondersi: "Che fa signor sindaco?", "Cambio la lampadina!"

Nando 30/05/10 02:43 - 3454 commenti

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Boutade finto politica che trova il suo sfogo sul chicchericcio paesano. Un sindaco invischiato in un giro poco consono si ritrova in casa un mezzo malfattore e pur di coprire le malelingue cerca di gestire la situazione, alla fine emergono i fatti e si sorride con gusto. Steno firma questo film con garbo, narrando i fatti in maniera comica. La Guida si mostra splendidamente casta.
MEMORABILE: Abatantuono nella discoteca.

Herrkinski 24/08/10 13:59 - 4971 commenti

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Convincente commedia anni '80, diretta dallo specialista Steno, che vede protagonista un Pozzetto in forma smagliante, sempre in bilico tra la comicità meneghina della sua classica maschera e sprazzi quasi seriosi, più riflessivi; a prevalere nel film è comunque il lato comico, che mette in scena una storia di corna dagli sviluppi tutto sommato originali, aiutata da un cast di caratteristi e presenzialisti del genere quali Vargas, la Guida, l'ottima spalla Maccione e non ultimo Abatantuono, che si guadagna pure il manifesto (immeritato). Buono.

B. Legnani 26/08/10 16:37 - 4677 commenti

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Commediola atipica, in cui si trova del buono e del cattivo. Buona la trovata iniziale, buono Pozzetto che angaria i dipendenti e maltratta la moglie, buono (specialmente all'inizio) Maccione e buono Barra, ma pessima la parte "en travesti", brutto il finale, la Guida (bellissima) ai minimi storici nella recitazione, Abatantuono mediocre (si ha quasi l'impressione che la parte sua e dei suoi scagnozzi sia stata aggiunta dopo, come si si volesse rimpolpare il film!). Guardabile, perché qualche risata la strappa, ma dalla metà in poi annoia.
MEMORABILE: Pozzetto che interroga la segretaria sull'invenzione del telefono da parte di Meucci.

Rambo90 7/12/10 01:27 - 6281 commenti

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Divertente commedia di Steno, con uno spunto di partenza originale e una sceneggiatura piena di battute e dialoghi divertenti. La coppia Pozzetto-Maccione funziona anche se è il primo a risultare vero mattatore della pellicola, grazie a un personaggio azzeccato e frasi da antologia. La Guida si spoglia ben poco ma è funzionale alla parte, il ritmo è buono (ma forse si potevano evitare i vari incubi di Pozzetto) e c'è pure Abatantuono terrunciello che è sempre piacevole. Da vedere.
MEMORABILE: "E se nasce un figlio cosa fate? Lo buttate?"

John trent 7/03/12 16:12 - 326 commenti

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Divertentissima commedia degli equivoci con un Pozzetto in grande forma assecondato da un convincente Maccione. Un po' sottotono la Guida (che sfoggia un paio di nudi del tutto gratuiti e null'altro), notevole l'Abatantuono teppista che di lì a poco avrebbe sfondato con I fichissimi. Da vedere.
MEMORABILE: Maccione che insulta Pozzetto e la Guida travestiti da maggiordomo e cameriera...

Trivex 16/04/12 15:05 - 1475 commenti

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Bel film, che credevo girato altrove, ma fa nulla. Ancora un po' anni 70 per qualche pensiero scuro (le notti violente e la gente che non socializza per i troppi pensieri e guai); ma già si intravede la luce (basta guardare il finale tutto sole e mare). Personaggi adeguati, con Diego "violento" e Renato sindaco serio (ma non troppo, quando beve); un filo meno bene Maccione (un po' ingessato) e la Guida (ferina ma addomesticata, alla lunga). La tematica è classica, in via parzialmente rivoluzionaria, ma solo dopo la prova di fedeltà, naturalmente.
MEMORABILE: Il sogno, con "il sacrificio all'unico dio Little Tony" e le "forbici per tagliare gli attributi".

Motorship 28/10/12 17:26 - 567 commenti

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Divertente e spassosa commedia degli equivoci diretta con brio da Steno. Il film è gustoso grazie alla simpatica coppia comica composta da un ottimo Renato Pozzetto e un altrettanto grandioso Aldo Maccione, già assieme in Sono fotogenico. Bene anche Gloria Guida la quale, nonostante sia relegata in secondo piano, sa essere convincente. Piccolo ma simpatico ruolo per Diego Abatantuono, quasi esordiente e terrunciello. Tanti i caratteristi presenti nel film, tra cui Daniele Vargas, Daniele Formica, Luca Sportelli e Gianfranco Barra. Da vedere.
MEMORABILE: Pozzetto vestito da marinaio veneziano per acquistare i giornali osè a Maccione.

Gabrius79 22/09/13 23:20 - 1183 commenti

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Commedia a tratti divertente con un Pozzetto in forma coadiuvato da un buon Aldo Maccione e una bella Gloria Guida (forse un po' sprecata). La presenza di Abatantuono si fa sentire anche se risulta essere oscurata dal bravo Pozzetto. Il soggetto del film è un po' risaputo e probabilmente Steno poteva svilupparlo meglio.

Saintgifts 31/03/15 15:40 - 4098 commenti

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Il punto massimo lo si raggiunge con Pozzetto in versione baiadera, che festeggia con il nuovo amico (Maccione) infartuato che svuota coppe di champagne. Per dire che a un certo punto non si sa più cosa tirare in ballo per mandare avanti una situazione che è alla base della commedia ma che allo stesso tempo la inchioda nella camera da letto del sindaco con il doppio lavoro. Lato B della Guida e cernie profumate alla rosa a parte, tutto è affidato a un Pozzetto a suo agio nell'ambiente provinciale e al solito Maccione "castigafemmine".

Ultimo 27/05/15 17:15 - 1338 commenti

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Una bella commedia firmata Steno. Renato Pozzetto è in gran forma e si avvale di un'ottima spalla quale è Aldo Maccione, inesorabile playboy in una cittadina di periferia, che tenta di sedurre la moglie del suddetto Pozzetto. Non male la presenza (seppur per poche scene) di un giovane Diego Abatantuono in uno dei primissimi ruoli da "terrunciello". Quello che si dice un buon film.
MEMORABILE: L'inseguimento notturno, con Pozzetto che finisce aggrappato a un palo della luce; Pozzetto e Maccione guardano la partita.

Liv 11/11/16 11:06 - 237 commenti

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Farsa diretta da Vanzina (che qui vedrei meglio come aiuto-regista) di non facile realizzazione, data la trama variegata e, direi, particolarmente ingegnosa, nel suo genere. I ruoli del sindaco-assicuratore e della moglie sessimbolica erano difficili da reggere e non vengono affrontati con molta convinzione. Più facile il ruolo del mandrillo sciupamogli molto ben interpretato da Maccione. Abatantuono fa colore e le scene che lo riguardano con la sua banda sono ben dosate e ben inserite a sorpresa.
MEMORABILE: Il sindaco-assicuratore butta fuori dal finestrino la cernia, che va a finire in faccia al "terrunciello viuuuleeento", che si offende e lo insegue.

Ryo 15/12/16 11:15 - 2169 commenti

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Commedia italiana la cui forza è solamente la carica di simpatia che possono regalare Pozzetto e Abatantuono, quest'ultimo in una delle sue prime apparizioni nel ruolo del terruncello. Non ci sono gag memorabili, se non qualche sporadica battuta di Pozzetto. Per fortuna il film non scade nella volgarità becera e gratuita, se escludiamo Gloria Guida che ci mostra le tette.

Redeyes 18/04/17 07:52 - 2128 commenti

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Commedia tipicamente anni 80 con un buon Pozzetto e un ottimo Maccione. Tutta la vis comica è poggiata sul ruolo di mera preda della donna, umiliata dai Casanova e dai mariti chiacchieroni da bar (in questo senso anche una Guida tanto bella quanto fuori luogo). Onestamente fatico a capire il senso del Diego terroncello che gira assolutamente a vuoto senza trovare una sua identità. Banalotta commedia in un'Italia che cresce ma resta pur sempre mascalzona.

Markus 7/06/18 12:57 - 3234 commenti

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Si può diventare amici "dell'amico" di nostra moglie? Ce lo spiegano Renato Pozzetto e il "macho" Aldo Maccione in questa commedia degli equivoci con la bella Gloria Guida (passata al cinema di "serie A") e l'astro nascente Diego Abatantuono a far da comico supporto. Steno ci dona una garbata pochade con le classiche faccende di corna di provincia che, attraverso gli abituali cliché dei protagonisti (ai quali non è richiesto altro che far sé stessi), ci fa ridere senza troppa fatica. E' bene però non aspettarsi altro che un semplice scacciapensieri.

Deepred89 1/07/18 13:40 - 3259 commenti

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Commedia dal soggetto non memorabile e dall'andamento un po' incerto, che inizia a ingranare quando la storia di corna di provincia (fiacca, nonostante la buffa la trovata della cernia con rosa) lascia il posto ai duetti dei due protagonisti costretti dalle circostanze interagire in unità di luogo. Qualche gag simpatica soprattutto nel secondo tempo, mentre Abatantuono è relegato a un ruolo (il capo di un gruppo di teppisti) totalmente nullo a livello comico, che diluisce inutilmente il film. Regia sicura, buon cast di contorno. ** e 1/4.

Modo 21/01/19 11:03 - 817 commenti

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Commedia gradevole diretta dal grande Steno. Divertente satira del perbenismo della provincia italiana inizio anni '80. Pozzetto in gran forma sorretto da un bravo Aldo Maccione e una bella Gloria Guida. Simpatico pure Diego Abatantuone alle prime uscite cinematografico, quando ancora era "terroncello". Memorabile la scena finale del travestimento.

Paulaster 1/03/19 10:11 - 2689 commenti

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Un playboy da strapazzo si sentirà male nel letto del sindaco. Commedia incentrata sul pettegolezzo di piazza e le avventure amorose clandestine. Pozzetto nel ruolo del marito geloso risulta sacrificato, mentre la parte principale è di un perfetto Maccione; la Guida sembra rimasta negli anni 70 (il ballo) e regala una doccia. Stiracchiata la parte conclusiva (la polizia senza mandato), anche se serve alla causa. Anche gli intermezzi coi vandali di paese servon solo ad allungare la storia.
MEMORABILE: Maccione che insulta Pozzetto vestito da cameriere; Le foto di Formica; Dalla cernia alla pernice; La partita a scopa sul letto.

Gmriccard 16/09/19 18:22 - 116 commenti

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Molti gli acuti eccellenti del film: la trama, la coppia di protagonisti, la rappresentazione della provincia viziosa ma puritana. Qualche stonata: il carattere petulante e monocorde della Guida (cannibalizzata in scena dai due di cui sopra), 200.000 abitanti a Bracciano (?), Abatantuono che è sempre un piacere vedere e sentire ma qui il personaggio è tirato per i capelli, la solita parte da fedifraga per la Lentini. Non è un cult ma resta comunque una buona commedia.
MEMORABILE: “Tieni, l’ho pescata a trenta metri di profondità. È sempre più rischioso sfidare una cernia, ma per una donna come te è bello rischiare!”.

Lupus73 3/02/20 10:47 - 511 commenti

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Pozzetto sindaco di un paesotto con moglie avvenente (la Guida) insidiata dal playboy del paese (Maccione) che però ha un infarto a casa sua mentre ci prova. Film sottovalutato ma davvero brillante, con una buona sceneggiatura che non risparmia trovate notevoli (soprattutto dopo il fattaccio) di un Pozzetto davvero in forma, spalleggiato da un buon Maccione e dalla controparte femminile. Abatantuono è in locandina ma la parte è secondaria (la ciliegina sulla torta): il "suo terrunciello" capogang che nottetempo terrorizza il paese. Vale la pena.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità TomasMilia • 5/09/13 01:39
    Galoppino - 128 interventi
    Il titolo Fico d'india, da quello che mi disse Sandro Ghiani quando lo intervistai, derivava dal nome di una trattoria che si trovava sulla strada per Bracciano. Un giorno, probabilmente non convinti del titolo Onore a tre piazze, videro l'insegna della locanda. Steno ci pensò e disse: "Suona bene come titolo!" Non so se Ghiani questo aneddoto lo abbia ribadito a Stracult (mi pare di no).
  • Discussione Zender • 5/09/13 08:01
    Consigliere - 43831 interventi
    TomasMilia ebbe a dire: Il titolo Fico d'india, da quello che mi disse Sandro Ghiani quando lo intervistai, derivava dal nome di una trattoria che si trovava sulla strada per Bracciano. Un giorno, probabilmente non convinti del titolo Onore a tre piazze, videro l'insegna della locanda. Steno ci pensò e disse: "Suona bene come titolo!" Non so se Ghiani questo aneddoto lo abbia ribadito a Stracult (mi pare di no). Molto curioso questo, che cancellerebbe ogni metafora almeno in sede di scelta del titolo...
  • Discussione TomasMilia • 5/09/13 11:57
    Galoppino - 128 interventi
    L'ho scritto qui, perché l'unica fonte era la mia parola. Ho sì l'intervista-video a Ghiani, però non è visibile da nessuna parte. ;)
  • Discussione Zender • 5/09/13 18:47
    Consigliere - 43831 interventi
    Ah ah, so so...
  • Discussione Markus • 24/09/13 16:59
    Scrivano - 4788 interventi
    Zender ebbe a dire: TomasMilia ebbe a dire: Il titolo Fico d'india, da quello che mi disse Sandro Ghiani quando lo intervistai, derivava dal nome di una trattoria che si trovava sulla strada per Bracciano. Un giorno, probabilmente non convinti del titolo Onore a tre piazze, videro l'insegna della locanda. Steno ci pensò e disse: "Suona bene come titolo!" Non so se Ghiani questo aneddoto lo abbia ribadito a Stracult (mi pare di no). Molto curioso questo, che cancellerebbe ogni metafora almeno in sede di scelta del titolo... In fase di doppiaggio, comunque, questo titolo viene contestualizzato poiché il dottore, quando visita Maccione, rivolgendosi ad un preoccupato Pozzetto, definisce Maccione come "un fico d'india che come lo tocchi ti punge".
  • Discussione Zender • 24/09/13 19:17
    Consigliere - 43831 interventi
    Esatto, sì. Han dovuto dare un minimo di senso alla cosa, dopo aver scelto un titolo guardando l'insegna del ristorante :)
  • Curiosità Markus • 6/06/18 18:28
    Scrivano - 4788 interventi
    Il film Fico d'india venne ufficialmente presentato da Renato Pozzetto in una puntata di "Domenica in..." del 12 ottobre 1980. Allora, lo storico programma della Rai, era presentato dall'illustre Pippo Baudo... ...che riceve in regalo un fico d'india dorato dallo stesso Pozzetto. Segue un'intervista all'attore e qualche aneddoto sul film:
  • Homevideo Gmriccard • 14/09/19 11:04
    Galoppino - 34 interventi
    Johnnyb ebbe a dire: il master è lo stesso che trasmette da qualche mese Raisat, integrale e nel formato corretto, imperdibile imho da gloriaguidologo doc. Il dvd 01 dura esattamente 93’10”, mi inquieta lievemente il fatto che la durata riportata da Italiataglia è (se ho fatto bene i conti) poco meno di 95’. Chi ha la vhs può controllare la durata?
  • Homevideo Zender • 14/09/19 17:51
    Consigliere - 43831 interventi
    E' normale che la durata cinematografica sia superiore a quella del dvd. La velocità dei fotogrammi è diversa.
  • Homevideo Gmriccard • 15/09/19 07:29
    Galoppino - 34 interventi
    Si lo so, ho già tenuto conto del rapporto 24/25, in pellicola addirittura darebbe più di 98’... Molto probabilmente è integrale (Il visto non ha comportato divieti e a parte qualche censura verbale in sede di doppiaggio non credo ci siano tagli), ma volevo essere sicuro, il film merita come molti Steno, in particolare gli ultimi. Grazie comunque!
    Ultima modifica: 15/09/19 07:30 da Gmriccard